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Tag: Gestione area sciabile

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
La produzione cresce,
aspettando le Olimpiadi

I Giochi Olimpici Invernali del 2018 vedranno protagonista l’azienda bergamasca, già impegnata nel collocare le installazioni di sicurezza lungo le piste della località coreana che ospiteranno le gare di sci alpino. Con questo prestigioso incarico si è ulteriormente rafforzato il credito della società in materia di sicurezza nelle stazioni invernali. Reti di protezione, transenne, materassi ad aria e multi-densità, segnaletica

Da 40 anni Liski mette in sicurezza le ski area di tutto il mondo con i suoi prodotti della Linea Winter. In Korea, per le prossime Olimpiadi Invernali, sono stati allestiti diversi km di protezioni con rete tipo «A». Sulla pista di Yongpyong, sede delle discipline tecniche, gli impianti con i pali «Pro» sono stati montati e ultimati nel mese di dicembre per un totale di circa 1600 metri. Si aggiungono ai 3600 metri allestiti lo scorso anno con pali «OB» nella «Jeongseon Alpine Ski Venue», sede delle discipline veloci. Oltre a questi impianti, Liski ha fornito reti «B» per 6 km, reti «C», transenne «Limit» per 3 km, V-Board , e altre attrezzature tecniche. Proprio le transenne «Limit»  continuano ad essere uno dei prodotti più richiesti dal mercato, anche nella formula a noleggio proposta da Liski con i suoi «pacchetti rental», che comprendono anche le reti «B» e «C», reti scivolamento, materassi ad aria e in gommapiuma, tende di partenza, frames porta striscioni pubblicitari, strutture porta striscioni di arrivo con pali a traliccio, barre a iniezione e i propri tecnici qualificati per la gestione di tutto il materiale.

Da Bergamo al mondo
nel segno della qualità
Liski ha sempre curato particolarmente la protezione in pista: così come le reti, anche i materassi sono  indispensabili per gli impianti di risalita che vogliono garantire la massima sicurezza per le proprie piste; vengono prodotti in misure standard con forma e geometria personalizzata per ogni esigenza. Sono sempre moltissimi i materassi che Liski produce nella sua sede di Bergamo e che vengono venduti in tutta Italia e anche all’estero grazie alla sua fitta rete di distributori e rivenditori. Possono essere anche personalizzati con colori vari e con la stampa in digitale di qualsiasi soggetto si voglia pubblicizzare. I materassi ad aria e multi-densità sono stati testati con successo anche in Spagna nei laboratori della FIM (Federazione Internazionale Motociclismo) proprio per essere utilizzati nella gare MotoGP e SuperBike, segno ulteriore della qualità , in termini di sicurezza, dei prodotti offerti da Liski. Nella sezione materassi ad aria, si sono aggiunti 2 articoli: uno per i parterre di slalom, e uno per le competizioni di Ski-Cross/snowboard. Entrambi i prodotti sono stati testati in pista e studiati per garantire oltre alla sicurezza anche una facilità di gestione e ottimizzazione degli spazi gara. Inoltre si è sviluppata una nuova versione del materassino porta striscioni pubblicitari, che andrà fissato al gonfiabile,  dando una massima visibilità per gli sponsor sia sul lato interno del parterre sia sul tetto per le  riprese aeree. Un’altra categoria di prodotti chiave è la segnaletica per le piste da sci e per i comprensori sciistici; dai classici pali segnaletici in vari materiali e colori ad indicare il diverso grado di difficoltà della pista, ai pannelli digitali in vari misure. Questi ultimi in colore fluorescente garantiscono una migliore visibilità in condizioni critiche, e sono completamente personalizzabili con il logo del comprensorio o degli sponsor, e con l’indicazione di qualsiasi avviso di pericolo o di informazione. Lo stesso concetto vale per i cartelli segnaletici, prodotti a norme UNI con un materiale plastico e flessibile totalmente antinfortunistico, e resistente alle basse temperature. Di grande rilevanza sono anche i materiali di soccorso, quali Toboga in vetroresina o alluminio, i materassi  e i kit di steccobende a depressione, e i fermacapo universali.

Il drone alleato contro
il pericolo valanghe
Per la prevenzione e il disgaggio valanghe, Liski ha continuato la promozione del nuovo sistema brevettato «Sniper», presentato su tutto l’arco alpino, con diverse giornate organizzate con i gestori degli impianti di risalita, i Vigili del Fuoco e gli enti preposti alla prevenzione delle valanghe. Dopo anni di studi, progettazione e un’intensa sperimentazione con la preziosa collaborazione di Cervino Spa, ATM Srl e Liski hanno presentato il sistema «Sniper», aeromobile a pilotaggio remoto (drone) e SNP, esplosivo pirotecnico di ultima generazione studiato per le esigenze di settore. I vantaggi, come riscontrato dai professionisti del comparto neve nelle giornate di presentazione, sono molteplici: intervento immediato, possibilità di detenzione esplosivo, precisione nel disgaggio grazie al GPS integrato ed estrema sicurezza per il personale addetto. Gli impianti e gli enti pubblici preposti hanno ben recepito la grande utilità e i grandi vantaggi di questo innovativo sistema.
Liski esporrà nelle più importanti fiere internazionali: ISPO di Monaco di Baviera (5-8 Febbraio 2017) e Interalpin di Innsbruck (26-28 Aprile 2017).
www.liski.it

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
 

Sul fronte della prevenzione dei rischi da valanga e sul fronte degli allestimenti per la gestione sicura delle piste da sci, la multinazionale transalpina quotata alla Borsa di Parigi è all’avanguardia da anni con i marchi TAS e MBS, due della ricca scuderia che comprende anche impianti di risalita, innevamento tecnico e strutture per il divertimento. Sul fronte comune della sicurezza per gli sciatori in pista e fuoripista sono stati realizzati recentemente alcuni importanti interventi in Italia. Vediamo…

 

