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Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

Tag: Gestione area sciabile

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile

Una fiera è un evento sempre molto importante e MND Group, anche quest’anno, ha presenziato a quella in territorio austriaco: Interalpin. La manifestazione che, oramai da qualche anno, ha assunto un carattere spiccatamente internazionale per la variegata presenza di operatori provenienti da qualsiasi parte del globo, si è confermata per il gruppo francese un momento d’incontro molto efficace e proficuo. Lo spazio fieristico, identificando ancora una volta le dinamiche del gruppo, era suddiviso in aree tematiche che mettevano in risalto le cinque business unit: impianti di risalita-LST, innevamento-SUFAG, sicurezza-TAS e MBS, outdoor e tempo libero-Tecfun.
Nel corso della tre giorni di Innsbruck, i visitatori (austriaci, italiani, spagnoli, svizzeri, americani, russi ma anche turchi, svedesi, rumeni) che hanno affollato lo stand venivano accolti in un contesto piacevole e rilassante ed avevano l’opportunità di visionare la gamma completa dei prodotti proposti dalla multinazionale francese: dai generatori di neve, agli impianti di risalita, dai materiali di protezione per le piste, alle Zipline e Bob Kart, ai famigerati Gazex® ed O’Bellx®.
Dato l’inverno passato, caratterizzato da scarse precipitazioni nevose, un apprezzabile interesse è stato riscosso dal il sistema per produrre neve alle alte temperature o meglio a temperature positive, B4 snow maker e B4-7 snow maker/multiplier.
Anche l’innovativa tecnologia per l’ammorsamento automatico, introdotta sul mercato da LST circa un anno fa, è stata oggetto di particolare attenzione e curiosità, scatenando l’interesse degli addetti ai lavori sorpresi da questa soluzione alternativa e nello stesso tempo molto efficace. Oltre che dai sistemi di distacco valanghe TAS, in questa occasione, l’attenzione dei clienti è stata catalizzata dal plastico che riproduceva un’installazione in sito del «sistema Modulo». È da un paio d’anni, infatti, che TAS propone questa soluzione per l’allargamento di piste strette e di passaggi dedicati a mezzi battipista e a quelli per la manutenzione. Con questo nuovo prodotto, la società ha brevettato un sistema che associa sostegno ed ampliamento mediante una soluzione a gabbia provvista di una piattaforma a sbalzo di 260 cm, la cui installazione non richiede realizzazione di ancoraggi, perforazioni o gettate di cemento e garantisce una riduzione della movimentazione di terreno rispetto alle soluzioni tradizionali. Per la sua semplicità di posizionamento può essere montato direttamente dal cliente, ottenendo così una riduzione dei tempi di realizzazione dell’intervento e dando vita di conseguenza ad una diminuzione significativa della spesa complessiva rispetto alle soluzioni abituali (vedi per esempio le terre armate). È particolarmente adatto su pendenze di 40°, per scarpate già provviste di scogliera o di qualsiasi altro sistema di consolidamento del terreno ed in zone dove sono presenti linee elettriche o dell’innevamento interrate che limitano la possibilità di terrazzamento. La piattaforma a sbalzo, viene realizzata tramite la posa di gabbie, sormontate da una base in legno ad ampia sezione, trattata in autoclave classe IV che integra e garantisce di serie, un sistema di reti di protezione per gli sciatori. La larghezza di 260 cm del Modulo permette di guadagnare in spazio, fino a 4 ml. Le gabbie di sostegno e le finiture sono tutte in acciaio zincato.
A dimostrazione del fatto che il sistema riscuote notevole interesse ed apprezzamento da parte dei clienti, dopo una prima installazione effettuata nell’autunno dello scorso anno a San Martino di Castrozza per la società Partecipazioni Territoriali, nei prossimi mesi la stessa soluzione sarà adottata dalla società piemontese San Domenico Ski. È di qualche giorno prima della fiera la firma di un contratto che prevede la fornitura di 46 elementi per 180 ml che verranno utilizzati nell’allargamento della pista di rientro.
A conclusione stagione, vista la complicata situazione valanghe che ha interessato la zona appenninica nei primi mesi di quest’anno, TAS e MND Italia, forti della collaborazione tra business unit e filiale, hanno deciso di organizzare una giornata di studio avente come tema «Valanghe, gestione del rischio tramite il monitoraggio ed il distacco preventivo». La filosofia che TAS persegue da un po’ di anni infatti, è quella che una buona gestione del rischio valanghe e dei sistemi per il distacco programmato, si ottengono in prima battuta con un rilevamento ed un’analisi preventiva costante di tutti i dati nivo-meteo relativi alla zona d’intervento. I relatori presenti all’incontro erano esperti di livello internazionale quali: Jürg Schweizer direttore dell’istituto Neve e Valanghe di Davos che ha esposto i risultati dei test comparativi nella neve, esplosivi solidi Vs gas ed Igor Chiambretti dell’AINEVA che ha presentato un’analisi della situazione valanghe negli Appennini (inverno 2017) ed i modelli di gestione dell’emergenza, coadiuvati da Federico Ceccarelli di Techcom, Massimiliano Barbolini di FlowIng, Lorez Meier di Geopraevent e David Poulet di TAS. La platea vasta e variegata, composta da più di 90 operatori del settore montagna tra uffici valanghe, militari, studi professionali, stazioni sciistiche, ha dimostrato un grado d’interesse e di partecipazione elevati, esprimendo grande soddisfazione per gli argomenti trattati e l’organizzazione generale.
www.mnd-group.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
 
