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Le ragioni della legge e del diritto nel mondo della montagna bianca - MontagnaOnline.com

Le ragioni della legge e del diritto nel mondo della montagna bianca

Category: Portfolio Created: Mercoledì, 07 Febbraio 2018 09:30 Hits: 653
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Organizzato dalla Camera Civile del Piemonte e della Valle d’Aosta, si è svolto lo scorso dicembre a Torino un importante convegno sul tema «Sci, sicurezza e leggi: istruzioni per l’uso». Vi hanno partecipato giuristi, avvocati, addetti ai lavori, gestori di impianti sciistici, giornalisti, rappresentanti di organizzazioni sportive come la FISI e la FISIP: tutti impegnati a mettere in luce, con autorevoli contributi, tutti gli aspetti normativi a cui devono riferirsi la pratica dello sport invernale per eccellenza e gli operatori professionali delle stazioni invernali, protagonisti di un sistema che alimenta in modo sostanziale le economie di molti territori montani. Ancora una volta sono riemersi i temi fondamentali della sicurezza e della responsabilità dei gestori delle aree sciabili, le congruenze e le incongruenze che fanno del rapporto tra lo sci e il diritto un nodo ancora non del tutto sciolto

di Mauro Manassero

Il saluto del Presidente della Camera Civile
Avv. Alberto Del Noce

L’11 dicembre scorso, presso la prestigiosa sede del Teatro Regio di Torino, si è tenuto l’ormai consueto evento che ha per oggetto il confronto tra giuristi e professionisti della montagna circa le novità legislative che hanno riguardato il mondo dello sci, le interpretazioni e le applicazioni giurisprudenziali delle norme, il regime delle responsabilità dei gestori di impianti di risalita, gli obblighi degli utenti, le normative sulla sicurezza. Il Convegno, dal titolo «Sci, sicurezza e leggi: istruzioni per l’uso», è stato organizzato dalla Camera Civile del Piemonte e della Valle d’Aosta e si è svolto, per il primo anno, al di fuori del Palazzo di Giustizia, presso il quale si erano svolte le precedenti edizioni, ed ha visto la partecipazione, sia tra i relatori che nel pubblico, delle massime autorità giudiziarie, professionali, politiche ed imprenditoriali piemontesi.In particolare, a seguito dei saluti iniziali del Presidente della Corte d’Appello di Torino Dott. Arturo Soprano, dell’Assessore regionale allo sport della Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris, della Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino Avv. Michela Malerba (rappresentata dal Consigliere Avv. Maurizio Curti), e del Presidente della Camera Civile del Piemonte e della Valle d’Aosta Avv. Alberto Del Noce, si sono avvicendati sul palco, per la fase antimeridiana, le Presidentesse della seconda e della terza sezione civile della Corte d’Appello di Torino Dott.ssa Emanuela Germano Cortese e Dott.ssa Renata Silva, Andrea Colla quale vicepresidente della Federfuni ed il Presidente dell’ARPIET Giampiero Orleoni, gli avvocati Mauro Manassero, Guido Fracchia e Federico Schettini, che hanno affrontato i temi strettamente legati, da un lato, agli importanti riflessi economici della gestione impianti di risalita sull’economia delle valli alpine, e dall’altro, gli aspetti di diritto civile e penale legati alle responsabilità dei gestori ed ai processi volti all’accertamento. Particolarmente gradito dal pubblico è stato l’intervento conclusivo della mattinata che è stato dedicato, dagli Avv. Filippo Vallosio e Raffaele La Placa, alle attività della FISIP e, tra il pubblico, la presenza della Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici Signora Tiziana Nasi, ha confermato l’attualità e l’importanza dell’argomento.

