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Tag: Motori Sulla Neve

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Hits: 384
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Il trionfo di SNOWsat,  il «regista»
che non sbaglia mai e fa risparmiare

Il sistema satellitare di gestione delle flotte di battipista e di misurazione dell’altezza del manto nevoso prodotto dall’azienda tedesca sta conoscendo un successo straordinario, moltiplicando in poco tempo clienti e fatturati, conquistando i favori di sempre più numerosi comprensori sciistici. Perché? Perché in questi tempi di crisi, di inverni difficili e di neve programmata che impone investimenti cospicui è fondamentale economizzare sui costi di preparazione delle piste pur senza rinunciare alla loro qualità, indispensabile per soddisfare gli utenti. È questo il «mestiere» che SNOWsat sa svolgere a meraviglia, garantendo informazioni sicure, sicurezza sulla neve e redditività alle società di gestione delle skiarea

Nel campo della gestione delle piste e della flotta dei «gatti», il vero potenziale si rivela quando le condizioni si fanno difficili. La neve scarsa e le temperature elevate dell'ultima stagione hanno fornito a molti comprensori sciistici l'impulso definitivo a investire in SNOWsat. Il risultato è un rapidissimo sviluppo del mercato: 30 nuovi clienti, 170 sistemi di gestione della flotta e 85 sistemi di misurazione della profondità della neve di nuova installazione sono le cifre della scorsa stagione, che possiamo citare con orgoglio. Nel frattempo sono diventati 60 i comprensori sciistici e circa 350 i veicoli equipaggiati con SNOWsat in 11 Paesi di tutto il mondo. I numerosi feedback positivi, che ci arrivano dai comprensori sciistici, parlano da sé.

La facilità di utilizzo
e le molte funzioni utili
Da quasi 50 anni Kässbohrer è riconosciuta come il partner affidabile nel settore della preparazione e della gestione delle piste. Per questo, per l’azienda era importante poter offrire, accanto alla scuderia di battipista PistenBully, anche un sistema convincente di gestione delle piste e della flotta. SNOWsat è una tecnologia matura, dal funzionamento semplice e dall'uso intuitivo. Naturalmente viene dato ascolto agli utenti, si tengono sempre presenti le esigenze specifiche e variegate dei comprensori sciistici e si perfeziona di conseguenza il sistema. Perché non ci si ferma mai: dalla scorsa stagione i veicoli possono scambiarsi i dati in tempo reale, inclusi i dati su profondità della neve, verricello, posizione della macchina e traccia. Per la gestione della flotta è ora disponibile una nuova generazione hardware, compatibile con tutti i veicoli del comprensorio, incluse le motoslitte. Ciò significa, ovviamente, che il sistema può acquisire e valutare anche i dati relativi a motore o CAN di tutti i battipista, indipendentemente dal marchio. Inoltre, sono ora supportate alcune nuove funzioni statistiche. L'utente può, ad esempio, generare, valutare ed esportare prospetti ottimizzati in base alle proprie esigenze. Va da sé che i progettisti  di SNOWsat lavorano costantemente per rendere il sistema sempre più intuitivo.

Supporto tecnico
e assistenza sempre vicini al cliente
Oltre ad un prodotto di alta qualità, i clienti si aspettano anche un'assistenza e un supporto tecnico di pari livello, come sono abituati a ricevere per PistenBully. Anche queste strutture sono costantemente in espansione. L’azienda ormai conta più di 20 dipendenti che si occupano di SNOWsat. L'ultimo arrivato è Peter Senn, che è passato da Mazzetta-Menegon a PistenBully e che dice: «In SNOWsat io vedo il futuro. Vogliamo offrire ai nostri clienti un prodotto che consenta di realizzare in modo efficace ed efficiente un’ottimale preparazione delle piste». Il suo compito è assistere le squadre locali del servizio di assistenza lungo l'arco alpino di lingua tedesca e, in qualità di esperto di SNOWsat, aiutare i progettisti nella sperimentazione di nuove funzioni. Benvenuto e buon lavoro!  Al momento viaggiano a pieno regime i lavori di installazione per la nuova stagione, come ad esempio a Gstaad, a St. Moritz, nei comprensori sciistici di Skistar AB e, ultime novità: a Sölden sarà equipaggiata l'intera flotta con SNOWsat, così come a Funivie San Vigilio Marebbe Spa, Skiarea Miara Srl, Obereggen Spa, mentre proseguono gli ampliamenti della flotta a Grandi Funivie Alta Badia Spa, Sciovie Ladinia Spa, Funivie del Boè Spa e Società Incremento Turistico Canazei Spa. In questi posti, con SNOWsat, si sta aspettando l'inverno con molte meno preoccupazioni!
www.pistenbully.it

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
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Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
St. Moritz 2017 vuole vincere
la prova della sostenibilità

Nel prossimo inverno la prestigiosa località svizzera del Canton Grigioni da sempre sensibile ai temi dello sviluppo compatibile ospiterà per la quarta volta la rassegna iridata di sci alpino, evento clou della stagione agonistica, con l’obiettivo ambizioso di entrare negli annali della storia come «il Campionato del Mondo con il primato di sostenibilità nella gestione delle piste». Non a caso, per raggiungerlo, la società Engadin St. Moritz Mountains AG ha scelto come partner l’azienda tedesca produttrice dei battipista Pisten Bully e del sistema SNOWsat

Riconosciuta da tempo Città dell'energia, St. Moritz è una località all’avanguardia sul fronte della tutela ambientale e fissa sempre nuovi standard nelle attività di gestione del comprensorio sciistico. Oggi tutti i progetti nuovi vengono esaminati accuratamente sotto il profilo dell'efficienza energetica e della sostenibilità. Questo impegno si riflette anche negli sport invernali. Tutto è iniziato già nel 2008, con la candidatura ai Campionati del Mondo di sci alpino. Da quando la città dell’alta Engadina (Cantone dei Grigioni) si è aggiudicata l'organizzazione del grande evento, tutte le decisioni che la riguardano sono state prese all'insegna della sostenibilità e della tutela dell'ambiente. Engadin St. Moritz Mountains AG è stato il primo comprensorio sciistico a dotare tutti i battipista di filtro anti-particolato, lanciando un chiaro segnale ambientalista. L'intero parco veicoli PistenBully per i Campionati del Mondo disporrà della tecnologia SCR per l'abbattimento delle emissioni e del filtro anti-particolato. Per l'inizio dei Campionati entreranno in servizio tre PistenBully 600 E+. Inoltre, durante la manifestazione sportiva tutta la flotta sarà equipaggiata con SNOWsat. In breve, sarà la flotta più eco-compatibile che si possa immaginare.

