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pM120 I criteri per l'esercizio temporaneo della professione da parte dei maestri di sci stranieri - MontagnaOnline.com

DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
I criteri per l'esercizio temporaneo
della professione da parte dei maestri di sci stranieri

Il 7 dicembre 2012, la giunta della Provincia autonoma di Trento ha approvato i criteri e le modalità per la valutazione del carattere temporaneo dell'esercizio della professione di maestro di sci sul territorio trentino da parte dei cittadini stranieri.
Il provvedimento dà attuazione alla recente modifica della legge provinciale 20 del 1993 (apportata dalla legge provinciale 31 ottobre 2012, n° 22, che abbiamo pubblicato integralmente sul n° 119 di pM e reperibile anche al sito montagnaonline.com), che demandava alla giunta la definizione di apposito regolamento per la definizione dei criteri utili all'esercizio della professione.

Finora, quale discrimine tra esercizio temporaneo ed esercizio stabile della professione, la normativa prevedeva una precisa durata della prestazione (15 giorni, anche non consecutivi).
La norma era stata fatta oggetto di rilievo da parte del governo, su indicazione della commissione europea, per potenziale contrasto con la "direttiva professioni" del 2006.

La deliberazione in oggetto stabilisce pertanto i criteri e le modalità che il "servizio turismo" trentino applicherà nella valutazione, caso per caso, delle centinaia di richieste che, ad ogni stagione invernale, vengono avanzate: E che nell'inverno 2011/2012 sono state ben 1.200.
Secondo l'assessore Tiziano Mellarini: "i criteri individuati rappresentano il miglior equilibrio e sintesi tra i diversi interessi in gioco, nel rispetto della disciplina comunitaria.

"Da una parte vi è, infatti, il legittimo interesse degli oltre 2.500 maestri di sci trentini ad evitare fenomeni di concorrenza sleale. I criteri sono stati infatti concertati con il collegio provinciale dei maestri di sci.

"Dall'altra parte, vi è l'interesse dell'intera economia turistica a garantire la massima apertura del territorio provinciale ai flussi turistici internazionali.
"Sappiamo bene in quale crescente misura la stagione turistica invernale dipenda dai mercati esteri, e quanto i tour operator spingano per avere maestri di madre lingua in accompagnamento ai gruppi che prenotano settimane bianche sulle Alpi".

I CRITERI
Vi è innanzitutto un criterio generale che esclude possa essere considerato temporaneo l'esercizio dell'attività di maestro di sci che si protragga per oltre metà della stagione sciistica (mediamente la stagione, nelle diverse stazioni turistiche trentine, ha una durata di 100 giorni).
Si assume, pertanto, che una prestazione che si protragga per un periodo superiore alla metà della durata media ("convenzionale") di una stagione sciistica, assuma il carattere dell'esercizio stabile.

I criteri specifici prevedono quindi che:
* il maestro di sci straniero, proveniente da uno stato U.E., in possesso di un titolo di massimo grado, che lo abilita all'esercizio della professione in forma autonoma nel proprio paese di provenienza, può svolgere la professione in piena autonomia entro il limite temporale sopra indicato;
* per il maestro di sci straniero proveniente da uno stato Ue, non in possesso di un titolo di massimo grado, il "servizio turismo" Pat valuterà, caso per caso, il periodo consentito entro il quale può essere esercitata la professione, in considerazione dei limiti di competenza attribuiti dal titolo professionale nel paese di provenienza, nonché considerando il fatto che l'attività venga svolta o meno nell'ambito di una scuola di sci riconosciuta;
* il maestro di sci straniero, proveniente da stati extracomunitari, in possesso di un titolo di primo o secondo grado, può svolgere la professione in accompagnamento dei propri clienti per un periodo massimo di due settimane o, in alternativa, nell'ambito di una scuola di sci riconosciuta, per un periodo massimo di sette settimane.

LE MODALITA'
Il maestro di sci straniero che intende esercitare temporaneamente la professione in provincia di Trento è tenuto a presentare con congruo anticipo al "servizio turismo" Pat una dichiarazione contenente le informazioni (e la documentazione) circa la propria abilitazione professionale, la prestazione che intende svolgere (luogo e durata), nonché l'assicurazione posseduta per la responsabilità civile verso i terzi derivante dallo svolgimento dell'attività, valida sul territorio nazionale.
Tale dichiarazione ha validità per la stagione invernale per la quale viene resa, e deve essere ripresentata se il maestro di sci intende nuovamente esercitare temporaneamente la professione in provincia di Trento nella stagione successiva. Entro 15 giorni dal ricevimento della dichiarazione preventiva, il "servizio turismo" informa il maestro di sci straniero sull'esito delle verifiche svolte, dando atto o meno della possibilità di effettuare la prestazione.
Il maestro di sci che avesse già presentato dichiarazione preventiva per l'esercizio temporaneo della professione nella stessa stagione e che intenda svolgere un ulteriore periodo di attività a concorrenza del periodo previsto, è tenuto a presentare al "servizio turismo" provinciale trentino, una dichiarazione preventiva, con la sola indicazione della località sciistica e dell'ulteriore periodo individuato, senza la produzione della documentazione già allegata in sede di prima dichiarazione.

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