La linea di prodotti che l’azienda di Langhirano dedica alle «esperienze in pendenza» fa parte del vastissimo catalogo in cui si trova tutto il meglio per allestire parchi gioco, percorsi didattici, strutture ludiche. In inverno sulla neve e in estate sui prati, è quella che propone soluzioni personalizzabili di grandi e di piccole dimensioni per «interpretare» e animare un pendio, da progettare e realizzare in stretta collaborazione con la clientela garantendo momenti eccitanti per piccoli e grandi
 
Ne ha fatta di strada la GEA Fun Specialist da quando, nel 2000,  la sua fondatrice Giovanna Della Cagnoletta ha dato il nome di una divinità greca all’azienda che oggi è leader nel settore di prodotti, allestimenti e servizi per il gioco, lo svago e il divertimento destinati per il 40% della produzione alla montagna bianca dell’inverno. Prodotti e strutture destinati ai bambini e alle famiglie per un tipo di «loisir» che sta incontrando sempre più favori anche in Italia dopo aver già «sfondato» negli Stati Uniti e in Francia. I parchi-gioco, le installazioni ludiche, i percorsi didattici, i gonfiabili e i «materiali morbidi» diventano un’attrazione sempre più rilevante nel quadro dell’offerta delle località turistiche. GEA vanta oggi un catalogo vastissimo per outdoor e indoor, produzioni in materiali plastici ma anche in legno, per la montagna ma anche per le città e per il mare. Sono oltre 1000 le installazioni finora realizzate sempre in uno stretto rapporto di collaborazione con i clienti insieme ai quali si verficano la fattibilità delle idee, l’adeguatezza di un prodotto al disegno iniziale, la tenuta dei materiali, la disponibilità e flessibilità dei fornitori, analizzando ogni programma di lavoro e relativi budget. GEA è in grado di affrontare la complessità di ogni singolo progetto per garantire, con un’esperienza di divertimento unica, la corrispondenza tra investimento e redditività. Far aumentare clienti e fatturato: questo è l’obiettivo che Gea condivide con chi si affida alla sua consulenza.  La produzione dell’azienda di Langhirano (Parma) si articola in quattro dipartimenti progettuali e operativi. Accanto a  «Active Park» (esperienze in piano), «Inside» (esperienze in interno), «Techline» ( esperienze ad alta tecnologia), «Super Slope» è il marchio Gea che identifica le «esperienze in pendenza», quelle più emozionanti. Per GEA la discesa è miglioramento e adrenalina in sicurezza. L’animazione delle pendenze invoglia l’utente a ripetere il percorso e lo coinvolge in modo duraturo. Incuriosisce, crea novità, conferisce carattere e unicità al comprensorio. Anche l’utenza più esperta é in cerca di adrenalina e di emozioni forti. Per questo vengono progettati tracciati specifici e delimitati, realizzati sfruttando le caratteristiche del terreno e intervenendo con movimenti neve.  Secondi di puro divertimento, da percorrere superando dossi, tunnel, paraboliche e spirali, corredati da elementi coreografici e interattivi, che si flettono, ruotano e possono essere personalizzati. La discesa diventa ancora più attiva se si abbina il sistema TechLine, che permette di rilevare il passaggio degli utenti e che può essere proposto in qualsiasi contesto dove si vogliano incrementare i passaggi e incentivare gli sciatori al raggiungimento di obiettivi specifici. Con i suoi progetti, Gea è in grado di realizzare allestimenti temporanei o permanenti (su un prato o su una pista innevata) che consentano di provare emozioni di velocità, guida, gioco, in completa autonomia e favorendo il processo di crescita e di miglioramento nello sport. Si lavora in tutte le stagioni, su diverse pendenze, larghezze e lunghezze. Colline erbose o piste imbiancate: il piacere è lo stesso. In inverno, GEA realizza allestimenti con ostacoli adatti a principianti e sciatori più esperti. Elementi in grado di caratterizzare le piste  creando maggiore interazione e aumentando il numero di passaggi. Di grandi dimensioni e personalizzabili. Oppure più piccoli, per percorsi didattici nei campi scuola e per imparare attraverso il gioco i movimenti di base dello sci. In estate, si possono ricreare le stesse emozioni, su piste in erba naturale, sintetica e sterrati, con mezzi di discesa ideali per l’intrattenimento delle famiglie. Giovani e adulti possono condividere esperienze di gioco e sport praticando lo snow tubing, utilizzando bob, special bikes e mini karts. A La Thuile e a Livigno si trovano le ultime realizzazioni in ordine cronologico già attive della stagione in corso e diverse altre sono le stazioni sciistiche che GEA sta affiancando per individuare le piste più idonee alla realizzazione di nuove Super Slope.
www.geaitalia.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Tags: Gestione area sciabile
 