SNOWsat e la ProAcademy
ottimizzano la preparazione delle piste
Anche un approccio eco-compatibile cela in sé un potenziale enorme: una preparazione efficiente delle piste, uno stile di guida attento all'ambiente e una gestione efficace della neve possono tradursi in una riduzione di costi e risorse di proporzioni inattese.
Questo è un lavoro per Adrian Mattli, l'esperto svizzero per tutto ciò che riguarda SNOWsat, e per Florian Profanter, l'esperto in materia di gestione delle piste efficiente ed attenta alle risorse della ProAcademy. Su richiesta di Adrian Jordan, (nella foto) responsabile tecnico COO presso la Engadin St. Moritz Mountains AG, il loro compito a St. Moritz consiste nell'accompagnare e sostenere concretamente l'iter che condurrà al primato di sostenibilità nei prossimi Campionati del Mondo.  Florian Profanter, della ProAcademy, mostra in che modo e in quali condizioni i PistenBully lavorano con la massima eco-compatibilità, spiegando anche quali differenze si ottengono rispetto al tradizionale modo di lavorare. Parallelamente, Adrian Mattli ricava dai dati della stagione passata i margini di ottimizzazione. Con SNOWsat è possibile definire l'esatta quantità di neve disponibile nei vari tratti di pista e, quindi, produrre la neve artificiale in modo mirato. Nel processo si tiene sempre conto della neve naturale. Dopo aver ascoltato la proposta di ottimizzazione, Reto Bieri (responsabile piste ed innevamento) è convinto che, rispetto alla stagione passata, sarà possibile risparmiare un 20% di acqua per l'innevamento artificiale. Lo dice con la coscienza pulita, perché con SNOWsat gli interventi di ottimizzazione si basano su dati reali.

Servono regole chiare
per un’attività eco-compatibile
L'idea del Campionato del Mondo più sostenibile di tutti i tempi viene da Adrian Jordan. Spettava quindi anche a lui, insieme con i suoi colleghi della Direzione, definire le regole da rispettare. Ad esempio: se l'obiettivo è puntare su ritmi di lavoro sostenuti, per mantenere bassi i costi del personale, oppure adottare una modalità di lavoro eco-compatibile. Questi sono parametri importanti per i tecnici: alta velocità significa alti regimi e quindi forti consumi – e viceversa. Tuttavia, spiega Florian Profanter, anche ottimizzando la strategia di guida si ottengono risparmi considerevoli (vale a dire meno consumo di carburante e meno emissioni) e quindi, ancora una volta, meno costi.

La sostenibilità
è una filosofia
Durante l'estate tutte le proposte di ottimizzazione sono state messe nero su bianco e presentate alla società Engadin St. Moritz Mountains AG. Da questi suggerimenti, uniti alle idee di Adrian Jordan, scaturirà ora una strategia comune, a cui dovranno poi fare riferimento tutte le parti coinvolte. Sarà però qualcosa di più di una semplice strategia, piuttosto una filosofia, uno strumento di guida. Adrian Jordan sa che il suo obiettivo potrà concretizzarsi solo se riuscirà a trasmettere a tutti i suoi collaboratori la sua visione, secondo il motto dei Campionati del Mondo 2017 «Live the Future». Gli operatori dovranno inoltre realizzare che ciò che conta non è unicamente il tempo che impiegano, ma anche il modo in cui guidano. Anche loro dovranno interiorizzare i presupposti fondamentali.

I numeri parlano da soli
Il confronto tra situazione attuale e situazione attuabile, realizzato e presentato nel frattempo da Adrian Mattli e Florian Profanter, è davvero impressionante. «I numeri parlano da soli - commenta Adrian Jordan - Lo staff di PistenBully ci ha fornito la prova definitiva che i risparmi preventivati, in termini di risorse e denaro, li otterremo davvero». Ora si tratta di organizzare per tutti gli operatori corsi di addestramento intensivi (al PC e sulle piste)  non solo per fornire la necessaria competenza tecnica, ma anche per entusiasmarli all'idea del Campionato del Mondo con il primato di sostenibilità. Siamo ai blocchi di partenza! I Campionati del Mondo 2017 possono arrivare.
www.pistenbully.it

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
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Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
A scuola da Pisten Bully ProAcademy
per piste da gara a regola d’arte

La struttura formativa creata all’interno dell’azienda tedesca di  battipista per addestrare professionalmente il personale addetto alla preparazione delle piste ha avviato un format specifico focalizzato sul tema dell’allestimento di percorsi destinati all’agonismo, da quello «di base» a quello di vertice, quali le competizioni della Coppa del Mondo e degli eventi da medaglie mondiali e olimpiche. Perché le piste da sci non sono tutte uguali. Più sale il livello degli atleti, più aumenta il carico sulla pista e i requisiti di qualità si fanno più severi. E per questo servono competenze «ad  hoc» che i corsi della ProAcademy garantiscono

La preparazione di una pista di gara pone i responsabili che organizzano l’evento agonistico di fronte a sfide importanti. Durante la competizione la pista deve essere estremamente resistente al carico per garantire pari condizioni a tutti i concorrenti. Il giorno dopo la gara, sulla stessa pista devono potersi divertire di nuovo gli sciatori dilettanti. È un dilemma: per ottenere neve ben compatta e più dura ci vuole normalmente molta acqua. Ma spesso la conseguenza è che il manto nevoso gela molto in superficie. Per accogliere la mattina dopo gli sciatori paganti, queste piste gelate devono di nuovo essere sottoposte ad una lunga e complessa preparazione.

