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Tag: Gestione area sciabile

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
Hits: 485
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
Le reti anticaduta
nella rete della sicurezza

Da oltre cinquant’anni, nella sterminata produzione per molteplici campi di applicazione, il retificio di Provaglio d’Iseo guidato da Mario Ribola riserva uno spazio particolare alla realizzazione di prodotti destinati in particolare alla montagna bianca, alla protezione delle piste da sci e delle situazioni più critiche che si possono creare in una skiarea. Tra questi le reti che proteggono lo spazio critico di arrivo delle seggiovie, testate e certificate secondo le rigorose regole delle norme UE

Tra i moltissimi tipi di reti destinati ai più diversi campi di applicazione realizzati dai 13 telai Rachel che operano nello stabilimento della FAR a Provaglio d’Iseo, quelle riservate alla sicurezza nelle skiarea delle stazioni invernali ricoprono uno specifico segmento produttivo. Il retificio bresciano fondato nel 1946 da Battista Ribola (70 anni festeggiati nel 2016!) e guidato oggi dal figlio Mario (70 anni compiuti nel 2016!) ha battezzato il proprio rapporto con le problematiche della sicurezza sulla neve a partire dagli anni Sessanta, quando installò la sua prima rete a protezione dei passaggi particolarmente pericolosi lungo la pista del Corno d’Aola a Ponte di Legno. Da allora, tra le reti per la cacciagione e la pesca, per tutti gli sport (calcio, pallavolo, tennis…), per l’agricoltura (antigrandine, raccolta olive), per gli allevamenti ittici, per il tempo libero e per i campi gioco, anche le reti per proteggere i bordi delle piste da sci e le situazioni più  critiche in punti nevralgici delle skiaree sono entrate in pianta stabile nella produzione della FAR. Tra queste meritano un particolare rilievo le reti anticaduta arrivo seggiovie, vale a dire le reti che vengono installate a protezione di quello spazio d’arrivo al culmine dell’impianto apparentemente «innocuo» ma in realtà potenzialmente rischioso, soprattutto per gli utenti più impazienti e indisciplinati . Per questo specifico scopo la FAR realizza due tipi di prodotto entrambi testati e certificati secondo la normativa UNI EN 1263-1, forniti con appositi sigilli di identificazione-prodotto e manuale d’istruzione per montaggio, collaudo e rinnovi. Entrambe le reti sono realizzate in polietilene con alto trattamento di stabilizzazione ai raggi UV, alta tenacità, idrorepellenti, termofissate annodate. I due tipi di rete si distinguono per la trama della maglia e quindi per il peso, di 270 g/m2 il prodotto con maglia più  larga da 100 mm, di 410 g/m2 per il prodotto con maglia più stretta da 70 mm. Entrambe hanno una finitura perimetrale con corda in poliestere ad alta tenacità del diametro di 15 mm infilata sul perimetro e ulteriore bordatura fatta a macchina. Asole agli angoli per l’aggancio ai pali di sostegno. La qualità e l’affidabilità di queste reti è garantita dal rispetto delle regole attuative stabilite dalla normativa UNI EN 1263-1 relativa alla rete anticaduta certificata per applicazioni orizzontali che ne determina le caratteristiche costruttive nonché le modalità di montaggio, le prescrizioni per il controllo, la conservazione, la durata.

Un’eccellenza maturata
In anni di esperienze
Da anni la FAR è specializzata nella produzione di reti di protezione anticaduta, anche in campo antinfortunistico per i cantieri.  Queste particolari reti sono prodotte in polipropilene multifilamento e in nylon autoestinguente, realizzate su misura a richiesta del cliente. La qualità eccellente è garantita dai costanti controlli effettuati durante il ciclo produttivo all’interno dell’azienda con vari test di resistenza e carico mentre la sicurezza del prodotto è garantita dalle certificazioni vigenti nell’Unione Europea. Grazie ai particolari trattamenti a cui vengono sottoposte durante la fase produttiva, le reti di protezione non subiscono alterazioni di colore e non perdono le tipiche caratteristiche tecniche di resistenza. Le reti anticaduta vengono fornite con i sigilli di identificazione del prodotto, con l’apposito certificato e con il manuale d’istruzioni. Oltre al servizio di vendita FAR garantisce anche un’assistenza post-vendita offrendo la possibilità di effettuare test e rinnovare i certificati delle reti come stabilito dalle normative vigenti.

Tutto quel che serve per
proteggere le piste da sci
Oltre alle reti anticaduta, la FAR propone naturalmente molti altri tipi di prodotti al mondo della montagna bianca: le reti di protezione di tipo «A» e «B»  realizzate in polietilene con alto trattamento di sensibilizzazione UV, alta tenacità, idrorepellenti, termofissate, annodate,  con finitura perimetrale con doppia bordatura; le transenne di delimitazione in polietilene dalle diverse altezze (dai 60 ai 120cm); le transenne frangivento classiche da180 o 200 cm e il modello «Ski America» dalla trama più fitta e dall’altezza di 120 cm; un’ampia gamma di accessori per le reti di protezione e delimitazione come le filacce di segnalazione con bandierine triangolari realizzate in treccia di polietilene stabilizzato airaggi UV, le filacce di segnalazione con stampa personalizzata, le bobine di corda (treccia in polietilene da 100 mm di diametro); gli elastici con palline fermareti usati anche per fissare teloni pubblicitari sulle reti, il telo ombra 90% realizzato in monofilo e piattina di polietilene stabilizzato ai raggi UV, i pali con punta e senza punta.
www.far-reti.it

Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 10:12
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Tags: Gestione area sciabile

Maestro di sci dal 1994, accompagnatore di media montagna e maestro di escursionismo, per oltre dieci anni componente dell’organico del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) del C.A.I. al Gran Sasso con la qualifica di tecnico di soccorso alpino e di elisoccorso

Finalmente! Adesso lo posso dire: a conclusione di una lunga battaglia personale che ha trovato udienza responsabile presso la politica locale, finalmente anche nel mio Abruzzo lo scorso dicembre è stata approvata una legge che introduce il soccorso alpino a pagamento. Si tratta del provvedimento approvato nel Consiglio Regionale a larga maggioranza (favorevole anche il centro-destra e il consigliere Bracco, astenuto il M5S) che istituisce la «Rete Escursionistica Alpinistica Torrentistica Abruzzo (REASTA) per lo sviluppo sostenibile socio-economico delle zone montane e nuove norme per il soccorso in ambiente montano». Finalmente, oltre a mettere ordine nell’importante comparto ambientale, la Regione Abruzzo introduce il soccorso alpino a pagamento come hanno già fatto il Piemonte, la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto e la Valle d’Aosta. Si può leggere, infatti, nel testo del dispositivo di legge: «Gli interventi di soccorso ed elisoccorso di carattere non sanitario, comprensivi di recupero e trasporto, qualora non sussista la necessità di accertamento diagnostico o di prestazioni sanitarie presso un pronto soccorso, sono soggetti ad una compartecipazione alla spesa a carico dell’utente trasportato, se richiesto da quest’ultimo o riconducibile ad esso. La compartecipazione è aggravata qualora si ravvisi un comportamento imprudente».  A promuovere il progetto legislativo nella sede istituzionale della Regione Abruzzo sono stati i consiglieri Pierpaolo Petrucci e Luciano Monticelli che ora ringrazio pubblicamente su queste pagine e che hanno avuto, oltre che il mio sostegno, quello di molti altri addetti ai lavori, dai maestri di sci alle guide alpine, dai soccorritori a diversi esperti del settore. Ha detto Pierpaolo Pietrucci : «La nuova legge valorizza e promuove il nostro patrimonio, punta sulla formazione e su un uso più consapevole delle nostre montagne». Ha detto Luciano Monticelli: «L’imperizia degli escursionisti, abbigliamento e attrezzatura non adeguata, sottovalutazione del rischio sono tutti elementi che nella nuova legge sono indicati come caratteristiche per far pagare l’intervento a chi si avventura in montagna senza la cognizione di quello che sta facendo». Non a caso, proprio pochi giorni prima dell’approvazione della legge, in Abruzzo aveva fatto clamore il caso di alcuni escursionisti romani soccorsi sul Gran Sasso e trovati con abbigliamento e attrezzatura del tutto inadeguata, addirittura con scarpe da ginnastica e pantaloncini corti. Durante una qualsiasi escursione, in inverno o in estate, le prime norme di sicurezza sarebbero quelle della consapevolezza dei propri mezzi tecnici e atletici, della coscienza di un allenamento fisico all’altezza, della conoscenza preventiva dell’itinerario, della comprensione di nozioni di meteorologia e del possesso di una attrezzatura adeguata all’impegno. Purtroppo, spesso non è così. Purtroppo molti si avventurano in montagna senza senso di responsabilità, contando arbitrariamente sulla disponibilità, in caso di problemi, di soccorsi anche molto onerosi (come l’elicottero) forniti gratuitamente a carico della collettività. Adesso basta! Finalmente anche in Abruzzo basta a un privilegio assurdo per persone incoscienti e inconsapevoli. Adesso, anche in Abruzzo, è finito il tempo del «soccorso facile». Anche Gustavo Thöni, il campionissimo dello sci italiano che mi onora della sua amicizia e ha fatto della sua strepitosa carriera un esempio di correttezza e rigore, si è congratulato con i consiglieri regionali per l’approvazione della legge che cancella una vergogna. Finalmente!

Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27
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Tags: Gestione area sciabile
L’esperienza nel Grande Sci
al servizio della sicurezza

L’azienda di San Vito di Cadore mette in campo le competenze e la professionalità che il suo fondatore Silvano Vidori ha maturato in decenni di frequentazione, prima come allenatore e poi come operatore, delle più grandi piste e dei più importanti comprensori sciistici. Dal 2003 la sua attività si è fatta apprezzare in Italia e in Europa per l’eccellente livello di specializzazione nei lavori di messa in sicurezza delle piste da sci ai massimi livelli. E anche nella scorsa stagione non sono mancati numerosi interventi. Vediamo…

LLa ditta VS di San Vito di Cadore opera nell’ambito della messa in sicurezza delle piste da sci, offrendo un’ampia gamma di materiali e accessori con soluzioni personalizzate. L’ha fondata nel 2003 Silvano Vidori, 63 anni, «homme de ski» cortinese che dopo essere stato per diverse stagioni l’allenatore responsabile della squadra nazionale A di discesa al tempo della direzione agonistica di Helmuth Schmalzl, ha svolto dal 1995 al 2003 un’attività di rappresentanza per il Nord Est per la SPM di Brissago Valtravaglia. Vidori è l’allenatore che ha svezzato il talento di Kristian Ghedina da quando il fuoriclasse italiano della discesa libera aveva 14 anni e l’ha fatto crescere fino ai suoi esordi vincenti in Coppa del Mondo. In quella veste ha anche maturato sulle più mitiche piste del Grande Sci conoscenze e competenze specifiche in materia di sicurezza che ne hanno fatto uno dei massimi esperti in particolare nel campo dell’installazione delle reti fisse di protezione di tipo «A».  Forte di questo suo bagaglio di conoscenze e animato da una straordinaria passione per il proprio lavoro, Vidori ha deciso nel 2003 di avviare una sua attività imprenditoriale autonoma per fondare la VS, acronimo del proprio nome e cognome. Appoggiandosi a fornitori qualificati e intrecciando rapporti commerciali costantemente rinsaldati dalla qualità del suo lavoro, in pochi anni ha saputo costruire un «catalogo» di prodotti completo, dalle installazioni alle reti, alle delimitazioni; dalla segnaletica all’accessoristica; dai pali strumentazione di soccorso.  Ha condotto studi di sviluppo dei suoi prodotti in collaborazione con alcune università venete; ha saputo meritarsi l’ingresso tra i fornitori delle gare di Coppa del Mondo (in primis quelle femminili «in casa» a Cortina) e ha lavorato per i Mondiali di sci alpino di Val d’Isère del 2009.  La sua clientela ha potuto apprezzare in particolare i materassi della gamma VS e, soprattutto, componenti e modalità di installazione delle reti fisse di tipo A. Coperto da brevetto è il palo in acciaio a TR alto fino a 8 mt. dalla solida affidabilità e dall’ elegante forma ricurva. Ma, soprattutto e senza bisogno di brevetti, non è assolutamente a rischio di imitazione il know-how che Vidori ha maturato nel particolare e importantissimo segmento produttivo e operativo delle installazioni di tipo A.

Installazioni e materiali
di ultima generazione
Di seguito elenchiamo alcuni dei principali interventi realizzati da VS nella scorsa stagione
• A inizio estate la società Golf Pra delle Torri di Caorle ha contattato la VS per il perfezionamento delle strutture già da in atto nelle precedenti stagioni, con integrazione di due nuove linee. Queste strutture sono fondamentali a tutela dei condomini prospicienti al campo stesso e ad altre aree sportive del centro vacanze.
• Il 25 settembre a Courmayeur è stato inaugurato il nuovo «Centro Tecnico Federale», sede degli allenamenti della nazionale italiana di short track. L’impianto è uno dei pochissimi in Europa a essere dotato a bordo pista di materassi mobili di ultima generazione, senza più alcuna balaustra; un’innovazione che risponde ai più alti standard di sicurezza e che permetterà alla struttura di possedere i requisiti necessari per ospitare competizioni olimpiche.
• La ditta VS si è avvalsa della collaborazione della Dolomiticert, mettendo in campo dei test che rispecchiassero le esigenze della ISU «International Skating Union» nella «Communication 1512 e successiva 1726» in materia di sicurezza per incolumità degli atleti.  Il risultato dei valori di impatto sono stati abbondantemente inferiori agli standard attuali.
• A settembre la VS si è impegnata nel ripristino delle protezioni del comprensorio sciistico del Comune di Rhemes Notre Dame (AO).  L’intervento è consistito nello smantellamento delle vecchie strutture fisse esistenti, sostituite con nuovi pali a C posati su appositi telai affogati nel terreno, previsti con delle diverse calandrature sia per esigenze turistiche sia agonistiche.
• Nella stazione di Sesto Pusteria, la Società Drei Zinnen ha richiesto la consulenza e la progettazione per l’allargamento della pista di rientro da Monte Elmo: struttura realizzata con dei telai e sostegni a sbalzo, che ha consentito un allargamento medio della pista da 3.5 fino a 4 mt.  Sul lato esterno sono stati montati dei sostegni per il fissaggio del tavolato necessario al contenimento della neve e degli ancoraggi per i pali necessari al sostegno della rete di protezione.
• Le piste della Soc. Impianti Scoter di San Vito di Cadore hanno subito gravi danni a seguito dell’evento franoso verificatosi ad agosto 2015.  La VS è intervenuta nel ripristino delle protezioni delle piste danneggiate, posizionando una linea di protezione di circa 400 mt con pali a C e rete sulla pista «Bianca», sul lato destro del colatoio della frana; inoltre ha perfezionato la sicurezza delle piste «Serpentina» e «Caprioli» con pali in fibra Ø 50mm, alti cm 250 e 300, a sostegno di reti B.
• In autunno, in seguito a interventi di ampliamento della parte centrale della pista «Saslong» zona entrata Ciaslat in Val Gardena, sono stati smontati e riposizionati i pali TR di sostegno delle reti, installati la scorsa stagione.  Inoltre in occasione della gara di Coppa del Mondo è stato fornito un particolare tessuto accoppiato: si tratta di una lastra di polietilene ad alta densità accoppiata a un tessuto in PVC, che permette un’alta resistenza all’abrasione nonché l’assorbimento in caso di eventuali impatti. Questo prodotto ha ottenuto ottimi riscontri anche a Cortina, dove la Società Ista ha richiesto questo particolare e innovativo materiale per proteggere il rivestimento interno del tunnel sotterraneo, predisposto per il passaggio dei turisti in zona Duca D’aosta. La Società Drei Zinnen di Sesto ha individuato in questo prodotto un ottimo materiale e lo ha messo in atto a protezione del tavolato in legno della loro bellissima pista di slittino, una delle più lunghe dell’Alto Adige.
www.silvanovidori.it

Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27
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Tags: Gestione area sciabile
TAS Nuove tecnologie avanzate
per la sicurezza antivalanghe

Con i suoi collaudati sistemi Gazex®, DaisyBell® e OBell’x®, l’azienda francese del gruppo MND è leader nel mondo per quanto riguarda il distacco programmato di valanghe. Nell’ultimo anno si è impegnata in particolare nello sviluppo di sistemi di monitoraggio delle condizioni meteo e dei siti a rischio valanga. Parallelamente a questi sistemi è stata concepita Nivexc® la palina nivometrica elettronica per la misurazione e la trasmissione real-time dei parametri del manto nevoso nelle zone di distacco delle valanghe. Sempre attenta alle necessità degli utilizzatori dei propri sistemi, TAS ha provveduto anche ad aggiornare il software di comando a distanza e controllo dei sistemi Gazex® e OBell’x®. Con l’ultima versione, Gazex® Manager Evolution, i clienti si troveranno ad utilizzare un programma con tutte le caratteristiche delle versioni precedenti, ma più innovativo, intuitivo e veloce

Senza alcun dubbio la società francese TAS del gruppo MND è da oltre trent’anni il punto di riferimento per il distacco programmato di valanghe. Lo confermano gli oltre 2500 esploditori installati (il primo Gazex® operativo è del lontano 1989) in più di 20 Paesi nel mondo. Il segreto di questo successo si basa su alcuni fattori di per sé molto semplici. Il primo è certamente l’uso di miscele gassose per ottenere, nel luogo e nel momento voluti, l’esplosione necessaria a provocare il distacco delle valanghe; numerosi brevetti e una continua ricerca e sviluppo consentono a TAS di essere l’unico fornitore al mondo di questa tecnologia e di stare sempre un passo avanti agli altri nel campo del distacco programmato. Il secondo fattore è dato dalla passione e dalla professionalità delle persone che lavorano in TAS;  i tecnici che intervengono in fase di sopraluogo, di manutenzione o installazione, gli esperti di valanghe che affiancano i clienti nelle loro scelte, gli ingegneri che continuano a studiare nuove soluzioni per rendere sempre più affidabili i prodotti TAS, il Servizio Commerciale che sa di che cosa parla e che per giusta mentalità cerca di proporre al Cliente l’offerta più corretta dal punto di vista tecnico, economico e della sicurezza ottenuta con l’investimento. Il fatto di operare in molti Paesi e di far fronte a richieste di svariato tipo (a protezione di strade, miniere, case, piste da sci, impianti di risalita, …), ha permesso a TAS di sviluppare una filosofia basata sul concetto che staccare le valanghe è facile e rischioso, mentre staccarle bene è più difficile ma sicuro; e alla fine dei conti anche più vantaggioso in termini economici in quanto permette di risparmiare tempo e denaro.

La ricerca e lo sviluppo costanti
dei software di gestione
Partendo da questo principio, negli ultimi tempi TAS ha incrementato gli sforzi di ricerca e sviluppo nel settore del monitoraggio e del software di gestione dei suoi impianti di distacco che è diventato un vero strumento di gestione delle problematiche legate alla sicurezza valanghe. Il primo aspetto considerato è certamente lo spessore del manto nevoso che si vuole far partire; tutti sanno che staccare un metro di neve fresca è più facile che staccare 30 cm; ma nel contempo staccare un metro di neve mi porterà ad avere valanghe più grandi che raggiungono zone più a valle con conseguenti rischi e tempi di sgombero maggiori. Per conoscere l’altezza del manto nevoso prima e dopo il tiro, TAS in collaborazione con la società di ingegneria Flow-Ing S.r.l., ha avviato già da alcuni anni lo studio di una speciale palina elettronica per la misura dell’altezza del manto nevoso nelle zone di distacco valanghe, atta al posizionamento immediatamente a valle di un Gazex® o un O’Bellx® e progettata in modo tale che possa resistere all’energia dell’esplosione e della valanga nella fase iniziale del distacco. I primi esemplari della citata palina, denominata NivExcTM-GP, sono stati installati nell’autunno 2016 in 2 siti Gazex® (Soldeu ad Andorra e Val Thorens in Francia); i primi risultati relativi alle sperimentazioni ad oggi condotte sono stati senz’altro positivi sia in termini di affidabilità del dispositivo (struttura, elettronica, trasmissione) che di utilità dello stesso quale efficace supporto alle decisioni. In principio la filosofia di tale apparato è la seguente: l’operatore può interrogare a distanza via PC la palina per sapere quanta neve c’è direttamente sotto l’esploditore, decidere in base al PIDA e alla sua esperienza se tirare o aspettare, dopo l’eventuale tiro verificare, sempre da remoto, quanta neve ha staccato e quindi stabilire se la situazione di pericolo è cessata e coordinare meglio la fase di eventuale sgombero neve e riapertura.L’efficacia del monitoraggio e del controllo sui tiri dipende essenzialmente dalle performance del software di gestione e per questo motivo TAS ha sostituito lo storico Gazex® Manager con la nuova versione «Evolution».

Funzionalità dei sistemi
perfettamente sotto controllo
Il nuovo sistema operativo consente di:
• impostare facilmente tiri simultanei o tiri raggruppati, permettendo di guadagnare molto tempo; fare un controllo di tutte le funzionalità del sistema in modo automatico e con la frequenza voluta
• ricevere dei messaggi o mail di allerta in caso di micro fughe di gas o altri problemi;
• controllare la qualità delle connessioni ed individuare eventuali modifiche ai parametri;
• migliorare le statistiche d’uso e dei risultati ottenuti; consentire l’uso di schermi touch screen o tablet per una migliore mobilità.
Naturalmente, oltre a queste nuove implementazioni molto importanti, il software Gazex® Manager Evolution è stato anche migliorato nell’aspetto grafico, è molto più piacevole e facile da usare, e può essere integrato facilmente con software di terze parti per poter avere sotto controllo anche eventuali strumenti complementari come radar, paline NivExcTM, stazioni meteo, Flow-Capt e altri. Ma, al di là del rilevamento delle valanghe provocate, il monitoraggio ambientale riveste senza dubbio una notevole importanza anche in fase di analisi preventiva. Per poter studiare e tenere sotto controllo alcune grandi problematiche legate alle valanghe e al debris flow, TAS ha avviato una collaborazione con Geopraevent, una ditta svizzera specializzata nella produzione di radar e di sistemi di video sorveglianza speciali.
L’obiettivo è quello di tenere sotto controllo una determinata zona con dei radar specifici e altri strumenti in grado di rilevare sia il distacco di valanghe che di colate di terra fin dalla fase iniziale, in ogni condizione meteorologica e di visibilità, anche a grandi distanze. In questo modo l’operatore può essere informato immediatamente via mail o sms del verificarsi dell’evento e il sistema in automatico può accendere dei semafori e abbassare le barriere per chiudere l’accesso alla tratta di strada o ferrovia minacciata dalla valanga o dalla colata di terra. Il sistema è anche dotato di videocamere per riprendere l’evento e di telecamere speciali atte ad individuare la presenza eventuale di persone o animali in determinate aree a rischio (ad esempio prima di iniziare le operazioni di disgaggio).

