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Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

Tag: Gestione area sciabile

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Hits: 2392
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
 
La linea di prodotti che l’azienda di Langhirano dedica alle «esperienze in pendenza» fa parte del vastissimo catalogo in cui si trova tutto il meglio per allestire parchi gioco, percorsi didattici, strutture ludiche. In inverno sulla neve e in estate sui prati, è quella che propone soluzioni personalizzabili di grandi e di piccole dimensioni per «interpretare» e animare un pendio, da progettare e realizzare in stretta collaborazione con la clientela garantendo momenti eccitanti per piccoli e grandi
 
Ne ha fatta di strada la GEA Fun Specialist da quando, nel 2000,  la sua fondatrice Giovanna Della Cagnoletta ha dato il nome di una divinità greca all’azienda che oggi è leader nel settore di prodotti, allestimenti e servizi per il gioco, lo svago e il divertimento destinati per il 40% della produzione alla montagna bianca dell’inverno. Prodotti e strutture destinati ai bambini e alle famiglie per un tipo di «loisir» che sta incontrando sempre più favori anche in Italia dopo aver già «sfondato» negli Stati Uniti e in Francia. I parchi-gioco, le installazioni ludiche, i percorsi didattici, i gonfiabili e i «materiali morbidi» diventano un’attrazione sempre più rilevante nel quadro dell’offerta delle località turistiche. GEA vanta oggi un catalogo vastissimo per outdoor e indoor, produzioni in materiali plastici ma anche in legno, per la montagna ma anche per le città e per il mare. Sono oltre 1000 le installazioni finora realizzate sempre in uno stretto rapporto di collaborazione con i clienti insieme ai quali si verficano la fattibilità delle idee, l’adeguatezza di un prodotto al disegno iniziale, la tenuta dei materiali, la disponibilità e flessibilità dei fornitori, analizzando ogni programma di lavoro e relativi budget. GEA è in grado di affrontare la complessità di ogni singolo progetto per garantire, con un’esperienza di divertimento unica, la corrispondenza tra investimento e redditività. Far aumentare clienti e fatturato: questo è l’obiettivo che Gea condivide con chi si affida alla sua consulenza.  La produzione dell’azienda di Langhirano (Parma) si articola in quattro dipartimenti progettuali e operativi. Accanto a  «Active Park» (esperienze in piano), «Inside» (esperienze in interno), «Techline» ( esperienze ad alta tecnologia), «Super Slope» è il marchio Gea che identifica le «esperienze in pendenza», quelle più emozionanti. Per GEA la discesa è miglioramento e adrenalina in sicurezza. L’animazione delle pendenze invoglia l’utente a ripetere il percorso e lo coinvolge in modo duraturo. Incuriosisce, crea novità, conferisce carattere e unicità al comprensorio. Anche l’utenza più esperta é in cerca di adrenalina e di emozioni forti. Per questo vengono progettati tracciati specifici e delimitati, realizzati sfruttando le caratteristiche del terreno e intervenendo con movimenti neve.  Secondi di puro divertimento, da percorrere superando dossi, tunnel, paraboliche e spirali, corredati da elementi coreografici e interattivi, che si flettono, ruotano e possono essere personalizzati. La discesa diventa ancora più attiva se si abbina il sistema TechLine, che permette di rilevare il passaggio degli utenti e che può essere proposto in qualsiasi contesto dove si vogliano incrementare i passaggi e incentivare gli sciatori al raggiungimento di obiettivi specifici. Con i suoi progetti, Gea è in grado di realizzare allestimenti temporanei o permanenti (su un prato o su una pista innevata) che consentano di provare emozioni di velocità, guida, gioco, in completa autonomia e favorendo il processo di crescita e di miglioramento nello sport. Si lavora in tutte le stagioni, su diverse pendenze, larghezze e lunghezze. Colline erbose o piste imbiancate: il piacere è lo stesso. In inverno, GEA realizza allestimenti con ostacoli adatti a principianti e sciatori più esperti. Elementi in grado di caratterizzare le piste  creando maggiore interazione e aumentando il numero di passaggi. Di grandi dimensioni e personalizzabili. Oppure più piccoli, per percorsi didattici nei campi scuola e per imparare attraverso il gioco i movimenti di base dello sci. In estate, si possono ricreare le stesse emozioni, su piste in erba naturale, sintetica e sterrati, con mezzi di discesa ideali per l’intrattenimento delle famiglie. Giovani e adulti possono condividere esperienze di gioco e sport praticando lo snow tubing, utilizzando bob, special bikes e mini karts. A La Thuile e a Livigno si trovano le ultime realizzazioni in ordine cronologico già attive della stagione in corso e diverse altre sono le stazioni sciistiche che GEA sta affiancando per individuare le piste più idonee alla realizzazione di nuove Super Slope.
www.geaitalia.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
 

L’azienda bergamasca specializzata nella produzione di piste da sci in materiale sintetico sta avviando un ambizioso programma di intervento nelle scuole primarie per avvicinare i bambini cittadini (ma non solo loro…) allo sci. Era il sogno di Edoardo Bertocchi che ci ha lavorato con passione fino all’ultimo giorno prima di lasciarci; un sogno che adesso sarà suo fratello Niccolò a portare avanti, partendo dal successo già ottenuto presso il polo scolastico di Polaresco, a Bergamo

