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BARTHOLET MASCHINENBAU - MontagnaOnline.com

BARTHOLET MASCHINENBAU

Category: Portfolio Created: Lunedì, 14 Maggio 2018 09:19 Hits: 231
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Viaggio nel futuro su cabine di alta classe

BMF AG, l’azienda svizzera di Flums protagonista da decenni nel mercato dell’impiantistica funiviaria, dal 2015 ha acquisito la  storica carrozzeria Gangloff e al Mountain Planet di Grenoble ha presentato la nuova cabina a 10 posti «Premium»,  gioiello di un’attività industriale che sta segnando risultati commerciali molto positivi

di Franco Balada, direttore filiale italiana BMF

Il gruppo BMF è famoso ed apprezzato in tutto il mondo per i suoi alti standard qualitativi e per le soluzioni tecniche innovative nel mercato funiviario montano e urbano. Attualmente il gruppo conta oltre 400 collaboratori distribuiti in varie sedi. Per la sua offerta completa e all’avanguardia nello sviluppo, la produzione, il servizio post-vendita, il gruppo BMF, gode da 55 anni  di un’ottima reputazione e rappresenta senza dubbio al meglio l’immagine dell’industria «Swiss Made» di qualità, sicurezza, precisione. Bartholet Ropeways da molti anni registra una sana e continuativa crescita,  grazie anche alla collaborazione con il prestigioso  «Porsche Design Studio» che ha dato vita a una nuova generazione di cabine panoramiche (a otto e dieci posti)  e seggiole esaposto coperte, di grande comfort, design, sicurezza. Dal punto di vista commerciale, il mercato funiviario è sempre più globale e conseguentemente anche i risultati della nostra azienda vanno valutati ed analizzati a livello globale. Per noi di Bartholet i risultati della stagione 2017/18 sono molto, molto positivi perché realizzeremo nel corso del 2018 la nostra migliore annata di sempre, con molteplici ed importanti progetti sparsi in tutto il mondo e in particolare nei mercati cosiddetti emergenti, con in testa Cina, Corea, Russia ecc. Un peso sempre più rilevante sta assumendo il trasporto urbano, che nei prossimi anni (noi prevediamo) sorpasserà il trasporto funiviario montano. A questo proposito occorre ricordare che l’azienda sta implementando il primo sistema funiviario per la gestione di un impianto completamente automatico,  senza personale di servizio.  Con impianti urbani su misura, Bartholet Ropeways è già presente a Brest (Francia) a Instanbul (Turchia) in Lituania, Messico, Rep. Ceca e Polonia.  Un’ulteriore prestigioso impianto entrerà in funzione tra poche settimane nel centro della più grande ed importante città di Russia: a Mosca il Teleporte Mixte 4/8 (seggiole a 4 posti e cabine a 8 posti) porterà i passeggeri dallo stadio Olimpico al punto più alto della città, Sparrow Hills, e attraverserà il  grande ed imponente fiume Moskwa. Inoltre Bartholet Ropeways stà costruendo una telecabina a otto posti sull’isola turistica Kish in Iran. L’impianto parte in riva al mare su una della spiaggie più frequentate ed esclusive dell’isola e termina al 5 piano in un grande ed elegantissimo centro commerciale.  Anche il turismo invernale offre prospettive positive per Bartholet Ropeways, e numerosi sono i progetti in corso di realizzazione in Francia, Svizzera, Austria, Germania, Italia. Per essere pronti per le prossime sfide, il gruppo BMF investe regolarmente nelle miglioramento delle proprie infrastrutture produttive. A giugno a Flums verrà inaugurata una nuova e moderna sede produttiva di ultima generazione, del costruttore di cabine «Gangloff Cabins AG», carrozzeria storica svizzera, leader nel settore cabine e veicoli speciali da oltre 80 anni acquisita da Bartholet nel 2015.  Le innovative seggiole esaposto «Porsche» (le prime con seduta individuale, confortevole ed elegante con barra di sicurezza per bambini) sono state seguite con successo dalle cabine firmate «Porsche Design Studio» ad otto posti, riscuotendo fin dalla loro presentazione un grande apprezzamento da parte di molti esercenti. Al Mountain Planet di Grenoble è stata presentata al grande e numeroso pubblico la tanto attesa e cabina 10 posti «Premium», che da tempo il mercato chiedeva a Bartholet e che va così a completare una gamma di prodotti di altissima qualità tecnica ed estetica, ben distinta da quanto visto in questi ultimi anni sul mercato. È stata inoltre molto apprezzata la nuova cabina in configurazione  Urban, con illuminazione interna ed esterna, audio e video, sedute con presa MP3 e l’innovativo vetro VSG. Ma non bisogna dimenticare che Bartholet opera anche in altri segmenti produttivi. Nell’area della produzione meccanica sono stati installati già nel 2017 sei nuovissimi centri di lavorazione e elaborazione ultra moderni di alta qualità, gestiti da robot. Nella produzione di grandi componenti è in corso di installazione un nuovo impianto produttivo per la costruzione di pulegge fino al diametro di 8 metri in un unico pezzo. Grazie a questi nuovi investimenti il parco macchine è tecnicamente all’avanguardia e può rispondere alla tutte le richieste tecniche del mercato funiviario urbano e montano. Per far conoscere la sua attività e i suoi prodotti d’eccellenza agli operatori professionali della montagna bianca, Bartholet ha presenziato quest’anno a due eventi fieristici primaverili, Prowinter a Bolzano e Mountain Planet a Grenoble. Il primo, pur non essendo strettamente legato al mondo funiviario montano ma al mondo del noleggio nel marcato dello sci, ha comunque confermato una discreta partecipazione di imprenditori funiviari italiani ed austriaci, anche se siamo ben lontani dai fasti di Alpintc ed è un vero peccato per un mercato così importante e per tutto il Dolomiti Superski così vicino a Bolzano. Discorso molto positivo invece per il Mountain Planet di Grenoble, che ha confermato e condiviso la sua posizione di leader tra  i saloni Europei di primavera con l’Interalpin di Innsbruck. Molto qualificati i visitatori non solo francesi ed europei: massiccia e altrettanto qualificata la presenza di operatori cinesi, coreani, giapponesi, turchi, russi, ecc. Dagli incontri e dai rapporti intrattenuti nelle fiere abbiamo potuto trarre la sensazione che il mercato è in stagnazione nei mercati cosidetti «maturi» che gravitano intorno alle Alpi anche se qualche segnale timido di ripresa lo stiamo avvertendo, ma il trend per quota di mercato di Bartholet resta molto positivo e in costante crescita. Nota dolente è rappresentata dal mercato Italiano, il più restio a livello globale a dare spazio a nuove aziende e a nuove proposte e soluzioni tecniche. Come più volte accennato in passato, Bartholet rappresenta oggi l’unica vera alternativa funiviaria. Sempre più attuale è il tema di un fronte dietro il quale si nasconde da molti anni un duopolio-monopolio che solo un imprenditore serio e deciso può rapidamente modificare per un serio sviluppo della propria azienda.
www.bmf-ag.ch