Le stazioni meteo «facili»  che non richiedono sorveglianza
La proposta TAS per il monitoraggio ambientale si completa con altre due strumentazioni molto importanti per una corretta gestione delle problematiche. Innanzitutto le stazioni meteo della società italiana Techcom che permettono l’acquisizione di dati in maniera semplice, senza sorveglianza e a lungo termine. Altamente personalizzabili, compatte e realizzate con materiali robusti, gestiscono una vasta gamma di sensori, idonei all’utilizzo in condizioni climatiche proibitive.
TAS e Techcom hanno installato nel mondo diverse stazioni meteo, anche in zone estremamente remote e di difficile accesso, e ne controllano la continua affidabilità con un corretto piano di sorveglianza da remoto e manutenzione in situ con tecnici specializzati  Forza e direzione del vento, temperatura e umidità dell’aria e della neve, altezza del manto nevoso, altezza dei fiumi e torrenti, trasporto di neve dal vento (tramite Flow-Capt), sono solo alcuni degli elementi che le stazioni meteo Techcom possono misurare in maniera totalmente autonoma e in continuo; questi strumenti possono essere installati in stazioni complete standard oppure possono costituire delle centraline di rilevamento dati autonome «Node» più economiche e semplici da installare. Parallelamente a questi sistemi viene proposta anche la palina NivExcTM-SP della società Flow-Ing, la palina nivometrica elettronica per la misurazione e la trasmissione real-time dei parametri del manto nevoso nelle zone di distacco delle valanghe. L’ideazione di questo strumento nasce dall’esigenza di conoscere le informazioni riguardanti il profilo stratigrafico del manto nevoso nelle aree di distacco delle valanghe in maniera tempestiva, sicura e accurata ai fini di una ottimale gestione del rischio.  NivExc®-SP rileva costantemente i principali dati relativi al manto nevoso (quali altezza totale, precipitazione ed intensità della nevicata, profilo di temperatura), li trasmette al server così che possano essere analizzati dall’utente in qualsiasi momento. Questo permette di valutare con estrema precisione l’evoluzione del pericolo prima, durante e dopo il verificarsi di eventi critici. E’ uno strumento robusto, affidabile, di facile installazione e limitati costi di gestione; insomma, un complemento di fondamentale utilità alla rete di stazioni nivo-meteo tradizionali esistenti. I server di gestione delle stazioni meteo Techcom e delle paline Niv-ExcTM per la raccolta dei dati consentono l’integrazione di dati provenienti da qualsiasi rete esistente, agevolando notevolmente la consultazione e l’analisi dei dati nel loro insieme e sono entrambi consultabili anche da telefono cellulare e tablet.
www.tas-fr

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
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Tags: Gestione area sciabile
La crescita vola con «Sniper»
e il legame stretto con la FIS

Il «drone» destinato alla bonifica e  al disgaggio valanghe è una delle molte  e più billanti novità che quest’anno l’azienda bergamasca propone al mercato  sul fronte della sicurezza e della protezione delle piste da sci dentro una vastissima produzione con cui ha conquistato la fiducia della Federazione Internazionale dello Sci e il ruolo di fornitore ufficiale di numerosi grandi eventi del Grandi Sci

L’inverno è imminente, è già tempo di ricominciare. Ma a dire la verità per Liski «la stagione» non finisce mai.  Anche quest’anno, al termine dell’ottima annata 2015/16, si è ripartiti subito  con la progettazione e lo sviluppo di nuovi impianti di protezione quali  quelli realizzati a Carosello Tonale, ad Åre in Svezia, a Narvik e Lillehammer in Norvegia, e in Corea con l’impianto sulla pista di Gigante di Yongpyong, sede delle discipline tecniche dei prossimi Giochi Olimpici Invernali PyeongChang 2018: per quell’evento i pali PRO e le relative reti di protezione (1600 mt. in totale) verranno montate in Autunno. Per restare ai Grandi Eventi, ai Mondiali di St. Moritz del 2017 (dove reti di protezione, delimitazione e transenne Limit saranno presenti grazie ai pacchetti forniti alla SwissSki), tutti i teli per discesa, superG e gigante saranno prodotti e forniti da Liski. Per i circuiti di Coppa Europa e Coppa del Mondo FIS, che si aprirà come da tradizione a Sölden con le gare di gigante sulla pista Rettenbach tracciata con i paletti Liski, sono stati rinnovati i contratti pluriennali per la fornitura dei Pacchetti Affitto nella varie località, tra le quali Alta Badia, Garmisch Partenkirchen, Kranjska Gora, e la «new entry» San Vigilio di Marebbe.  Dopo la stagione record per le vendite di puntali da slalom Rapid, se ne prevede un’altra al top: tra i vari eventi spicca il Mondiale FIS di Freestyle e Snowboard Sierra Nevada 2017, programmato per Marzo 2017, dove Liski sarà Fornitore dei Campionati. In estate è proseguita la pluriennale partnership con la FIS, che ancora una volta ha commissionato una fornitura di notevoli pacchetti per la Campagna Bring Children to the Snow (FIS Snowkidz e FIS World Snow Day) e ha voluto rinnovare l’accordo che prevede l’inserimento di Liski nella lista dei Fornitori Preferenziali FIS.

Il «catalogo» arricchito
da numerose novità
Nel nuovo catalogo 2016/17 si troveranno alcune interessanti novità, come il nuovo telo omologato FIS «Liski Competition Openable» da utilizzare in gare FIS di discesa e superG in punti particolarmente veloci e pericolosi; il telo in caso di impatto si apre nel mezzo tramite un sistema di apertura rapida in velcro. Per le attrezzature di Partenza, si aggiungono i cancelletti della ditta Settele; Liski sarà rivenditore ufficiale dei suoi prodotti, riconosciuti a livello mondiale per la qualità da sempre offerta. Nella sezione materassi ad aria, si sono aggiunti due articoli: uno per i parterres di Slalom, e uno per le competizioni di Ski-Cross/snowboard. Entrambi i prodotti sono stati testati in pista e studiati per garantire oltre alla sicurezza anche una facilità di gestione e ottimizzazione degli spazi gara. Anche la nuova bandella arancio fluo in rete di PVC antivento, e la nuova rete di delimitazione personalizzabile con tasche in PVC per inserimento dei pali di sostegno, sono state subito recepite dal mercato come importante strumento di gestione spazi e sfruttamento della visibilità per le ski-area e per i loro sponsor. Sempre per le stazioni di sci si è introdotto il pannello per zona imbarco impianti di risalita. Anche questo personalizzabile a piacimento con tecnologia digitale. Sul fronte tecnico, Liski ha introdotto a catalogo anche le punte da trapano in alluminio, e la chiave in plastica per pali slalom. I due nuovi articoli sono stati subito apprezzati dagli addetti ai lavori per la maneggevolezza e la grande praticità di utilizzo. Di grande successo anche l’offerta estiva per il Kit di preparazione atletica per gli sci club, comprendente Slackline, Conetti, Scalette, Ostacoli, bande elastiche; il tutto confezionato in una comoda sacca.