L’azienda bergamasca specializzata nella produzione di piste da sci in materiale sintetico sta avviando un ambizioso programma di intervento nelle scuole primarie per avvicinare i bambini cittadini (ma non solo loro…) allo sci. Era il sogno di Edoardo Bertocchi che ci ha lavorato con passione fino all’ultimo giorno prima di lasciarci; un sogno che adesso sarà suo fratello Niccolò a portare avanti, partendo dal successo già ottenuto presso il polo scolastico di Polaresco, a Bergamo

La tradizione dello sci e degli sport invernali è sempre stata molto forte in terra bergamasca. I bergamaschi amano la montagna e nella loro cultura sportiva gli sport della neve sono sempre stati in primissimo piano. Negli ultimi anni però, per motivi economici, logistici e culturali è sempre più difficile avvicinare i bambini e le famiglie alla pratica dello sport invernale per eccellenza. Con questo obiettivo in mente Neveplast, azienda bergamasca leader nel settore delle piste da sci artificiali, ha sviluppato il progetto Urban Ski Lab, un concept innovativo unico al mondo che porta lo sci in città. «Il nostro sogno – raccontavano ancora insieme all’Interalpin di Innsbruck i fratelli Edoardo e Niccolò Bertocchi, da anni al timone dell’azienda bergamasca - è sempre stato quello di diffondere la cultura dello sci e di renderla più facile, economica, insomma alla portata di tutti. Abbiamo pensato quindi di partire dalle scuole, offrendo ai ragazzi la possibilità di imparare a sciare durante l’ora di educazione fisica, senza spostarsi dall’ istituto». Purtroppo Edoardo ci ha lasciati prematuramente lo scorso agosto ma il suo sogno e il suo progetto vivranno per lui e dopo di lui. Le sue piste da sci artificiali saranno installate proprio nel cortile delle scuole; i ragazzi, chiusi i libri di matematica, escono dall’aula, infilano sci e scarponi e sono pronti per la a lezione di sci.  Urban Ski Lab è un progetto rivoluzionario che offre la possibilità di imparare a sciare con istruttori qualificati e attrezzatura professionale gratuita in un contesto unico e cittadino. Lo scenario operativo del primo intervento che ha fatto da pioniere dell’iniziativa è infatti uno spazio all’interno del polo scolastico Polaresco, in centro a Bergamo, dove è stata costruita una vera e propria stazione sciistica. All’interno del Polo scolastico Polaresco, è stata realizzata una piccola stazione sciistica dotata di due piste da sci alpino, una più piccola per i principianti, una più lunga ed impegnativa pensata anche per gli allenamenti ed una pista da sci di fondo. Nel villaggio è presente anche un nastro trasportatore per la risalita, spogliatoi e skiroom dotati di attrezzatura sportiva a disposizione degli studenti. Il progetto, studiato con grande attenzione alla funzionalità e alla sicurezza, si inserisce in maniera armonica nel contesto del parco della scuola e dell’ambiente circostante. I numeri ad oggi sono significativi: da un anno a questa parte, ovvero da quando la pista è operativa, migliaia di studenti hanno avuto modo di seguire i corsi propedeutici allo sci alpino e al fondo. Più dell’85% degli alunni sono riusciti a completare il percorso didattico raggiungendo un risultato straordinario.  Se è vero che il progetto parte dalle scuole la visione di Urban Ski Lab è naturalmente più ampia ed ambiziosa. Quando la pista non è utilizzata dalle scuole, è aperta al pubblico come tradizionale palestra, ma per lo sci. Le attività che si svolgono presso Urban Ski Lab sono rivolte a tutti: dai corsi di sci per chi muove i primi passi ad allenamenti per gli sci club ed esperti. La proposta è valida dai 3 ai 90 anni! Il centro, gestito da un team di professionisti ed istruttori di sci con un alto livello di competenze, offre anche la possibilità di noleggiare l’attrezzatura necessaria. Il progetto deve diventare un esempio virtuoso di come sia possibile diffondere la pratica sportiva dello sci partendo anche dalla città con un modello che può essere riproposto e adattato in moltissime altri contesti cittadini, operativo 12 mesi all’ anno. Neveplast, molto prima che si parlasse di Urban Skiing, ha intuito l’importanza di creare strutture per lo sci in città, non per togliere, ma per portare sempre più appassionati sulle nostre bellissime montagne. La pista in città diventa una vera e propria palestra dove si muovono i primi passi sullo sci in maniera facile, o ci si allena per 360 giorni all’anno senza timore di incappare nel maltempo o in un innevamento insufficiente. Urban Ski Lab rappresenta un autentico volano di promozione del territorio e uno straordinario completamento dell’offerta turistica promossa dalle località sciistiche che vedranno aumentare così il loro bacino d’ utenza durante la stagione invernale. Insomma nessun antagonismo con lo sci praticato in montagna, nel contesto unico e irripetibile delle stazioni sciistiche invernali, ma uno strumento in più per far crescere il numero degli sciatori. Il concetto è quello di Urban Skiiing Movement di cui Neveplast si fa promotrice già da anni realizzando il sogno di creare nella propria città un villaggio sciistico dove imparare a sciare è davvero per tutti.
www.neveplast.it

