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Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

Tag: Trasporto urbano

Created: Mercoledì, 16 Maggio 2018 12:16
Hits: 196
Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita, Trasporto urbano
 

A Sarajevo, la città-martire della guerra civile che sconvolse la ex Jugoslavia tra il 1992 e il 1996, l’azienda di Vipiteno ha realizzato una nuova cabinovia che sostituisce il vecchio impianto distrutto proprio durante quei terribili anni. La bellissima, cosmopolita capitale della Bosnia Erzegovina aveva ospitato le Olimpiadi invernali del 1984 facendo della funivia che portava alla cima del monte Trebevi uno dei suoi emblemi. I bombardamenti della guerra l’avevano distrutto. Oggi il nuovo impianto rappresenta un simbolo della pace riconquistata, l’opportunità per un nuovo orizzonte di sviluppo e un sogno d’amore realizzato per Edmond Offerman, il ricco uomo d’affari olandese che ha partecipato all’impresa e ha «regalato» l’impianto alla moglie Maja, nativa di Sarajevo

GD10 Trebevic
Lunghezza: 2.158 m
Dislivello: 578 m
Velocità: 5 m/s
Capacità: 1.200 p/h
Numero di cabine: 33
Numero di sostegni: 10
Da sinistra Anton Seeber, il sindaco di Sarajevo
e Martin Leitner

Quello che fu uno dei più celebri simboli delle Olimpiadi invernali del 1984, la funivia che portava in cima al monte Trebević sopra Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina, fu distrutto dai bombardamenti durante la guerra civile che negli anni Novanta insanguinò l’ex Jugoslavia. Oggi, dopo oltre venti anni dalla fine del conflitto, il monte Trebević torna a nuova vita grazie alla cabinovia realizzata dall’azienda altoatesina Leitner ropeways. Un progetto fortemente voluto dal giovane sindaco della città Abdulah Skaka e reso possibile anche dall’olandese Edmond Offermann, che dopo aver fatto fortuna negli Stati Uniti, ha voluto donare alla città dove è nata sua moglie la bellezza di 3,5 milioni di Euro da destinare alla ricostruzione della funivia. Il 6 aprile Sarajevo ha festeggiato la rinascita funivia del monte Trebević. Un avvenimento con cui la città chiude uno dei capitoli più bui della propria storia. La costruzione della nuova cabinovia, «firmata» Leitner ropeways, ha infatti un forte valore simbolico, ed è il segno di una pace ritrovata e di una voglia di rinascita dopo anni di guerra che hanno profondamente segnato la Bosnia. Il suo valore simbolico sta anche nel fatto che sotto il tracciato passa oggi la linea di confine fra le due entità che compongono la Bosnia Erzegovina così com’è nata dagli accordi di pace di Dayton: da un lato la «Federacija» croato-musulmana, dall’altro la «Republika Srpska» in cui si trova il monte Trebević. Il precedente impianto era stato costruito nel 1959 e conduceva i passeggeri di quella che era una delle principali città dell’allora Jugoslavia fin sulla vetta del monte in soli 12 minuti; la funivia raggiunse fama mondiale con i giochi invernali olimpici del 1984, grazie anche alla sua posizione strategica, a ridosso della pista di bob, che garantiva una vista incredibile delle gare dall’alto. Durante la guerra, tra il 1992 e il 1996, la cabinovia fu una delle prime strutture a essere colpite dagli assedianti, che occuparono proprio le montagne attorno a Sarajevo per interrompere ogni comunicazione tra la città e il mondo esterno. L’impianto venne gravemente danneggiato e l’intera area circostante minata. Terminato il conflitto, furono necessari lunghi lavori di bonifica e solo nel 2010 l'area fu dichiarata nuovamente sicura; è ad allora che risalgono i primi progetti per la ricostruzione dell’impianto.