Sul fronte sicurezza il nuovo sistema brevettato «Sniper» per bonifica e disgaggio valanghe è stato presentato su tutto l’arco alpino, con diverse giornate organizzate con i gestore degli impianti di risalita, i Vigili del Fuoco e gli enti preposti alla prevenzione delle valanghe. Dopo anni di studi, progettazione e un’intensa sperimentazione con la preziosa collaborazione di Cervino Spa, ATM Srl e Liski hanno presentato il sistema Sniper, aeromobile a pilotaggio remoto (drone) e SNP, esplosivo di ultima generazione studiato per le esigenze di settore. I vantaggi, come riscontrato dai professionisti del comparto-neve nelle giornate di presentazione, sono molteplici: intervento immediato, possibilità di detenzione esplosivo, precisione nel disgaggio grazie al GPS integrato ed estrema sicurezza per il personale addetto. le prime macchine verranno consegnate da Ottobre 2016. Come ogni anno Liski esporrà nelle più importanti fiere internazionali: ISPO di Monaco di Baviera (5-8 Febbraio 2017) e Interalpin di Innsbruck (26-28 Aprile 2017).
www.liski.it

 

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
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Far pagare il soccorso in pista:
meno interventi, miglior servizio

Con l’introduzione del pagamento per fornire la prestazione, a Plan de Corones le richieste sono diminuite del 58%. È un dato significativo che segnala chiaramente come in regime di gratuità esista un eccesso ingiustificato di domanda che grava non poco sui costi di gestione delle località e limita  forzatamente la qualità del servizio. L’obbligo di un contributo per  ottenere l’intervento si sta diffondendo in molte altre stazioni invernali e trova in Snowcare Oro, polizza che comprende anche le spese di soccorso in toboga ed elicottero sulle piste italiane dove il servizio è a pagamento, lo strumento per tutelare i clienti dalle spese impreviste

Da due anni a questa parte le regioni italiane sono sensibili alla problematica del soccorso in pista a pagamento per ovviare al problema delle richieste ingiustificate e dei conseguenti elevati costi di gestione.  La prima località ad introdurre il soccorso in pista a pagamento è stata Plan de Corones nel 2014. Come si vede dal grafico, con l’introduzione del pagamento per il servizio, le richieste di soccorso in pista sono diminuite drasticamente del 58,6%.
Andrea Del Frari,
responsabile di Plan de Corones, commenta così questi due anni di attività: «Per Plan de Corones la filiera del prodotto turistico si estende anche al soccorso in pista. Quest’ultimo segue gli altissimi standard qualitativi impostati da anni nell’intero comprensorio, il che comporta anche notevoli costi da sostenere. Ci è parso giusto quindi richiedere un corrispettivo per questo servizio solamente a coloro che ne usufruiscono, evitando un aumento generale dei prezzi. Ora le richieste di intervento si aggirano attorno allo 0,1%, mentre quelle a pagamento (che comprendono il soccorso in toboga o motoslitta) sono soltanto lo 0,066%».
Dalla stagione sciistica 2015 anche la Valle d’Aosta, per mantenere il servizio di eccellenza svolto da pisteur–secouriste opportunamente preparati per gli interventi di primo soccorso in pista, ha introdotto il pagamento di un contributo spese di 200 € per il servizio di soccorso in toboga sulle piste da sci. I risultati sono stati soddisfacenti: solo nel primo anno la frequenza delle richieste di soccorso, a livello regionale, è diminuita del 30%.
Ferruccio Fournier presidente dell’AVIF afferma: «L’introduzione del contributo spese per il servizio di soccorso sulle piste effettuato con il toboga ha permesso di razionalizzare la fruizione del servizio contribuendo a diminuire le richieste ingiustificate e nel contempo a mantenere l’alto standard qualitativo. Più che una vera contrazione dei costi di gestione, si è ottenuto una maggiore efficacia negli interventi effettuati dagli addetti al soccorso in quanto le chiamate sono state puntuali e su situazioni che effettivamente necessitavano di un intervento». E in Lombardia? Su questo tema dice  Massimo Fossati, Presidente di ANEF Lombardia: «Stiamo monitorando l'evoluzione della fornitura del servizio nei comprensori sciistici che hanno optato per una fornitura di qualità a fronte di un corrispettivo da richiedere all'assistito. Sicuramente nel prossimo futuro anche i comprensori sciistici lombardi introdurranno novità relative al soccorso sulle piste, sempre nell'ottica di un miglioramento del servizio, riducendo gli sprechi ed i costi a carico delle nostre aziende»
Un utile strumento a disposizione delle località per tutelare i clienti dalle spese impreviste è Snowcare Oro, la polizza che comprende anche le spese di soccorso in toboga ed elicottero sulle piste italiane dove il servizio è a pagamento.

www.24hassistance.com

 

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
 

Anche in questo inverno l’azienda di Brissago Valtravaglia consolida il suo ruolo di partner privilegiato delle più prestigiose tappe della Coppa del Mondo per quanto riguarda la  fornitura di installazione per la sicurezza e i pali da gara. E intanto ha spedito in Corea del Sud molti containers pieni delle reti, dei materassi, dei pali e di tutte le altre attrezzature che saranno utilizzate durante la disputa delle gare olimpiche di sci alpino e di sci nordico. Senza trascurare gli interventi per la sicurezza in diverse località sciistiche e guardando già ai Mondiali di sci alpino del 2019…

Dopo le forniture al POCOG (PyeongChang Organizing Committee for the 2018 Olympic & Paralympic Winter Games) per gli eventi pre-olimpici 2016 e 2017 SPM, l’azienda varesina leader di settore, è stata scelta nuovamente per la fornitura di enormi quantità di materiali per le Olimpiadi di Pyeongchang 2018, confermandosi così come «supplier preferito» del grande evento sportivo. Il Team dell’azienda di Brissago Valtravaglia ha lavorato duramente e con precisione per soddisfare la richiesta che, come succede abitualmente per i grandissimi eventi, richiede massima efficienza in tempi strettissimi. I risultati sono numerosissimi containers stipati di materiali SPM: 5 km di reti di protezione di «tipo B», 1 km di materassi di protezione e mezzo km di materassi ad aria, teli per le porte e oltre 20.00 pettorali utilizzati per la totalità delle discipline sono partiti per la Corea del Sud tra dicembre e gennaio. Queste ultime spedizioni vanno quindi ad aggiungersi a tutti i materiali già forniti per le scorse stagioni: materassi air pads e in gommapiuma, reti di tipo «B», «BC» e «C», pali da slalom ma anche pannelli, V-board per lo sci di fondo, punte e chiavi Orange Fox, e molti altri ancora. Anche la maggior parte dei Comitati Organizzatori di Coppa del Mondo hanno scelto la collaborazione dell ’azienda varesina: durante questa stagione invernale 2017/18 SPM può vantare la fornitura delle tappe di Killington, Beaver Creek, St Moritz, Val Gardena, Madonna di Campiglio, Kranjska Gora, Adelboden, Wengen, Cortina in collaborazione con VS di Vidori Silvano, Kitzbühel, Schladming, Lenzerheide, Stoccolma, Crans Montana, Kvitfjell, Ofterschwang e le Finali che si terranno ad Åre. Ma non si parla solo di sci alpino: anche le gare italiane di Coppa del Mondo Snowboard di Cortina (per il secondo anno consecutivo) e di Cervinia hanno utilizzato i materiali e il servizio noleggio SPM. Però l’azienda guidata da ll’ingegner Giovanni Berutti non si concentra solo sui grandi eventi: durante la stagione estiva ha lavorato, in collaborazione con il partner VS Vidori Silvano, a numerose strutture di «tipo A» in territorio italiano, oltre che in Kurdistan e Svizzera. Il Safety Team si è poi diretto più a nord, ad Åre, in Svezia, dove ha assicurato le due piste (maschile e femminile) che serviranno per lo svolgimento dei Mondiali di sci alpino del 2019. Il comitato organizzatore svedese del prossimo appuntamento iridato si è dimostrato soddisfatto dell’efficienza di SPM e dell’ottima qualità dei prodotti forniti. Dopo il successo registrato con la fornitura di materiale per i Giochi Olimpici di Sochi 2014 e il titolo di «Official Supplier» per i Mondiali di St Moritz 2017, SPM incrementa dunque la sua presenza nel modo della neve, confermandosi così come partner preferito per lo svolgimento dei grandi eventi.

