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Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

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binda

Gender: Male
Email address: infoi@teaweb.it

Created: Giovedì, 07 Dicembre 2017 12:38
Category: Portfolio
Tags: Eventi
 

 

Grande novità per la 12° edizione di Orobie Film Festival: l'evento cambia location!
L’iniziativa ha registrato negli anni un’affluenza di pubblico sempre maggiore, attirando sia appassionati di cinematografia sia amanti della montagna. Proprio a questo è dovuto il cambiamento: il Cinema Gavazzeni di Seriate, dal 23 al 27 gennaio 2018, con i suoi 452 posti, diventerà il nuovo punto di riferimento per l'evento cinematografico e nel quale si terranno tutte le proiezioni dei film in concorso, la cerimonia di premiazione e gli spettacoli.

www.montagnaitalia.com

Created: Lunedì, 04 Dicembre 2017 10:42
Category: Portfolio
Tags: Innevamento Programmato, Impianti Di Risalita
 

Cresce il polo produttivo del «Gruppo Leitner»

Il polo industriale del Gruppo Leitner a Vipiteno diventa ancora più grande ed importante. Accanto agli stabilimenti LEITNER  e PRINOTH, nell’autunno 2018 sarà ultimato il nuovo stabilimento con annesso edificio adibito ad uffici DEMACLENKO. Accanto a funivie e battipista a partire da fine 2018 a Vipiteno si progetteranno e produrranno anche gli impianti di innevamento programmato. Investimento complessivo da parte del Gruppo su tutto il polo produttivo di circa 25 milioni di Euro

Da alcune settimane infatti a Campi di Sotto, la zona produttiva di Vipiteno, sono iniziati i lavori di scavo, frutto dell’accordo raggiunto, con sottoscrizione di un’apposita convenzione, tra il Gruppo Leitner e la Provincia di Bolzano. La prima parte dell’opera prevede infatti l’ampliamento della zona produttiva destinata all’azienda vipitenese, a seguito della realizzazione di una nuova strada d’accesso alla zona industriale e di una rotonda lungo la strada provinciale del Giovo. Una misura, quest’ultima, resasi indispensabile anche per incrementare il fattore sicurezza a seguito del crescente traffico lungo l’arteria stradale e dell’intensificarsi del transito di mezzi pesanti diretti a Campi di Sotto. I lavori si protrarranno sino al mese di marzo del 2018 e di fatto una volta ultimati daranno il via libera al secondo atto dell’opera.

Con lo spostamento della strada infatti la superficie a disposizione del Gruppo Leitner crescerà dagli attuali 90 mila metri quadrati a 104 mila metri quadrati. E proprio su parte della nuova superficie è prevista, inizio lavori nel mese di aprile 2018 con prevista conclusione nell’autunno 2018, la realizzazione del nuovo sito produttivo (2.650 m²) di nuovi uffici (1.340 m²) e spazio esterno coperto (450 m²) destinati a DEMACLENKO, che quindi abbandonerà la sede di Chiusa e in parte quella di Selva Gardena, per concentrare, ampliandosi sia sul fronte dei moderni spazi lavoro che verranno messi a disposizione che sul fronte dei collaboratori, destinati a salire nei prossimi anni ancor più per raggiungere in Alto Adige quota 120, la propria attività a ridosso degli attuali due stabilimenti LEITNER e PRINOTH già esistenti.

Per DEMACLENKO, dal 2011 parte del Gruppo  e reduce da un’incessante crescita in termini di personale fatturato nel corso degli ultimi anni (nel 2011 il fatturato era fermo a quota 13 milioni di Euro, mentre il 2016 si era chiuso con 50 milioni e il 2017 dovrebbe confermare il trend di crescita) l’insediamento nel polo industriale di Vipiteno costituisce non solo una riaffermazione del proprio ruolo da protagonista sul mercato mondiale, ma anche un’importante opportunità di ulteriore crescita grazie alle sinergie in seno al gruppo che risulteranno ulteriormente intensificate. Inoltre per i collaboratori DEMACLENKO, che opereranno in futuro a contatto con i colleghi di LEITNER  e PRINOTH, complessivamente saranno circa un migliaio i collaboratori del Gruppo impiegati nelle diverse sedi di Vipiteno, si apriranno interessanti opportunità di vivere in prima persona anche la variegata proposta di iniziative formative, culturali e sociali che il Gruppo promuove nella sua sede vipitenese.