La preparazione del fondo
della pista di gara
Una preparazione uniforme e a regola d'arte del fondo può ridurre al minimo la quantità di acqua necessaria per rendere più compatta la neve. Utilizzando una minore quantità d'acqua si hanno meno punti gelati. Dopo la gara, quindi, è possibile riutilizzare la pista a scopo commerciale, con minore dispendio di energie. Un effetto secondario positivo: meno acqua vuol dire meno soldi. Inoltre, la neve mantiene la sua consistenza naturale!

I fattori importanti per ottenere un fondo uniforme della pista di gara sono diversi:
• tipo di neve da preparare
• periodo in cui si deve preparare la neve e condizioni meteorologiche
• qualità della neve artificiale
• procedimento usato per distribuire la neve artificiale.

Tra la preparazione del fondo a inizio stagione e la manifestazione sportiva passano spesso parecchie settimane. Poco prima della competizione è dunque necessario verificare di nuovo la consistenza del fondo della pista. Solo a questo punto si può dar forma al profilo della pista, realizzare gli ostacoli, come salti, cunette, contropendenze, e preparare definitivamente il manto superficiale e compattarlo. Anche in questo caso i metodi di lavoro variano in base al fondo: dall’apertura della pista con la lama, fino alla compattazione della neve con la turbofresa frontale o mediante fresatura.

La preparazione della pista
poco prima della gara
Capita spesso che una nevicata poco prima della gara stravolga i piani degli organizzatori. Se la neve fresca è poca, non si fa molta fatica a rimuoverla da una pista già pronta per la gara. La cosa si fa più problematica quando la neve caduta di fresco supera i 10 cm. Per masse di neve di questo tipo non si può fare a meno delle macchine: l'operatore del battipista tira via con estrema cautela la neve fresca dal fondo già compatto e libera il manto superficiale pronto per la competizione, senza danneggiarlo. In caso contrario, durante la gara sulla pista si formerebbero facilmente buche o discontinuità.
Anche per questo compito sono molti i fattori che l'operatore del battipista deve tenere in considerazione, quali ad esempio:
• consistenza della neve caduta e quantità
•l tipo, pendenza e profilo del tratto di pista da sgomberare
• tracciato di gara
• attraversamento del tracciato di gara con il battipista
• percorso della fune del verricello

La formazione professionale degli addetti con i corsi
di addestramento della ProAcademy
Una preparazione a regola d'arte della pista di gara è essenziale per il successo di una manifestazione sportiva. L'operatore del battipista dà in questo senso un contributo fondamentale. I corsi di addestramento della PistenBully ProAcademy garantiscono una formazione ottimale. I partecipanti imparano, nella teoria e nella pratica, tutto ciò che serve per una preparazione professionale, di alta qualità e a basso consumo energetico delle piste di gara.Da professionista a professionista!
www.pistenbully.it

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
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Tags: Motori Sulla Neve
Motoslitta in pista, incidente:
«caso fortuito» o colpa del gestore?

La presenza di mezzi meccanici sulle piste battute è regolata da un articolo della legge 363 del 2003 ma il caso a cui fa riferimento il nostro collaboratore esula dal dettato formale di quella norma e configura una situazione particolare, complessa ma «ripetibile» che non a caso ha dato adito ad un percorso processuale controverso. Il fatto risale al 2004. Uno sciatore si schianta  con gravi conseguenze contro una motoslitta  delle forze dell’ordine ferma a bordopista per adiuvare l’intervento di un battipista impegnato a valle nello sgombero di una slavina e fa causa per risarcimento alla società di gestione del comprensorio. In primo grado e in appello i giudici di merito rigettano la richiesta addebitando allo sciatore il comportamento colposo di una velocità eccessiva di discesa . Lo sciatore impugna le sentenze e ricorre a sua volta in Cassazione che, anche in forza dell’art. 2051 del Codice Civile sulla «responsabilità di cose in custodia», riforma il giudizio e attribuisce la responsabilità dell’evento alla società di gestione per non aver messo in atto le condizioni di sicurezza perché il fatto non avvenisse

di Marco Del Zotto
avvocato e maestro di sci

La nuova stagione invernale è alle porte e la situazione di difficoltà che da anni investe il nostro Paese, con ripercussioni in alcuni casi irrecuperabili, sta mettendo a dura prova gli operatori del settore montagna che devono confrontarsi con la contrazione del mercato da una parte e, dall’altra, con la necessità di essere sempre all’avanguardia nell’approntamento delle misure di sicurezza. La raccolta giurisprudenziale in materia di infortunistica sciatoria si è fatta negli ultimi anni piuttosto ricca in quanto il contenzioso è aumentato; la Suprema Corte è intervenuta più volte per sancire i principi che regolano l’accertamento e l’attribuzione di responsabilità in capo ai gestori dei comprensori sciistici, a volte ribaltando le decisioni dei giudici di merito. Con particolare riferimento alla circolazione delle motoslitte e al loro utilizzo all’interno dell’area sciabile attrezzata, ricordiamo che l’art.16 della legge n.363/2003 recita espressamente che «è inibito ai mezzi meccanici l’utilizzo delle piste da sci, salvo quanto previsto dal presente articolo». In particolare «i mezzi meccanici adibiti al servizio e alla manutenzione delle piste e degli impianti possono accedervi solo fuori dall’orario di apertura, salvo i casi di necessità e urgenza e, comunque, con l’utilizzo di appositi congegni di segnaletica luminosa e acustica». Gli sciatori, in queste situazioni, «devono dare la precedenza ai mezzi meccanici adibiti al servizio e alla manutenzione delle piste e degli impianti e devono consentire la loro agevole e rapida circolazione». Al fine di esaminare la posizione del gestore con riferimento all’utilizzo delle motoslitte all’interno dell’area sciabile è interessante riprendere la ricostruzione in fatto e in diritto di un incidente avvenuto nel lontano 2004 deciso da una sentenza della Corte di Cassazione nell’anno 2014.