La tradizione dello sci e degli sport invernali è sempre stata molto forte in terra bergamasca. I bergamaschi amano la montagna e nella loro cultura sportiva gli sport della neve sono sempre stati in primissimo piano. Negli ultimi anni però, per motivi economici, logistici e culturali è sempre più difficile avvicinare i bambini e le famiglie alla pratica dello sport invernale per eccellenza. Con questo obiettivo in mente Neveplast, azienda bergamasca leader nel settore delle piste da sci artificiali, ha sviluppato il progetto Urban Ski Lab, un concept innovativo unico al mondo che porta lo sci in città. «Il nostro sogno – raccontavano ancora insieme all’Interalpin di Innsbruck i fratelli Edoardo e Niccolò Bertocchi, da anni al timone dell’azienda bergamasca - è sempre stato quello di diffondere la cultura dello sci e di renderla più facile, economica, insomma alla portata di tutti. Abbiamo pensato quindi di partire dalle scuole, offrendo ai ragazzi la possibilità di imparare a sciare durante l’ora di educazione fisica, senza spostarsi dall’ istituto». Purtroppo Edoardo ci ha lasciati prematuramente lo scorso agosto ma il suo sogno e il suo progetto vivranno per lui e dopo di lui. Le sue piste da sci artificiali saranno installate proprio nel cortile delle scuole; i ragazzi, chiusi i libri di matematica, escono dall’aula, infilano sci e scarponi e sono pronti per la a lezione di sci.  Urban Ski Lab è un progetto rivoluzionario che offre la possibilità di imparare a sciare con istruttori qualificati e attrezzatura professionale gratuita in un contesto unico e cittadino. Lo scenario operativo del primo intervento che ha fatto da pioniere dell’iniziativa è infatti uno spazio all’interno del polo scolastico Polaresco, in centro a Bergamo, dove è stata costruita una vera e propria stazione sciistica. All’interno del Polo scolastico Polaresco, è stata realizzata una piccola stazione sciistica dotata di due piste da sci alpino, una più piccola per i principianti, una più lunga ed impegnativa pensata anche per gli allenamenti ed una pista da sci di fondo. Nel villaggio è presente anche un nastro trasportatore per la risalita, spogliatoi e skiroom dotati di attrezzatura sportiva a disposizione degli studenti. Il progetto, studiato con grande attenzione alla funzionalità e alla sicurezza, si inserisce in maniera armonica nel contesto del parco della scuola e dell’ambiente circostante. I numeri ad oggi sono significativi: da un anno a questa parte, ovvero da quando la pista è operativa, migliaia di studenti hanno avuto modo di seguire i corsi propedeutici allo sci alpino e al fondo. Più dell’85% degli alunni sono riusciti a completare il percorso didattico raggiungendo un risultato straordinario.  Se è vero che il progetto parte dalle scuole la visione di Urban Ski Lab è naturalmente più ampia ed ambiziosa. Quando la pista non è utilizzata dalle scuole, è aperta al pubblico come tradizionale palestra, ma per lo sci. Le attività che si svolgono presso Urban Ski Lab sono rivolte a tutti: dai corsi di sci per chi muove i primi passi ad allenamenti per gli sci club ed esperti. La proposta è valida dai 3 ai 90 anni! Il centro, gestito da un team di professionisti ed istruttori di sci con un alto livello di competenze, offre anche la possibilità di noleggiare l’attrezzatura necessaria. Il progetto deve diventare un esempio virtuoso di come sia possibile diffondere la pratica sportiva dello sci partendo anche dalla città con un modello che può essere riproposto e adattato in moltissime altri contesti cittadini, operativo 12 mesi all’ anno. Neveplast, molto prima che si parlasse di Urban Skiing, ha intuito l’importanza di creare strutture per lo sci in città, non per togliere, ma per portare sempre più appassionati sulle nostre bellissime montagne. La pista in città diventa una vera e propria palestra dove si muovono i primi passi sullo sci in maniera facile, o ci si allena per 360 giorni all’anno senza timore di incappare nel maltempo o in un innevamento insufficiente. Urban Ski Lab rappresenta un autentico volano di promozione del territorio e uno straordinario completamento dell’offerta turistica promossa dalle località sciistiche che vedranno aumentare così il loro bacino d’ utenza durante la stagione invernale. Insomma nessun antagonismo con lo sci praticato in montagna, nel contesto unico e irripetibile delle stazioni sciistiche invernali, ma uno strumento in più per far crescere il numero degli sciatori. Il concetto è quello di Urban Skiiing Movement di cui Neveplast si fa promotrice già da anni realizzando il sogno di creare nella propria città un villaggio sciistico dove imparare a sciare è davvero per tutti.
www.neveplast.it

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
 

Sopra una ripresa aerea e, sotto,
un particolare della cupola di copertura del nastro trasportatore realizzato in Corea del Sud

L’azienda di Castelletto Ticino (Novara) guidata da Franco Poletti e Michele Iorio continua nel suo percorso di crescita in termini operativi e commerciali con prodotti di alta qualità e di assoluta affidabilità, dai contenuti tecnici avanzatissimi e con la capacità di adattarsi alle più diverse esigenze, in un segmento produttivo che sta conquistando sempre maggiori spazi sia in Italia che all’estero, sulla neve ma non solo…

