Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate. Inoltre utilizza cookie tecnici per migliorare la navigazione. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

About The Author

binda

Gender: Male
Email address: infoi@teaweb.it

Created: Mercoledì, 28 Febbraio 2018 15:19
Category: Portfolio
Tags: Fiere Convegni
 
Si terrà presso l’Hotel du Lac a Riva del Garda (Trento), nei giorni 10 (parte privata) e 11 maggio (parte pubblica), l’annuale assemblea dell’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari che quest’anno avrà un rilievo particolare in quanto segnerà la scadenza del mandato quadriennale delle cariche direttive nominate durante l’assemblea di Bolzano del 2014. Il presidente uscente Valeria Ghezzi sta lavorando con i membri del Consiglio e con i suoi collaboratori per  l’elaborazione dei contenuti tematici che saranno presentati nel secondo giorno dell’assemblea, durante la sessione pubblica. Nella prima giornata si provvederà all’approvazione del bilancio e al rinnovo di tutti gli organi dell’associazione (Presidente, Consiglio Generale, Probiviri, Revisori).
Per maggiori informazioni, iscrizioni e prenotazioni alberghiere è possibile contattare la segreteria all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Created: Mercoledì, 28 Febbraio 2018 15:19
Category: Portfolio
Tags: Fiere Convegni, Impianti Di Risalita
 
Il Consiglio Direttivo dell'ANITIF del 24/02/2018 ha convocato l'Assemblea della propria Associazione a RIVA DEL GARDA (TN), presso l'HOTEL GRAND RESORT DU LAC ET DU PARK in viale ROVERETO 44
(tel.: 0464-566600 fax.:0464-566566 www.dulacetduparc.com Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) per il giorno venerdì 25 maggio 2018 ad ore 8.00 in prima convocazione ed ore 15.00 in seconda convocazione col seguente o.d.g.:

PRIMA PARTE
ASSEMBLEA STRAORDINARIA, alla presenza del Notaio dr. Piero Avella 1. Modifica dello statuto associativo

SECONDA PARTE
ASSEMBLEA ORDINARIA 2. Relazione del Presidente 3. Approvazione del bilancio ANITIF al 31/12/2017 4. Definizione delle quote associative per il 2019 5. Elezioni dei Consiglieri e dei Probiviri 6. Varie ed eventuali L’appuntamento di quest’anno è di particolare importanza, in quanto costituisce l’occasione per modificare il ns. Statuto adeguandolo ai tempi ed alle esigenze emerse negli ultimi anni di gestione dell’Associazione. Nel corso dell’Assemblea sarà presentato anche il nuovo “registro di manutenzione e controllo” digitalizzato, realizzato per gli impianti a fune su iniziativa di ANITIF, in ottemperanza ai disposti del Decreto Esercizio.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Created: Martedì, 27 Febbraio 2018 14:06
Category: Portfolio
Tags: Ambiente Economia
 


La terza edizione del «Rapporto Montagne Italia», presentato recentemente a Roma presso la Camera dei Deputati, è stato realizzato dalla Fondazione Montagne Italia in collaborazione con gli istituti di ricerca Caire e Eures. Il documento fotografa con dati statistici e consultazioni sui territori la situazione socio-economica della montagna italiana rilevando fenomeni che ne fanno un ambiente naturale e socio-culturale per tanti aspetti all’avanguardia sul piano civile ed economico rispetto a molti altri ambiti del nostro territorio nazionale. In montagna, ad esempio, crescono costantemente l’occupazione femminile, gli acquisti «green», la raccolta differenziata dei rifiuti e i processi di economie rinnovabili