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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 In un roadshow che ha fatto tappa nelle località di quattro diversi Paesi, l’azienda austriaca di Imst ha dato dimostrazione delle straordinarie proprietà del suo sistema di «pista per discesa frenata», tanto divertente per piccoli e grandi quanto sicuro in ogni situazione meteorologica e pratico nelle fasi di montaggio e smontaggio. Questo prodotto, insieme al «fratello» Xraycer, si affianca al collaudatissimo nastro trasportatore per fornire un’ampia gamma di proposte capaci arricchire l’offerta delle località

Durante un tour di presentazione all'aperto le condizioni meteorologiche avverse non devono per forza rappresentare un evento negativo. Non a caso il roadshow Sunkid di Trace boarding e Xraycer è stato organizzato secondo questo approccio da fine agosto fino ad inizio settembre in quattro Paesi. Infatti mentre le altre attrazioni simili sono costrette a tirare i remi in barca solo con leggere precipitazioni a causa dell'umidità, Trace boarding è riuscito a dare prova di uno dei suoi vantaggi nella attività pratica proprio in loco. L'innovativo sistema di frenata di Trace board è infatti realizzato in modo da escludere gli effetti dell'umidità sulla sua impressionante potenza frenante. E neanche gli spettatori erano meno impressionati dalle rapide operazioni di montaggio e smontaggio. Nell'area in cui la mattina presto si trovava ancora un prato verde, di pomeriggio erano già stati eseguiti i primi giri cronometrati lungo il tragitto dimostrativo. Non appena finito di montare l'impianto, i bambini con i loro genitori si avvicinavano incuriositi. «Possiamo provarlo anche noi?», era la domanda più frequente. E raramente s'intendeva solo un giro... Anche lo smontaggio, immediatamente dopo le manifestazioni, era straordinariamente rapido grazie alla completa assenza di elettricità nell'area dei binari nello stupore dei gestori in loco. Già a distanza di tre ore tutta l'attrezzatura era riposta nel furgone insieme al tabellone dei vincitori. Alle spalle rimanevano visi meravigliati e prati verdi.  Insieme a Trace boarding è stato presentato ai clienti potenziali anche Xraycer presso le diverse stazioni. Con il percorso scollegato tutti i partecipanti hanno potuto testare la sensazione di marcia e convincersi delle numerose possibilità d'applicazione.

Il trasporto comodo e facile
nelle aree critiche dei comprensori
I genitori stressati e i rispettivi figli, muniti di tutta l'attrezzatura da sci, tentano di superare la salita dal parcheggio in direzione della stazione a valle dell’mpianto di risalita. I caschi penzolano in mano. Gli sci con i bastoni si trasformano in un macigno durante il percorso. I bambini al seguito inciampano con i loro visi imbronciati. Stessa scena per il percorso che si snoda dal centro della località fino alla funivia o anche per il rientro in hotel. Non c'è dubbio che nel popolo dello sci siano pochi i sostenitori entusiasti di questo scomodo trasferimento a piedi (e con gli scarponi da sci ai piedi…) da e per gli impianti. Anche per via di quanto riguarda gli aspetti di sicurezza, come ad esempio il rischio di scivolare su strati di ghiaccio e simili. Ma c'è una soluzione : grazie all'integrazione del Tappeto Magico Sunkid come componente del progetto per la mobilità di una destinazione, le noiose salite o discese all'interno dell'area urbana del complesso sciistico perdono d'importanza, smettono di essere un problema. Nella memoria degli ospiti rimarrà impresso non il fastidio di una scarpinata faticosa ma il piacevole ricordo del vantaggio del comfort garantito dal nastro trasportatore per persone della Sunkid. In presenza di grandi salite o forti pendenze è possibile munire il Tappeto Magico persino di un corrimano motorizzato che rappresenta un'ulteriore agevolazione, in particolare per gli individui con difficoltà alla deambulazione. Per proteggere i passeggeri dal vento e dalle intemperie, è possibile coprire il Tappeto Magico con una galleria che si può personalizzare esternamente a seconda delle esigenze della clientela. È possibile utilizzare il Tappeto Magico a prescindere dalle condizioni climatiche e montarlo a terra come installazione permanente per sfruttarlo per tutto l'anno su richiesta della clientela.  Ecco alcuni esempi dei progetti realizzati nell'area a margine del complesso sciistico:
• parcheggio per autovetture in direzione della stazione a valle
• sottopassi
• attraversamento con ponte
• raccordi con la zona della gastronomia
• percorsi di ritorno alla stazione degli skilift
• collegamento tra complessi sciistici
• ghiacciaio in direzione della stazione a monte
www.sunkidworld.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Tags: Gestione area sciabile
 