Lo svolgimento del processo
dal primo grado alla Cassazione
I fatti di causa possono così essere sintetizzati. Uno sciatore conveniva in giudizio una società di gestione di un comprensorio sciistico del centro Italia esponendo che mentre con alcuni amici percorreva l'impianto sciistico dalla stessa gestito, era andato a scontrarsi contro una motoslitta in dotazione alle Forze dell’Ordine, ferma sul margine sinistro della pista, in senso perpendicolare alla discesa; che nelle immediate vicinanze del mezzo si trovava il conducente il quale, al passaggio di uno sciatore, aveva cominciato a sbracciarsi e a urlare, cercando di fermare quelli che lo seguivano;  che tale comportamento era stato determinato dal fatto che, a valle, era in azione un gatto delle nevi per sgombrare la pista da una slavina;  che lo sciatore aveva iniziato a frenare ma, perso il controllo degli sci, era andato a sbattere contro la motoslitta, riportando gravi lesioni che avevano interessato la testa e il volto e avevano determinato tra l’altro, la frattura di uno zigomo, la perdita di vari elementi dentari nonché quella definitiva dell'occhio destro; che in relazione a tali conseguenze lesive sussisteva la responsabilità sia contrattuale che extracontrattuale del gestore.
La società si costituiva e resisteva alla domanda. Con sentenza di primo grado il Tribunale rigettava la domanda. Lo sciatore ricorreva in appello ma anche in tale secondo grado di giudizio la domanda risarcitoria veniva respinta.  Per la riforma della sentenza al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti, lo sciatore ricorreva avanti la Corte di Cassazione.

I motivi addotti dai Giudici
di merito per rigettare la domanda
Il giudice di merito aveva motivato il suo convincimento rilevando che nessuna responsabilità, né contrattuale, né extracontrattuale, poteva addebitarsi alla società di gestione nella causazione dell'incidente, essendo lo stesso stato determinato per colpa esclusiva del danneggiato, equiparabile al cosiddetto «caso fortuito».  Il contratto di ski-pass (che consente allo sciatore l'accesso, dietro corrispettivo, ad un complesso sciistico al fine di utilizzarlo liberamente ed illimitatamente per il tempo convenzionalmente stabilito) presenta i caratteri propri di un contratto atipico nella misura in cui il gestore dell'impianto assume anche, come di regola, il ruolo di gestore delle piste, con conseguente obbligo a suo carico di provvedere alla manutenzione delle stesse e alla possibilità di essere chiamato a rispondere dei danni determinati dall'inadempimento di tale obbligazione, salvo il caso fortuito.  Nella situazione oggetto di causa, i Giudici di merito avevano accertato che la società di gestione era tempestivamente e opportunamente intervenuta: in particolare, verificatasi una slavina, aveva azionato il gatto delle nevi al fine di assicurare lo spianamento della pista, contestualmente posizionando, lungo l'imbocco, reti rifrangenti di colore rosso che la chiudevano parzialmente;  che oltre venti metri più a valle, rispetto al punto in cui queste erano allocate, si trovavano le Forze dell’Ordine, il cui compito era, appunto, quello di impedire agli sciatori il passaggio;  che le risultanze istruttorie avevano evidenziato l'esclusiva responsabilità dello sciatore nella causazione dell'incidente, posto che lo stesso sciava a velocità particolarmente elevata e non si era accorto né delle reti né della presenza del milite; che tale ricostruzione della vicenda emergeva dal rapporto di incidente redatto dallo stesso pubblico ufficiale che aveva cercato di segnalare allo sciatore il pericolo e che, quindi, aveva assistito direttamente alla dinamica della caduta dello sciatore; che, in definitiva, ponendosi la condotta colposa dello sciatore come causa esclusiva dell'evento, di questo non poteva essere chiamata a rispondere la società, né sul piano contrattuale, né su quello extracontrattuale.

I motivi di impugnazione
da parte dello sciatore
Lo sciatore insisteva nel sostenere che aveva specificamente addebitato le gravissime lesioni riportate alla negligenza e all'imperizia della società di gestione che, non solo non aveva chiuso a monte la pista, ma neppure aveva predisposto segnalazioni acustiche o visive ad hoc, deducendo che l'esclusivo affidamento fatto dalla società stessa sulle forze dell'ordine era stata precauzione insufficiente. Ricordava di aver invocato anche la responsabilità extracontrattuale della società di gestione ex art. 2051 del codice civile. Era infatti stato eccepito che ai militi non poteva certamente riconoscersi la qualità di preposti o ausiliari dell'imprenditore e che la società doveva rispondere quale custode della pista, in quanto soggetto dotato dei poteri di gestione e di controllo dell'area. Evidenziava quindi che la pista non era stata transennata, che nessun addetto era presente all'imbocco della stessa; che la presenza della motoslitta dei militi era un ostacolo insidioso, al pari di quella del gatto delle nevi; che la condotta dello sciatore non poteva considerarsi causa autonoma dell'evento, né rivestiva i caratteri della imprevedibilità e della inevitabilità.