E' stato presentato a Roma alla Camera dei Deputati il Rapporto Montagne Italia 2017, pubblicazione annuale della Fondazione Montagne Italia (costituita da Uncem e Federbim) giunto ormai alla terza edizione, per la redazione del quale la Fondazione si avvale dell'apporto di Caire e di Eures e anche quest'anno del sostegno di Edison. Il Rapporto, divenuto oramai punto di riferimento per l'analisi delle dinamiche socio-economiche che interessano le terre alte, ha centrato la sua attenzione sul carattere plurale delle montagne, mettendone in rilievo le diversità nel quadro di una lettura di insieme. Un approccio che rifiuta la dicotomia marginalità-eroismo in cui si intende collocare tradizionalmente la visione della montagna, per affermarne la centralità nell'orizzonte di un Paese che vuole uscire dalla crisi ridisegnando in termini sostenibili il proprio modello di sviluppo. La dotazione di capitale naturale, infatti, e i conseguenti servizi ecositemici sono una ricchezza per l'Italia e fattori nevralgici per lo sviluppo delle arre montane. Pertanto, molte le novità di questa terza edizione, che rappresentano una montagna in crescita, sia dal punto di vista del PIL sia per quanto riguarda le opportunità di sviluppo che i recenti provvedimenti legislativi riservano alle comunità e ai territori. Il ritorno al settore primario da parte di un numero consistente di giovani, con il conseguente avvio di una varietà di produzioni piccole e medie, la presenza sempre maggiore di migranti che inverte il trend negativo dello spopolamento, il segmento dell'offerta turistica in aumento, stanno cambiando il volto della montagna italiana. La collocazione montana rappresenta addirittura un elemento di vantaggio per le imprese del nord, come hanno dichiarato il 38% delle imprese localizzate nei comuni dell'Arco alpino e il 34,9% tra quelle dell'Appennino settentrionale. Tra i punti di forza, la fidelizzazione della clientela e la reputazione del territorio. Due elementi indicati come fattori di vantaggio in particolare dalle imprese dell'Arco alpino (67,7%) e da quelle dell'Appennino settentrionale (54%). Altro dato da rilevare è il tasso di occupazione femminile superiore alle medie nazionali e largamente diffuso nell'arco alpino. A fronte di una media nazionale di occupazione femminile del 41,8% nell'arco alpino si registra una percentuale del 45,6%.

Comuni montani in prima linea
per la decarbonizzazione dell'economia
 Sono oggi 1.588 quelli alpini e appenninici che hanno aderito al Patto dei Sindaci (che impegna i comuni europei a realizzare Piani di Azione per l'Energia Sostenibile - PAES). Quanto alla produzione di energia da fonti idroelettriche, il 20,5% dei comuni montani ha attivato azioni in questo settore. Piemonte e Lombardia, rispettivamente con 546 MW e 532 MW, sono le regioni che forniscono al Paese il maggior contributo energetico di fonte idroelettrica. Per le altre fonti rinnovabili - eolico, bio-energie e geotermico - il rapporto Alpi-Appennini si capovolge, con una netta prevalenza di questi ultimi con 1.790 MW di potenza istallata contro i 170 MW delle Alpi. In particolare, sono le regioni meridionali a primeggiare. In Puglia e Basilicata gli impianti di questa natura sono presenti nella metà dei comuni montani. Al centro nord percentuali rilevanti si registrano anche nelle regioni appenniniche dell'Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche.
 
Territori montani virtuosi
anche nella gestione dei rifiuti
A fronte dei 486,7 kg pro capite di rifiuti differenziati prodotti annualmente dalla media italiana, le montagne alpine registrano una produzione media di 464,9 kg e l'Appennino addirittura 428,4 kg. Rispetto ad una media nazionale di 255,8 kg pro capite annuo di rifiuti indifferenziati, le aree alpine scendono ad un livello di 193,0 Kg e gli Appennini a 248,2 kg. La palma del migliore spetta alla regione Campania dove sotto la soglia di 200 kg si colloca ben il 92,4% dei comuni montani. Più in generale, il 41,2% delle imprese di questi territori ha incrementato la raccolta differenziata, il 31,2% ha riciclato i materiali, il 22% è ricorso alle energie rinnovabili, il 20,8% ha ridotto le emissioni di CO2, il 16,4% ha realizzato acquisti verdi e il 12% ha avviato azioni di prevenzione del rischio idrogeologico. Secondo le rilevazioni del Rapporto, inoltre, una spinta importante all'economia della montagna potrebbe arrivare dal pagamento dei servizi ecosistemici. La stima porta a quantificare il valore di questo settore (vale a dire la remunerazione dei beni comuni presenti sul territorio) in circa 90 miliardi di euro l'anno, i due terzi dei quali prodotti in area montana. Un'opportunità importante, questa, da certificare e garantire attraverso un'azione consapevole e responsabile delle comunità locali.