La stagione 2017/18 si è rivelata essere estremamente positiva per Team Service, azienda italiana produttrice di tappeti mobili e nastri d’imbarco per seggiovie.
Lo sviluppo dei prodotti, la cura nella realizzazione, l’assistenza fornita, la puntualità e la disponibilità a trovare le soluzioni migliori con i clienti sono i punti di forza che hanno permesso alla società una notevole crescita, soprattutto rafforzando la fiducia di clienti già assodati e favorendone l’acquisizione di nuovi nei mercati esteri.
I nastri trasportatori sono ormai una realtà consolidata nell’ambito sciistico e non solo, hanno grande richiesta sia in Europa che in realtà più lontane e nuove per l’azienda, come il Cile. Team Service è infatti riuscita a penetrare diversi mercati dell’emisfero australe in cui le stagioni sono invertite, permettendo quindi all’azienda di avere una notevole mole di lavoro nell’arco dei dodici mesi.  Tra gli impianti da ricordare ci sono quelli montati indoor in Belgio, 2 tappeti da 300m con velocità 1,2ms, e in Olanda, con una larghezza di 1.200mm.  Negli ultimi anni Team Service ha potenziato mercati dove la neve non è protagonista.  D’esempio sono i cinque nastri trasportatori installati in Corea per un parco divertimenti e uno in Svizzera per collegare un parcheggio alla partenza di un impianto, un mondo completamente diverso da quello precedente trattato.
Numerosi sono anche i clienti che richiedono ampliamenti o la copertura di impianti precedentemente installati, segno che la fiducia riposta nell’azienda è considerevole.
Un’altra novità della stagione è data dal nastro d’imbarco alzabile per una seggiovia sei posti automatica, realizzato per la prima volta e per una località sciistica nazionale, con caratteristiche estremamente potenziate rispetto al passato.   Le novità risiedono nella possibilità di sollevamento del nastro con due diverse altezze per agevolare l’imbarco dei bambini più bassi di 120cm e/o di 140cm. Il sistema di sollevamento con martinetti elettrici consente al nostro impianto di sollevarsi ed abbassarsi completamente in soli cinque secondi. Un’altra peculiarità sono i cancelletti con paletta full led (verde/rosso) personalizzabile su richiesta del cliente, studiati per velocizzare e semplificare i lavori di manutenzione. Il successo ottenuto è il frutto della programmazione e del duro lavoro svolto da ogni componente della società, dalla produzione ai distributori sparsi per il mondo.  L’obiettivo è quello di continuare l’espansione commerciale grazie alla qualità del prodotto e dei servizi resi al cliente e dallo sviluppo tecnico e tecnologico dei nostri macchinari.

www.teamservicesrl.info

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile, Attrezzature ludiche
 

Soprattutto ai più piccoli è ispirata la filosofia produttiva dell’azienda di Langhirano (Parma) guidata da Giovanna Della Cagnoletta e Matteo Pulli. Soprattutto pensando ai più piccoli e alla loro naturale propensione al gioco e all’apprendimento si è sviluppata nel corso di oltre vent’anni un’attività estremamente articolata, sempre condotta sul filo della creatività e dell’innovazione, sempre concretizzata all’insegna della qualità costruttiva, sempre rapportata ad una stretta interazione con la committenza. Oggi «il prodotto GEA» si compone di una estesa serie di proposte accorpate in diversi dipartimenti, tutte ispirate da una filosofia produttiva che sposa gioco e sport, formazione e apprendimento, tecnologia e rispetto della natura. Sono nate così infinite proposte per parchi-gioco, installazioni ludiche, percorsi didattici che sono a disposizione di quelle località invernali ed estive, di quelle città e di quei paesi che vogliano obbedire ad un comandamento sempre più sentito: divertire!
 
Divertimento: basta la parola? No che non basta. Divertimento può essere soltanto la banale traduzione italiana del sostantivo inglese «fun» o il moto del tutto soggettivo ispirato da uno spettacolo, una battuta, una barzelletta, dalle più svariate e più piacevoli occasioni della vita. Divertimento è qualcosa di diverso e di più impegnativo quando diventa uno scopo da perseguire, un programma di lavoro, un obiettivo da raggiungere, un progetto da realizzare, un piacere da costruire. Creare il divertimento, inventarlo, proporlo in mille modi diversi e in diverse situazioni ambientali, senza limiti e stagioni, è la «mission» della GEA, l’azienda di Langhirano (Parma) che non a caso ha scelto come sottotitolo della propria ragione sociale la dicitura «Fun Experience, specialisti del divertimento». Giovanna Della Cagnoletta, figlia di un pioniere dell’innevamento tecnico, ha avviato questa attività produttiva  volta a creare occasioni ed esperienze di divertimento negli anni Novanta,  quando ha cominciato la diversificazione orientata ad affiancare alla produzione dei «cannoni sparaneve» (il paterno marchio Valteco) quella per la realizzazione di componenti, attrezzature, installazioni per lo svago e il tempo libero, vedendo quanto questo tipo di attività fosse già vivo negli Stati Uniti o in Francia. «Il primo prodotto – ricorda Giovanna - fu lo snowtubing che importai dagli Stati Uniti dove ero stata proprio per vedere come fosse sviluppato quel settore oltreoceano». Quando, nel 2000, Della Cagnoletta cede Valteco si rende dunque necessario dare un nome proprio e autonomo all’attività che stava crescendo. Nasce GEA, che è anche il nome di una divinità della mitologia greca ma non c’entra niente. GEA invece c’entra molto con una sensibilità e un bisogno di «loisir» che stava montando nelle città e nelle località turistiche alla ricerca di spazi e strutture capaci di attrarre e divertire soprattutto i bambini e le loro famiglie. «All’inizio ci eravamo concentrati quasi esclusivamente sulla montagna e sull’inverno, per i primi 4-5 anni il grosso del nostro fatturato proveniva dalle stazioni sciistiche. In Italia non è stato facile proporre il nostro tipo di produzione perché nel nostro Paese non è radicata una cultura dello svago, del “loisir” come ad esempio in Francia». 