MND (acronimo di Montagne & Neige Développement) è il gruppo fondato nel 2004 dall’imprenditore francese Xavier Gallot Lavallée e dall’imprenditore italiano Ernesto Bassetti. Un gruppo multinazionale, quotato alla Borsa di Parigi dal 2013, impegnato su tutti i fronti operativi della gestione di una stazione invernale, dagli impianti di risalita all’innevamento programmato, dalle attrezzature per la sicurezza sulle piste da sci alle strumentazioni per la prevenzione dei rischi naturali (valanghe in primis) fino alle installazioni ludiche per il divertimento. Un gruppo che opera con 315 collaboratori in sette siti produttivi, commercializza nel mondo i suoi prodotti attraverso otto filiali e 30 distributori e vanta 3000 clienti in 49 diversi Paesi. Un gruppo che incorpora attività produttive nei settori degli impianti di risalita (marchio LST), dell’innevamento tecnico (SUFAG), degli allestimenti ludici (TECHFUN), delle attrezzature per la messa in sicurezza delle piste da sci (MBS), dei dispositivi per la prevenzione e il disgaggio delle valanghe (TAS). Di questi due ultimi settori di attività che attengono al tema fondamentale della sicurezza, di cui il co-fondatore Ernesto Bassetti è stato un pioniere e di cui resta una delle massime autorità in campo mondiale, parliamo in questo articolo ricordando alcuni degli ultimi interventi effettuati in Italia.

A Speikboden un nuovo impianto Gazex
La società conferma la piena soddisfazione dei Gazex, realizzando un nuovo impianto composto da un nuovo deposito e da un esploditore ad inerzia da 3 m3. Anche questo impianto come quelli già presenti oramai da anni nel comprensorio, viene comandato da remoto via radio attraverso il software Gazex Manager. Questo dimostra la piena compatibilità esistente tra sistemi Gazex recenti e sistemi installati negli anni passati. La particolarità di questo nuovo impianto risiede nel fatto che  è stato installato anche per mettere in sicurezza una zona frequentata da freeriders. Sempre più spesso l’attenzione delle stazioni viene rivolta anche a questa disciplina che si sta sempre più diffondendo in tutti i comprensori sciistici.
 
A Cervinia il rinnovamento continuacon l’adozione
di due nuovi dispositivi O’bellx
Prosegue da parte della Cervino S.p.A., il percorso cominciato negli ultimi anni di ringiovanire il loro «parco esploditori Gazex». Quest’anno si è trattato di sostituire due esploditori con più di vent’anni di onorata carriera. Il primo esploditore è stato rimpiazzato da un nuovo esploditore con le medesime caratteristiche. Per il secondo esploditore invece i responsabili della Cervino hanno preferito sostituirlo con 2 nuovi O’bellx. In questo caso è stato scelto di adottare gli O’bellx per risolvere i problemi di danneggiamento delle canalizzazioni provocate da eventi di caduta massi e piccole frane tipiche di quel particolare sito. Tra le caratteristiche degli O’bellx c’è infatti l’assenza delle canalizzazioni, ogni modulo infatti contiene al suo interno le riserve di gas (ossigeno ed idrogeno), sufficienti a garantire una trentina di tiri. Grazie poi al tiro simultaneo l’operatore sempre tramite il Gazex Manager, potrà scegliere se tirare contemporaneamente con i due O’bellx o effettuare due tiri distinti.

A Bardonecchia 120 metri di reti fermaneve per un tratto della seggiovia Jafferau
Non solo sistemi Gazex ma anche fonitura di reti da neve. Per la messa in sicurezza di un tratto della nuova seggiovia Jafferau, sono stati fornito alla società Colomion 120 metri di reti fermaneve. Con le reti sono stati forniti anche i nuovi ancoraggi «Geoacr». L’ancoraggio d’acciao modello «Geoacr» è un ancoraggio passivo, flessibile, formato da un fascio di filo d’acciaio, brevettato, ondulato tipo Crespo. Il puntale per facilitarne l’inserimento e la canula di iniezione disposta all’interno del fascio dei fili, completano il prodotto che viene così consegnato all’utilizzatore pronto all’uso. I principali vantaggi di questa nuova tipologia di ancoraggi sono la leggerezza e facilità di trasporto, grazie alla presenza della canula un’efficace esecuzione di iniezione intasante da fondo-foro e conseguentemente un minor impiego e consumo di materie prime.

A San Domenico l’allargamento-piste garantito
dall’esclusivo sistema Modulo
A conferma del successo ottenuto l’anno scorso con l’installazione del sistema Modulo per allargamento piste effettuata a San Martino di Castrozza, quest’anno la San Domenico ski ha scelto la medesima soluzione per allargare 180 metri della pista Intermedia. La scelta del Modulo rispetto a sistemi tradizionali (per esempio terre armate) è stata fatta per i tempi di realizzazione decisamente ridotti che comportano di conseguenza anche ad un contenimento dei costi. Questa soluzione infatti permette un’installazione semplificata, senza perforazioni né utilizzo di cemento. La struttura del Modulo è convalidata da relazione di calcolo per il passaggio di macchinari pesanti fino a 10 tonnellate. La fornitura comprendeva anche la messa in sicurezza di quel tratto di pista attraverso l’installazione di pali dritti, reti e materassi perfettamente integrati al sistema Modulo. Da sottolineare che a scelta del cliente possono essere forniti in alternativa ai pali dritti anche pali a C con reti A.
www.mnd-group.com

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Tags: Gestione area sciabile
Le reti anticaduta
nella rete della sicurezza

Da oltre cinquant’anni, nella sterminata produzione per molteplici campi di applicazione, il retificio di Provaglio d’Iseo guidato da Mario Ribola riserva uno spazio particolare alla realizzazione di prodotti destinati in particolare alla montagna bianca, alla protezione delle piste da sci e delle situazioni più critiche che si possono creare in una skiarea. Tra questi le reti che proteggono lo spazio critico di arrivo delle seggiovie, testate e certificate secondo le rigorose regole delle norme UE