www.spm-sport.com

 

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:28
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Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve, Gestione area sciabile

La produzione di motoslitte dell’azienda vicentina guidata dai fratelli Umberto e Paolo Vedovato si è sempre ispirata a valori che affrontano e risolvono le diverse problematiche del trasporto su neve affidandosi ad una rigorosa professionalità. Sia i collaudatissimi modelli della linea Sherpa che i modelli della linea Superclass sono stati costruiti per garantire funzionalità ed efficienza insieme ad una cura particolare dei consumi e delle emissioni nel rispetto di una gestione economica dei mezzi e di  una attenzione all’ambiente

Progettare motoslitte da lavoro ed accessori che offrano un elevato standard di sicurezza è sempre stato uno degli obiettivi primari di Alpina Snowmobiles.
Nelle località turistiche invernali, dove i gestori dei locali offrono anche un servizio di trasporto ai propri ospiti, si vedono ancora (purtroppo) mezzi ed allestimenti poco sicuri, scelti più con il criterio del basso costo di acquisto che non della funzionalità e della sicurezza.  Alpina ha sempre perseguito la propria strada nella direzione opposta, convinta che non possano esistere compromessi di alcun tipo sulla sicurezza e sulla qualità, e dimostrando che investire su questi requisiti alla fine ripaga ampiamente.  Nel caso specifico del trasporto di persone, le motoslitte Alpina equipaggiate con gli speciali rimorchi Transalp primeggiano su tutti gli altri mezzi per capacità di trasporto, sicurezza, comfort, economia ed ecologia:
Capacità di trasporto: con la motoslitta Sherpa 1.6 ed il rimorchio Transalp si possono trasportare fino a 14 persone (incluso conducente). Significa un minor numero di viaggi, un minor utilizzo della motoslitta e quindi una maggiore economia di gestione, ed un minor tempo trascorso a guidare la motoslitta.
Sicurezza: le motoslitte ed i rimorchi Alpina sono provvisti di dispositivi di sicurezza attivi e passivi come la protezione anti-ribaltamento, le cinture di sicurezza, le sospensioni anti-affondamento ed i pattini ad elevata tenuta laterale, oltre alla proverbiale stabilità ed aderenza del doppio cingolo. Il sistema frenante delle motoslitte è dimensionato per carichi elevati, mentre l'elevato freno-motore dei propulsori contribuisce già in buona parte al controllo della velocità in discesa.
Comfort: è un unico requisito che include però numerosi aspetti, che gli ospiti trasportati sui mezzi Alpina apprezzano molto poiché contribuiscono a rendere piacevole la loro esperienza. La facilità di accesso ai posti a sedere, i sedili anatomici in morbida schiuma, la silenziosità della motoslitta e l'assenza di odore proveniente dai gas di scarico, la stabilità del mezzo e la sensazione generale di sicurezza percepita. Comfort che aumenta ancor più se il rimorchio è equipaggiato con il kit tettuccio + parabrezza trasparenti.
Economia: la riduzione dei costi che si ottiene utilizzando una motoslitta Alpina è notevole, ed ha origine da diversi fattori. La maggior capacità di carico, l'alta efficienza dei motori Euro-5 che hanno il più alto coefficiente di resa in termini di kW/h per grammo di benzina, i costi di manutenzione più bassi, e la maggior durata del mezzo. Questo mix le rende vantaggiose rispetto alle altre motoslitte e, ovviamente, rispetto al gatto delle nevi.
Ecologia: dal 2001 Alpina è l'unico costruttore di motoslitte con motori catalizzati, che attualmente soddisfano le norme Euro-5 stradali. Motori meno inquinanti, che consumano meno, meno invasivi per l'ambiente montano. Non è raro vedere le motoslitte Alpina circolare su percorsi aperti anche a pedoni e sci-alpinisti, e osservare la reazione di quest'ultimi piacevolmente sorpresi dalla silenziosità e dall'assenza di odori dei gas di scarico.  
Se si parla invece di sicurezza per gli sciatori utenti delle ski-area, Alpina è l'unica al mondo ad offrire un sistema di soccorso per feriti costituito da una barella montata a bordo della motoslitta, e removibile in due minuti. Il sistema SRK (acronimo di Safe Rescue Kit) già disponibile per i modelli Sherpa, è ora disponibile anche per i nuovi modelli Superclass. L'elevata sicurezza del sistema deriva dal fatto di poter affrontare una missione di soccorso e recupero di un ferito in pista senza utilizzare alcun rimorchio o barella al traino della motoslitta, che sarebbero poco stabili sulle pendenze particolarmente ripide. Il sistema SRK consiste in una barella installata trasversalmente alla motoslitta, e dotata di un sistema automatico di livellamento che si adatta al mutare della pendenza durante il trasporto del ferito. Mentre per i traumi di minor entità il paziente può essere adagiato direttamente sulla barella, per i casi più gravi la barella può contenere anche una tavola spinale o un materassino a depressione.  Per aumentare ulteriormente il livello di sicurezza in condizioni estreme, i cingoli possono essere chiodati (quasi 500 chiodi installati sui due cingoli); è ora disponibile per i modelli Superclass anche un nuovo freno a rostro posteriore, azionato da due attuatori elettrici posti lateralmente, che facilita la frenata della motoslitta nelle discese particolarmente ripide in condizioni di ridotta aderenza. Maggiori informazioni su

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:23
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Tags: Gestione area sciabile
nternazionale per la venticinquennale esperienza nella realizzazione d’impianti di risalita e di trasporto a fune, è impegnato nello studio e nella progettazione della nuova gamma d’impianti ad ammorsamento automatico, concepiti prima di tutto per il trasporto urbano e poi adattati a quello montano. Nel sito produttivo di Alpespace a Sainte-Hélène-du-Lac (Savoia-Francia), è stato realizzato un banco di collaudo di dimensioni reali, dove si stanno effettuando i test per le certificazioni necessarie prima della commercializzazione. I collaudi in corso confermano le qualità intrinseche del nuovo prodotto: maggiore sicurezza, minor consumo d’energia, durata di vita più lunga, nonché costi di manutenzione notevolmente ridotti. L’inizio della commercializzazione di questa nuova gamma, è prevista a partire dal 2017 con la seggiovia a 6 posti, il cui prototipo sarà installato già entro fine anno, per proseguire poi nel 2018 con la telecabina, il cui prototipo è previsto già per l’estate del prossimo anno. Nel progetto sono stati investiti più di 2,5 M€. LST ha depositato diversi nuovi brevetti ed in particolare ha sviluppato e brevettato una tecnologia innovativa riguardante la morsa e la sua movimentazione all’interno delle stazioni. La morsa è in effetti l’elemento chiave degli impianti ad ammorsamento automatico, in quanto consente lo sganciamento del veicolo dalla fune traente durante il giro stazione, permettendone un transito a velocità ridotta, senza rallentamento dell’insieme della linea e migliorando in misura significativa le prestazioni dell’impianto (riduzione dei tempi di trasporto, manovre di imbarco e sbarco più confortevoli).
Gli impianti altamente innovativi, progettati da LST, offrono 4 grandi vantaggi: 1- gli sforzi di apertura e chiusura delle morse in stazione sono stati ridotti, minimizzando quindi il rischio di arresti ed interruzione del servizio, riducendo inoltre il consumo di energia; 2- il numero di movimenti delle morse ad ogni passaggio in stazione è dimezzato, garantendo la massima sicurezza, un’usura ridotta e quindi una minore manutenzione; 3- grazie ad un innovativo sistema di accelerazione/decelerazione, le stazioni di partenza e di arrivo sono più corte, con un conseguente abbattimento dei costi di costruzione e d’impatto ambientale; 4- il sistema di movimentazione dei veicoli in stazione, completamente ripensato, e la riduzione dei pneumatici di trascinamento, permettono ai gestori di dimezzare i costi di manutenzione e di ridurre del 15% i consumi energetici.
Gli impianti progettati e prodotti da LST abbinano sicurezza e comfort per i passeggeri, a prestazioni più elevate. I vantaggi di questa nuova gamma sono incontestabili ed in un mercato alla ricerca di un’ottimizzazione dei costi di gestione, apre le porte ad un potenziale mercato parallelo. Con questa nuova tecnologia, dalle elevate prestazioni, MND Group consolida la sua posizione di società di riferimento nel mercato degli impianti ad ammorsamento automatico.