Tecnica funiviaria all’avanguardia per la rinascita di un luogo-simbolo
La nuova cabinovia 10 posti che porterà abitanti e turisti dal centro della capitale bosniaca fino alla vetta del monte Trebević a 1.160 metri di altezza, ha una lunghezza inclinata di 2.158 metri ed un sistema di azionamento, il DirectDrive, che si contraddistingue per le sue caratteristiche di efficienza ed ecocompatibilità. Le 33 cabine garantiranno una portata oraria di 1.200 persone, ed effettueranno il tragitto tra la stazione a valle Hrvatin, nel cuore della città, e quella a monte Vidikovac in soli sette minuti e quindici secondi, con una velocità di cinque metri al secondo. Per ricordare il periodo d’oro della funivia, cinque cabine si presentano nei cinque colori dei cerchi della bandiera olimpica: rosso, nero, verde, blu e giallo.

Un sogno d’amore e un segno di pace
Per l’olandese Edmond Offermann, fisico nucleare con la vocazione per gli affari, Sarajevo è sempre stato un luogo molto speciale: è infatti la città natale di Maja Serdarević, l’amore della sua vita, anche lei fisico nucleare, con cui ora vive negli Stati Uniti. Ma la città gli è rimasta nel cuore anche per un ricordo molto particolare legato alla funivia di Trebević. «Era il 1991 eppure mi sembra ieri: me la ricordo ancora perfettamente quella gita con Maja in funivia; rimasi affascinato dalla montagna, dalla vista sulla città», ricorda Offermann. Mentre la coppia è in America, dove nel frattempo Offermann aveva riscosso successo a Wall Street, comincia l'assedio di Sarajevo: parenti e amici della moglie vivono sotto i bombardamenti e al termine del conflitto Offermann, che nel frattempo è diventato ricco e ha tra l’altro anche investito in una stazione sciistica in Svizzera, vuole realizzare un sogno: fornire un concreto aiuto alla ricostruzione della funivia distrutta. I primi tentativi risalgono al 2011, ma il progetto si arena ben presto, e solo con il nuovo sindaco di Sarajevo Abdulah Skaka le cose ricominciano a muoversi nella giusta direzione. Il nuovo progetto, che prevede la realizzazione dell’impianto e di un albergo presso la stazione a monte, parte quindi davvero, e la costruzione della nuova cabinovia viene affidata a Leitner ropeways. Un progetto dal valore complessivo di 9 milioni di euro, di cui 3,5 sono stati donati da Offermann: un modo per contribuire alla realizzazione del proprio sogno. E così il 6 aprile la coppia, dopo un viaggio con la nuova funivia, è tornata in cima al monte Trebević, nel luogo che più di ogni altro ha segnato il loro amore. «Un giorno storico per Sarajevo: il 6 aprile non è solo l'anniversario della liberazione della città dai nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, ma anche il giorno della rinascita di un simbolo di pace. Un giorno di forti emozioni per me e mia moglie: ripensando al nostro primo viaggio qui, nella primavera del 1991, ma ricordando anche la paura per i nostri cari durante il conflitto. Spero davvero che questa funivia segni una rinascita per la città di Sarajevo.»
www.leitner-ropeways.com

Created: Mercoledì, 16 Maggio 2018 12:16
Hits: 136
Category: Portfolio
Tags: Trasporto urbano
 

Inaugurato il 13 aprile scorso, l’impianto bifune realizzato dall’azienda di Vipiteno nel parco nazionale di Hallyeohaesang per conto del comune di Sacheon consentirà di valorizzare un incantevole patrimonio ambientale grazie ad un tragitto di 2370 mt. che conduce prima ad una piattaforma panoramica sul Monte Gaksan e poi fino all’isola di Choyang, «sorvolando» un tratto di mare di circa un chilometro. Concepita con la tecnologia che garantisce massima sicurezza ed efficienza, dotata di sistema di azionamento DirectDrive e di una capacità di trasporto di 1300 persone l’ora, la nuova funivia è un vero e proprio «balcone» su panorami mozzafiato

BD10 Sacheon
Lunghezza: 2370 m
Dislivello: 340 m
Velocità: 6 m/s
Capacità: 1.300 pax/h
Numero di cabine: 47
Numero di sostegni: 5