Un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro quello che il Gruppo Leitner ha avviato e porterà avanti a seguito dell’ampliamento del polo industriale di Vipiteno con conseguente insediamento di DEMACLENKO, ma anche degli importanti investimenti che si concentreranno sull’ammodernamento degli stabilimenti produttivi di LEITNER e PRINOTH.

DEMACLENKO dal 2011 fa parte del Gruppo Leitner. DEMACLENKO progetta, sviluppa, produce e commercializza sistemi di innevamento programmato in grado di fare fronte alle individuali esigenze della clientela. Un’attività che si articola attraverso le 5 filiali in Europa e la filiale negli Stati Unit potendo contare però anche su una solida rete di rappresentanti in Europa, Asia e Oceania. Anche nel corso del 2017 DEMACLENKO ha realizzato oltre 2000 generatori neve, registrando un fatturato di circa 50 milioni di euro a conferma di un continuo trend positivo, che rende l’azienda uno dei leader di settore a livello mondiale.

www.leitner-ropeways.com
www.demaclenko.com

Created: Lunedì, 04 Dicembre 2017 10:42
Category: Portfolio
Tags: Fiere Convegni
 

Mountain Planet in numeri

Creata nel 1974 a Grenoble, Mountain Planet è la fiera mondiale della pianificazione e dell’industria dellamontagna.
Consente ai professionisti del settore di scoprire le innovazioni e le ultime tendenze/tecnologie per pianificare in modo sostenibile la montagna, sia in estate che in inverno. Mountain Planet ospita oltre 900 espositori e marchi internazionali. La sua superficie espositiva è pari a 42.000 m2. Ad ogni edizione partecipano oltre 18.000 visitatori professionali provenienti da più di 60 paesi.

Presentazione del Rapporto Internazionale
sul Turismo della Neve e della
Montagna alla fiera Mountain Planet

Per diramare i risultati del “Rapporto Internazionale sul Turismo della Neve e della Montagna”, l’esperto svizzero Laurent Vanat ha scelto Mountain Planet, la fiera mondiale della pianificazione e dell’industria della montagna.
La presentazione avrà luogo durante l’inaugurazione di Mountain Planet, il 18 aprile 2018, a Grenoble. Il rapporto verrà pubblicato in inglese, francese e cinese.

Tutti gli operatori internazionali della pianificazione e dell’industria della montagna si incontreranno a Grenoble dal 18 al 20 aprile 2018 per condividere le migliori esperienze delle stazioni sciistiche di tutto il mondo, confrontare i loro punti di vista, le loro competenze e scoprire le ultime innovazioni mondiali in materia di
pianificazione e ambiente, impianti di risalita, sicurezza, software, servizi... La fiera mondiale della pianificazione e dell’industria della montagna, Mountain Planet, presenta novità e innovazioni, oltre a decifrare quelle che saranno le tendenze di domani. Mountain Planet organizza conferenze, workshop, incontri B-2-B, premiazioni, visite dei siti... insieme a tutti i partner e agli operatori principali del mercato. Il programma dettagliato verrà diramato all’indirizzo http://www.mountain-planet.com
Il consulente svizzero Laurent Vanat monitora e analizza da 10 anni il mercato mondiale dello sci e della montagna pubblicando annualmente nel mese di aprile il suo Rapporto Internazionale sul Turismo della Neve e della Montagna. Accreditato in ambito internazionale, il rapporto annuale di Laurent Vanat “INTERNATIONAL REPORT ON SNOW & MOUNTAIN TOURISM” identifica e analizza i dati di oltre 2000 stazioni sciistiche presenti in 67 paesi di tutto il mondo.
Fatti, cifre, investimenti, frequentazioni, tendenze, innevamento... il rapporto esamina e descrive l’industria dello sci, della neve, della montagna e la sua evoluzione. Contiene informazioni su tutte le destinazioni delle Alpi o del Nord America, i nuovi arrivati, come la Cina, o i meno noti, come l’India e la Turchia. Ogni anno, il Rapporto Internazionale sul Turismo della Neve e della Montagna mette in evidenza la situazione, le tendenze evolutive e le potenzialità del mercato dello sci per assistere gli operatori internazionali nel settore del Turismo della Neve e della Montagna nel rispondere alle sfide importanti che li attendono. Nel 2017, Laurent Vanat aveva evidenziato «una rivoluzione nel modello di business tradizionale dello sci e il salto di qualità delle stazioni sciistiche cinesi». L’appuntamento è per il 18 aprile 2018 a Grenoble, alla fiera Mountain Planet, per scoprire in anteprima i risultati del rapporto.