La riforma della sentenza di Appello
da parte della suprema corte
La Corte ha ritenuto le critiche alla sentenza di appello sollevate dallo sciatore fondate per le ragioni che seguono. È risultata circostanza pacifica che la pista interessata dalla caduta della slavina e sulla quale erano quindi in corso lavori di sbancamento, non era stata completamente transennata.  Lo stesso giudice di merito, infatti, dopo aver dato atto che sull'imbocco della stessa erano state posizionate delle reti rifrangenti di colore rosso provviste di bandierine che la chiudevano parzialmente, aveva rimarcato che lo sciatore non aveva mai lamentato nell'atto introduttivo del giudizio la responsabilità della società di gestione sotto questo profilo. Sotto il profilo della responsabilità contrattuale del gestore delle piste, spettava allo sciatore solo provare la fonte del suo diritto, limitandosi a lamentare l’inadempimento o il non esatto adempimento della controparte all'obbligo di mantenerle in sicurezza.  Era invece onere della società di gestione dimostrare il fatto estintivo dell'altrui pretesa e cioè, nello specifico, di avere puntualmente assolti tutti gli obblighi inerenti alla corretta manutenzione delle piste ovvero che l'inadempimento o il non esatto adempimento era stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa non imputabile alla società di gestione. Essendo applicabile a quest’ultima la responsabilità quale custode delle piste, ex art. 2051 cod. civ., le modalità attraverso le quali aveva ovviato alla situazione di pericolo, ivi compresa, dunque, l'ostruzione totale o parziale dell'imbocco, dovevano essere dedotte e provate dal gestore e non dallo sciatore secondo la corretta applicazione del principio dell’onere della prova. Accertato che la chiusura della pista praticata dalla società di gestione non era tale da sbarrarne totalmente l'imbocco, precludendo agli sciatori di entravi, la ricorrenza o meno di un caso fortuito rilevante ex art.2051 cod. civ., andavano accertate tenendo anche conto che tra il momento della caduta della slavina e quello in cui ebbe a verificarsi l'incidente intercorse comunque un lasso temporale sufficiente a consentire alla società di gestione l'adozione delle migliori misure di sicurezza possibili.  Secondo la consolidata giurisprudenza di legittimità, la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia prevista dall'art. 2051 cod. civ., prescinde dall'accertamento del carattere colposo dell'attività o del comportamento del custode e ha natura oggettiva, necessitando, per la sua configurabilità, del mero rapporto causale tra cosa ed evento; che la responsabilità ex art. 2051 cod. civ. è esclusa solamente dal caso fortuito.  Infine, ancorché la legge 24 dicembre 2003, n. 363, contenente norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo, sia stata emanata in un momento appena successivo ai fatti di causa, l'obbligo dei gestori di proteggere gli utenti da ostacoli presenti lungo le piste mediante l'utilizzo di adeguate protezioni degli stessi e segnalazioni della situazione di pericolo, segnatamente raccomandato nell'art. 3, è esplicativo di un dovere già enucleabile alla stregua di principi di carattere generale.
In conclusione l’erronea applicazione da parte dei Giudici di merito degli oneri probatori in materia di responsabilità contrattuale e dei principi giuridici che governano la responsabilità da cosa in custodia, hanno portato la Corte di Cassazione a decidere per la riforma della sentenza impugnata con accertamento della responsabilità in capo alla società di gestione.


 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
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Tags: Motori Sulla Neve
Massima attenzione al cliente
e assistenza post-vendita di qualità

Con le filiali per l'assistenza clienti di Merano e Aosta, oltre che con una buona rete di partners, l’azienda di Vipiteno serve il mercato italiano dei suoi battipista garantendo massima affidabilità ed eccellente qualità nell’attività di supporto per interventi di riparazione e manutenzione o per la revisione. Il servizio, guidato da Sebastian Bianco, tiene un rapporto costante con la clientela, pronto in ogni momento a fornire consulenza, a procurare con tempestività ricambi, a intervenire con il suo team di operatori direttamente «in loco» per le attività di manutenzione o riparazione che si rendano necessarie

Quando e dove c'è un'urgenza, il pronto intervento è garantito. Avvalendosi del supporto di oltre 20 collaboratori, la rete di assistenza post-vendita Prinoth in Italia offre un aiuto rapido e competente, sia telefonicamente che sulla pista. Che si tratti di procurare ricambi, di fornire assistenza per interventi di riparazione e manutenzione o per la revisione dei battipista,  sotto la guida di Sebastian Bianco il servizio post-vendita di Prinoth dimostra di avere ben chiaro cosa significhi la vicinanza al cliente e la qualità del servizio di assistenza.

Il magazzino-ricambi 
in Italia e in Austria
Durante l'inverno il centro di assistenza di Merano acquisisce una notevole importanza . Quando i battipista preparano le piste nei comprensori sciistici italiani, Prinoth garantisce un impiego dei veicoli senza intoppi e soprattutto a pieno ritmo. «Da Merano - spiega Sebastian Bianco, responsabile assistenza post vendita Italia -  forniamo ricambi ai nostri clienti del Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e a tutti i nostri partner. Nel nostro magazzino sono depositati i ricambi per tutta l'Italia». Inoltre la vicinanza al centro pezzi di ricambio internazionale di Telfs nei pressi di Innsbruck (Austria) è di per sé molto vantaggiosa. «Grazie alla breve distanza dal centro pezzi di ricambio – continua Bianco - abbiamo un grosso vantaggio per quel che concerne la rapidità. Se qualcosa non dovesse essere disponibile a Merano, possiamo raggiungere Telfs in poco tempo. Ciò si ripercuote positivamente, oltre che sulla disponibilità dei ricambi, anche sull'intera logistica dei ricambi e quindi sul grado di soddisfazione dei clienti». Una  consegna rapida è garantita. Con i punti di consegna di Merano e Chiusa i clienti hanno accesso ai ricambi ordinati giorno e notte e sono subito sul posto grazie ad un collegamento autostradale diretto. Se il tempo stringe, i nostri addetti alla vendita ricambi Lukas Mair, Andrea Loffredo e Matthias Mair spediscono i ricambi necessari con urgenza direttamente al cliente tramite un servizio di consegna espresso.