L’educazione e «il sociale»
all’attenzione dei sindaci di montagna
Ogni sezione del Rapporto è infine completata dalle «Voci della montagna», in cui i sindaci montani danno direttamente testimonianza delle trasformazioni in atto. I primi cittadini intervistati, un campione di circa 500, esprimono forte attenzione ai servizi scolastici, settore che ha goduto del maggiore aumento degli investimenti (20% secondo le rilevazioni), costituendo la principale linea di intervento nei comuni montani dell'Appennino centrale e in quelli dell'Appennino meridionale (26,9% in entrambi i casi). Altro settore «attenzionato» dai sindaci è il sociale e gli aiuti alle famiglie, che hanno rappresentato una priorità di azione per i sindaci dell'Arco alpino e dell'Appennino settentrionale (19,2% e 13% rispettivamente la quota dei sindaci che hanno potuto destinare maggiori risorse a queste aree). Voci che parlano alla politica e alle istituzioni e per questo un capitolo è stato dedicato ad un esame critico e costruttivo delle principali politiche e strategie che hanno interessato le aree montane negli ultimi anni.
www.montagneinrete.it

Created: Venerdì, 16 Febbraio 2018 07:39
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
Guarda il video
https://youtu.be/zAXWiUJCglY

MND Group e la Federazione Internazionale Sci (FIS) hanno unito le loro forze per coinvolgere le nuove generazioni nella pratica degli sport sulla neve.


Quale leader nella progettazione e nella produzione di soluzioni adatte allo sviluppo delle aree montane e della mobilità nelle zone turistiche ed urbane, la collaborazione è appropriata per entrambe le organizzazioni. Il presidente della FIS Gian Franco Kasper ha commentato, “il futuro degli sport sulla neve, dipende dal fatto che i vari soggetti, interessati a questo settore, operino in sintonia. Questa collaborazione è il passo fondamentale per andare in questa direzione e siamo orgogliosi di lavorare insieme”.
L’amministratore delegato e fondatore Xavier Gallot-Lavallée ha aggiunto, “MND è soddisfatta di collaborare con la FIS nell’iniziativa “portiamo i bambini sulla neve” e di condividere i nostri sforzi per coinvolgere, a livello mondiale, sempre più bambini nella pratica dello sci. Il nostro impegno quotidiano è volto ad individuare le soluzioni migliori per tutte quelle persone che praticano sport invernali e stiamo lavorando, di pari passo con FIS, riguardo vari argomenti come: la qualità della neve, la sicurezza sulle piste, …”.
Il Gruppo francese MND è composto da cinque dei marchi più conosciuti a livello mondiale, nello sviluppo delle aree montane; LST – impianti di risalita, Sufag – sistemi d’innevamento, Techfun – impianti adrenalinici per il tempo libero, Tas – prevenzione dei rischi naturali e MBS – attrezzature per la sicurezza in montagna. Il Gruppo ha fornito, in tutto il mondo, più di 3000 clienti in 49 diversi paesi, diventando così un’organizzazione di fama internazionale.
Con un accordo triennale, FIS e MND Group tramite il programma “portiamo i bambini sulla neve”, focalizzeranno il loro impegno sulla “formazione” delle nuove generazioni. Questa collaborazione genererà una serie di azioni e di strumenti che consentiranno la facile organizzazione di eventi e di attività per portare i bambini sulla neve. Tra tutti, tema chiave sarà quello dedicato alla sicurezza in montagna. Per affrontare l’argomento, sarà realizzato un cartone animato sull’educazione alla sicurezza che uscirà a fine gennaio 2018.

www.mnd-group.com/en/

https://youtu.be/zAXWiUJCglY

Created: Martedì, 13 Febbraio 2018 07:00
Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita

Ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang che si stanno svolgendo in Corea del Sud, sono moltissimi gli impianti Doppelmayr che sostengono un ruolo da protagonisti nell’ingranaggio organizzativo e logistico del grande appuntamento con i cinque cerchi. Il Gruppo austriaco di Wolfurt si era aggiudicato tutti e quattro i bandi di gara per gli impianti a fune per le sedi olimpiche di PyeongChang 2018 consolidando una partnership di lunga data che lega da molti anni Doppelmayr con la Repubblica di Corea. Dal primo ingresso in quel mercato nel 1985, il principale produttore mondiale di impianti a fune ha realizzato un totale di 64 impianti in Corea del Sud. Per supportare lo svolgimento delle gare olimpiche, sono in funzione in quattro sedi di gara 22 impianti Doppelmayr che trasportano gli atleti olimpici, le loro squadre ed i visitatori: sei al Yongpyong Resort, dove si svolgono le competizioni di slalom e slalom gigante, dieci nel Phoenix Snow Park per gli eventi di sci freestyle e snowboard, tre all'Alpensia Resort per salto con gli sci, biathlon, sci di fondo e slittino, tre al Jeongseon Alpine Center per discesa, super-G e supercombinata. Ma ecco, nel dettaglio, le tipologie di impianti Doppelmayr presenti a PyeongChang 2018 e le loro collocazioni nei diversi siti dove si svolgono le gare olimpiche

Jeongseon Alpine Centre
(discesa, super-G, supercombinata)
■ 1 cabinovia a 8 posti ad ammorsamento automatico (Downhill Gondola, 2016)
■ 2 seggiovie a 4 posti ad ammorsamento automatico (Tourist Chair and Slalom Chair, 2016)

Yongpyong Resort
(slalom, slalom gigante)
■ 1 seggiovia a 4 posti ad ammorsamento automatico
■ 2 seggiovie a 4 posti a morse fisse
■ 2 seggiovie a 3 posti a morse fisse
■ 1 seggiovia a 2 posti a morse fisse

Phoenix Snow Park
(freestyle, snowboard)
■ 1 cabinovia a 8 posti ad ammorsamento automatico
■ 1 seggio-cabinovia da 6/8 posti
■ 1 seggiovia a 6 posti ad ammorsamento automatico
■ 5 seggiovie a 4 posti ad ammorsamento automatico (Cross Lift, 2017)
■ 2 seggiovie a 4 posti a morse fisse

Alpensia Resort
(salto con gli sci, biathlon, sci di fondo, slittino, bob, skeleton)
■ 2 seggiovie a 6 posti ad ammorsamento automatico
■ 1 seggiovia a 4 posti ad ammorsamento automatico

 

Created: Martedì, 13 Febbraio 2018 07:00
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
  • 62 km di reti di protezione B
  • 20 km di reti di tipo C
  • 3 km di reti di tipo BC
  • 2.200 m di materassi di protezione
  • 50 chiavi e 335 punte
  • 2.500 pali da slalom (preolimpiche)
  • 760 teli per le porte (per tutte le discipline olimpiche)
  • 20.000 pettorali (per tutte le discipline olimpiche)
  • 3.630 V board per il fondo
  • 3 km di transenne

 

 

 Auguriamo a tutti buona continuazione dei Giochi e tanti indimenticabili successi.

 

www.spm-sport.com

Created: Mercoledì, 07 Febbraio 2018 13:48
Category: Portfolio
Tags: Trasporto urbano, Impianti Di Risalita
 

Il 4 febbraio scorso Doppelmayr -l’azienda austriaca di Wolfurt- ha aperto al pubblico la funivia più lunga del mondo su tronco unico. Con una lunghezza di 7.899,9 metri, la «3S Hòn Thơm» supera di quasi un chilometro e mezzo il precedente primato detenuto dalla 3S «Fansipan Legend», anch'essa costruita in Vietnam. La linea della nuova cabinovia trifune attraversa il mare e collega le due isole per vacanze di Phú Quốc und Hòn Thơm, nel sud del Vietnam.