La produzione innovativa
e lo stretto rapporto con la clientela
Ma le cose sono cambiate: i parchi-gioco, le installazioni ludiche, i percorsi didattici, i gonfiabili e i «materiali morbidi» sono diventati un’attrazione sempre più rilevante per i bambini e quindi per le famiglie, non soltanto in inverno ma durante tutto l’anno, non soltanto in montagna ma anche al mare e nelle città. Le località provviste di questa offerta dispongono di una briscola in più da giocare con la clientela; le località sprovviste sembrano ormai un po’ più povere. Seguendo il filo rosso del divertimento sorretto da una qualità produttiva di eccellenza, negli anni GEA è cresciuta fino a diventare un’azienda leader nel settore. Negli anni è anche successo che Giovanna, durante una fiera, ha conosciuto Matteo Pulli e che dal loro riuscitissimo fidanzamento perenne sono nati Pietro e Giacomo, rispettivamente undici e dodici anni, sciatori provetti, appassionati e impegnati come il loro papà pur senza approdare (ancora) all’agonismo. Dal loro sodalizio è nata anche una spinta ulteriore alla creatività e all’innovazione dei loro prodotti, alla precisazione della filosofia progettuale. «Il fulcro concettuale della nostra attività è il bambino, il suo mondo, la sua fantasia, la sua naturale predisposizione al gioco e al divertimento – dice Matteo Pulli da una seggiovia di Schia Monte Caio, la stazione invernale del parmense dove sta sciando «in una stupenda giornata di neve e di sole» con i suoi bambini -  Abbiamo le capacità di modulare e adattare le nostre proposte a tutte le situazioni di spazio e terreno, in inverno e in estate. Abbiamo inventato molte cose, dal bob da erba a tante soluzioni diverse per percorsi ludici e formativi, da quelli più semplici a quelli più tecnologicamente avanzati.  Ispirati sempre dall’idea di entrare nell’universo del bambino e soddisfare il desiderio di gioia suo e, immediatamente connesso, dei suoi genitori e della sua famiglia». Per la neve GEA ha inventato Ski Bimbo Tech, un percorso di discesa monitorata e «computerizzata» per i bambini;  a Livigno ha attrezzato «The Beach» un’area destinata a freestylers e snowboarders dove compaiono grandi sagome di squali; a Carezza ha realizzato un parco per bambini chiamato «Naniland» dove rivivono i personaggi e le storie della saga di Re Laurino; ha realizzato un parco giochi a 2300 metri di quota all’esterno di una delle stazioni della funivia Skyway a Courmayeur. Sono soltanto alcune delle mille realizzazioni che vengono pensate, progettate e realizzate in stretto contatto con la committenza, ascoltando le sue esigenze e andando incontro alle sue aspettative. Il metodo è sempre rigorosamente lo stesso: si verifica la fattibilità delle idee dei clienti, l’adeguatezza di un prodotto al disegno iniziale, la tenuta dei materiali, la disponibilità e flessibilità dei fornitori, si analizza ogni programma di lavoro e relativi budget. GEA è in grado di affrontare la complessità di ogni singolo progetto per garantire la corrispondenza tra investimento e redditività. Necessità, luoghi e budget sono ogni volta diversi e lo sono di conseguenza gli allestimenti. Ogni progetto è unico, studiato appositamente per dare risposta ai bisogni del cliente. Non ci si limita al disegno complessivo: viene definito ogni elemento che lo compone, con possibilità di personalizzare sia le grafiche che  le forme, per creare una linea unitaria altamente caratterizzante e riconoscibile.

Un catalogo di proposte
per tante esperienze outdoor
GEA vanta oggi un catalogo vastissimo per outdoor e indoor, produzioni in materiali plastici ma anche in legno, per la montagna, per le città e per il mare. La sua attività è articolata in quattro «dipartimenti». Tralasciamo qui il segmento produttivo «Inside – Esperienze interni» dove pure si trova di tutto e di più per arredare e allestire piccoli spazi per l’infanzia in strutture ricettive, ambienti completi per asili, scuole e ludoteche, allestimenti di family center, aree gioco e intrattenimento di grandi metrature. Concentriamoci sulle produzioni destinate all’«outdoor», all’aria aperta, vale a dire su «Super Slope – Esperienze in pendenza», Active Park – Esperienze in piano», «Techline – Esperienze ad alta tecnologia»

SUPER SLOPE – Esperienze in pendenza: per GEA la discesa è miglioramento e adrenalina in sicurezza. L’animazione delle pendenze invoglia l’utente a ripetere il percorso e lo coinvolge in modo duraturo. Incuriosisce, crea novità, conferisce carattere e unicità al comprensorio. Con i suoi progetti, GEA è in grado di realizzare allestimenti temporanei o permanenti (su un prato o su una pista innevata) che consentano di provare emozioni di velocità, guida, gioco, in completa autonomia e favorendo il processo di crescita e di miglioramento nello sport. Si lavora in tutte le stagioni, su diverse pendenze, larghezze e lunghezze. Colline erbose o piste imbiancate. Il piacere è lo stesso. In inverno, vengono realizzati allestimenti con ostacoli adatti a principianti e sciatori più esperti. Elementi in grado di caratterizzare le piste creando maggiore interazione e aumentando il numero di passaggi. Di grandi dimensioni e personalizzabili, che si flettono, ruotano e possono essere abbinati a tunnel, curve paraboliche, spirali e salti. Oppure più piccoli, per percorsi didattici nei campi scuola e per imparare attraverso il gioco i movimenti di base dello sci. In estate, vengono ricreate le stesse emozioni, su piste in erba naturale, sintetica e sterrati, con mezzi di discesa ideali per l’intrattenimento delle famiglie. Giovani e adulti possono condividere esperienze di gioco e sport praticando lo snow tubing, utilizzando bob, special bikes e mini karts.