Sopra una ripresa aerea e, sotto,
un particolare della cupola di copertura del nastro trasportatore realizzato in Corea del Sud

L’azienda di Castelletto Ticino (Novara) guidata da Franco Poletti e Michele Iorio continua nel suo percorso di crescita in termini operativi e commerciali con prodotti di alta qualità e di assoluta affidabilità, dai contenuti tecnici avanzatissimi e con la capacità di adattarsi alle più diverse esigenze, in un segmento produttivo che sta conquistando sempre maggiori spazi sia in Italia che all’estero, sulla neve ma non solo…

La stagione 2017/18 si è rivelata essere estremamente positiva per Team Service, azienda italiana produttrice di tappeti mobili e nastri d’imbarco per seggiovie.
Lo sviluppo dei prodotti, la cura nella realizzazione, l’assistenza fornita, la puntualità e la disponibilità a trovare le soluzioni migliori con i clienti sono i punti di forza che hanno permesso alla società una notevole crescita, soprattutto rafforzando la fiducia di clienti già assodati e favorendone l’acquisizione di nuovi nei mercati esteri.
I nastri trasportatori sono ormai una realtà consolidata nell’ambito sciistico e non solo, hanno grande richiesta sia in Europa che in realtà più lontane e nuove per l’azienda, come il Cile. Team Service è infatti riuscita a penetrare diversi mercati dell’emisfero australe in cui le stagioni sono invertite, permettendo quindi all’azienda di avere una notevole mole di lavoro nell’arco dei dodici mesi.  Tra gli impianti da ricordare ci sono quelli montati indoor in Belgio, 2 tappeti da 300m con velocità 1,2ms, e in Olanda, con una larghezza di 1.200mm.  Negli ultimi anni Team Service ha potenziato mercati dove la neve non è protagonista.  D’esempio sono i cinque nastri trasportatori installati in Corea per un parco divertimenti e uno in Svizzera per collegare un parcheggio alla partenza di un impianto, un mondo completamente diverso da quello precedente trattato.
Numerosi sono anche i clienti che richiedono ampliamenti o la copertura di impianti precedentemente installati, segno che la fiducia riposta nell’azienda è considerevole.
Un’altra novità della stagione è data dal nastro d’imbarco alzabile per una seggiovia sei posti automatica, realizzato per la prima volta e per una località sciistica nazionale, con caratteristiche estremamente potenziate rispetto al passato.   Le novità risiedono nella possibilità di sollevamento del nastro con due diverse altezze per agevolare l’imbarco dei bambini più bassi di 120cm e/o di 140cm. Il sistema di sollevamento con martinetti elettrici consente al nostro impianto di sollevarsi ed abbassarsi completamente in soli cinque secondi. Un’altra peculiarità sono i cancelletti con paletta full led (verde/rosso) personalizzabile su richiesta del cliente, studiati per velocizzare e semplificare i lavori di manutenzione. Il successo ottenuto è il frutto della programmazione e del duro lavoro svolto da ogni componente della società, dalla produzione ai distributori sparsi per il mondo.  L’obiettivo è quello di continuare l’espansione commerciale grazie alla qualità del prodotto e dei servizi resi al cliente e dallo sviluppo tecnico e tecnologico dei nostri macchinari.

www.teamservicesrl.info

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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www.24hassistance.com

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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La produzione cresce,
aspettando le Olimpiadi

I Giochi Olimpici Invernali del 2018 vedranno protagonista l’azienda bergamasca, già impegnata nel collocare le installazioni di sicurezza lungo le piste della località coreana che ospiteranno le gare di sci alpino. Con questo prestigioso incarico si è ulteriormente rafforzato il credito della società in materia di sicurezza nelle stazioni invernali. Reti di protezione, transenne, materassi ad aria e multi-densità, segnaletica

Da 40 anni Liski mette in sicurezza le ski area di tutto il mondo con i suoi prodotti della Linea Winter. In Korea, per le prossime Olimpiadi Invernali, sono stati allestiti diversi km di protezioni con rete tipo «A». Sulla pista di Yongpyong, sede delle discipline tecniche, gli impianti con i pali «Pro» sono stati montati e ultimati nel mese di dicembre per un totale di circa 1600 metri. Si aggiungono ai 3600 metri allestiti lo scorso anno con pali «OB» nella «Jeongseon Alpine Ski Venue», sede delle discipline veloci. Oltre a questi impianti, Liski ha fornito reti «B» per 6 km, reti «C», transenne «Limit» per 3 km, V-Board , e altre attrezzature tecniche. Proprio le transenne «Limit»  continuano ad essere uno dei prodotti più richiesti dal mercato, anche nella formula a noleggio proposta da Liski con i suoi «pacchetti rental», che comprendono anche le reti «B» e «C», reti scivolamento, materassi ad aria e in gommapiuma, tende di partenza, frames porta striscioni pubblicitari, strutture porta striscioni di arrivo con pali a traliccio, barre a iniezione e i propri tecnici qualificati per la gestione di tutto il materiale.