Per ulteriori informazioni, visitare: mountain-planet.com

Created: Martedì, 06 Giugno 2017 07:14
Category: Portfolio
 
LEADER NELLA CONSULENZA,
PREVENZIONE E GESTIONE DEI RISCHI
Assiteca nasce nel 1982 per iniziativa di alcuni professionisti del settore assicurativo e oggi rappresenta la più grande realtà italiana nel mercato del brokeraggio assicurativo:
• 620 milioni di premi intermediati a giugno 2016, 551 dipendenti e collaboratori.
• Nel luglio 2015, prima società italiana di brokeraggio assicurativo, Assiteca si è quotata in Borsa Italiana – segmento AIM Italia.
• In Italia la presenza in 20 tra le maggiori città e la conoscenza delle particolarità territoriali garantiscono alle aziende Clienti la massima attenzione nel soddisfare ogni esigenza.
• In Spagna è presente con uffici diretti a Madrid e Barcellona.• Nel resto dell’Europa e nel mondo, in qualità di membro di EOS RISQ e Lockton Global, può contare su una presenza in oltre 100 Paesi, confermando tempestività nell'affrontare le nuove sfide di un mercato globale.
• Per rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione, Assiteca ha costituito una serie di divisioni specializzate in particolari aree di rischio. Oltre alla Divisione Tecnica, che offre i migliori servizi di Risk Management e Business Continuity, le Divisioni Crediti Commerciali, Trasporti, Energie Rinnovabili, Rischi Edili e Grandi Opere, Cauzioni e Fidejussioni, Employee Benefits e Welfare, Affinity, Internazionale, Pubblica Amministrazione e Sanità.
Direzione Generale:  ASSITECA SPA Palazzo Assiteca - Via G. Sigieri, 14 – 20135 Milano
Tel. 02.54679.1 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.assiteca.it

Paolo Vairo Account Executive
e Responsabile Commerciale della filiale di Milano


Il più importante broker assicurativo italiano scende in pista nel mondo della neve con innovative e originali proposte da sottoporre all’attenzione delle società impiantistiche e di tutti gli operatori professionali del settore per garantire un’efficace tutela dai rischi sempre più incombenti indotti dall’evoluzione tecnologica necessaria per la moderna gestione dell’azienda. Accanto alle tradizionali formule di coperture che hanno recentemente trovato una prestigiosa applicazione nel contratto firmato con Funivie Campiglio S.p.A., la società fondata a Milano nel 1982, presente in tutta Italia e in 100 Paesi del mondo grazie alla partecipazione in importanti network internazionali, è in grado di proporre oggi nuove soluzioni integrate per fare prevenzione attraverso processi di valutazione e test di vulnerabilità dei sistemi informatici e, ove si presenti il danno, mitigarne l'impatto con specifiche coperture assicurative