La regione intorno alla città portuale di Sacheon, in Corea del Sud, è ricca di fascino con i suoi paesaggi pittoreschi, le acque cristalline e i tesori naturali del parco nazionale di Hallyeohaesang. Da oggi a richiamare turisti e visitatori sarà anche la nuova funivia bifune di Leitner ropeways, che porta i viaggiatori sul monte Gaksan, dove sorge la stazione intermedia, e da qui fino sull’isola Choyang, offrendo panorami mozzafiato lungo tutto il percorso e diventando così una nuova attrazione per questa ambita meta turistica. L’impianto è stato inaugurato lo scorso 13 aprile: un progetto davvero notevole anche per il suo contesto paesaggistico e il primo in Corea per il quale è stato impiegato il sistema ad azionamento diretto Leitner DirectDrive. Con la cabinovia bifune i visitatori possono comodamente raggiungere la piattaforma panoramica sul Monte Gaksan, da dove è possibile continuare il tragitto sospesi sul mare fino all’isola di Choyang. La municipalità sudcoreana ha deciso di realizzare un impianto di tipo bifune tenendo in considerazione sia la lunghezza delle campate che la ventosità della zona: la tecnologia bifune è infatti la soluzione tecnica perfetta per fare fronte ai venti presenti e «superare» gli 823 metri di mare che separano dall’isola. Anche la possibilità di impiegare cabine «più piccole», rispetto a quelle di un impianto trifune, ha contribuito alla scelta di un impianto bifune. «Il sistema bifune è senza dubbio la migliore tecnologia per garantire la massima sicurezza ed efficienza - dichiara Martin Leitner, Vicepresidente di Leitner - Paragonato ad un sistema trifune, quello bifune è più conveniente e, grazie all’utilizzo di veicoli di dimensioni ridotte, anche economico. In futuro gli impianti bifune saranno sempre più richiesti». La funivia di Sacheon supera un dislivello di 340 metri ad una velocità di 6 metri al secondo e può trasportare fino a 1.300 persone all’ora. Per coprire il percorso complessivo di 2.370 metri sono stati realizzati cinque sostegni, il più alto dei quali raggiunge 71 metri. Un terzo delle 47 cabine è dotato di fondo di vetro per rendere il tragitto ancora più entusiasmante, soprattutto quando si sorvola il mare. A metà del percorso si trova la stazione intermedia, dove si trova anche il deposito per le cabine. Il sistema ad azionamento diretto DirectDrive di Leitner è stato invece installato nell'edificio della stazione sull’isola Choyang. Fin dall’inizio l’amministrazione cittadina ha concepito la funivia di Sacheon come un’attrazione turistica, e ha quindi ritenuto di fondamentale importanza offrire ai visitatori un'esperienza memorabile. La realizzazione di un impianto bifune con cabine da 10 persone contribuisce a questa esperienza permettendo ad ogni viaggiatore di godere lungo il viaggio di una splendida vista del mare. Altro requisito essenziale per i committenti era la sostenibilità: trovare una soluzione rispettosa dell'ambiente per sviluppare l'infrastruttura turistica: per questo motivo l'impianto è il primo in Corea ad essere equipaggiato con Leitner DirectDrive. La municipalità sta quindi promuovendo la nuova funivia come attrazione turistica sostenibile e punta a un aumento significativo del numero di visitatori. Le stime sono di circa 760.000 turisti all’anno, di cui la maggior parte proveniente da Giappone e Cina, e le aspettative sono già state superate dopo sole due settimane di funzionamento: durante il primo fine settimana sono stati venduti circa 8.800 biglietti al giorno.
www.leitner-ropeways.com

Created: Mercoledì, 07 Febbraio 2018 13:48
Hits: 426
Category: Portfolio
Tags: Trasporto urbano, Impianti Di Risalita
 

Il 4 febbraio scorso Doppelmayr -l’azienda austriaca di Wolfurt- ha aperto al pubblico la funivia più lunga del mondo su tronco unico. Con una lunghezza di 7.899,9 metri, la «3S Hòn Thơm» supera di quasi un chilometro e mezzo il precedente primato detenuto dalla 3S «Fansipan Legend», anch'essa costruita in Vietnam. La linea della nuova cabinovia trifune attraversa il mare e collega le due isole per vacanze di Phú Quốc und Hòn Thơm, nel sud del Vietnam.