Tra i moltissimi tipi di reti destinati ai più diversi campi di applicazione realizzati dai 13 telai Rachel che operano nello stabilimento della FAR a Provaglio d’Iseo, quelle riservate alla sicurezza nelle skiarea delle stazioni invernali ricoprono uno specifico segmento produttivo. Il retificio bresciano fondato nel 1946 da Battista Ribola (70 anni festeggiati nel 2016!) e guidato oggi dal figlio Mario (70 anni compiuti nel 2016!) ha battezzato il proprio rapporto con le problematiche della sicurezza sulla neve a partire dagli anni Sessanta, quando installò la sua prima rete a protezione dei passaggi particolarmente pericolosi lungo la pista del Corno d’Aola a Ponte di Legno. Da allora, tra le reti per la cacciagione e la pesca, per tutti gli sport (calcio, pallavolo, tennis…), per l’agricoltura (antigrandine, raccolta olive), per gli allevamenti ittici, per il tempo libero e per i campi gioco, anche le reti per proteggere i bordi delle piste da sci e le situazioni più  critiche in punti nevralgici delle skiaree sono entrate in pianta stabile nella produzione della FAR. Tra queste meritano un particolare rilievo le reti anticaduta arrivo seggiovie, vale a dire le reti che vengono installate a protezione di quello spazio d’arrivo al culmine dell’impianto apparentemente «innocuo» ma in realtà potenzialmente rischioso, soprattutto per gli utenti più impazienti e indisciplinati . Per questo specifico scopo la FAR realizza due tipi di prodotto entrambi testati e certificati secondo la normativa UNI EN 1263-1, forniti con appositi sigilli di identificazione-prodotto e manuale d’istruzione per montaggio, collaudo e rinnovi. Entrambe le reti sono realizzate in polietilene con alto trattamento di stabilizzazione ai raggi UV, alta tenacità, idrorepellenti, termofissate annodate. I due tipi di rete si distinguono per la trama della maglia e quindi per il peso, di 270 g/m2 il prodotto con maglia più  larga da 100 mm, di 410 g/m2 per il prodotto con maglia più stretta da 70 mm. Entrambe hanno una finitura perimetrale con corda in poliestere ad alta tenacità del diametro di 15 mm infilata sul perimetro e ulteriore bordatura fatta a macchina. Asole agli angoli per l’aggancio ai pali di sostegno. La qualità e l’affidabilità di queste reti è garantita dal rispetto delle regole attuative stabilite dalla normativa UNI EN 1263-1 relativa alla rete anticaduta certificata per applicazioni orizzontali che ne determina le caratteristiche costruttive nonché le modalità di montaggio, le prescrizioni per il controllo, la conservazione, la durata.

Un’eccellenza maturata
In anni di esperienze
Da anni la FAR è specializzata nella produzione di reti di protezione anticaduta, anche in campo antinfortunistico per i cantieri.  Queste particolari reti sono prodotte in polipropilene multifilamento e in nylon autoestinguente, realizzate su misura a richiesta del cliente. La qualità eccellente è garantita dai costanti controlli effettuati durante il ciclo produttivo all’interno dell’azienda con vari test di resistenza e carico mentre la sicurezza del prodotto è garantita dalle certificazioni vigenti nell’Unione Europea. Grazie ai particolari trattamenti a cui vengono sottoposte durante la fase produttiva, le reti di protezione non subiscono alterazioni di colore e non perdono le tipiche caratteristiche tecniche di resistenza. Le reti anticaduta vengono fornite con i sigilli di identificazione del prodotto, con l’apposito certificato e con il manuale d’istruzioni. Oltre al servizio di vendita FAR garantisce anche un’assistenza post-vendita offrendo la possibilità di effettuare test e rinnovare i certificati delle reti come stabilito dalle normative vigenti.

Tutto quel che serve per
proteggere le piste da sci
Oltre alle reti anticaduta, la FAR propone naturalmente molti altri tipi di prodotti al mondo della montagna bianca: le reti di protezione di tipo «A» e «B»  realizzate in polietilene con alto trattamento di sensibilizzazione UV, alta tenacità, idrorepellenti, termofissate, annodate,  con finitura perimetrale con doppia bordatura; le transenne di delimitazione in polietilene dalle diverse altezze (dai 60 ai 120cm); le transenne frangivento classiche da180 o 200 cm e il modello «Ski America» dalla trama più fitta e dall’altezza di 120 cm; un’ampia gamma di accessori per le reti di protezione e delimitazione come le filacce di segnalazione con bandierine triangolari realizzate in treccia di polietilene stabilizzato airaggi UV, le filacce di segnalazione con stampa personalizzata, le bobine di corda (treccia in polietilene da 100 mm di diametro); gli elastici con palline fermareti usati anche per fissare teloni pubblicitari sulle reti, il telo ombra 90% realizzato in monofilo e piattina di polietilene stabilizzato ai raggi UV, i pali con punta e senza punta.
www.far-reti.it

Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 10:12
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Maestro di sci dal 1994, accompagnatore di media montagna e maestro di escursionismo, per oltre dieci anni componente dell’organico del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) del C.A.I. al Gran Sasso con la qualifica di tecnico di soccorso alpino e di elisoccorso