ACTIVE PARK – Esperienze in piano: per GEA l’«esperienza in piano» è socializzazione nel rispetto della natura. Si progettano e si realizzano parchi integrati nel contesto e rispettosi dell’ambiente, in tutte le stagioni e le condizioni climatiche. Ogni spazio aperto ha in sé le potenzialità per diventare un luogo unico, ideale per divertirsi, per giocare, per fare sport, per stare insieme.  L’attenzione al territorio è prioritaria.  Che si tratti di un luogo incontaminato o del centro cittadino, il contesto merita attenzione e rispetto e qualsiasi intervento è mirato a creare esperienze uniche in armonia con il paesaggio. GEA è in grado di proporre esperienze di divertimento sulla neve o su terreno erboso. Gli spazi vengono studiati in funzione della massima fruibilità e per un ruolo attivo di chi li vive; i bambini più piccoli scopriranno giocando nuovi stimoli, i ragazzi e gli adulti potranno fare esercizio fisico, allenarsi o confrontarsi con attività ricche di emozioni. In estate e in inverno vengono proposte soluzioni vincenti, per ogni tipo di utenza, per creare un’area ludica o uno spazio ricreativo interessante anche per ragazzi e adulti. Impianti gioco, percorsi avventura e per mountain bike, percorsi benessere, palestre «en plein air».  In inverno kinderheim sulla neve con prodotti resistenti alle intemperie.  Parchi natura in cui lo spazio è organizzato per offrire esperienze di crescita, in cui fare attività fisica e divertirsi imparando; il tutto con materiali di design, moderni e interattivi.Ogni prodotto è appositamente progettato per consentire un’usabilità in assoluta sicurezza, certificato secondo le vigenti normative e per garantire un risultato qualitativo ai massimi livelli sul mercato.

TECHLINE – Esperienze ad alta tecnologia: GEA crede nella tecnologia come valore aggiunto per l’integrazione di esperienze educative e per incentivare il movimento delle persone. TECHline è la competizione applicata a un punteggio, personale e di gruppo, che fa vincere premi, divertendosi. È un sistema che può essere proposto in qualsiasi contesto dove si vogliano incrementare i passaggi e incentivare l’utenza al raggiungimento di obiettivi specifici. Applicato a un percorso in piano o su pendenza, in natura o in città TECHline aggiunge nuove funzionalità alle attività proposte al pubblico. Il tracciato, la discesa, il circuito diventa attivo e interattivo.  TECHline permette di rilevare il passaggio dei giocatori attraverso punti prefissati: portali, ostacoli, attrezzature gioco. Il sistema attribuisce un punteggio e genera una classifica, calcolando le performance dei partecipanti.  Ogni circuito tracciabile può diventare lo scenario per competizioni di gruppo e giocatori «solisti» che si misurano con le proprie capacità e competenze.  Vince la capacità personale, che può evolvere in un gioco di squadra e unire le performance di singoli «partecipanti» che vivono un’esperienza comune. Quella di sentirsi come il protagonista di un videogioco, nel quale è necessario superare delle prove per accedere ai livelli successivi.
www.geaitalia.com


Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
www.24hassistance.com

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
La produzione cresce,
aspettando le Olimpiadi

I Giochi Olimpici Invernali del 2018 vedranno protagonista l’azienda bergamasca, già impegnata nel collocare le installazioni di sicurezza lungo le piste della località coreana che ospiteranno le gare di sci alpino. Con questo prestigioso incarico si è ulteriormente rafforzato il credito della società in materia di sicurezza nelle stazioni invernali. Reti di protezione, transenne, materassi ad aria e multi-densità, segnaletica

Da 40 anni Liski mette in sicurezza le ski area di tutto il mondo con i suoi prodotti della Linea Winter. In Korea, per le prossime Olimpiadi Invernali, sono stati allestiti diversi km di protezioni con rete tipo «A». Sulla pista di Yongpyong, sede delle discipline tecniche, gli impianti con i pali «Pro» sono stati montati e ultimati nel mese di dicembre per un totale di circa 1600 metri. Si aggiungono ai 3600 metri allestiti lo scorso anno con pali «OB» nella «Jeongseon Alpine Ski Venue», sede delle discipline veloci. Oltre a questi impianti, Liski ha fornito reti «B» per 6 km, reti «C», transenne «Limit» per 3 km, V-Board , e altre attrezzature tecniche. Proprio le transenne «Limit»  continuano ad essere uno dei prodotti più richiesti dal mercato, anche nella formula a noleggio proposta da Liski con i suoi «pacchetti rental», che comprendono anche le reti «B» e «C», reti scivolamento, materassi ad aria e in gommapiuma, tende di partenza, frames porta striscioni pubblicitari, strutture porta striscioni di arrivo con pali a traliccio, barre a iniezione e i propri tecnici qualificati per la gestione di tutto il materiale.

Da Bergamo al mondo
nel segno della qualità
Liski ha sempre curato particolarmente la protezione in pista: così come le reti, anche i materassi sono  indispensabili per gli impianti di risalita che vogliono garantire la massima sicurezza per le proprie piste; vengono prodotti in misure standard con forma e geometria personalizzata per ogni esigenza. Sono sempre moltissimi i materassi che Liski produce nella sua sede di Bergamo e che vengono venduti in tutta Italia e anche all’estero grazie alla sua fitta rete di distributori e rivenditori. Possono essere anche personalizzati con colori vari e con la stampa in digitale di qualsiasi soggetto si voglia pubblicizzare. I materassi ad aria e multi-densità sono stati testati con successo anche in Spagna nei laboratori della FIM (Federazione Internazionale Motociclismo) proprio per essere utilizzati nella gare MotoGP e SuperBike, segno ulteriore della qualità , in termini di sicurezza, dei prodotti offerti da Liski. Nella sezione materassi ad aria, si sono aggiunti 2 articoli: uno per i parterre di slalom, e uno per le competizioni di Ski-Cross/snowboard. Entrambi i prodotti sono stati testati in pista e studiati per garantire oltre alla sicurezza anche una facilità di gestione e ottimizzazione degli spazi gara. Inoltre si è sviluppata una nuova versione del materassino porta striscioni pubblicitari, che andrà fissato al gonfiabile,  dando una massima visibilità per gli sponsor sia sul lato interno del parterre sia sul tetto per le  riprese aeree. Un’altra categoria di prodotti chiave è la segnaletica per le piste da sci e per i comprensori sciistici; dai classici pali segnaletici in vari materiali e colori ad indicare il diverso grado di difficoltà della pista, ai pannelli digitali in vari misure. Questi ultimi in colore fluorescente garantiscono una migliore visibilità in condizioni critiche, e sono completamente personalizzabili con il logo del comprensorio o degli sponsor, e con l’indicazione di qualsiasi avviso di pericolo o di informazione. Lo stesso concetto vale per i cartelli segnaletici, prodotti a norme UNI con un materiale plastico e flessibile totalmente antinfortunistico, e resistente alle basse temperature. Di grande rilevanza sono anche i materiali di soccorso, quali Toboga in vetroresina o alluminio, i materassi  e i kit di steccobende a depressione, e i fermacapo universali.