La cerimonia di posa della prima pietra della «3S Hòn Thơm» si era svolta all’inizio di settembre del 2015. Nel giro di due anni e mezzo è stata costruita questa funivia spettacolare nel sud del Vietnam che supera di un chilometro e mezzo il record precedente della funivia più lunga del mondo. La nuova «3S Hòn Thơm», lunga 7.899,9 metri, è un comodo mezzo di trasporto e allo stesso tempo una fantastica attrazione: la linea conduce da Phú Quốc a Hòn Thơm, sorvolando il mare. I piloni, alti fino a 164 metri, sono stati eretti anche su due isole situate tra le isole principali dedicate alle vacanze. Questo offre ai passeggeri, durante il tragitto, una vista mozzafiato. Il tempo di viaggio di soli 15 minuti è reso possibile dalla velocità di 8,5 metri al secondo. Le confortevoli cabine CWA possono ospitare comodamente 30 persone ciascuna. L'innovativo generatore nei rulli alimenta di energia elettrica l’illuminazione ed il sistema citofonico delle cabine durante la marcia. Anche il concetto di recupero sviluppato da Doppelmayr è stato integrato, garantendo la sicurezza dei passeggeri in caso di soccorso.  Le funivie con caratteristiche spettacolari come la 3S Hòn Thơm sono eccezionali anche per i montatori della Doppelmayr/Garaventa. I lavori ad altezze vertiginose, in condizioni meteorologiche estreme, soprattutto nella stagione delle piogge, sono sfide speciali che questi uomini hanno imparato a padroneggiare in modo professionale e affidabile.

La intensa collaborazione con Sun Group Corporation
Con il nuovo impianto a fune la Sun Group Corporation, committente dell’opera, contribuisce ulteriormente allo sviluppo del turismo in Vietnam. Le isole nel sud del Paese sono già una destinazione turistica popolare. La cabinovia 3S è una parte importante dell’infrastruttura. La regione si svilupperà nel prossimo futuro come un hotspot per vacanze, con una vasta gamma di attività ricreative e alloggi moderni. Sun Group Corporation, in collaborazione con il gruppo Doppelmayr/Garaventa, ha già realizzato numerosi impianti a fune, molti dei quali sono stati inseriti nel Guinness dei primati. Tra queste, la cabinovia monofune ad ammorsamento automatico più lunga su tratto unico (Bana Big Ropeway) e la funivia Ha Long Queen Cable Car con le cabine più grandi (portata 230 persone) ed il pilone più alto (188,88 metri). La «Fansipan Legend» è stata la funivia più lunga del mondo ma è ora superata dalla «Hòn Thơm».

Il sistema «a tre funi», garanzia di affidabilità
Il collaudato sistema 3S del gruppo Doppelmayr/Garaventa unisce i vantaggi delle cabinovie e delle classiche funivie a va e vieni: il sistema a 3 funi è costituito da due funi portanti ancorate fisse che fungono da «binari», e da una fune traente chiusa ad anello a cui si ammorsano automaticamente i carrelli a 8 rulli.  Questo sistema a moto unidirezionale continuo è quindi estremamente potente ed affidabile: anche in condizioni estreme, fino a 35 persone per cabina godono di una esperienza di viaggio molto confortevole. Elevata stabilità al vento, basso consumo energetico e lunghe campate sono i punti di forza inconfondibili del sistema 3S. Una velocità di viaggio fino a 8,5 m/s ed una capacità di trasporto fino a 5.500 persone all'ora per direzione sono le caratteristiche prestazionali di questo moderno impianto a fune.