Finalmente! Adesso lo posso dire: a conclusione di una lunga battaglia personale che ha trovato udienza responsabile presso la politica locale, finalmente anche nel mio Abruzzo lo scorso dicembre è stata approvata una legge che introduce il soccorso alpino a pagamento. Si tratta del provvedimento approvato nel Consiglio Regionale a larga maggioranza (favorevole anche il centro-destra e il consigliere Bracco, astenuto il M5S) che istituisce la «Rete Escursionistica Alpinistica Torrentistica Abruzzo (REASTA) per lo sviluppo sostenibile socio-economico delle zone montane e nuove norme per il soccorso in ambiente montano». Finalmente, oltre a mettere ordine nell’importante comparto ambientale, la Regione Abruzzo introduce il soccorso alpino a pagamento come hanno già fatto il Piemonte, la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto e la Valle d’Aosta. Si può leggere, infatti, nel testo del dispositivo di legge: «Gli interventi di soccorso ed elisoccorso di carattere non sanitario, comprensivi di recupero e trasporto, qualora non sussista la necessità di accertamento diagnostico o di prestazioni sanitarie presso un pronto soccorso, sono soggetti ad una compartecipazione alla spesa a carico dell’utente trasportato, se richiesto da quest’ultimo o riconducibile ad esso. La compartecipazione è aggravata qualora si ravvisi un comportamento imprudente».  A promuovere il progetto legislativo nella sede istituzionale della Regione Abruzzo sono stati i consiglieri Pierpaolo Petrucci e Luciano Monticelli che ora ringrazio pubblicamente su queste pagine e che hanno avuto, oltre che il mio sostegno, quello di molti altri addetti ai lavori, dai maestri di sci alle guide alpine, dai soccorritori a diversi esperti del settore. Ha detto Pierpaolo Pietrucci : «La nuova legge valorizza e promuove il nostro patrimonio, punta sulla formazione e su un uso più consapevole delle nostre montagne». Ha detto Luciano Monticelli: «L’imperizia degli escursionisti, abbigliamento e attrezzatura non adeguata, sottovalutazione del rischio sono tutti elementi che nella nuova legge sono indicati come caratteristiche per far pagare l’intervento a chi si avventura in montagna senza la cognizione di quello che sta facendo». Non a caso, proprio pochi giorni prima dell’approvazione della legge, in Abruzzo aveva fatto clamore il caso di alcuni escursionisti romani soccorsi sul Gran Sasso e trovati con abbigliamento e attrezzatura del tutto inadeguata, addirittura con scarpe da ginnastica e pantaloncini corti. Durante una qualsiasi escursione, in inverno o in estate, le prime norme di sicurezza sarebbero quelle della consapevolezza dei propri mezzi tecnici e atletici, della coscienza di un allenamento fisico all’altezza, della conoscenza preventiva dell’itinerario, della comprensione di nozioni di meteorologia e del possesso di una attrezzatura adeguata all’impegno. Purtroppo, spesso non è così. Purtroppo molti si avventurano in montagna senza senso di responsabilità, contando arbitrariamente sulla disponibilità, in caso di problemi, di soccorsi anche molto onerosi (come l’elicottero) forniti gratuitamente a carico della collettività. Adesso basta! Finalmente anche in Abruzzo basta a un privilegio assurdo per persone incoscienti e inconsapevoli. Adesso, anche in Abruzzo, è finito il tempo del «soccorso facile». Anche Gustavo Thöni, il campionissimo dello sci italiano che mi onora della sua amicizia e ha fatto della sua strepitosa carriera un esempio di correttezza e rigore, si è congratulato con i consiglieri regionali per l’approvazione della legge che cancella una vergogna. Finalmente!

Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27
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L’esperienza nel Grande Sci
al servizio della sicurezza

L’azienda di San Vito di Cadore mette in campo le competenze e la professionalità che il suo fondatore Silvano Vidori ha maturato in decenni di frequentazione, prima come allenatore e poi come operatore, delle più grandi piste e dei più importanti comprensori sciistici. Dal 2003 la sua attività si è fatta apprezzare in Italia e in Europa per l’eccellente livello di specializzazione nei lavori di messa in sicurezza delle piste da sci ai massimi livelli. E anche nella scorsa stagione non sono mancati numerosi interventi. Vediamo…

LLa ditta VS di San Vito di Cadore opera nell’ambito della messa in sicurezza delle piste da sci, offrendo un’ampia gamma di materiali e accessori con soluzioni personalizzate. L’ha fondata nel 2003 Silvano Vidori, 63 anni, «homme de ski» cortinese che dopo essere stato per diverse stagioni l’allenatore responsabile della squadra nazionale A di discesa al tempo della direzione agonistica di Helmuth Schmalzl, ha svolto dal 1995 al 2003 un’attività di rappresentanza per il Nord Est per la SPM di Brissago Valtravaglia. Vidori è l’allenatore che ha svezzato il talento di Kristian Ghedina da quando il fuoriclasse italiano della discesa libera aveva 14 anni e l’ha fatto crescere fino ai suoi esordi vincenti in Coppa del Mondo. In quella veste ha anche maturato sulle più mitiche piste del Grande Sci conoscenze e competenze specifiche in materia di sicurezza che ne hanno fatto uno dei massimi esperti in particolare nel campo dell’installazione delle reti fisse di protezione di tipo «A».  Forte di questo suo bagaglio di conoscenze e animato da una straordinaria passione per il proprio lavoro, Vidori ha deciso nel 2003 di avviare una sua attività imprenditoriale autonoma per fondare la VS, acronimo del proprio nome e cognome. Appoggiandosi a fornitori qualificati e intrecciando rapporti commerciali costantemente rinsaldati dalla qualità del suo lavoro, in pochi anni ha saputo costruire un «catalogo» di prodotti completo, dalle installazioni alle reti, alle delimitazioni; dalla segnaletica all’accessoristica; dai pali strumentazione di soccorso.  Ha condotto studi di sviluppo dei suoi prodotti in collaborazione con alcune università venete; ha saputo meritarsi l’ingresso tra i fornitori delle gare di Coppa del Mondo (in primis quelle femminili «in casa» a Cortina) e ha lavorato per i Mondiali di sci alpino di Val d’Isère del 2009.  La sua clientela ha potuto apprezzare in particolare i materassi della gamma VS e, soprattutto, componenti e modalità di installazione delle reti fisse di tipo A. Coperto da brevetto è il palo in acciaio a TR alto fino a 8 mt. dalla solida affidabilità e dall’ elegante forma ricurva. Ma, soprattutto e senza bisogno di brevetti, non è assolutamente a rischio di imitazione il know-how che Vidori ha maturato nel particolare e importantissimo segmento produttivo e operativo delle installazioni di tipo A.