Da Bergamo al mondo
nel segno della qualità
Liski ha sempre curato particolarmente la protezione in pista: così come le reti, anche i materassi sono  indispensabili per gli impianti di risalita che vogliono garantire la massima sicurezza per le proprie piste; vengono prodotti in misure standard con forma e geometria personalizzata per ogni esigenza. Sono sempre moltissimi i materassi che Liski produce nella sua sede di Bergamo e che vengono venduti in tutta Italia e anche all’estero grazie alla sua fitta rete di distributori e rivenditori. Possono essere anche personalizzati con colori vari e con la stampa in digitale di qualsiasi soggetto si voglia pubblicizzare. I materassi ad aria e multi-densità sono stati testati con successo anche in Spagna nei laboratori della FIM (Federazione Internazionale Motociclismo) proprio per essere utilizzati nella gare MotoGP e SuperBike, segno ulteriore della qualità , in termini di sicurezza, dei prodotti offerti da Liski. Nella sezione materassi ad aria, si sono aggiunti 2 articoli: uno per i parterre di slalom, e uno per le competizioni di Ski-Cross/snowboard. Entrambi i prodotti sono stati testati in pista e studiati per garantire oltre alla sicurezza anche una facilità di gestione e ottimizzazione degli spazi gara. Inoltre si è sviluppata una nuova versione del materassino porta striscioni pubblicitari, che andrà fissato al gonfiabile,  dando una massima visibilità per gli sponsor sia sul lato interno del parterre sia sul tetto per le  riprese aeree. Un’altra categoria di prodotti chiave è la segnaletica per le piste da sci e per i comprensori sciistici; dai classici pali segnaletici in vari materiali e colori ad indicare il diverso grado di difficoltà della pista, ai pannelli digitali in vari misure. Questi ultimi in colore fluorescente garantiscono una migliore visibilità in condizioni critiche, e sono completamente personalizzabili con il logo del comprensorio o degli sponsor, e con l’indicazione di qualsiasi avviso di pericolo o di informazione. Lo stesso concetto vale per i cartelli segnaletici, prodotti a norme UNI con un materiale plastico e flessibile totalmente antinfortunistico, e resistente alle basse temperature. Di grande rilevanza sono anche i materiali di soccorso, quali Toboga in vetroresina o alluminio, i materassi  e i kit di steccobende a depressione, e i fermacapo universali.

Il drone alleato contro
il pericolo valanghe
Per la prevenzione e il disgaggio valanghe, Liski ha continuato la promozione del nuovo sistema brevettato «Sniper», presentato su tutto l’arco alpino, con diverse giornate organizzate con i gestori degli impianti di risalita, i Vigili del Fuoco e gli enti preposti alla prevenzione delle valanghe. Dopo anni di studi, progettazione e un’intensa sperimentazione con la preziosa collaborazione di Cervino Spa, ATM Srl e Liski hanno presentato il sistema «Sniper», aeromobile a pilotaggio remoto (drone) e SNP, esplosivo pirotecnico di ultima generazione studiato per le esigenze di settore. I vantaggi, come riscontrato dai professionisti del comparto neve nelle giornate di presentazione, sono molteplici: intervento immediato, possibilità di detenzione esplosivo, precisione nel disgaggio grazie al GPS integrato ed estrema sicurezza per il personale addetto. Gli impianti e gli enti pubblici preposti hanno ben recepito la grande utilità e i grandi vantaggi di questo innovativo sistema.
Liski esporrà nelle più importanti fiere internazionali: ISPO di Monaco di Baviera (5-8 Febbraio 2017) e Interalpin di Innsbruck (26-28 Aprile 2017).
www.liski.it

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Sul fronte della prevenzione dei rischi da valanga e sul fronte degli allestimenti per la gestione sicura delle piste da sci, la multinazionale transalpina quotata alla Borsa di Parigi è all’avanguardia da anni con i marchi TAS e MBS, due della ricca scuderia che comprende anche impianti di risalita, innevamento tecnico e strutture per il divertimento. Sul fronte comune della sicurezza per gli sciatori in pista e fuoripista sono stati realizzati recentemente alcuni importanti interventi in Italia. Vediamo…

 

MND (acronimo di Montagne & Neige Développement) è il gruppo fondato nel 2004 dall’imprenditore francese Xavier Gallot Lavallée e dall’imprenditore italiano Ernesto Bassetti. Un gruppo multinazionale, quotato alla Borsa di Parigi dal 2013, impegnato su tutti i fronti operativi della gestione di una stazione invernale, dagli impianti di risalita all’innevamento programmato, dalle attrezzature per la sicurezza sulle piste da sci alle strumentazioni per la prevenzione dei rischi naturali (valanghe in primis) fino alle installazioni ludiche per il divertimento. Un gruppo che opera con 315 collaboratori in sette siti produttivi, commercializza nel mondo i suoi prodotti attraverso otto filiali e 30 distributori e vanta 3000 clienti in 49 diversi Paesi. Un gruppo che incorpora attività produttive nei settori degli impianti di risalita (marchio LST), dell’innevamento tecnico (SUFAG), degli allestimenti ludici (TECHFUN), delle attrezzature per la messa in sicurezza delle piste da sci (MBS), dei dispositivi per la prevenzione e il disgaggio delle valanghe (TAS). Di questi due ultimi settori di attività che attengono al tema fondamentale della sicurezza, di cui il co-fondatore Ernesto Bassetti è stato un pioniere e di cui resta una delle massime autorità in campo mondiale, parliamo in questo articolo ricordando alcuni degli ultimi interventi effettuati in Italia.