Assiteca vuole entrare nel mondo della neve con maggiore impegno di quanto non abbia fatto nel recente passato, forte di quelle capacità e di quella professionalità che in trentacinque anni di storia ne hanno fatto una protagonista nel campo della consulenza assicurativa, certa soprattutto di poter proporre per prima importanti soluzioni innovative alle società impiantistiche e a tutti gli operatori professionali della montagna bianca su tematiche di sempre più stringente attualità come  la «cyber security». «Assiteca è il primo broker indipendente a capitale totalmente italiano -  precisa Paolo Vairo, 51 anni, Account Executive e Responsabile Commerciale della filiale di Milano - e deve i suoi successi alle modalità di analisi e di gestione dei rischi, propedeutiche allo sviluppo di programmi assicurativi che, facendo leva su una mirata politica di prevenzione, consentono di trasferire alle compagnie assicurative il solo rischio residuo con un sensibile contenimento dei costi». Vairo, «nato a Roma da padre genovese e madre napoletana», laureato in giurisprudenza («dopo il Liceo Classico dai Salesiani») alla Statale di Milano nel 1992, sposato con Nadia e padre di Edoardo (14 anni) e Alessandro (12), lavora in Assiteca dal 1994 e adesso, vista anche la sua passione per la montagna e per lo sci, è lui l’uomo destinato a pilotare il broker italiano nel segmento peculiare degli interessi e dei rischi che ruotano insieme alla giostra del turismo invernale in particolare e montano in generale. «Sulla neve non siamo proprio a digiuno di interventi – dice Vairo – In passato abbiamo già lavorato con importanti Società del settore e ad oggi vantiamo rapporti di collaborazione di grande successo e soddisfazione. Ora, il recente impegno assunto con Funivie Madonna di Campiglio, la fiducia che ci è stata concessa da una delle più importanti società impiantistiche italiane e la valutazione della compatibilità delle esigenze del settore con le nostre potenzialità operative ci hanno convinti a sviluppare la nostra presenza nel mondo della neve».  Assiteca ha stipulato con  la società di Madonna di Campiglio un contratto di consulenza assicurativa che contiene non solo i rischi tradizionali legati all’attività industriale, ma anche una polizza abbinata all’acquisto dello skipass a tutela dell’utenza ed erogata dalla più importante compagnia statunitense.

Sicurezze e tutele
contro i rischi informatici

Se il rapporto con Madonna di Campiglio («Abbiamo cominciato a lavorare con la Funivie Campiglio nel gennaio 2015 recependo le loro esigenze e nel giro di un mese abbiamo sottoposto la nostra proposta, che ha incrementato l’ampiezza delle coperture pur a fronte di un notevole contenimento della spesa assicurativa») è stato il primo passo importante per accreditarsi e qualificarsi in un mondo spesso fin troppo conservatore e difficile da penetrare, la consulenza sulla «cyber security» è la proposta nuova che Assiteca è in grado di fornire, accanto alle prestazioni assicurative tradizionali a tutela degli impianti e alla Responsabilità Civile della gestione degli stessi, per differenziare la propria offerta in un mondo dove la tecnologia informatica ha ormai una parte predominante nella gestione aziendale. «La sicurezza informatica è un tema sempre più attuale – dice Vairo –. Pensiamo alla miriade di dati che scorre ogni giorno, attraverso software sempre più sofisticati, nei computers delle società degli impianti, che regola gli accessi a funivie, seggiovie, cabinovie, che comanda in remoto attrezzature varie; e pensiamo a quali disastri può portare un guasto o addirittura qualche incursione del crimine informatico che sta prendendo piede nel mondo. In Italia la consapevolezza di questo rischio non è ancora radicata, si tende a sottovalutare l’argomento ma penso che tra breve ci sarà una rincorsa a tutelarsi su questo fronte, anche perché per il maggio 2018 è prevista la piena attuazione della direttiva europea sulla sicurezza informatica e sulla tutela della privacy che obbligherà tutte le imprese ad adeguare i propri sistemi e le proprie procedure. Noi di Assiteca siamo tra i primi a trattare questa tematica a partire dall’assessment organizzativo, legale e tecnologico fino alle tutele assicurative: le nostre proposte non si limiteranno alla vendita delle polizze, ma contribuiranno alla crescita di una cultura del rischio in questo settore con un’attività di consulenza approfondita e completa». Per realizzare questo progetto Assiteca ha infatti costituito una società «ad hoc» con importanti professionisti del settore. «La definizione delle soluzioni da adottare – dice Emanuele Elli, New Business Manager di Assiteca – sarà preceduta e accompagnata da una serie di interventi tesi a definire la dimensione del problema e le più adeguate soluzioni. Si partirà dalla definizione del perimetro di intervento in accordo con il cliente, si procederà con una valutazione tecnica dei sistemi informatici in uso e si proseguirà con analisi di vulnerability assessment, mirate a individuare le vulnerabilità dell’azienda e a identificare gli elementi potenzialmente oggetto di attacchi o tentativi di intrusione. A seguito di appositi test, che simulano un vero e proprio attacco ai sistemi,  si potranno programmare le azioni da intraprendere per eliminare le criticità emerse e rendere il sistema più sicuro».
A queste operazioni si aggiunge la fondamentale formazione del personale che spesso, per distrazione o poca conoscenza, involontariamente è il punto di ingresso di virus che possono infettare e danneggiare i sistemi aziendali». «Fatto tutto questo – continua Paolo Vairo - e fatti certificare tutti i vari passaggi del processo, saremo pronti insieme, noi e il cliente, a sottoscrivere la polizza di copertura assicurativa».  Le «polizze Cyber» di Assiteca coprono i danni materiali (incendio, guasto, furto di macchinari) e immateriali (perdita di dati da virus), diretti e indiretti (perdite di profitto) e le responsabilità civili verso terzi (fornitori, clienti, eccetera) dei quali l’azienda assicurata detiene informazioni sensibili, critiche, commerciali, «protette» ai termini delle relative leggi. Specifiche «garanzie crime» proteggono da furti di denaro, valori, merci e altri beni avvenuti tramite atti illeciti informatici, cioè frodi informatiche perpetrate sia all’interno (infedeltà dei dipendenti), sia all’esterno dell’azienda.
www.assiteca.it