La cerimonia di posa della prima pietra della «3S Hòn Thơm» si era svolta all’inizio di settembre del 2015. Nel giro di due anni e mezzo è stata costruita questa funivia spettacolare nel sud del Vietnam che supera di un chilometro e mezzo il record precedente della funivia più lunga del mondo. La nuova «3S Hòn Thơm», lunga 7.899,9 metri, è un comodo mezzo di trasporto e allo stesso tempo una fantastica attrazione: la linea conduce da Phú Quốc a Hòn Thơm, sorvolando il mare. I piloni, alti fino a 164 metri, sono stati eretti anche su due isole situate tra le isole principali dedicate alle vacanze. Questo offre ai passeggeri, durante il tragitto, una vista mozzafiato. Il tempo di viaggio di soli 15 minuti è reso possibile dalla velocità di 8,5 metri al secondo. Le confortevoli cabine CWA possono ospitare comodamente 30 persone ciascuna. L'innovativo generatore nei rulli alimenta di energia elettrica l’illuminazione ed il sistema citofonico delle cabine durante la marcia. Anche il concetto di recupero sviluppato da Doppelmayr è stato integrato, garantendo la sicurezza dei passeggeri in caso di soccorso.  Le funivie con caratteristiche spettacolari come la 3S Hòn Thơm sono eccezionali anche per i montatori della Doppelmayr/Garaventa. I lavori ad altezze vertiginose, in condizioni meteorologiche estreme, soprattutto nella stagione delle piogge, sono sfide speciali che questi uomini hanno imparato a padroneggiare in modo professionale e affidabile.

La intensa collaborazione con Sun Group Corporation
Con il nuovo impianto a fune la Sun Group Corporation, committente dell’opera, contribuisce ulteriormente allo sviluppo del turismo in Vietnam. Le isole nel sud del Paese sono già una destinazione turistica popolare. La cabinovia 3S è una parte importante dell’infrastruttura. La regione si svilupperà nel prossimo futuro come un hotspot per vacanze, con una vasta gamma di attività ricreative e alloggi moderni. Sun Group Corporation, in collaborazione con il gruppo Doppelmayr/Garaventa, ha già realizzato numerosi impianti a fune, molti dei quali sono stati inseriti nel Guinness dei primati. Tra queste, la cabinovia monofune ad ammorsamento automatico più lunga su tratto unico (Bana Big Ropeway) e la funivia Ha Long Queen Cable Car con le cabine più grandi (portata 230 persone) ed il pilone più alto (188,88 metri). La «Fansipan Legend» è stata la funivia più lunga del mondo ma è ora superata dalla «Hòn Thơm».

Il sistema «a tre funi», garanzia di affidabilità
Il collaudato sistema 3S del gruppo Doppelmayr/Garaventa unisce i vantaggi delle cabinovie e delle classiche funivie a va e vieni: il sistema a 3 funi è costituito da due funi portanti ancorate fisse che fungono da «binari», e da una fune traente chiusa ad anello a cui si ammorsano automaticamente i carrelli a 8 rulli.  Questo sistema a moto unidirezionale continuo è quindi estremamente potente ed affidabile: anche in condizioni estreme, fino a 35 persone per cabina godono di una esperienza di viaggio molto confortevole. Elevata stabilità al vento, basso consumo energetico e lunghe campate sono i punti di forza inconfondibili del sistema 3S. Una velocità di viaggio fino a 8,5 m/s ed una capacità di trasporto fino a 5.500 persone all'ora per direzione sono le caratteristiche prestazionali di questo moderno impianto a fune.