Primo comandamento:
soddisfare i desideri dei clienti
Al telefono o sulla pista, il team dell'assistenza tecnica Prinoth offre praticamente tutto. Al supporto telefonico fa seguito direttamente l'assistenza «in loco». Nei mesi invernali i montatori dell'assistenza sono operativi ininterrottamente. Con la competenza e l'esperienza è garantita una rapida risoluzione dei problemi. Rudl Egarter, direttore tecnico di Drei Zinnen AG, pone in risalto oltre all'affidabilità soprattutto la disponibilità di risolvere insieme i problemi. «Il supporto tecnico di Prinoth è semplicemente grandioso – dice - Il team è simpatico e dà l'impressione di esserci sempre. Gli addetti all'assistenza sono persone semplici e schiette con le quali si può discutere e decidere di percorrere insieme nuove strade». Il fatto di apportare ulteriori sviluppi ai battipista insieme al cliente riveste un'importanza determinante per il processo di sviluppo dei prodotti. Gli input derivanti dall'esperienza sul campo sono fondamentali e di conseguenza hanno un grande valore. «I nostri clienti – aggiunge Sebastian Bianco a proposito dell'utilizzo all'interno dell'azienda degli input raccolti direttamente sul campo -  lavorano quotidianamente con i nostri veicoli e possono darci informazioni rilevanti sulla base della loro esperienza pratica. Noi facciamo in modo che questi input confluiscano direttamente nel processo di sviluppo dei prodotti e abbiamo così l'opportunità di ottimizzare costantemente i nostri battipista». Il fatto di avere voce in capitolo è ben accetto dal cliente. «Mi piace lavorare a nuove soluzioni insieme al produttore. In più - dichiara con una certa soddisfazione Rudl Egarter - con i servizi offerti da Prinoth sento che le mie esigenze di cliente vengono comprese a pieno e ho la percezione di essere ben seguito. Senza dubbio abbiamo a che fare con un'assistenza post vendita di qualità!»

Il centro di revisione per veicoli usati
con pezzi di ricambio originali
A Merano, vicino al magazzino ricambi, c'è anche un centro revisione veicoli usati Italia. Qui i veicoli usati vengono preparati da meccanici esperti in base alla categoria di revisione in modo da poter essere riutilizzati. Per le riparazioni si usano rigorosamente ricambi originali Prinoth. «Con i ricambi originali possiamo garantire, oltre alla qualità, elevati standard di sicurezza; un aspetto questo che di certo non va sottovalutato, trattandosi di veicoli che durante l'inverno sono in servizio quasi ininterrottamente», sottolinea Bianco per mettere in guardia dall'impiego di ricambi non originali.

Filiali e partners
distribuiti sul territorio
Oltre a quella di Merano c'è un'altra filiale per l'assistenza tecnica ad Aosta che fa capo a Mauro Burzi e al suo team. Prinoth Aosta serve anche il Piemonte e la Liguria. Assieme ai partners Officina Valetti (Lombardia), F.lli Nizzi (Toscana ed Emilia Romagna) e Sabatino di Domenico (Centro e Sud Italia) Prinoth è ben posizionata su tutto il territorio nazionale per ciò che riguarda la vendita di ricambi e il servizio clienti, dimostrando tutta la sua professionalità. La rete di assistenza post vendita Prinoth offre un servizio di altissima qualità. Oltre alla fornitura di ricambi, al supporto per interventi di riparazione e manutenzione o per la revisione dei battipista, fornisce i seguenti servizi:
• Offerta estiva ricambi
• Pacchetti ricambi tagliati su misura
• Servizio di assistenza tecnica durante la stagione
• Controllo di fine stagione (già per la stagione successiva)
• Revisioni estive
• Offerte per pacchetti completi (assistenza tecnica + ricambi)

Sebastian Bianco
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+39 344 199 2488

 

Feature

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:29
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Tags: Motori Sulla Neve
Nell’ambito dello show ad alto contenuto tecnologico, gli ospiti invitati hanno potuto apprendere quale fondamentale importanza ricoprano innovazione, tecnologia e sostenibilità nello sviluppo dei battipista. Clienti e rappresentanti dei media selezionati hanno potuto provare ed osservare in azione per la prima volta dal vivo la nuova generazione di battipista Prinoth, nonché le sue straordinarie potenzialità della flotta più ecologica al mondo. Arosa Lenzerheide, nel Cantone dei Grigioni, è la location ideale per un evento di questo tipo proprio per le severe normative sui gas di scarico in vigore in Svizzera, ma anche perché la sostenibilità è un principio che sta particolarmente a cuore al comprensorio sciistico. «Per Arosa Lenzerheide Bergbahnen AG - spiega Peter Engler, amministratore di Arosa Lenzerheide Bergbahnen AG. - i concetti di rispetto dell’ambiente, sostenibilità e autenticità non sono solo mode del momento, ma costituiscono già da anni gli elementi fondanti della nostra strategia aziendale. Questo è stato anche uno dei motivi che ci ha fatto optare per i battipista di Prinoth». Mentre in occasione della prima giornata di presentazione l’attenzione era incentrata essenzialmente su battipista, show e visite individuali della flotta, nel corso della seconda giornata gli ospiti hanno potuto convincersi dell’effettiva funzionalità dei nuovi modelli mediante giri di test direttamente sulla neve.