Created: Martedì, 06 Giugno 2017 07:14
Category: Portfolio
Tags: Attualità Congresso OITAF, Impianti Di Risalita
 

Oltre 350 persone hanno partecipato
al Congresso Oitaf 2017 a Bolzano

Da sinistra: Ing. Markus Pitscheider (Segretario generale dell’OITAF), Mag. Jörg Schröttner (nuovo Presidente di OITAF) e Martin Leitner (Presidente uscente)


Trasporto ed emozione, il futuro delle funivie

L’ 11° congresso dell’Organizzazione Internazionale Trasporti a Fune che si è svolto in giugno a Bolzano con la partecipazione e gli interventi di costruttori, esercenti ed esperti di livello internazionale, ha spalancato le porte alle prospettive di crescita di un settore produttivo nato agli inizi del secolo scorso, cresciuto prevalentemente in montagna al servizio del turismo invernale ma oggi chiamato ad affrontare e risolvere problemi di trasporto nelle situazioni più diverse, a cominciare dalle congestionate metropoli immobilizzate e nevrotizzate dal traffico. «Il segmento degli impianti a fune urbani – ha detto Martin Leitner, presidente uscente dell’OITAF – ha aperto potenzialità di sviluppo enormi». E sta rispondendo alla domanda crescente di una mobilità pulita ed ecologica che si può riflettere con esiti fortemente positivi sul clima sociale

Si è svolto in giugno a Bolzano l’11° Congresso funiviario mondiale che ha ospitato 350 partecipanti provenienti da 30 Paesi. L’alto Adige è stato per la prima volta il palcoscenico di questa periodica occasione di scambio e confronto internazionale di alto livello tra gli operatori del settore funiviario. «Portare questo congresso in Sudtirolo era un obiettivo auspicabile perché qui hanno sede i leader mondiali del settore. L’organizzazione del congresso a Bolzano rappresenta un’occasione e un’opportunità uniche per l’economia e il turismo altoatesini e contribuisce anche a consolidare ulteriormente la posizione dell’alto Adige quale sede eccellente per lo sviluppo di tecnologie alpine», ha dichiarato il Presidente della Provincia Arno Kompatscher in apertura di congresso. L’appuntamento è stato organizzato dall’OITAF in collaborazione con l’EURAC e gli interventi dei relatori sono stati tradotti in cinque lingue. L’OITAF è l’unica organizzazione internazionale del settore funiviario che riunisce gli esercenti e le imprese funiviarie, i costruttori di impianti a fune e le autorità di sorveglianza di 31 Paesi in tutti i continenti allo scopo di promuovere e sviluppare i trasporti a fune. Dal 1984 la sede della segreteria generale dell’OITAF presso l’Ufficio Trasporti Funiviari a Bolzano è diretta dall’ing. Markus Pitscheider. Martin Leitner, presidente uscente dell’organizzazione ha detto: «Negli ultimi sei anni, dal congresso di Rio de Janeiro nel 2011 che ho avuto l’onore di presiedere, il settore funiviario ha fatto passi da gigante. Gli impianti a fune sono diventati una soluzione concreta ai problemi di mobilità. All’impiego nel settore del turismo e degli sport invernali, la cui dimensione è rimasta costante, si è aggiunto il segmento degli impianti a fune urbani, che ha aperto potenziali enormi». Prima dell’apertura dei lavori congressuali, si è tenuta l’assemblea generale dell’OITAF in occasione della quale lo stesso Martin Leitner, vicepresidente della Leitner di Vipiteno, ha ceduto la propria carica a Jörg Schröttner del Ministero dei trasporti, delle tecnologie e dell’innovazione di Vienna.