A Speikboden un nuovo impianto Gazex
La società conferma la piena soddisfazione dei Gazex, realizzando un nuovo impianto composto da un nuovo deposito e da un esploditore ad inerzia da 3 m3. Anche questo impianto come quelli già presenti oramai da anni nel comprensorio, viene comandato da remoto via radio attraverso il software Gazex Manager. Questo dimostra la piena compatibilità esistente tra sistemi Gazex recenti e sistemi installati negli anni passati. La particolarità di questo nuovo impianto risiede nel fatto che  è stato installato anche per mettere in sicurezza una zona frequentata da freeriders. Sempre più spesso l’attenzione delle stazioni viene rivolta anche a questa disciplina che si sta sempre più diffondendo in tutti i comprensori sciistici.
 
A Cervinia il rinnovamento continuacon l’adozione
di due nuovi dispositivi O’bellx
Prosegue da parte della Cervino S.p.A., il percorso cominciato negli ultimi anni di ringiovanire il loro «parco esploditori Gazex». Quest’anno si è trattato di sostituire due esploditori con più di vent’anni di onorata carriera. Il primo esploditore è stato rimpiazzato da un nuovo esploditore con le medesime caratteristiche. Per il secondo esploditore invece i responsabili della Cervino hanno preferito sostituirlo con 2 nuovi O’bellx. In questo caso è stato scelto di adottare gli O’bellx per risolvere i problemi di danneggiamento delle canalizzazioni provocate da eventi di caduta massi e piccole frane tipiche di quel particolare sito. Tra le caratteristiche degli O’bellx c’è infatti l’assenza delle canalizzazioni, ogni modulo infatti contiene al suo interno le riserve di gas (ossigeno ed idrogeno), sufficienti a garantire una trentina di tiri. Grazie poi al tiro simultaneo l’operatore sempre tramite il Gazex Manager, potrà scegliere se tirare contemporaneamente con i due O’bellx o effettuare due tiri distinti.

A Bardonecchia 120 metri di reti fermaneve per un tratto della seggiovia Jafferau
Non solo sistemi Gazex ma anche fonitura di reti da neve. Per la messa in sicurezza di un tratto della nuova seggiovia Jafferau, sono stati fornito alla società Colomion 120 metri di reti fermaneve. Con le reti sono stati forniti anche i nuovi ancoraggi «Geoacr». L’ancoraggio d’acciao modello «Geoacr» è un ancoraggio passivo, flessibile, formato da un fascio di filo d’acciaio, brevettato, ondulato tipo Crespo. Il puntale per facilitarne l’inserimento e la canula di iniezione disposta all’interno del fascio dei fili, completano il prodotto che viene così consegnato all’utilizzatore pronto all’uso. I principali vantaggi di questa nuova tipologia di ancoraggi sono la leggerezza e facilità di trasporto, grazie alla presenza della canula un’efficace esecuzione di iniezione intasante da fondo-foro e conseguentemente un minor impiego e consumo di materie prime.

A San Domenico l’allargamento-piste garantito
dall’esclusivo sistema Modulo
A conferma del successo ottenuto l’anno scorso con l’installazione del sistema Modulo per allargamento piste effettuata a San Martino di Castrozza, quest’anno la San Domenico ski ha scelto la medesima soluzione per allargare 180 metri della pista Intermedia. La scelta del Modulo rispetto a sistemi tradizionali (per esempio terre armate) è stata fatta per i tempi di realizzazione decisamente ridotti che comportano di conseguenza anche ad un contenimento dei costi. Questa soluzione infatti permette un’installazione semplificata, senza perforazioni né utilizzo di cemento. La struttura del Modulo è convalidata da relazione di calcolo per il passaggio di macchinari pesanti fino a 10 tonnellate. La fornitura comprendeva anche la messa in sicurezza di quel tratto di pista attraverso l’installazione di pali dritti, reti e materassi perfettamente integrati al sistema Modulo. Da sottolineare che a scelta del cliente possono essere forniti in alternativa ai pali dritti anche pali a C con reti A.
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Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
Le reti anticaduta
nella rete della sicurezza

Da oltre cinquant’anni, nella sterminata produzione per molteplici campi di applicazione, il retificio di Provaglio d’Iseo guidato da Mario Ribola riserva uno spazio particolare alla realizzazione di prodotti destinati in particolare alla montagna bianca, alla protezione delle piste da sci e delle situazioni più critiche che si possono creare in una skiarea. Tra questi le reti che proteggono lo spazio critico di arrivo delle seggiovie, testate e certificate secondo le rigorose regole delle norme UE