Installazioni e materiali
di ultima generazione
Di seguito elenchiamo alcuni dei principali interventi realizzati da VS nella scorsa stagione
• A inizio estate la società Golf Pra delle Torri di Caorle ha contattato la VS per il perfezionamento delle strutture già da in atto nelle precedenti stagioni, con integrazione di due nuove linee. Queste strutture sono fondamentali a tutela dei condomini prospicienti al campo stesso e ad altre aree sportive del centro vacanze.
• Il 25 settembre a Courmayeur è stato inaugurato il nuovo «Centro Tecnico Federale», sede degli allenamenti della nazionale italiana di short track. L’impianto è uno dei pochissimi in Europa a essere dotato a bordo pista di materassi mobili di ultima generazione, senza più alcuna balaustra; un’innovazione che risponde ai più alti standard di sicurezza e che permetterà alla struttura di possedere i requisiti necessari per ospitare competizioni olimpiche.
• La ditta VS si è avvalsa della collaborazione della Dolomiticert, mettendo in campo dei test che rispecchiassero le esigenze della ISU «International Skating Union» nella «Communication 1512 e successiva 1726» in materia di sicurezza per incolumità degli atleti.  Il risultato dei valori di impatto sono stati abbondantemente inferiori agli standard attuali.
• A settembre la VS si è impegnata nel ripristino delle protezioni del comprensorio sciistico del Comune di Rhemes Notre Dame (AO).  L’intervento è consistito nello smantellamento delle vecchie strutture fisse esistenti, sostituite con nuovi pali a C posati su appositi telai affogati nel terreno, previsti con delle diverse calandrature sia per esigenze turistiche sia agonistiche.
• Nella stazione di Sesto Pusteria, la Società Drei Zinnen ha richiesto la consulenza e la progettazione per l’allargamento della pista di rientro da Monte Elmo: struttura realizzata con dei telai e sostegni a sbalzo, che ha consentito un allargamento medio della pista da 3.5 fino a 4 mt.  Sul lato esterno sono stati montati dei sostegni per il fissaggio del tavolato necessario al contenimento della neve e degli ancoraggi per i pali necessari al sostegno della rete di protezione.
• Le piste della Soc. Impianti Scoter di San Vito di Cadore hanno subito gravi danni a seguito dell’evento franoso verificatosi ad agosto 2015.  La VS è intervenuta nel ripristino delle protezioni delle piste danneggiate, posizionando una linea di protezione di circa 400 mt con pali a C e rete sulla pista «Bianca», sul lato destro del colatoio della frana; inoltre ha perfezionato la sicurezza delle piste «Serpentina» e «Caprioli» con pali in fibra Ø 50mm, alti cm 250 e 300, a sostegno di reti B.
• In autunno, in seguito a interventi di ampliamento della parte centrale della pista «Saslong» zona entrata Ciaslat in Val Gardena, sono stati smontati e riposizionati i pali TR di sostegno delle reti, installati la scorsa stagione.  Inoltre in occasione della gara di Coppa del Mondo è stato fornito un particolare tessuto accoppiato: si tratta di una lastra di polietilene ad alta densità accoppiata a un tessuto in PVC, che permette un’alta resistenza all’abrasione nonché l’assorbimento in caso di eventuali impatti. Questo prodotto ha ottenuto ottimi riscontri anche a Cortina, dove la Società Ista ha richiesto questo particolare e innovativo materiale per proteggere il rivestimento interno del tunnel sotterraneo, predisposto per il passaggio dei turisti in zona Duca D’aosta. La Società Drei Zinnen di Sesto ha individuato in questo prodotto un ottimo materiale e lo ha messo in atto a protezione del tavolato in legno della loro bellissima pista di slittino, una delle più lunghe dell’Alto Adige.
www.silvanovidori.it

Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27
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Tags: Gestione area sciabile
TAS Nuove tecnologie avanzate
per la sicurezza antivalanghe

Con i suoi collaudati sistemi Gazex®, DaisyBell® e OBell’x®, l’azienda francese del gruppo MND è leader nel mondo per quanto riguarda il distacco programmato di valanghe. Nell’ultimo anno si è impegnata in particolare nello sviluppo di sistemi di monitoraggio delle condizioni meteo e dei siti a rischio valanga. Parallelamente a questi sistemi è stata concepita Nivexc® la palina nivometrica elettronica per la misurazione e la trasmissione real-time dei parametri del manto nevoso nelle zone di distacco delle valanghe. Sempre attenta alle necessità degli utilizzatori dei propri sistemi, TAS ha provveduto anche ad aggiornare il software di comando a distanza e controllo dei sistemi Gazex® e OBell’x®. Con l’ultima versione, Gazex® Manager Evolution, i clienti si troveranno ad utilizzare un programma con tutte le caratteristiche delle versioni precedenti, ma più innovativo, intuitivo e veloce

Senza alcun dubbio la società francese TAS del gruppo MND è da oltre trent’anni il punto di riferimento per il distacco programmato di valanghe. Lo confermano gli oltre 2500 esploditori installati (il primo Gazex® operativo è del lontano 1989) in più di 20 Paesi nel mondo. Il segreto di questo successo si basa su alcuni fattori di per sé molto semplici. Il primo è certamente l’uso di miscele gassose per ottenere, nel luogo e nel momento voluti, l’esplosione necessaria a provocare il distacco delle valanghe; numerosi brevetti e una continua ricerca e sviluppo consentono a TAS di essere l’unico fornitore al mondo di questa tecnologia e di stare sempre un passo avanti agli altri nel campo del distacco programmato. Il secondo fattore è dato dalla passione e dalla professionalità delle persone che lavorano in TAS;  i tecnici che intervengono in fase di sopraluogo, di manutenzione o installazione, gli esperti di valanghe che affiancano i clienti nelle loro scelte, gli ingegneri che continuano a studiare nuove soluzioni per rendere sempre più affidabili i prodotti TAS, il Servizio Commerciale che sa di che cosa parla e che per giusta mentalità cerca di proporre al Cliente l’offerta più corretta dal punto di vista tecnico, economico e della sicurezza ottenuta con l’investimento. Il fatto di operare in molti Paesi e di far fronte a richieste di svariato tipo (a protezione di strade, miniere, case, piste da sci, impianti di risalita, …), ha permesso a TAS di sviluppare una filosofia basata sul concetto che staccare le valanghe è facile e rischioso, mentre staccarle bene è più difficile ma sicuro; e alla fine dei conti anche più vantaggioso in termini economici in quanto permette di risparmiare tempo e denaro.