Ecologia, sostenibilità e impatto positivo sul «sociale»
All’insegna del titolo congressuale «Funivie: trasporto ed emozione», 33 relatori di fama mondiale hanno tra l’altro discusso a Bolzano dello sviluppo degli impianti a fune in ambito urbano e turistico. Le funivie sono state confrontate con altri mezzi di trasporto per quanto riguarda le emissioni di CO2 e la loro redditività, prendendo a modello per il futuro impianti a fune urbani già realizzati in Europa e America. A La Paz in Bolivia, ad esempio, è in fase di ultimazione una rete di 30 km di cabinovie con 26 stazioni. Un altro esempio di trasporti innovativi è quello della funivia della città colombiana di Medellin che unisce i quartieri socialmente svantaggiati con il centro urbano. Il tragitto per raggiungere il lavoro durava prima un’ora e mezza mentre ora si impiegano solo 30 minuti. Il cosiddetto «Metrocable» ha contribuito a riportare la tranquillità in un quartiere una volta turbolento, il benessere è visibilmente migliorato e la criminalità è diminuita. E questo è solo un esempio degli effetti che una soluzione ingegnosa di mobilità a mezzo funivia può avere sulla vita sociale ed economica delle persone. Durante il congresso è stata inoltre fatta luce sugli aspetti tecnici ed economici della gestione e dell’esercizio degli impianti a fune. Una metà giornata dei lavori congressuali è stata invece dedicata alla tecnica funiviaria pura, nel corso della quale esperti e ditte costruttrici hanno potuto informarsi sulle novità e sulle nuove conoscenze del settore. Quindi in sintesi: le funivie assicurano prosperità e rendono possibile godere dell’offerta turistica tutto l’anno oltre ad essere tra i mezzi di trasporto più ecologici e sostenibili.

La fune futura protagonista nelle città
indispensabile spina dorsale del turismo
Il prof. Heiner Monheim, uno dei «keynote speaker» ed esperto di trasporti, è convinto che le funivie possano tenere testa al traffico crescente. «Le cabinovie ad ammorsamento automatico sono ormai indispensabili in ambito urbano - ha affermato - Gli impianti a fune possono infatti rappresentare un’integrazione intelligente ai mezzi di trasporto pubblico, potendo ridurre le code, risolvere i problemi di parcheggio e preservare l’ambiente. Le funivie sono inoltre configurabili in maniera flessibile, di poco ingombro e realizzabili in tempi rapidi e a costi d’esercizio relativamente contenuti, con ridotti impatti sull’ambiente. Gli impianti a fune non devono pertanto temere alcun confronto. In futuro abbiamo bisogno di nuove soluzioni e le funivie sono per molti aspetti la soluzione ideale per il trasporto di materiali e passeggeri. Le numerose esperienze maturate con progetti funiviari realizzati in ambito urbano lo confermano in modo inequivocabile». Gli impianti a fune in ambito urbano hanno un fine economico e sociale, ma non solo, contribuiscono infatti in misura considerevole allo smistamento del traffico. Le funivie rimangono comunque la spina dorsale del turismo nell’area alpina, garantiscono prosperità nelle zone periferiche e contrastano lo spopolamento. In questo importante settore economico e turistico operano numerose aziende, tecnici, operatori economici, enti statali e locali, esperti di turismo, legali ma anche persone legate al mondo della ricerca e delle tecnologie connesse con la costruzione degli impianti a fune. Il Congresso funiviario mondiale ha offerto loro un’opportunità di incontro e di scambio di idee a livello internazionale oltre alla possibilità di informarsi in occasione delle relazioni tecniche presentate sugli impianti a fune.

