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«Ecco Safe, la “app” che dice tutto su incidenti e soccorsi in pista» - MontagnaOnline.com

«Ecco Safe, la “app” che dice tutto su incidenti e soccorsi in pista»

Category: Portfolio Created: Mercoledì, 16 Maggio 2018 11:52 Hits: 312
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La società trentina di informatica nata nel 2014 da un progetto sperimentale in  collaborazione tra la Fondazione Bruno Kessler e la Polizia di Stato ha prodotto un’applicazione con quale, mediante smartphone, l’operatore di soccorso che interviene sul luogo dell’incidente può monitorare dettagliatamente tutte le specificità dell’evento e trasmettere al gestore della skiarea una moltitudine di dati utili per una mappatura precisa della casistica e per un importante tutela sul piano delle responsabilità. Ce ne parla Riccardo De Filippi, a capo di un team di giovani ricercatori che ha sviluppato il progetto

Riccardo De Filippi (a destra), con Filippo Ongaro

Il prodotto si chiama «Safe». È un sistema formato da un’applicazione installabile su ogni smartphone ed una pagina web, capace di monitorare dettagliatamente casistiche e statistiche degli incidenti sciistici in una skiarea.  L’ha realizzata la società Motorialab s.r.l. di Trento, nata nel 2014 per iniziativa di quattro soci quale frutto di un progetto di ricerca tra la Fondazione Bruno Kessler, l’ente di ricerca di interesse pubblico del capoluogo trentino, e la Polizia di Stato di Moena  che gestisce l’attività di prevenzione e soccorso sulle piste da sci.  A che cosa serve? «È un servizio utile per i gestori degli impianti di risalita e dei comprensori sciistici che fino ad oggi hanno potuto disporre solo di dati sparsi e frammentari sui casi di incidenti registrati sulle aree di loro competenza e responsabilità. Con la nostra app applicata al suo smartphone, il soccorritore che interviene sul luogo dell’incidente mappa innanzitutto la posizione precisa dell’evento e, grazie ad una pagina web, registra tutte le generalità del tipo di soccorso effettuato che poi potranno essere  raccolte ed elaborate in un unico  contenitore per poter avere una valutazione statistica e una mappatura per zone sciabili della casistica. Si tratta di dati importanti  che servono per avere un quadro preciso delle situazioni incidentarie nell’area sciistica e anche per poter disporre di una documentazione testimoniale oggettiva in caso di contenziosi giudiziari. SAFE é anche giá pronto ad ospitare dati personali assicurando riservatezza ed integrità della privacy oltre che resilienza del sistema in caso di attacchi come richiesto dal nuovo DPGR in vigore da Maggio 2018.». Chi parla e spiega è Riccardo De Filippi, uno dei fondatori di Motorialab e uno degli inventori di  Safe, un uomo di 47 anni che non ha ancora perso l’entusiasmo ridente dei vent’anni e lavora bene con giovani collaboratori come Filippo Ongaro, il responsabile commerciale  che è di San Martino di Castrozza ed ha trent’anni. Nato a Milano da una famiglia triestina «che mi ha trasmesso la passione per lo sci», Riccardo si è laureato a  Padova in scienze forestali, materia a cui non è estranea l’informatica necessaria per le mappature satellitari dei grandi spazi.  Poi ha girato un po’ il mondo parlando inglese e tedesco oltre all’italiano. Per dieci anni è stato all’estero con la famiglia, tra Olanda (Master in geoinformatica presso l’Università di Wageningen) e Zurigo (progetti geo-oriented al Politecnico di Zurigo) ha maturato un’esperienza di specializzazione in database digitali ed ha intrapreso la carriera di ricercatore. Tornato in Italia nel 2009 e stabilitosi a Trento, ha iniziato a lavorare  alla Fondazione Bruno Kessler dove, insieme a Cesare Furlanello, Shamar Droghetti e Luca Colleoni e in collaborazione con

la Polizia di Stato (in particolare con Salvatore Ascione, al tempo responsabile del  «Servizio sicurezza e soccorso» e oggi a capo della Squadra Mobile) ha iniziato lo sviluppo del sistema. «Abbiamo avviato un progetto  sperimentale di ricerca per studiare le dinamiche dei soccorsi in pista – ricorda De Filippi – e creato  un software che poteva aggiungere ai dati forniti dalla  Polizia una georeferenziazione capace di “battezzare” con precisione la posizione e il tempo dell’incidente». Il sistema «Sicurskiweb», all’inizio sperimentale («Siamo partiti nell’inverno 2011/12 da Pampeago, Pinzolo poi la skiarea Mottolino di Livigno, San Martino-Tognola e il Cermis, le prime località che hanno creduto in questo lavoro») è stato perfezionato e arricchito nel tempo fino ad arrivare all’attuale stato avanzato di Safe. «Oggi con la nostra app – continua Riccardo - è possibile avere una registrazione dettagliata delle diverse specificità nella casistica degli incidenti, le ore critiche di punta, la tipologia della clientela interessata, la relazione tra età anagrafica e incidenti,  i confronti tra le diverse specialità praticate eccetera.  Ogni comprensorio ha esigenze particolari e noi possiamo in qualche modo “personalizzare” il nostro prodotto sulle richieste del cliente. È certo comunque che Safe consente in linea generale di fare ordine e risparmiare tempo in un capitolo delicato e sensibile nella gestione delle skiaree come quello dell’incidentistica e dell’infortunistica.  L’obiettivo finale è la creazione di un unico standard di rilevazione con il quale  potersi anche confrontare con altri». Intanto si sta mettendo perfettamente a punto il sito  www.motorialab.com destinato a diventare un punto di riferimento ineludibile per tutti gli operatori professionali della montagna bianca. E intanto Safe si sta facendo conoscere ed apprezzare sempre di più  facendo riscontrare anche un buon successo commerciale oltre al certificato successo sul piano operativo e funzionale. «Nel nostro paniere – dice Filippo Ongaro – ci sono ad oggi 13 clienti tra i quali Madonna di Campiglio, Kronplatz, Alta Badia, 3 Zinnen, Sesto Pusteria, Pampeago, Pinzolo, Folgarida-Marilleva. Vendiamo il prodotto in forma di licenze annuali che dipendono dal numero di giornate sci. Safe è disponibile a partire da 1200 Euro l’anno fino ad arrivare ad un massimo di 2500 Euro l’anno per le aree più grandi. Abbiamo sottoscritto una convenzione con ANEF per  una scontistica agli associati». Il numero delle località-clienti è certamente destinato a salire se passa (come dovrebbe passare) l’idea che anche nel campo della sicurezza e del soccorso le informazioni professionali sono molto più importanti di attività e iniziative locali attivate in modo volonteroso ma spesso estemporaneo. «Crediamo veramente che Safe sia un servizio utile alla comunità dello sci», conclude Riccardo De Filippi. Ha ragione.
www.motorialab.com