Il drone alleato contro
il pericolo valanghe
Per la prevenzione e il disgaggio valanghe, Liski ha continuato la promozione del nuovo sistema brevettato «Sniper», presentato su tutto l’arco alpino, con diverse giornate organizzate con i gestori degli impianti di risalita, i Vigili del Fuoco e gli enti preposti alla prevenzione delle valanghe. Dopo anni di studi, progettazione e un’intensa sperimentazione con la preziosa collaborazione di Cervino Spa, ATM Srl e Liski hanno presentato il sistema «Sniper», aeromobile a pilotaggio remoto (drone) e SNP, esplosivo pirotecnico di ultima generazione studiato per le esigenze di settore. I vantaggi, come riscontrato dai professionisti del comparto neve nelle giornate di presentazione, sono molteplici: intervento immediato, possibilità di detenzione esplosivo, precisione nel disgaggio grazie al GPS integrato ed estrema sicurezza per il personale addetto. Gli impianti e gli enti pubblici preposti hanno ben recepito la grande utilità e i grandi vantaggi di questo innovativo sistema.
Liski esporrà nelle più importanti fiere internazionali: ISPO di Monaco di Baviera (5-8 Febbraio 2017) e Interalpin di Innsbruck (26-28 Aprile 2017).
www.liski.it

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
 

Sul fronte della prevenzione dei rischi da valanga e sul fronte degli allestimenti per la gestione sicura delle piste da sci, la multinazionale transalpina quotata alla Borsa di Parigi è all’avanguardia da anni con i marchi TAS e MBS, due della ricca scuderia che comprende anche impianti di risalita, innevamento tecnico e strutture per il divertimento. Sul fronte comune della sicurezza per gli sciatori in pista e fuoripista sono stati realizzati recentemente alcuni importanti interventi in Italia. Vediamo…

 

MND (acronimo di Montagne & Neige Développement) è il gruppo fondato nel 2004 dall’imprenditore francese Xavier Gallot Lavallée e dall’imprenditore italiano Ernesto Bassetti. Un gruppo multinazionale, quotato alla Borsa di Parigi dal 2013, impegnato su tutti i fronti operativi della gestione di una stazione invernale, dagli impianti di risalita all’innevamento programmato, dalle attrezzature per la sicurezza sulle piste da sci alle strumentazioni per la prevenzione dei rischi naturali (valanghe in primis) fino alle installazioni ludiche per il divertimento. Un gruppo che opera con 315 collaboratori in sette siti produttivi, commercializza nel mondo i suoi prodotti attraverso otto filiali e 30 distributori e vanta 3000 clienti in 49 diversi Paesi. Un gruppo che incorpora attività produttive nei settori degli impianti di risalita (marchio LST), dell’innevamento tecnico (SUFAG), degli allestimenti ludici (TECHFUN), delle attrezzature per la messa in sicurezza delle piste da sci (MBS), dei dispositivi per la prevenzione e il disgaggio delle valanghe (TAS). Di questi due ultimi settori di attività che attengono al tema fondamentale della sicurezza, di cui il co-fondatore Ernesto Bassetti è stato un pioniere e di cui resta una delle massime autorità in campo mondiale, parliamo in questo articolo ricordando alcuni degli ultimi interventi effettuati in Italia.

A Speikboden un nuovo impianto Gazex
La società conferma la piena soddisfazione dei Gazex, realizzando un nuovo impianto composto da un nuovo deposito e da un esploditore ad inerzia da 3 m3. Anche questo impianto come quelli già presenti oramai da anni nel comprensorio, viene comandato da remoto via radio attraverso il software Gazex Manager. Questo dimostra la piena compatibilità esistente tra sistemi Gazex recenti e sistemi installati negli anni passati. La particolarità di questo nuovo impianto risiede nel fatto che  è stato installato anche per mettere in sicurezza una zona frequentata da freeriders. Sempre più spesso l’attenzione delle stazioni viene rivolta anche a questa disciplina che si sta sempre più diffondendo in tutti i comprensori sciistici.
 
A Cervinia il rinnovamento continuacon l’adozione
di due nuovi dispositivi O’bellx
Prosegue da parte della Cervino S.p.A., il percorso cominciato negli ultimi anni di ringiovanire il loro «parco esploditori Gazex». Quest’anno si è trattato di sostituire due esploditori con più di vent’anni di onorata carriera. Il primo esploditore è stato rimpiazzato da un nuovo esploditore con le medesime caratteristiche. Per il secondo esploditore invece i responsabili della Cervino hanno preferito sostituirlo con 2 nuovi O’bellx. In questo caso è stato scelto di adottare gli O’bellx per risolvere i problemi di danneggiamento delle canalizzazioni provocate da eventi di caduta massi e piccole frane tipiche di quel particolare sito. Tra le caratteristiche degli O’bellx c’è infatti l’assenza delle canalizzazioni, ogni modulo infatti contiene al suo interno le riserve di gas (ossigeno ed idrogeno), sufficienti a garantire una trentina di tiri. Grazie poi al tiro simultaneo l’operatore sempre tramite il Gazex Manager, potrà scegliere se tirare contemporaneamente con i due O’bellx o effettuare due tiri distinti.