L’Alto Adige pioniere nel settore funiviario
ed eccellente «padrone di casa»
La prima funivia al mondo autorizzata per il trasporto pubblico fu inaugurata a Bolzano nel 1908. La funivia del Colle trasporta in pochi minuti abitanti e turisti dal fondovalle sull’idilliaco monte dei bolzanini. Ma già prima della Grande Guerra esistevano funicolari a Caldaro, al Virgolo e a Bolzano-Guncina oltre a una ferrovia a cremagliera che da Bolzano portava a Collalbo. Le scoperte del pioniere delle funivie Luis Zuegg di Lana determinarono poi ulteriori, rivoluzionari sviluppi.
Il programma di contorno del congresso ha entusiasmato gli ospiti internazionali. Non poteva naturalmente mancare la visita al Messner Mountain Museum di Castel Firmiano. «Noi in Alto Adige abbiamo, per così dire, contribuito a inventare gli impianti a fune e vantiamo una lunga tradizione nel settore, visto che i due grandi costruttori di funivie risiedono in questa regione - ha affermato convinto il padrone di casa Reinhold Messner -  Senza le funivie il nostro turismo sarebbe impensabile. Questa forma di trasporto in montagna, e in futuro in misura crescente anche in ambito urbano, dovrà continuare a essere sviluppata e migliorata sotto l’aspetto tecnico». Il congresso si è concluso con una serata di gala al Kursaal di Merano mentre per il giorno conclusivo è stata organizzata un’escursione a Soprabolzano con visita alla funivia del Renon e un incontro serale sulla storia delle funivie in Sudtirolo, Italia, Svizzera e Germania. Una mostra di foto storiche delle funivie altoatesine presso l’EURAC, il centro di ricerca fondato a Bolzano nel 1992,  ha fatto da cornice al primo Congresso funiviario mondiale in Italia.

 