La ricerca e lo sviluppo costanti
dei software di gestione
Partendo da questo principio, negli ultimi tempi TAS ha incrementato gli sforzi di ricerca e sviluppo nel settore del monitoraggio e del software di gestione dei suoi impianti di distacco che è diventato un vero strumento di gestione delle problematiche legate alla sicurezza valanghe. Il primo aspetto considerato è certamente lo spessore del manto nevoso che si vuole far partire; tutti sanno che staccare un metro di neve fresca è più facile che staccare 30 cm; ma nel contempo staccare un metro di neve mi porterà ad avere valanghe più grandi che raggiungono zone più a valle con conseguenti rischi e tempi di sgombero maggiori. Per conoscere l’altezza del manto nevoso prima e dopo il tiro, TAS in collaborazione con la società di ingegneria Flow-Ing S.r.l., ha avviato già da alcuni anni lo studio di una speciale palina elettronica per la misura dell’altezza del manto nevoso nelle zone di distacco valanghe, atta al posizionamento immediatamente a valle di un Gazex® o un O’Bellx® e progettata in modo tale che possa resistere all’energia dell’esplosione e della valanga nella fase iniziale del distacco. I primi esemplari della citata palina, denominata NivExcTM-GP, sono stati installati nell’autunno 2016 in 2 siti Gazex® (Soldeu ad Andorra e Val Thorens in Francia); i primi risultati relativi alle sperimentazioni ad oggi condotte sono stati senz’altro positivi sia in termini di affidabilità del dispositivo (struttura, elettronica, trasmissione) che di utilità dello stesso quale efficace supporto alle decisioni. In principio la filosofia di tale apparato è la seguente: l’operatore può interrogare a distanza via PC la palina per sapere quanta neve c’è direttamente sotto l’esploditore, decidere in base al PIDA e alla sua esperienza se tirare o aspettare, dopo l’eventuale tiro verificare, sempre da remoto, quanta neve ha staccato e quindi stabilire se la situazione di pericolo è cessata e coordinare meglio la fase di eventuale sgombero neve e riapertura.L’efficacia del monitoraggio e del controllo sui tiri dipende essenzialmente dalle performance del software di gestione e per questo motivo TAS ha sostituito lo storico Gazex® Manager con la nuova versione «Evolution».

Funzionalità dei sistemi
perfettamente sotto controllo
Il nuovo sistema operativo consente di:
• impostare facilmente tiri simultanei o tiri raggruppati, permettendo di guadagnare molto tempo; fare un controllo di tutte le funzionalità del sistema in modo automatico e con la frequenza voluta
• ricevere dei messaggi o mail di allerta in caso di micro fughe di gas o altri problemi;
• controllare la qualità delle connessioni ed individuare eventuali modifiche ai parametri;
• migliorare le statistiche d’uso e dei risultati ottenuti; consentire l’uso di schermi touch screen o tablet per una migliore mobilità.
Naturalmente, oltre a queste nuove implementazioni molto importanti, il software Gazex® Manager Evolution è stato anche migliorato nell’aspetto grafico, è molto più piacevole e facile da usare, e può essere integrato facilmente con software di terze parti per poter avere sotto controllo anche eventuali strumenti complementari come radar, paline NivExcTM, stazioni meteo, Flow-Capt e altri. Ma, al di là del rilevamento delle valanghe provocate, il monitoraggio ambientale riveste senza dubbio una notevole importanza anche in fase di analisi preventiva. Per poter studiare e tenere sotto controllo alcune grandi problematiche legate alle valanghe e al debris flow, TAS ha avviato una collaborazione con Geopraevent, una ditta svizzera specializzata nella produzione di radar e di sistemi di video sorveglianza speciali.
L’obiettivo è quello di tenere sotto controllo una determinata zona con dei radar specifici e altri strumenti in grado di rilevare sia il distacco di valanghe che di colate di terra fin dalla fase iniziale, in ogni condizione meteorologica e di visibilità, anche a grandi distanze. In questo modo l’operatore può essere informato immediatamente via mail o sms del verificarsi dell’evento e il sistema in automatico può accendere dei semafori e abbassare le barriere per chiudere l’accesso alla tratta di strada o ferrovia minacciata dalla valanga o dalla colata di terra. Il sistema è anche dotato di videocamere per riprendere l’evento e di telecamere speciali atte ad individuare la presenza eventuale di persone o animali in determinate aree a rischio (ad esempio prima di iniziare le operazioni di disgaggio).

Le stazioni meteo «facili»  che non richiedono sorveglianza
La proposta TAS per il monitoraggio ambientale si completa con altre due strumentazioni molto importanti per una corretta gestione delle problematiche. Innanzitutto le stazioni meteo della società italiana Techcom che permettono l’acquisizione di dati in maniera semplice, senza sorveglianza e a lungo termine. Altamente personalizzabili, compatte e realizzate con materiali robusti, gestiscono una vasta gamma di sensori, idonei all’utilizzo in condizioni climatiche proibitive.
TAS e Techcom hanno installato nel mondo diverse stazioni meteo, anche in zone estremamente remote e di difficile accesso, e ne controllano la continua affidabilità con un corretto piano di sorveglianza da remoto e manutenzione in situ con tecnici specializzati  Forza e direzione del vento, temperatura e umidità dell’aria e della neve, altezza del manto nevoso, altezza dei fiumi e torrenti, trasporto di neve dal vento (tramite Flow-Capt), sono solo alcuni degli elementi che le stazioni meteo Techcom possono misurare in maniera totalmente autonoma e in continuo; questi strumenti possono essere installati in stazioni complete standard oppure possono costituire delle centraline di rilevamento dati autonome «Node» più economiche e semplici da installare. Parallelamente a questi sistemi viene proposta anche la palina NivExcTM-SP della società Flow-Ing, la palina nivometrica elettronica per la misurazione e la trasmissione real-time dei parametri del manto nevoso nelle zone di distacco delle valanghe. L’ideazione di questo strumento nasce dall’esigenza di conoscere le informazioni riguardanti il profilo stratigrafico del manto nevoso nelle aree di distacco delle valanghe in maniera tempestiva, sicura e accurata ai fini di una ottimale gestione del rischio.  NivExc®-SP rileva costantemente i principali dati relativi al manto nevoso (quali altezza totale, precipitazione ed intensità della nevicata, profilo di temperatura), li trasmette al server così che possano essere analizzati dall’utente in qualsiasi momento. Questo permette di valutare con estrema precisione l’evoluzione del pericolo prima, durante e dopo il verificarsi di eventi critici. E’ uno strumento robusto, affidabile, di facile installazione e limitati costi di gestione; insomma, un complemento di fondamentale utilità alla rete di stazioni nivo-meteo tradizionali esistenti. I server di gestione delle stazioni meteo Techcom e delle paline Niv-ExcTM per la raccolta dei dati consentono l’integrazione di dati provenienti da qualsiasi rete esistente, agevolando notevolmente la consultazione e l’analisi dei dati nel loro insieme e sono entrambi consultabili anche da telefono cellulare e tablet.
www.tas-fr

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
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La crescita vola con «Sniper»
e il legame stretto con la FIS

Il «drone» destinato alla bonifica e  al disgaggio valanghe è una delle molte  e più billanti novità che quest’anno l’azienda bergamasca propone al mercato  sul fronte della sicurezza e della protezione delle piste da sci dentro una vastissima produzione con cui ha conquistato la fiducia della Federazione Internazionale dello Sci e il ruolo di fornitore ufficiale di numerosi grandi eventi del Grandi Sci