LA SCHEDA
Committente Sun Group Corporation
Costruttore Doppelmayr Seilbahnen
Luogo Phú Quốc, Vietnam
Tipo di impianto Cabinovia 3S
Lunghezza inclinata 7.899,9 m
Stazioni 2
Sostegni 6
Portata oraria 3500 persone per direzione
Modello cabine Taris 3200 CWA Constructions SA/Corp.
Capacità cabine 30 persone (24 sedute e 6 in piedi)
Velocità 8,5 m/s (30,6 km/h)
Tempo di viaggio 15,6 min
www.doppelmayr.com

Created: Mercoledì, 07 Febbraio 2018 09:30
Category: Portfolio
Tags: Osservatorio legale
 

Organizzato dalla Camera Civile del Piemonte e della Valle d’Aosta, si è svolto lo scorso dicembre a Torino un importante convegno sul tema «Sci, sicurezza e leggi: istruzioni per l’uso». Vi hanno partecipato giuristi, avvocati, addetti ai lavori, gestori di impianti sciistici, giornalisti, rappresentanti di organizzazioni sportive come la FISI e la FISIP: tutti impegnati a mettere in luce, con autorevoli contributi, tutti gli aspetti normativi a cui devono riferirsi la pratica dello sport invernale per eccellenza e gli operatori professionali delle stazioni invernali, protagonisti di un sistema che alimenta in modo sostanziale le economie di molti territori montani. Ancora una volta sono riemersi i temi fondamentali della sicurezza e della responsabilità dei gestori delle aree sciabili, le congruenze e le incongruenze che fanno del rapporto tra lo sci e il diritto un nodo ancora non del tutto sciolto

di Mauro Manassero

Il saluto del Presidente della Camera Civile
Avv. Alberto Del Noce

L’11 dicembre scorso, presso la prestigiosa sede del Teatro Regio di Torino, si è tenuto l’ormai consueto evento che ha per oggetto il confronto tra giuristi e professionisti della montagna circa le novità legislative che hanno riguardato il mondo dello sci, le interpretazioni e le applicazioni giurisprudenziali delle norme, il regime delle responsabilità dei gestori di impianti di risalita, gli obblighi degli utenti, le normative sulla sicurezza. Il Convegno, dal titolo «Sci, sicurezza e leggi: istruzioni per l’uso», è stato organizzato dalla Camera Civile del Piemonte e della Valle d’Aosta e si è svolto, per il primo anno, al di fuori del Palazzo di Giustizia, presso il quale si erano svolte le precedenti edizioni, ed ha visto la partecipazione, sia tra i relatori che nel pubblico, delle massime autorità giudiziarie, professionali, politiche ed imprenditoriali piemontesi.In particolare, a seguito dei saluti iniziali del Presidente della Corte d’Appello di Torino Dott. Arturo Soprano, dell’Assessore regionale allo sport della Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris, della Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino Avv. Michela Malerba (rappresentata dal Consigliere Avv. Maurizio Curti), e del Presidente della Camera Civile del Piemonte e della Valle d’Aosta Avv. Alberto Del Noce, si sono avvicendati sul palco, per la fase antimeridiana, le Presidentesse della seconda e della terza sezione civile della Corte d’Appello di Torino Dott.ssa Emanuela Germano Cortese e Dott.ssa Renata Silva, Andrea Colla quale vicepresidente della Federfuni ed il Presidente dell’ARPIET Giampiero Orleoni, gli avvocati Mauro Manassero, Guido Fracchia e Federico Schettini, che hanno affrontato i temi strettamente legati, da un lato, agli importanti riflessi economici della gestione impianti di risalita sull’economia delle valli alpine, e dall’altro, gli aspetti di diritto civile e penale legati alle responsabilità dei gestori ed ai processi volti all’accertamento. Particolarmente gradito dal pubblico è stato l’intervento conclusivo della mattinata che è stato dedicato, dagli Avv. Filippo Vallosio e Raffaele La Placa, alle attività della FISIP e, tra il pubblico, la presenza della Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici Signora Tiziana Nasi, ha confermato l’attualità e l’importanza dell’argomento.