 

Caratteristiche tecniche:
• morsa innovativa, che garantisce una maggiore sicurezza e prestazioni durevoli,   progettata per ridurre al minimo gli sforzi di apertura e chiusura in stazione e quelli di trascinamento, con conseguente diminuzione dei rischi di arresto nelle fasi di ammorsamento e sganciamento, nonché una riduzione dei consumi di energia;
• cinematica della morsa progettata per evitare l’eventuale rischio di apertura  improvvisa sulla linea; numero di movimenti ridotto da 4 a 2, nel corso del passaggio in stazione.
L’allungamento della vita degli impianti, è essenziale nella prospettiva di un utilizzo     a livello urbano, dove le soluzioni ad ammorsamento automatico sono sottoposte ad un funzionamento 5 volte superiore rispetto a quello registrato in montagna (più di 7.000 ore/anno, contro un massimo di 1.500 ore/anno).
I veicoli potranno raggiungere una velocità di 6 m/s. Sono state sviluppate inoltre delle nuove seggiole a 6 posti che assicurano ai passeggeri un elevato livello di comfort e sicurezza, con un particolare riguardo al trasporto dei bambini ed all’anti-caduta.

 

A livello di stazioni:
• la lunghezza delle travi di lancio-rallentamento è stata notevolmente ridotta, grazie al dimezzamento dei movimenti di apertura/chiusura della morsa;
• il sistema di trasferimento dei veicoli in stazione è stato completamente  rivisto, per rendere più semplice e fluido il loro spostamento;
• le pedane di accesso alla stazione, per la gestione e la manutenzione, sono state semplificate e rese ancora più sicure, spostandole nella parte posteriore per evitare il pericoloso attraversamento dei veicoli in transito.
L’attenzione di LST non si concentra esclusivamente sulla realizzazione di nuovi impianti, visto che la squadra di tecnici specializzati è in grado di effettuare anche revisioni di: funicolari, teleferiche, ascensori inclinati, funivie ed in generale qualsiasi sistema di trasporto a fune.
E’ di qualche settimana fa, la conferma definitiva dell’aggiudicazione dell'appalto per il rinnovo e la manutenzione della funicolare di Montmartre a Parigi. Risultato di tutto rispetto per LST, visto che quest’impianto è un importante icona del trasporto urbano via cavo a livello mondiale, con una portata annua di circa quattro milioni di passeggeri, che lo rende uno degli impianti più trafficati al mondo. Ottenere la fiducia di un interlocutore particolarmente esigente come RATP (operatore autonomo dei trasporti parigini) per una linea molto importante nella sua rete di trasporti urbani, dimostra che MND è considerato un attore chiave nel mercato in forte espansione del trasporto ecologico.  Il contratto, di tre anni, copre la revisione completa degli azionamenti della funicolare e le principali ispezioni delle due vetture. Questo aggiornamento estremamente tecnico, risulta essere una grande sfida, in quanto dovrà essere garantita la continuità del servizio durante i lavori, che devono essere effettuati in un lasso di tempo molto ristretto (tra il prossimo mese di ottobre e l'inizio delle festività di natalizie). Il progetto richiede pertanto una precisa e puntuale pianificazione delle operazioni in loco.
 
Un segno «+» caratterizza la stagione che si sta concludendo, a livello MND Sufag AnteprimaFIered’innevamento programmato. Sufag, leader mondiale nella progettazione, produzione e realizzazione d’impianti di questo genere, ha messo in servizio, nella stazione di Wanlong (Cina), 120 cannoni a bassa pressione, dei modelli Access, Peak e Power. Si tratta di un sito emblematico perché ospiterà le gare di snowboarding nel corso delle Olimpiadi di Pechino 2022. Wanlong è uno dei tre siti olimpici situati vicino la città di Zhangjiakou, a 180 km da Pechino, dove sarà presto disponibile una linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà le due città in meno di 40 minuti. Il progetto, il cui valore è di diversi milioni di euro, rappresenta un vero successo sia a livello commerciale, vista la ragguardevole quantità d’innevatori ordinata agli inizi del 2015 ed installati in un’unica soluzione nel mese di novembre, sia a livello di soluzioni tecniche offerte, visto che tutte le ventole sono state installate su un braccio articolato che garantisce un’apertura orizzontale pari a 11 m, azionato tramite un pistone idraulico e collegato a una torre di 8 m d’altezza. A causa dei forti venti di direzione variabile che battono la zona, essendo impossibile l'utilizzo di un innevatore collocato su una postazione fissa, la stazione ha preferito adottare questo tipo di sistema. Gli operatori quindi possono posizionare le macchine in tutta sicurezza e con la garanzia di prestazioni ottimali, a seconda delle condizioni del vento È la prima volta che questa soluzione viene impiegata su tutto l’impianto d’innevamento, presente in una stazione sciistica tanto grande come quella di Wanlong, ottenendo comunque ottimi risultati e la piena soddisfazione del cliente. Grazie a questa installazione avveniristica, il futuro sito olimpico di Wanlong è stato in grado di aprire le sue piste al pubblico il secondo fine settimana di novembre, prima di tutte le altre stazioni sciistiche cinesi. Ancora una volta tutto ciò conferma la competenza di Sufag nel campo dell’innevamento programmato e la capacità di offrire soluzioni innovative. Si aprono così nuove prospettive di sviluppo anche sul mercato cinese, dove il gruppo MND ha da poco aperto una filiale di distribuzione, proponendo un'offerta globale (sicurezza, neve, impianti di risalita, per il tempo libero) molto apprezzata in termini di sviluppo delle stazioni sciistiche del Sol Levante. È dello scorso mese di febbraio invece l’annuncio che, l’innevatore Peak progettato da Sufag, si è posizionato al 1° posto della classifica dell’analisi comparativa svoltasi in Russia, tra le principali aziende produttrici di prodotti per l’innevamento programmato, a livello mondiale.
I tests sono stati effettuati nel corso dell’annuale convegno internazionale dedicato a questo argomento, svoltosi dal 18 al 21 gennaio 2016 presso lo Ski Center Golden Valley a 120 km da San Pietroburgo e che quest’anno affrontava l’argomento: "stazioni sciistiche, progettazione, costruzione e funzionamento”.
Per garantire risultati accurati, è stata stabilita una procedura rigorosa, utilizzando apparecchiature molto sofisticate che hanno permesso di misurare le prestazioni, il consumo di energia e la qualità della neve prodotta dalle attrezzature analizzate. Il cannone a ventola Peak Sufag ha confermanto le peculiarità di efficienza, resistenza ed economicità che già due anni fa aveva ottenuto il primo posto, riguardo l’efficienza energetica. La società francese dimostra ancora una volta di essere un partner efficiente e competente, in grado di offrire una gamma di macchine senza precedenti che permettono di fornire soluzioni adatte alle svariate necessità dei propri clienti. Sufag comunque non è attiva solo nel mondo montagna. Varie infatti sono le collaborazioni con società che esulano da questo settore. Tutto è iniziato nel 2006 quando Aiolos, uno studio d’ingegneria canadese, chiese a Sufag di fornire un impianto d’innevamento da installare nel centro tests coreano della Boeing. La ditta utilizza ancora oggi il sistema per verificare la resistenza dei componenti, in condizioni atmosferiche avverse. A questa installazione ha fatto seguito quella del 2008 nella sede, fuori Monaco di Baviera, della BMW dove i tecnici Sufag hanno realizzato un sistema di innevamento all’interno della galleria del vento, e quella del 2015 nella sede Ford di Colonia. Il sistema d’innevamento posto ad alcuni metri dalla griglia del radiatore di un’auto o dalla struttura di un aeroplano, può produrre indoor qualsiasi tipo di neve: asciutta, leggera e polverosa oppure bagnata e pesante. Questo dispositivo compatto facilita tutti i test "neve" a livello industriale di auto ed aerei e permette inoltre di ottimizzare i piani di ricerca e sviluppo di queste aziende.
 