L’inverno è imminente, è già tempo di ricominciare. Ma a dire la verità per Liski «la stagione» non finisce mai.  Anche quest’anno, al termine dell’ottima annata 2015/16, si è ripartiti subito  con la progettazione e lo sviluppo di nuovi impianti di protezione quali  quelli realizzati a Carosello Tonale, ad Åre in Svezia, a Narvik e Lillehammer in Norvegia, e in Corea con l’impianto sulla pista di Gigante di Yongpyong, sede delle discipline tecniche dei prossimi Giochi Olimpici Invernali PyeongChang 2018: per quell’evento i pali PRO e le relative reti di protezione (1600 mt. in totale) verranno montate in Autunno. Per restare ai Grandi Eventi, ai Mondiali di St. Moritz del 2017 (dove reti di protezione, delimitazione e transenne Limit saranno presenti grazie ai pacchetti forniti alla SwissSki), tutti i teli per discesa, superG e gigante saranno prodotti e forniti da Liski. Per i circuiti di Coppa Europa e Coppa del Mondo FIS, che si aprirà come da tradizione a Sölden con le gare di gigante sulla pista Rettenbach tracciata con i paletti Liski, sono stati rinnovati i contratti pluriennali per la fornitura dei Pacchetti Affitto nella varie località, tra le quali Alta Badia, Garmisch Partenkirchen, Kranjska Gora, e la «new entry» San Vigilio di Marebbe.  Dopo la stagione record per le vendite di puntali da slalom Rapid, se ne prevede un’altra al top: tra i vari eventi spicca il Mondiale FIS di Freestyle e Snowboard Sierra Nevada 2017, programmato per Marzo 2017, dove Liski sarà Fornitore dei Campionati. In estate è proseguita la pluriennale partnership con la FIS, che ancora una volta ha commissionato una fornitura di notevoli pacchetti per la Campagna Bring Children to the Snow (FIS Snowkidz e FIS World Snow Day) e ha voluto rinnovare l’accordo che prevede l’inserimento di Liski nella lista dei Fornitori Preferenziali FIS.

Il «catalogo» arricchito
da numerose novità
Nel nuovo catalogo 2016/17 si troveranno alcune interessanti novità, come il nuovo telo omologato FIS «Liski Competition Openable» da utilizzare in gare FIS di discesa e superG in punti particolarmente veloci e pericolosi; il telo in caso di impatto si apre nel mezzo tramite un sistema di apertura rapida in velcro. Per le attrezzature di Partenza, si aggiungono i cancelletti della ditta Settele; Liski sarà rivenditore ufficiale dei suoi prodotti, riconosciuti a livello mondiale per la qualità da sempre offerta. Nella sezione materassi ad aria, si sono aggiunti due articoli: uno per i parterres di Slalom, e uno per le competizioni di Ski-Cross/snowboard. Entrambi i prodotti sono stati testati in pista e studiati per garantire oltre alla sicurezza anche una facilità di gestione e ottimizzazione degli spazi gara. Anche la nuova bandella arancio fluo in rete di PVC antivento, e la nuova rete di delimitazione personalizzabile con tasche in PVC per inserimento dei pali di sostegno, sono state subito recepite dal mercato come importante strumento di gestione spazi e sfruttamento della visibilità per le ski-area e per i loro sponsor. Sempre per le stazioni di sci si è introdotto il pannello per zona imbarco impianti di risalita. Anche questo personalizzabile a piacimento con tecnologia digitale. Sul fronte tecnico, Liski ha introdotto a catalogo anche le punte da trapano in alluminio, e la chiave in plastica per pali slalom. I due nuovi articoli sono stati subito apprezzati dagli addetti ai lavori per la maneggevolezza e la grande praticità di utilizzo. Di grande successo anche l’offerta estiva per il Kit di preparazione atletica per gli sci club, comprendente Slackline, Conetti, Scalette, Ostacoli, bande elastiche; il tutto confezionato in una comoda sacca.

Sul fronte sicurezza il nuovo sistema brevettato «Sniper» per bonifica e disgaggio valanghe è stato presentato su tutto l’arco alpino, con diverse giornate organizzate con i gestore degli impianti di risalita, i Vigili del Fuoco e gli enti preposti alla prevenzione delle valanghe. Dopo anni di studi, progettazione e un’intensa sperimentazione con la preziosa collaborazione di Cervino Spa, ATM Srl e Liski hanno presentato il sistema Sniper, aeromobile a pilotaggio remoto (drone) e SNP, esplosivo di ultima generazione studiato per le esigenze di settore. I vantaggi, come riscontrato dai professionisti del comparto-neve nelle giornate di presentazione, sono molteplici: intervento immediato, possibilità di detenzione esplosivo, precisione nel disgaggio grazie al GPS integrato ed estrema sicurezza per il personale addetto. le prime macchine verranno consegnate da Ottobre 2016. Come ogni anno Liski esporrà nelle più importanti fiere internazionali: ISPO di Monaco di Baviera (5-8 Febbraio 2017) e Interalpin di Innsbruck (26-28 Aprile 2017).
www.liski.it

 

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
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Far pagare il soccorso in pista:
meno interventi, miglior servizio

Con l’introduzione del pagamento per fornire la prestazione, a Plan de Corones le richieste sono diminuite del 58%. È un dato significativo che segnala chiaramente come in regime di gratuità esista un eccesso ingiustificato di domanda che grava non poco sui costi di gestione delle località e limita  forzatamente la qualità del servizio. L’obbligo di un contributo per  ottenere l’intervento si sta diffondendo in molte altre stazioni invernali e trova in Snowcare Oro, polizza che comprende anche le spese di soccorso in toboga ed elicottero sulle piste italiane dove il servizio è a pagamento, lo strumento per tutelare i clienti dalle spese impreviste