LA SCHEDA
Committente Sun Group Corporation
Costruttore Doppelmayr Seilbahnen
Luogo Phú Quốc, Vietnam
Tipo di impianto Cabinovia 3S
Lunghezza inclinata 7.899,9 m
Stazioni 2
Sostegni 6
Portata oraria 3500 persone per direzione
Modello cabine Taris 3200 CWA Constructions SA/Corp.
Capacità cabine 30 persone (24 sedute e 6 in piedi)
Velocità 8,5 m/s (30,6 km/h)
Tempo di viaggio 15,6 min
www.doppelmayr.com

Created: Venerdì, 19 Gennaio 2018 10:42
Hits: 365
Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita, Trasporto urbano
 

In Spagna l’azienda di Vipiteno ha curato l’ammodernamento della Funicular de Montjuïc, lo storico impianto del capoluogo catalano che si inerpica sul colle a sud della città, inaugurato nel 1928 in previsione dell’ esposizione universale del 1929.
Già ritoccata in occasione delle Olimpiadi estive del 1992, mezzo di trasporto fondamentale per la mobilità urbana e il turismo, la funicolare ha visto ora la ristrutturazione generale dei due vagoni, la sostituzione dei componenti elettromeccanici e delle funi, la modernizzazione dei freni nonché l’applicazione del sistema di controllo LeitControlto complessivo da parte del Gruppo su tutto il polo produttivo di circa 25 milioni di Euro

Da decenni ormai il Montjuïc, il promontorio che si erge nei pressi di Barcellona, è un luogo d’attrazione sia per i turisti sia per gli abitanti del capoluogo catalano. Alto circa 170 metri e situato a sud della città, il colle ha già ospitato l’Esposizione universale del 1929 e i Giochi Olimpici Estivi del 1992. Proprio in occasione dell’Esposizione universale, nel 1928 entrò in funzione la Funicular de Montjuïc, che oggi collega la stazione «Parallel» della linea 3 della metropolitana con l’Avinguda Miramar, sul Montjuïc, dove si trovano il Parco di Montjuïc, lo stadio e la piscina olimpionica. Per raggiungere la cima su cui troneggia il Castell de Montjuïc, la fortezza di Barcellona, si deve proseguire il viaggio con la Téléferic de Montjuïc, una cabinovia 8 posti realizzata da Leitner ropeways nel 2007. Gran parte del percorso della funicolare, il 75% circa, scorre in galleria. Ristrutturata da Waagner Biró per i Giochi Olimpici Estivi del 1992, era già allora uno degli impianti più moderni d’Europa. Da novembre 2015 ad aprile 2016 l’impianto è stato oggetto di un’opera di ammodernamento da parte di Leitner ropeways, che ha comportato la ristrutturazione generale dei due vagoni, la sostituzione dei componenti elettrici e meccanici e delle funi e la modernizzazione dei freni e dei freni d’emergenza. La funicolare è stata inoltre dotata di un nuovo sistema di controllo, il LeitControl, e di un impianto audio e video sia per i veicoli sia per le stazioni. Carlos Sanchez, direttore della funicolare e della cabinovia del Montjuïc, si dichiara soddisfatto del moderno sistema di controllo LeitControl e dice: «La caratteristica principale del LeitControl è sicuramente la quantità e la varietà delle informazioni che si possono rilevare a colpo d’occhio». I due vagoni, con una capienza di 400 persone, superano un dislivello di 72 metri su una distanza di 718 metri in meno di due minuti. Con una capacità di trasporto di 8000 persone all’ora in ciascuna direzione, la Funicular de Montjuïc raggiunge prestazioni tra le migliori al mondo. L’impianto, in funzione tutti i giorni dalle 7.30 alle 22, trasporta complessivamente 1,5 milioni di passeggeri all’anno

LA SCHEDA

Funicular de Montjuïc
Lunghezza: 720 m
Dislivello: 72 m
Velocità: 10 m/sec
Capacità: 8.000 p/h
Tempo di percorrenza: 2 min
Capienza vagoni: 400 persone/convoglio
Motori: 2x555 kW
Fune traente: Ø 50 compattata
Fune zavorra: Ø 24 compattata

 

www.leitner-ropeways.com