Techfun è la società del gruppo MND specializzata nella progettazione e MND Techfun AnteprimaFiereinstallazione di attrezzature specifiche per le attività ricreative e sportive adrenaliniche outdoor e indoor. In questo ultimo anno i tecnici sono stati impegnati nella progettazione di un nuovo «Alpine Coaster», la slitta che viaggia su una monorotaia limitando così l’impatto ambientale. Si tratta di un prodotto completamente personalizzabile, adattabile facilmente a qualsiasi tipo di terreno che fornisce la risposta alle svariate necessità dei clienti. Il Funcoaster, così si chiama l’ultimo nato in casa Techfun, può essere installato su qualsiasi tipo di terreno, su pendii ripidi e può essere utilizzato in tutte le stagioni e con qualsiasi condizione meteo. Dopo quasi due anni di sviluppo, test e certificazioni, Techfun è pronta a commercializzare il primo Funcoaster. Agevoli sono le operazioni di imbarco e sbarco, elevato è il comfort per i passeggeri, ma senza escludere una discesa veramente entusiasmante che rispetta tutti gli standard di sicurezza. Funcoaster è dotato: di un sistema anticollisione, di un sistema frenante centrifugo che controlla automaticamente la velocità e la limita a 40km/h, di un sistema anticollisione e una di cintura di sicurezza automatica. Particolare attenzione è stata posta inoltre all'aerodinamica e all'ergonomia delle vetture che trasportano due adulti, con una media di 700 persone/h. L'azienda francese che ha maturato nel corso degli anni una grossa esperienza in questo settore, è in grado di progettare: belvedere (strutture per comandare una vista mozzafiato di montagna paesaggi), via ferrate (percorsi in montagna dotati di ponti, cavi fissi e scale) e percorsi avventura. Tutte queste soluzioni riscuotono l’interesse delle stazioni sciistiche che stanno cercando di diversificare la loro offerta, in quanto rappresentano un’ottima alternativa, a livello di ritorno d’immagine ed economico, alle attività classiche.
 
Leader mondiale nella prevenzione delle valanghe e dei rischi naturali in genere, TAS è l'azienda di riferimento che da oltre 30 anni mette in sicurezza con le proprie tecnologie le stazioni sciistiche, i paesi, le strade e i siti minerari. Prodotti di punta sono gli oramai conosciutissimi sistemi per il distacco programmato: Gazex®, DaisyBell®, O’bellx®, ma grande rilevanza stanno avendo anche le reti ferma neve. Notevole successo ha riscosso l’installazione che è stata effettuata prima dell’inizio di questa stagione sulle piste da sci di Méribel Mottaret: 290 metri di reti para valanghe. Questo lavoro è stato commissionato dalla società delle Trois Vallées STV che si è trovata a proteggere un sito dove una nuova seggiovia a sei posti MND Retiautomatica aveva preso il posto di due impianti fissi. TAS si è subito resa conto che i sistemi di distacco programmato non erano adatti, vista la particolarità del sito e la necessità di aprire velocemente l’impianto dopo una nevicata, ma le reti ferma neve erano la soluzione ideale. Il lavoro è stato portato avanti in condizioni difficili e su pendii molto ripidi e scoscesi, utilizzando un ragno con un braccio di perforazione, ancorato a monte. Compressori silenziati hanno permesso di ridurre al minimo l’inquinamento acustico. Viste che le condizioni geologiche particolarmente delicate del terreno, il lavoro è stato seguito da un perito che ha determinato la migliore posizione delle reti. La società STV si è dimostrata molto soddisfatta dell’operato dei tecnici TAS e della sinergia creatasi. Anche la commissione di controllo che ha verificato il tutto ad installazione terminata, ha espresso parere assolutamente favorevole. Ancora una volta TAS ha potuto dimostrare le sue competenze e la capacità di soddisfare al meglio le necessità più svariate, legate alla prevenzione dei rischi naturali. L’ultimo brevetto aziendale invece, è legato al sistema di gabbie Modulo®, mediante il quale è possibile ampliare: piste da sci, strade ed  argini, evitando di ricorrere a soluzioni convenzionali più costose ed ingombranti. Viene installato infatti senza realizzare ancoraggi, perforazioni e gettate di cemento. Il sistema Modulo® associa sostegno ed ampliamento, mediante una soluzione a gabbia provvista di sfalsamento pari a 2,60 m che permette di guadagnare, fino a 4 m di spazio.
 

Grazie a 25 anni di esperienza, MBS è uno dei leader mondiali nell'allestimento dei comprensori sciistici. La società è in grado di offrire una gamma prodotti molto variegata, progettata specificamente per la sicurezza sulle piste da sci: materassi, reti, segnaletica, ancoraggi per battipista, pali da slalom e materiale specifico per gare, club sportivi e scuole di sci. Varie sono le competenze che MBS mette a disposizione dei propri clienti: dalla consulenza all'installazione, passando per la progettazione e la fabbricazione interna grazie a strumenti di produzione recenti, affidabili ed efficaci.  Dal mese di ottobre 2015 inoltre, ha rilevato la ditta francese Metal & Plastic che si occupa di operazioni d’estrusione. Tre dipendenti sono stati integrati nello staff MBS e quattro linee di produzione sono ora in grado di estrudere tubi da pochi millimetri a 60 mm di diametro, di vari colori e di diversi materiali, quali policarbonato, PVC e polietilene. In un’ottica d’espansione delle attività della società, questi profilati sono stati utilizzati anche dalle industrie agroalimentari e per una fornitura alla polizia per la quale sono realizzati i cordini di sicurezza, utilizzati per agganciare le pistole degli agenti alla cintura.
MBS ha al suo attivo anche numerosi esempi di gestione e protezione di prestigiose piste ricreative e da gara (coppe del mondo, olimpiadi) in Francia e nel mondo.
L'organizzazione di grandi eventi sportivi come la Coppa del mondo, i campionati nazionali, necessitano l'installazione di attrezzature di sicurezza specifiche.
Per questi eventi, MBS propone:
• un servizio di locazione di reti (Reti: FIS B, B-C e C), strutture d'arrivo gonfiabili, materassi di protezione, traguardi d'arrivo, cartelli pubblicitari, pali snodati
• una servizio di montaggio e smontaggio delle attrezzature affittate, dalla semplice assistenza alla gestione completa
Questa offerta completa permette agli organizzatori di usufruire di materiale in ottime condizioni, in linea con le esigenze attuali in materia di sicurezza ed inoltre di affidare questo tipo di attività ad un gruppo di tecnici esperti.
www.mnd-group.com