L’importante entrata in scena della flotta Prinoth non è dovuta al caso. I battipista non sono mai stati così efficienti e allo stesso tempo ecologici. «La nostra nuova generazione – dice  con soddisfazione Werner Amort, presidente di Prinoth -  è dotata della più avanzata tecnica di propulsione, i battipista sono conformi alle severe disposizioni della normativa sui gas di scarico “Stage IV/Tier 4 final” assumendo quindi il ruolo di precursore tecnologico in fatto di sostenibilità. Di particolare rilievo in tal senso è la combinazione tra prestazioni di livello superiore e soluzioni high-tech abbinate a consumi estremamente ridotti». Grazie a forza di spinta ottimizzata, prestazioni eccellenti e comfort di cabina ergonomico, questi veicoli propongono un luogo di lavoro accogliente che assicura prestazioni al top. Il sistema di controllo applicabile a tutti i veicoli garantisce inoltre maggiore efficienza e l’ottimizzazione dei processi di lavoro.

Leitwolf, il leggendario modello di successo di Prinoth, convince grazie alla tecnologia all’avanguardia di cui è dotato a tutti i livelli e alla rinnovata riduzione delle emissioni di ossido d’azoto dell’80%. Con il suo motore diesel sei cilindri, dotato di 390 kW/530 CV nonché una coppia pari a 2.460 Nm, dispone di più potenza e forza di spinta rispetto a tutti gli altri battipista. Grazie ai 4,5 m di larghezza dei cingoli assicura inoltre la massima resa di superficie battuta della sua classe. La fresa Power con il suo spostamento parallelo della fresa unico al mondo sono sinonimo di qualità perfetta delle piste.
Il New Bison si afferma grazie all’elevata forza di spinta, l’eccellente manovrabilità e l’ampia visuale, caratteristiche abbinate a un comfort senza paragoni. Dotato di filtro antiparticolato, con 298 kW/406 CV il suo potente motore diesel assicura massime prestazioni e il 90% in meno di emissioni di ossido d’azoto e particelle di fuliggine rispetto ai suoi predecessori. Sviluppato in collaborazione con i professionisti, il New Bison  X conferisce a ogni parco lo stile più adatto. Anche il New Husky con il 90 percento in meno di gas di scarico rappresenta un eccellente esempio di come massima potenza ed esigenze ambientali non si escludano a vicenda. Con 170 kW/231 CV può essere utilizzato per piste da fondo e per motoslitta, ma anche per piccole piste da sci, trampolini, percorsi degli impianti di risalita o piste per slittini; è inoltre il battipista ideale per strutture per lo sci indoor e lavori di trasporto in terreni impervi e poco innevati.

www.prinoth.com

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:28
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posato per la prima volta piede (o meglio, «cingolo») sulle nevi antartiche oltre 10 anni fa con le prime Sherpa 1.4L adottate dalla base scientifica del Governo Indiano. In realtà le motoslitte Alpina non erano affatto nuove ai climi estremi, in quanto da anni erano già presenti al nord di Scandinavia, Siberia, Alaska, Canada, territori del circolo polare artico dove le condizioni ambientali sono estremamente impegnative e le basse temperature non di rado toccano  i meno 40°C. Ciò é stato possibile grazie ad un know-how specifico maturato negli anni ed entrato nella produzione di serie, tant'é che tutti i mezzi forniti da Alpina in Antartide non richiedono modifiche o adattamenti per far fronte alle condizioni climatiche locali. In sostanza, una Sherpa consegnata ad un cliente in Italia ha esattamente le stesse caratteristiche ed equipaggiamento di quella consegnata in Antartide. Fatto sta che durante una recente sessione di prove in neve crostosa e sventata con la nuova Superclass 1.2L VVT sulla montagna Veronese, i fratelli Vedovato hanno avuto il piacere di essere ospiti a pranzo a Malga Lessinia che da alcuni inverni utilizza la Sherpa 1.4L per il trasporto del personale, dei clienti e degli approvvigionamenti, in un contesto estremamente caratteristico e un ambiente incontaminato all’interno dell’omonimo Parco Naturale. Fuori sventa, ma l’accoglienza particolarmente accesa di Oliviero e della moglie Vilma unita all’ottimo cibo di malga e al buon vino onesto ben si accompagnano al calore del camino acceso mentre ci scambiamo le prime «impressioni di guida» tra una chiacchiera e il racconto di tempi ormai andati. «Quell’inverno non avrei mai potuto immaginare di che cosa fosse capace la Sherpa prima di provarla - esordisce in modo schietto Oliviero – e l’unico termine di paragone che avevo con le altre slitte era il prezzo, ma sarebbe stata una battaglia impari; così alla fine decisi che la dovevo provare». Il racconto continua tra la curiosità degli interlocutori e di alcuni presenti che ascoltano con attenzione. «La prova fu talmente soddisfacente che alla fine potei davvero comprendere il valore aggiunto che questa macchina avrebbe potuto offrire alla mia attività, e così decisi di prenderla». Lo dice con una punta di orgoglio che traspare dallo sguardo furbo di chi sa che cosa significhi lavorare in montagna d’inverno. «È stato uno degli investimenti più azzeccati che io abbia fatto in questi anni, ma non soltanto per la capacità di carico e di traino, ma anche per l’estrema sicurezza e affidabilità che posso offrire ai miei clienti, i bassi costi di gestione e di manutenzione. Eppoi, vuoi mettere quanto più si diverte la gente a salire in malga su una slitta silenziosa e che non inquina!». Il pranzo continua tra cordialità e calore e alla fine, dopo un buon giro di grappe, mentre ci si saluta per tornare ognuno al suo lavoro, proprio a fianco della Sherpa non passano inosservate le impronte del lupo che da qualche tempo bazzica in zona e che stanotte si è avvicinato anche più del solito. Si sale sulle slitte e si riparte, la giornata è ancora lunga e la Superlcass ha davvero voglia di mordere la neve. Grazie per l’ospitalità Oliviero, che non vive in Antartide ma che per lavorare ha bisogno di motoslitte capaci di superare le sfide dell’Antartide.