Il tema delle responsabilità,
da parte dei gestori e da parte degli sciatori
La fase pomeridiana, è stata introdotta dal Presidente FISI AOC Piero Marocco che ha informato gli astanti delle attività e dell’impegno della FISI nella diffusione della cultura dello sci e della montagna, con particolare riguardo alle attività agonistiche. Il direttore della Rivista Sciare Marco Di Marco ha invece proposto al pubblico un’interessante riflessione circa la difficoltà di conciliare il sentimento degli sportivi nello svolgere l’attività sciatoria quale espressione della massima libertà con la necessità, ormai sempre più stringente, di comunque delimitare tale ambito di libertà così che la pratica sportiva possa essere svolta nel rispetto degli altri e nell’osservanza dei principi di sicurezza.
A seguito degli interventi iniziali, si sono avvicendati al microfono la Dott.ssa Stefania Tassone, Presidente della quarta sezione civile del Tribunale di Torino, che a seguito dell’abolizione dei Tribunali di Susa e di Pinerolo assorbe la gran parte delle cause risarcitorie per sinistri sciistici piemontesi, e gli Avvocati Mauro Manassero, per i riflessi di carattere civilistico, Daniele Mazzoleni, per le responsabilità penali, e Maurizio Curti, per gli aspetti assicurativi sia con riferimento agli obblighi che gravano sui gestori degli impianti e sia con riguardo all’onere degli sciatori di dotarsi della polizza di responsabilità civile per i danni a terzi. Quest’ultimo intervento, inoltre, è stato completato con le puntuali precisazioni di Salvatore Mazza, assicuratore di una delle più grandi ed importanti stazioni sciistiche nazionali.
Infine, la sessione dei lavori si è conclusa con gli interventi del Ten. Col. degli Alpini Nicola Castelli, con il Consigliere regionale della Croce Verde per le squadre di montagna Gian Beppe Gatti, e con il consigliere regionale della Croce Rossa Alessandro Cogno che hanno, dapprima, esposto la storia, le funzioni e le attività dei rispettivi corpi, e poi hanno informato il pubblico circa i mutamenti che sono intervenuti negli anni in ordine alle tipologie di lesioni delle quali gli sciatori sono vittima.

Da sinistra: avv. Mauro Manassero,
Andrea Colla, Giampiero Orleoni,
Dott. Paolo Demarchi (Presidente del Tribunale di Cuneo)

Il tema della sicurezza
e la necessità di competenze per il rispetto delle leggi
Una particolare menzione spetta ai moderatori dell’evento Dott. Paolo Demarchi, Presidente del Tribunale di Cuneo, per la fase mattutina del convegno, e del Dott. Francesco Marino, giornalista della RAI, per la fase pomeridiana, che con i loro puntuali ed efficaci interventi e quesiti hanno perfettamente collegato tra loro gli interventi dei relatori, consentendo così che l’intero evento si sia svolto quasi fosse un unico e ben strutturato discorso. Il pubblico in sala, composto da professionisti del settore (Guardie forestali, gestori degli impianti, direttori piste, allenatori ed istruttori di sci, direttori di sci club e di scuole sci, ed altri ancora) ha molto gradito i contenuti delle relazioni ed ha chiaramente dimostrato che il sistema montagna ha una stringente necessità di gruppi di lavoro e di studio, composti dalle varie professionalità che sono coinvolte dagli aspetti di sicurezza e di accertamento delle responsabilità, che siano dedicati all’analisi delle norme ed alla loro interpretazione, così che l’attività sciistica possa sempre più esser svolta nel segno della legalità e nell’osservanza delle regole, poche ma necessarie, che assolvono al compito di consentire agli sciatori di praticare l’attività sportiva nella massima sicurezza auspicabile, senza eccessiva compromissione dell’intrinseca libertà che connota l’ambiente montano. L’evento ha potuto godere dell’accredito dell’evento presso l’Ordine degli Avvocati di Torino e presso la Scuola Superiore della Magistratura per l’attribuzione dei crediti formativi professionali obbligatori, così confermando l’attenzione del mondo giudiziario e giuridico al mondo dello sci. Tra i molti argomenti di grande interesse che sono stati trattati, merita d’esser segnalata l’esigenza, da tutti condivisa, di una miglior coordinazione delle normative regionali, ad esempio circa l’obbligo di utilizzo del casco per i giovani fino ai diciotto anni, circa la necessità del test alcolemico e tossicologico per gli sciatori coinvolti nei sinistri dai quali siano derivate lesioni gravi (art. 583 c.p.), circa l’obbligo di buona manutenzione delle attrezzature, principi questi che, per ora, sono previsti dalla sola legge regionale del Piemonte n. 2/2009, come aggiornata dalla l.r. n. 1/2017.