Il tema delle responsabilità,
da parte dei gestori e da parte degli sciatori
La fase pomeridiana, è stata introdotta dal Presidente FISI AOC Piero Marocco che ha informato gli astanti delle attività e dell’impegno della FISI nella diffusione della cultura dello sci e della montagna, con particolare riguardo alle attività agonistiche. Il direttore della Rivista Sciare Marco Di Marco ha invece proposto al pubblico un’interessante riflessione circa la difficoltà di conciliare il sentimento degli sportivi nello svolgere l’attività sciatoria quale espressione della massima libertà con la necessità, ormai sempre più stringente, di comunque delimitare tale ambito di libertà così che la pratica sportiva possa essere svolta nel rispetto degli altri e nell’osservanza dei principi di sicurezza.
A seguito degli interventi iniziali, si sono avvicendati al microfono la Dott.ssa Stefania Tassone, Presidente della quarta sezione civile del Tribunale di Torino, che a seguito dell’abolizione dei Tribunali di Susa e di Pinerolo assorbe la gran parte delle cause risarcitorie per sinistri sciistici piemontesi, e gli Avvocati Mauro Manassero, per i riflessi di carattere civilistico, Daniele Mazzoleni, per le responsabilità penali, e Maurizio Curti, per gli aspetti assicurativi sia con riferimento agli obblighi che gravano sui gestori degli impianti e sia con riguardo all’onere degli sciatori di dotarsi della polizza di responsabilità civile per i danni a terzi. Quest’ultimo intervento, inoltre, è stato completato con le puntuali precisazioni di Salvatore Mazza, assicuratore di una delle più grandi ed importanti stazioni sciistiche nazionali.
Infine, la sessione dei lavori si è conclusa con gli interventi del Ten. Col. degli Alpini Nicola Castelli, con il Consigliere regionale della Croce Verde per le squadre di montagna Gian Beppe Gatti, e con il consigliere regionale della Croce Rossa Alessandro Cogno che hanno, dapprima, esposto la storia, le funzioni e le attività dei rispettivi corpi, e poi hanno informato il pubblico circa i mutamenti che sono intervenuti negli anni in ordine alle tipologie di lesioni delle quali gli sciatori sono vittima.

Da sinistra: avv. Mauro Manassero,
Andrea Colla, Giampiero Orleoni,
Dott. Paolo Demarchi (Presidente del Tribunale di Cuneo)

Il tema della sicurezza
e la necessità di competenze per il rispetto delle leggi
Una particolare menzione spetta ai moderatori dell’evento Dott. Paolo Demarchi, Presidente del Tribunale di Cuneo, per la fase mattutina del convegno, e del Dott. Francesco Marino, giornalista della RAI, per la fase pomeridiana, che con i loro puntuali ed efficaci interventi e quesiti hanno perfettamente collegato tra loro gli interventi dei relatori, consentendo così che l’intero evento si sia svolto quasi fosse un unico e ben strutturato discorso. Il pubblico in sala, composto da professionisti del settore (Guardie forestali, gestori degli impianti, direttori piste, allenatori ed istruttori di sci, direttori di sci club e di scuole sci, ed altri ancora) ha molto gradito i contenuti delle relazioni ed ha chiaramente dimostrato che il sistema montagna ha una stringente necessità di gruppi di lavoro e di studio, composti dalle varie professionalità che sono coinvolte dagli aspetti di sicurezza e di accertamento delle responsabilità, che siano dedicati all’analisi delle norme ed alla loro interpretazione, così che l’attività sciistica possa sempre più esser svolta nel segno della legalità e nell’osservanza delle regole, poche ma necessarie, che assolvono al compito di consentire agli sciatori di praticare l’attività sportiva nella massima sicurezza auspicabile, senza eccessiva compromissione dell’intrinseca libertà che connota l’ambiente montano. L’evento ha potuto godere dell’accredito dell’evento presso l’Ordine degli Avvocati di Torino e presso la Scuola Superiore della Magistratura per l’attribuzione dei crediti formativi professionali obbligatori, così confermando l’attenzione del mondo giudiziario e giuridico al mondo dello sci. Tra i molti argomenti di grande interesse che sono stati trattati, merita d’esser segnalata l’esigenza, da tutti condivisa, di una miglior coordinazione delle normative regionali, ad esempio circa l’obbligo di utilizzo del casco per i giovani fino ai diciotto anni, circa la necessità del test alcolemico e tossicologico per gli sciatori coinvolti nei sinistri dai quali siano derivate lesioni gravi (art. 583 c.p.), circa l’obbligo di buona manutenzione delle attrezzature, principi questi che, per ora, sono previsti dalla sola legge regionale del Piemonte n. 2/2009, come aggiornata dalla l.r. n. 1/2017.

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