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:27
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manca davvero nella località finnica celebre quale sede di gare di Coppa del Mondo ospitate a partire dal 2004. Il comprensorio sciistico si trova 170 chilometri a nord del circolo polare artico, nel cuore della natura selvaggia della Lapponia. Anche se quest'anno la stagione non è iniziata proprio benissimo, normalmente a Levi si inizia a sciare al più tardi a novembre e si continua in genere, a seconda della situazione della neve, fino a inizio maggio. Levi, che è il centro di sport invernali più grande e rinomato del «Paese dei centomila laghi», soddisfa gli standard internazionali ed è stato eletto già quattro volte miglior comprensorio sciistico finlandese.  A chi, come noi italiani, è abituato ai paesaggi alpini può sembrare sorprendente che, con i suoi «superbi» 531 metri di altitudine, il monte Levi sia l'unico rilievo a spingersi verso il cielo e venga considerato «la mecca» sciistica per eccellenza. Sta di fatto che questa «montagna» è attrezzatissima per la pratica dello sci, circondata da tutti i lati da 27 impianti di risalita che soddisfano ogni aspettativa e servono quasi 40 chilometri di piste ben battute e segnalate, adatte sia per le famiglie che per gli sciatori esperti, tra le quali spicca anche la pista sulla quale si svolge ogni anno  il primo slalom stagionale valido per la Coppa del Mondo di sci alpino. Snowpark, halfpipe, superpipe e due «street» completano l'offerta anche per gli amanti dello snowboard e del freestyle. Nei mesi di dicembre e di gennaio le giornate sono particolarmente corte in tutta la Finlandia. Per questo ci sono 15 piste illuminate! Da metà aprile la situazione cambia completamente. Il sole, infatti, risplende ogni giorno anche per 16 ore e poter praticare tutti gli sport invernali per tante ore sotto i raggi del sole è davvero un gran piacere! Comunque anche per gli appassionati dello sci di fondo (in totale 230 chilometri preparati sia per la tecnica classica sia per lo skating) ci sono 28 chilometri di piste illuminati. Sono inoltre disponibili 18 chilometri di percorsi per l'escursionismo con racchette da neve ed intorno a Levi si snodano quasi 900 chilometri di itinerari per motoslitte.

Nella località finlandese c’è dunque abbastanza lavoro per i battipista. Levi si affida già da decenni alla flotta rossa dei Pisten Bully Kässbohrer: 7 battipista per le piste di sci alpino e 6 macchine per la preparazione delle piste di fondo si occupano attualmente di creare le migliori condizioni su percosi di discesa e di sci nordico e su tutti gli altri tracciati.  A inizio stagione è arrivato poi il primo PistenBully 600 E+. Anche a Levi, infatti, si dà molto peso alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente naturale. La scelta, dunque, è caduta sul modello PistenBully 600 E+ a trazione diesel-elettrica per la sua eco-compatibilità. Jouni Palosaari, CEO del comprensorio sciistico di Levi, ha sottolineato questo impegno di attenzione ambientale e, alla presa in consegna del veicolo, lo ha riassunto con entusiasmo con queste parole: «Siamo molto orgogliosi di essere noi ad utilizzare il primo 600 E+ in Finlandia. Questo PistenBully ecocompatibile sottolinea l'attenzione che qui a Levi riserviamo all'ambiente e rafforza ancora di più la nostra posizione».  Questa dichiarazione d'intenti è sostenuta e rafforzata dalla installazione di SNOWsat: il PistenBully E+ è già il terzo veicolo della flotta di Levi ad essere equipaggiato con il sistema di misurazione della profondità della neve SNOWsat. Gli esperti nella preparazione delle piste possono così distribuire perfettamente la neve naturale, ricorrendo solo in caso di necessità e in modo molto mirato all'innevamento artificiale. Si può così risparmiare fino al 15% di acqua e di energia elettrica e ridurre, parallelamente, il consumo di carburante.  Jens Rottmair, CEO di Kässbohrer Geländefahrzeug AG, ha consegnato la chiave di questo particolare PistenBully ai responsabili del comprensorio sciistico di Levi nel quadro di una cerimonia straordinaria, presente anche Peter Söderholm di Kessu Oy, la rappresentanza finlandese di PistenBully. Al culmine della cerimonia, uno sciamano ha scacciato gli spiriti malvagi e recitato preghiere propiziatorie. Non c'è dunque proprio più nulla che possa andare storto!
www.pistenbully.com

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:25
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Nella preparazione delle piste, sostenibilità ed efficienza assumono un ruolo sempre più importante per i comprensori sciistici. Per questo motivo, la filosofia aziendale BlueIQ di Kässbohrer Geländefahrzeug AG pone sempre le innovazioni tecnologiche in rapporto diretto con gli aspetti ecologici ed economici. Dal mese di aprile, la nuova PROacademy farà parte di questa filosofia. Il responsabile della PROacademy è l'altoatesino Florian Profanter. Uomo di grande esperienza, Florian Profanter fornisce da tempo la propria consulenza ai comprensori sciistici per un uso redditizio e sostenibile della neve e propone con la PROacademy cinque diversi moduli (tra l'altro multimarca) per una gestione intelligente delle piste.
 
• training e servizio di consulenza confezionato su misura per il vostro comprensorio sciistico
• offerta didattica multimarca
• lunga esperienza nella preparazione delle piste, nella gestione della neve e nella produzione di neve artificiale
• padronanza di tutti i livelli di difficoltà delle piste
• know-how internazionale
• competenza anche per Olimpiadi, Coppa del Mondo e Coppa Europa.

Maggiori informazioni in merito a PistenBully SNOWacademy saranno presto disponibili sul sito interntet
www.pistenbully.com