Created: Domenica, 21 Gennaio 2018 04:57
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
 
                                                                                    

Si sa che i percorsi talvolta molto lunghi e spesso da superare su fondi ghiacciati costituiscono uno sgradevole «pass» da subire per lo sciatore che inizia la sua giornata di sci avviandosi, sci in spalla, verso l’impianto di risalita che lo porterà in quota. Il nastro trasportatore prodotto dall’azienda austriaca di Imst si propone come soluzione logistica ideale per questa situazione, consentendo all’utente di raggiungere l’impianto di arroccamento con gli sci ai piedi e in totale relax

Ormai le stazioni sciistiche  offrono quasi sempre agli ospiti un elevatissimo livello di comfort. Al giorno d'oggi non è più possibile fare a meno di collegamenti wireless, seggiovie riscaldate, fantastiche funivie,  comodissime cabinovie e piste perfettamente allestite e battute. Gli ospiti, insomma, possono beneficiare di ogni genere di comodità. Ma anche in presenza di tutti gli standard di elevato comfort, resta ancora in molti casi una situazione critica che può disturbare il feeling tra l’utente e la località sciistica. Infatti, proprio all'inizio della giornata sugli sci, si può incontrare il fastidioso problema di spostarsi dal parcheggio delle macchine al primo impianto portandosi gli sci in spalla e camminndo con gli scarponi ai piedi su un terreno spesso ghiacciato e per tratti spesso anche abbastanza lunghi. È dunque innanzitutto necessario gestire questi percorsi faticosi dai parcheggi ai primi ski-lift per cancellare questo fastidioso inconveniente. Infatti questi tragitti sono spesso ripidi e scivolosi e vengono percepiti come relativamente difficili con gli scarponi da sci ai piedi. Un esempio di come si possono «recuperare» i propri ospiti sin dal parcheggio è stato offerto in questa stagione invernale dalla tappa di Coppa Mondo a Cortina d'Ampezzo per le prove di velocità sulla mitica pista delle Tofane nell’incantevole panorama delle Dolomiti. Con il nuovo tappeto magico installato dalla Sunkid, percorrendo solo pochi scalini, da quest’inverno gli ospiti della «regina delle Dolomiti» dall'estremità inferiore del parcheggio raggiungono il nastro trasportatore e procedono comodamente verso la stazione a valle . Dopo la discesa, gli ospiti attendono solo per pochi altri metri, senza ulteriori sforzi e stress, fino a quando non raggiungono la cassa e il primo skilift. Se desiderano procedere fino allo skilift successivo dopo aver strappato il biglietto, a disposizione degli amanti degli sport invernati si trova di nuovo un tappeto magico con cui possono superare un'altra gradinata.  E così una meravigliosa giornata sugli sci ha inizio senza fatica e senza stress q eusto è il modo migliore per cominciare bene. Questo esempio rappresenta solo una delle numerose possibilità d'applicazione del tappeto magico come mezzo di trasporto anche intorno al complesso sciistico. E lo stesso vale per il percorso che si snoda dal centro della località fino alla funivia o anche per il rientro in hotel.
Il tappeto magico, che si può utilizzare a prescindere dalle condizioni climatiche, non deve obbligatoriamente trovarsi su prati, ma può anche essere integrato nell'asfalto sotto forma di installazione permanente per consentirne l'impiego tutto l'anno.

Esempi dei progetti realizzati nell'area
a margine del complesso sciistico:

● parcheggio per autovetture in direzione alla stazione a valle
● sottopassi
● attraversamento con ponte
● raccordi alla zona della gastronomia
● percorsi di ritorno alla stazione degli ski-lift
● collegamento tra complessi sciistici
● ghiacciaio in direzione della stazione di montagna
www.sunkidworld.com