A Bardonecchia 120 metri di reti fermaneve per un tratto della seggiovia Jafferau
Non solo sistemi Gazex ma anche fonitura di reti da neve. Per la messa in sicurezza di un tratto della nuova seggiovia Jafferau, sono stati fornito alla società Colomion 120 metri di reti fermaneve. Con le reti sono stati forniti anche i nuovi ancoraggi «Geoacr». L’ancoraggio d’acciao modello «Geoacr» è un ancoraggio passivo, flessibile, formato da un fascio di filo d’acciaio, brevettato, ondulato tipo Crespo. Il puntale per facilitarne l’inserimento e la canula di iniezione disposta all’interno del fascio dei fili, completano il prodotto che viene così consegnato all’utilizzatore pronto all’uso. I principali vantaggi di questa nuova tipologia di ancoraggi sono la leggerezza e facilità di trasporto, grazie alla presenza della canula un’efficace esecuzione di iniezione intasante da fondo-foro e conseguentemente un minor impiego e consumo di materie prime.

A San Domenico l’allargamento-piste garantito
dall’esclusivo sistema Modulo
A conferma del successo ottenuto l’anno scorso con l’installazione del sistema Modulo per allargamento piste effettuata a San Martino di Castrozza, quest’anno la San Domenico ski ha scelto la medesima soluzione per allargare 180 metri della pista Intermedia. La scelta del Modulo rispetto a sistemi tradizionali (per esempio terre armate) è stata fatta per i tempi di realizzazione decisamente ridotti che comportano di conseguenza anche ad un contenimento dei costi. Questa soluzione infatti permette un’installazione semplificata, senza perforazioni né utilizzo di cemento. La struttura del Modulo è convalidata da relazione di calcolo per il passaggio di macchinari pesanti fino a 10 tonnellate. La fornitura comprendeva anche la messa in sicurezza di quel tratto di pista attraverso l’installazione di pali dritti, reti e materassi perfettamente integrati al sistema Modulo. Da sottolineare che a scelta del cliente possono essere forniti in alternativa ai pali dritti anche pali a C con reti A.
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Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Le reti anticaduta
nella rete della sicurezza

Da oltre cinquant’anni, nella sterminata produzione per molteplici campi di applicazione, il retificio di Provaglio d’Iseo guidato da Mario Ribola riserva uno spazio particolare alla realizzazione di prodotti destinati in particolare alla montagna bianca, alla protezione delle piste da sci e delle situazioni più critiche che si possono creare in una skiarea. Tra questi le reti che proteggono lo spazio critico di arrivo delle seggiovie, testate e certificate secondo le rigorose regole delle norme UE

Tra i moltissimi tipi di reti destinati ai più diversi campi di applicazione realizzati dai 13 telai Rachel che operano nello stabilimento della FAR a Provaglio d’Iseo, quelle riservate alla sicurezza nelle skiarea delle stazioni invernali ricoprono uno specifico segmento produttivo. Il retificio bresciano fondato nel 1946 da Battista Ribola (70 anni festeggiati nel 2016!) e guidato oggi dal figlio Mario (70 anni compiuti nel 2016!) ha battezzato il proprio rapporto con le problematiche della sicurezza sulla neve a partire dagli anni Sessanta, quando installò la sua prima rete a protezione dei passaggi particolarmente pericolosi lungo la pista del Corno d’Aola a Ponte di Legno. Da allora, tra le reti per la cacciagione e la pesca, per tutti gli sport (calcio, pallavolo, tennis…), per l’agricoltura (antigrandine, raccolta olive), per gli allevamenti ittici, per il tempo libero e per i campi gioco, anche le reti per proteggere i bordi delle piste da sci e le situazioni più  critiche in punti nevralgici delle skiaree sono entrate in pianta stabile nella produzione della FAR. Tra queste meritano un particolare rilievo le reti anticaduta arrivo seggiovie, vale a dire le reti che vengono installate a protezione di quello spazio d’arrivo al culmine dell’impianto apparentemente «innocuo» ma in realtà potenzialmente rischioso, soprattutto per gli utenti più impazienti e indisciplinati . Per questo specifico scopo la FAR realizza due tipi di prodotto entrambi testati e certificati secondo la normativa UNI EN 1263-1, forniti con appositi sigilli di identificazione-prodotto e manuale d’istruzione per montaggio, collaudo e rinnovi. Entrambe le reti sono realizzate in polietilene con alto trattamento di stabilizzazione ai raggi UV, alta tenacità, idrorepellenti, termofissate annodate. I due tipi di rete si distinguono per la trama della maglia e quindi per il peso, di 270 g/m2 il prodotto con maglia più  larga da 100 mm, di 410 g/m2 per il prodotto con maglia più stretta da 70 mm. Entrambe hanno una finitura perimetrale con corda in poliestere ad alta tenacità del diametro di 15 mm infilata sul perimetro e ulteriore bordatura fatta a macchina. Asole agli angoli per l’aggancio ai pali di sostegno. La qualità e l’affidabilità di queste reti è garantita dal rispetto delle regole attuative stabilite dalla normativa UNI EN 1263-1 relativa alla rete anticaduta certificata per applicazioni orizzontali che ne determina le caratteristiche costruttive nonché le modalità di montaggio, le prescrizioni per il controllo, la conservazione, la durata.