Tra i moltissimi tipi di reti destinati ai più diversi campi di applicazione realizzati dai 13 telai Rachel che operano nello stabilimento della FAR a Provaglio d’Iseo, quelle riservate alla sicurezza nelle skiarea delle stazioni invernali ricoprono uno specifico segmento produttivo. Il retificio bresciano fondato nel 1946 da Battista Ribola (70 anni festeggiati nel 2016!) e guidato oggi dal figlio Mario (70 anni compiuti nel 2016!) ha battezzato il proprio rapporto con le problematiche della sicurezza sulla neve a partire dagli anni Sessanta, quando installò la sua prima rete a protezione dei passaggi particolarmente pericolosi lungo la pista del Corno d’Aola a Ponte di Legno. Da allora, tra le reti per la cacciagione e la pesca, per tutti gli sport (calcio, pallavolo, tennis…), per l’agricoltura (antigrandine, raccolta olive), per gli allevamenti ittici, per il tempo libero e per i campi gioco, anche le reti per proteggere i bordi delle piste da sci e le situazioni più  critiche in punti nevralgici delle skiaree sono entrate in pianta stabile nella produzione della FAR. Tra queste meritano un particolare rilievo le reti anticaduta arrivo seggiovie, vale a dire le reti che vengono installate a protezione di quello spazio d’arrivo al culmine dell’impianto apparentemente «innocuo» ma in realtà potenzialmente rischioso, soprattutto per gli utenti più impazienti e indisciplinati . Per questo specifico scopo la FAR realizza due tipi di prodotto entrambi testati e certificati secondo la normativa UNI EN 1263-1, forniti con appositi sigilli di identificazione-prodotto e manuale d’istruzione per montaggio, collaudo e rinnovi. Entrambe le reti sono realizzate in polietilene con alto trattamento di stabilizzazione ai raggi UV, alta tenacità, idrorepellenti, termofissate annodate. I due tipi di rete si distinguono per la trama della maglia e quindi per il peso, di 270 g/m2 il prodotto con maglia più  larga da 100 mm, di 410 g/m2 per il prodotto con maglia più stretta da 70 mm. Entrambe hanno una finitura perimetrale con corda in poliestere ad alta tenacità del diametro di 15 mm infilata sul perimetro e ulteriore bordatura fatta a macchina. Asole agli angoli per l’aggancio ai pali di sostegno. La qualità e l’affidabilità di queste reti è garantita dal rispetto delle regole attuative stabilite dalla normativa UNI EN 1263-1 relativa alla rete anticaduta certificata per applicazioni orizzontali che ne determina le caratteristiche costruttive nonché le modalità di montaggio, le prescrizioni per il controllo, la conservazione, la durata.

Un’eccellenza maturata
In anni di esperienze
Da anni la FAR è specializzata nella produzione di reti di protezione anticaduta, anche in campo antinfortunistico per i cantieri.  Queste particolari reti sono prodotte in polipropilene multifilamento e in nylon autoestinguente, realizzate su misura a richiesta del cliente. La qualità eccellente è garantita dai costanti controlli effettuati durante il ciclo produttivo all’interno dell’azienda con vari test di resistenza e carico mentre la sicurezza del prodotto è garantita dalle certificazioni vigenti nell’Unione Europea. Grazie ai particolari trattamenti a cui vengono sottoposte durante la fase produttiva, le reti di protezione non subiscono alterazioni di colore e non perdono le tipiche caratteristiche tecniche di resistenza. Le reti anticaduta vengono fornite con i sigilli di identificazione del prodotto, con l’apposito certificato e con il manuale d’istruzioni. Oltre al servizio di vendita FAR garantisce anche un’assistenza post-vendita offrendo la possibilità di effettuare test e rinnovare i certificati delle reti come stabilito dalle normative vigenti.

Tutto quel che serve per
proteggere le piste da sci
Oltre alle reti anticaduta, la FAR propone naturalmente molti altri tipi di prodotti al mondo della montagna bianca: le reti di protezione di tipo «A» e «B»  realizzate in polietilene con alto trattamento di sensibilizzazione UV, alta tenacità, idrorepellenti, termofissate, annodate,  con finitura perimetrale con doppia bordatura; le transenne di delimitazione in polietilene dalle diverse altezze (dai 60 ai 120cm); le transenne frangivento classiche da180 o 200 cm e il modello «Ski America» dalla trama più fitta e dall’altezza di 120 cm; un’ampia gamma di accessori per le reti di protezione e delimitazione come le filacce di segnalazione con bandierine triangolari realizzate in treccia di polietilene stabilizzato airaggi UV, le filacce di segnalazione con stampa personalizzata, le bobine di corda (treccia in polietilene da 100 mm di diametro); gli elastici con palline fermareti usati anche per fissare teloni pubblicitari sulle reti, il telo ombra 90% realizzato in monofilo e piattina di polietilene stabilizzato ai raggi UV, i pali con punta e senza punta.
www.far-reti.it