Da due anni a questa parte le regioni italiane sono sensibili alla problematica del soccorso in pista a pagamento per ovviare al problema delle richieste ingiustificate e dei conseguenti elevati costi di gestione.  La prima località ad introdurre il soccorso in pista a pagamento è stata Plan de Corones nel 2014. Come si vede dal grafico, con l’introduzione del pagamento per il servizio, le richieste di soccorso in pista sono diminuite drasticamente del 58,6%.
Andrea Del Frari,
responsabile di Plan de Corones, commenta così questi due anni di attività: «Per Plan de Corones la filiera del prodotto turistico si estende anche al soccorso in pista. Quest’ultimo segue gli altissimi standard qualitativi impostati da anni nell’intero comprensorio, il che comporta anche notevoli costi da sostenere. Ci è parso giusto quindi richiedere un corrispettivo per questo servizio solamente a coloro che ne usufruiscono, evitando un aumento generale dei prezzi. Ora le richieste di intervento si aggirano attorno allo 0,1%, mentre quelle a pagamento (che comprendono il soccorso in toboga o motoslitta) sono soltanto lo 0,066%».
Dalla stagione sciistica 2015 anche la Valle d’Aosta, per mantenere il servizio di eccellenza svolto da pisteur–secouriste opportunamente preparati per gli interventi di primo soccorso in pista, ha introdotto il pagamento di un contributo spese di 200 € per il servizio di soccorso in toboga sulle piste da sci. I risultati sono stati soddisfacenti: solo nel primo anno la frequenza delle richieste di soccorso, a livello regionale, è diminuita del 30%.
Ferruccio Fournier presidente dell’AVIF afferma: «L’introduzione del contributo spese per il servizio di soccorso sulle piste effettuato con il toboga ha permesso di razionalizzare la fruizione del servizio contribuendo a diminuire le richieste ingiustificate e nel contempo a mantenere l’alto standard qualitativo. Più che una vera contrazione dei costi di gestione, si è ottenuto una maggiore efficacia negli interventi effettuati dagli addetti al soccorso in quanto le chiamate sono state puntuali e su situazioni che effettivamente necessitavano di un intervento». E in Lombardia? Su questo tema dice  Massimo Fossati, Presidente di ANEF Lombardia: «Stiamo monitorando l'evoluzione della fornitura del servizio nei comprensori sciistici che hanno optato per una fornitura di qualità a fronte di un corrispettivo da richiedere all'assistito. Sicuramente nel prossimo futuro anche i comprensori sciistici lombardi introdurranno novità relative al soccorso sulle piste, sempre nell'ottica di un miglioramento del servizio, riducendo gli sprechi ed i costi a carico delle nostre aziende»
Un utile strumento a disposizione delle località per tutelare i clienti dalle spese impreviste è Snowcare Oro, la polizza che comprende anche le spese di soccorso in toboga ed elicottero sulle piste italiane dove il servizio è a pagamento.

www.24hassistance.com

 

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
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Anche in questo inverno l’azienda di Brissago Valtravaglia consolida il suo ruolo di partner privilegiato delle più prestigiose tappe della Coppa del Mondo per quanto riguarda la  fornitura di installazione per la sicurezza e i pali da gara. E intanto ha spedito in Corea del Sud molti containers pieni delle reti, dei materassi, dei pali e di tutte le altre attrezzature che saranno utilizzate durante la disputa delle gare olimpiche di sci alpino e di sci nordico. Senza trascurare gli interventi per la sicurezza in diverse località sciistiche e guardando già ai Mondiali di sci alpino del 2019…

Dopo le forniture al POCOG (PyeongChang Organizing Committee for the 2018 Olympic & Paralympic Winter Games) per gli eventi pre-olimpici 2016 e 2017 SPM, l’azienda varesina leader di settore, è stata scelta nuovamente per la fornitura di enormi quantità di materiali per le Olimpiadi di Pyeongchang 2018, confermandosi così come «supplier preferito» del grande evento sportivo. Il Team dell’azienda di Brissago Valtravaglia ha lavorato duramente e con precisione per soddisfare la richiesta che, come succede abitualmente per i grandissimi eventi, richiede massima efficienza in tempi strettissimi. I risultati sono numerosissimi containers stipati di materiali SPM: 5 km di reti di protezione di «tipo B», 1 km di materassi di protezione e mezzo km di materassi ad aria, teli per le porte e oltre 20.00 pettorali utilizzati per la totalità delle discipline sono partiti per la Corea del Sud tra dicembre e gennaio. Queste ultime spedizioni vanno quindi ad aggiungersi a tutti i materiali già forniti per le scorse stagioni: materassi air pads e in gommapiuma, reti di tipo «B», «BC» e «C», pali da slalom ma anche pannelli, V-board per lo sci di fondo, punte e chiavi Orange Fox, e molti altri ancora. Anche la maggior parte dei Comitati Organizzatori di Coppa del Mondo hanno scelto la collaborazione dell ’azienda varesina: durante questa stagione invernale 2017/18 SPM può vantare la fornitura delle tappe di Killington, Beaver Creek, St Moritz, Val Gardena, Madonna di Campiglio, Kranjska Gora, Adelboden, Wengen, Cortina in collaborazione con VS di Vidori Silvano, Kitzbühel, Schladming, Lenzerheide, Stoccolma, Crans Montana, Kvitfjell, Ofterschwang e le Finali che si terranno ad Åre. Ma non si parla solo di sci alpino: anche le gare italiane di Coppa del Mondo Snowboard di Cortina (per il secondo anno consecutivo) e di Cervinia hanno utilizzato i materiali e il servizio noleggio SPM. Però l’azienda guidata da ll’ingegner Giovanni Berutti non si concentra solo sui grandi eventi: durante la stagione estiva ha lavorato, in collaborazione con il partner VS Vidori Silvano, a numerose strutture di «tipo A» in territorio italiano, oltre che in Kurdistan e Svizzera. Il Safety Team si è poi diretto più a nord, ad Åre, in Svezia, dove ha assicurato le due piste (maschile e femminile) che serviranno per lo svolgimento dei Mondiali di sci alpino del 2019. Il comitato organizzatore svedese del prossimo appuntamento iridato si è dimostrato soddisfatto dell’efficienza di SPM e dell’ottima qualità dei prodotti forniti. Dopo il successo registrato con la fornitura di materiale per i Giochi Olimpici di Sochi 2014 e il titolo di «Official Supplier» per i Mondiali di St Moritz 2017, SPM incrementa dunque la sua presenza nel modo della neve, confermandosi così come partner preferito per lo svolgimento dei grandi eventi.

www.spm-sport.com