Un’eccellenza maturata
In anni di esperienze
Da anni la FAR è specializzata nella produzione di reti di protezione anticaduta, anche in campo antinfortunistico per i cantieri.  Queste particolari reti sono prodotte in polipropilene multifilamento e in nylon autoestinguente, realizzate su misura a richiesta del cliente. La qualità eccellente è garantita dai costanti controlli effettuati durante il ciclo produttivo all’interno dell’azienda con vari test di resistenza e carico mentre la sicurezza del prodotto è garantita dalle certificazioni vigenti nell’Unione Europea. Grazie ai particolari trattamenti a cui vengono sottoposte durante la fase produttiva, le reti di protezione non subiscono alterazioni di colore e non perdono le tipiche caratteristiche tecniche di resistenza. Le reti anticaduta vengono fornite con i sigilli di identificazione del prodotto, con l’apposito certificato e con il manuale d’istruzioni. Oltre al servizio di vendita FAR garantisce anche un’assistenza post-vendita offrendo la possibilità di effettuare test e rinnovare i certificati delle reti come stabilito dalle normative vigenti.

Tutto quel che serve per
proteggere le piste da sci
Oltre alle reti anticaduta, la FAR propone naturalmente molti altri tipi di prodotti al mondo della montagna bianca: le reti di protezione di tipo «A» e «B»  realizzate in polietilene con alto trattamento di sensibilizzazione UV, alta tenacità, idrorepellenti, termofissate, annodate,  con finitura perimetrale con doppia bordatura; le transenne di delimitazione in polietilene dalle diverse altezze (dai 60 ai 120cm); le transenne frangivento classiche da180 o 200 cm e il modello «Ski America» dalla trama più fitta e dall’altezza di 120 cm; un’ampia gamma di accessori per le reti di protezione e delimitazione come le filacce di segnalazione con bandierine triangolari realizzate in treccia di polietilene stabilizzato airaggi UV, le filacce di segnalazione con stampa personalizzata, le bobine di corda (treccia in polietilene da 100 mm di diametro); gli elastici con palline fermareti usati anche per fissare teloni pubblicitari sulle reti, il telo ombra 90% realizzato in monofilo e piattina di polietilene stabilizzato ai raggi UV, i pali con punta e senza punta.
www.far-reti.it

Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 10:12
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Maestro di sci dal 1994, accompagnatore di media montagna e maestro di escursionismo, per oltre dieci anni componente dell’organico del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) del C.A.I. al Gran Sasso con la qualifica di tecnico di soccorso alpino e di elisoccorso

Finalmente! Adesso lo posso dire: a conclusione di una lunga battaglia personale che ha trovato udienza responsabile presso la politica locale, finalmente anche nel mio Abruzzo lo scorso dicembre è stata approvata una legge che introduce il soccorso alpino a pagamento. Si tratta del provvedimento approvato nel Consiglio Regionale a larga maggioranza (favorevole anche il centro-destra e il consigliere Bracco, astenuto il M5S) che istituisce la «Rete Escursionistica Alpinistica Torrentistica Abruzzo (REASTA) per lo sviluppo sostenibile socio-economico delle zone montane e nuove norme per il soccorso in ambiente montano». Finalmente, oltre a mettere ordine nell’importante comparto ambientale, la Regione Abruzzo introduce il soccorso alpino a pagamento come hanno già fatto il Piemonte, la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto e la Valle d’Aosta. Si può leggere, infatti, nel testo del dispositivo di legge: «Gli interventi di soccorso ed elisoccorso di carattere non sanitario, comprensivi di recupero e trasporto, qualora non sussista la necessità di accertamento diagnostico o di prestazioni sanitarie presso un pronto soccorso, sono soggetti ad una compartecipazione alla spesa a carico dell’utente trasportato, se richiesto da quest’ultimo o riconducibile ad esso. La compartecipazione è aggravata qualora si ravvisi un comportamento imprudente».  A promuovere il progetto legislativo nella sede istituzionale della Regione Abruzzo sono stati i consiglieri Pierpaolo Petrucci e Luciano Monticelli che ora ringrazio pubblicamente su queste pagine e che hanno avuto, oltre che il mio sostegno, quello di molti altri addetti ai lavori, dai maestri di sci alle guide alpine, dai soccorritori a diversi esperti del settore. Ha detto Pierpaolo Pietrucci : «La nuova legge valorizza e promuove il nostro patrimonio, punta sulla formazione e su un uso più consapevole delle nostre montagne». Ha detto Luciano Monticelli: «L’imperizia degli escursionisti, abbigliamento e attrezzatura non adeguata, sottovalutazione del rischio sono tutti elementi che nella nuova legge sono indicati come caratteristiche per far pagare l’intervento a chi si avventura in montagna senza la cognizione di quello che sta facendo». Non a caso, proprio pochi giorni prima dell’approvazione della legge, in Abruzzo aveva fatto clamore il caso di alcuni escursionisti romani soccorsi sul Gran Sasso e trovati con abbigliamento e attrezzatura del tutto inadeguata, addirittura con scarpe da ginnastica e pantaloncini corti. Durante una qualsiasi escursione, in inverno o in estate, le prime norme di sicurezza sarebbero quelle della consapevolezza dei propri mezzi tecnici e atletici, della coscienza di un allenamento fisico all’altezza, della conoscenza preventiva dell’itinerario, della comprensione di nozioni di meteorologia e del possesso di una attrezzatura adeguata all’impegno. Purtroppo, spesso non è così. Purtroppo molti si avventurano in montagna senza senso di responsabilità, contando arbitrariamente sulla disponibilità, in caso di problemi, di soccorsi anche molto onerosi (come l’elicottero) forniti gratuitamente a carico della collettività. Adesso basta! Finalmente anche in Abruzzo basta a un privilegio assurdo per persone incoscienti e inconsapevoli. Adesso, anche in Abruzzo, è finito il tempo del «soccorso facile». Anche Gustavo Thöni, il campionissimo dello sci italiano che mi onora della sua amicizia e ha fatto della sua strepitosa carriera un esempio di correttezza e rigore, si è congratulato con i consiglieri regionali per l’approvazione della legge che cancella una vergogna. Finalmente!