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Innevamento Programmato
La TRM Tiroler Rohre è una delle maggiori aziende europee per la produzione di tubazioni in ghisa duttile. Le caratteristiche di sostenibilità della ghisa duttile, le innovative tecnologie produttive e la competenza nei campi di utilizzo dei clienti permettono all’azienda tirolese di risolvere i principali problemi legati alla gestione idrica e ai lavori di scavo per la posa delle tubazioni. Fondata nel 1947, TRM Tiroler Rohre conta oggi più di 180 dipendenti nella sede produttiva di Hall in Tirol , cittadina austriaca di 13 mila abitanti nel distretto di Innsbruck. Nel corso degli anni l’azienda ha sviluppato una serie di prodotti brevettati e procedure di intervento esclusivi che l’hanno inserita tra le più avanzate e innovative imprese del suo settore di attività a livello continentale. Dal 2014 ha perfezionato un progetto per l’ideazione e la realizzazione di giunti di dilatazione a scorrimento assiale da impiegare in tutti i campi di condotte in ghisa sferoidale a pressione. Per le condotte posate in terreno montato si riscontra infatti la necessità di avere una linea idraulica che si adatti al terreno, allo scavo, e agli inevitabili movimenti franosi che si presentano negli anni successivi alla posa in opera. Una linea, si potrebbe dire, «elastica», capace di assecondare i movimenti del terreno in cui è stata posata senza correre il rischio di un cedimento o di una frattura. La tubazione in ghisa sferoidale con giunto antisfilamento VRS-T prodotta da TRM possiede le migliori caratteristiche di facilità, velocità e gamma prodotti che la rende leader nel trasporto di acqua in tutti i campi, dall´acquedotto in pressione alle tubazioni in temperatura 95° delle condotte geotermiche passando per condotte idroelettriche ad alta pressione (oltre 110 bar – 1.100 mt di salto). Il giunto VRS-T grazie alla capacità di adattamento alle asperità del terreno e soprattutto grazie alla grande resistenza meccanica al traino, soddisfa ogni esigenza anche nelle realizzazioni più complicate. Il giunto antisfilamento è in grado di gestire spostamenti del terreno nell´ordine di qualche cm (1-2) ma per scorrimenti maggiori non era gestibile con i prodotti standard. Per questo motivo il «centro studi nuovi prodotti» della sede produttiva di Hall in Tirol, in stretta collaborazione con i tecnici presenti sul mercato ha sviluppato un nuovo concetto e concepito il nuovo prodotto: la condotta deve sì resistere alla pressione e allo sfilamento ma deve anche essere in grado di gestire spostamenti del terreno che superino il normale assestamento post - cantiere. Da questo concetto è nato il giunto di dilatazione a scorrimento assiale, sostanzialmente un giunto in grado di gestire scorrimenti della linea idraulica fino a 500 mm (!!!!) garantendone la tenuta idraulica. Sostanzialmente, una linea idraulica posata ha la possibilità di scorrere a valle insieme al terreno circostante fino a 50 cm garantendo la propria perfetta funzionalità.  In più, lo scostamento della linea può essere facilmente monitorato inserendo il giunto all´interno di pozzetto ispezionabile, oppure tramite dei sensori di scorrimento con controllo remoto. I primi test su condotte d´innevamento fatti sulla linea idraulica posata presso la società Buffaure di Vigo di Fassa ha confermato quanto progettato dai tecnici TRM. La condotta si è «allungata» di oltre 4 cm in un anno di funzionamento senza alcuna perdita di pressione (spostamento identificato con la colorazione rossa). Con pari spostamento una qualsiasi altra linea idraulica sarebbe già andata in rottura, con
Luca Frasson, responsabile TRM per il mercato italiano
conseguenti danni economici e disservizi che lasciamo immaginare e valutare al lettore. Altro imponente test è stato realizzato su condotta forzata DN900 a Cortina d´Ampezzo, condotta pensata in acciaio a saldare ma poi sostituita in ghisa sferoidale antisfilamento nel tratto centrale per affrontare l’attraversamento di una frana attiva. La frana ha spostamenti importanti, circa 4 cm l’anno. I tre giunti di dilatazione posati nel 2014 hanno fino ad oggi gestito lo scorrimento della condotta all´interno della frana garantendo continuità nella produzione delle due turbine idroelettriche poste a valle.
Per informazioni tecniche
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Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
 
La linea di prodotti che l’azienda di Langhirano dedica alle «esperienze in pendenza» fa parte del vastissimo catalogo in cui si trova tutto il meglio per allestire parchi gioco, percorsi didattici, strutture ludiche. In inverno sulla neve e in estate sui prati, è quella che propone soluzioni personalizzabili di grandi e di piccole dimensioni per «interpretare» e animare un pendio, da progettare e realizzare in stretta collaborazione con la clientela garantendo momenti eccitanti per piccoli e grandi
 
Ne ha fatta di strada la GEA Fun Specialist da quando, nel 2000,  la sua fondatrice Giovanna Della Cagnoletta ha dato il nome di una divinità greca all’azienda che oggi è leader nel settore di prodotti, allestimenti e servizi per il gioco, lo svago e il divertimento destinati per il 40% della produzione alla montagna bianca dell’inverno. Prodotti e strutture destinati ai bambini e alle famiglie per un tipo di «loisir» che sta incontrando sempre più favori anche in Italia dopo aver già «sfondato» negli Stati Uniti e in Francia. I parchi-gioco, le installazioni ludiche, i percorsi didattici, i gonfiabili e i «materiali morbidi» diventano un’attrazione sempre più rilevante nel quadro dell’offerta delle località turistiche. GEA vanta oggi un catalogo vastissimo per outdoor e indoor, produzioni in materiali plastici ma anche in legno, per la montagna ma anche per le città e per il mare. Sono oltre 1000 le installazioni finora realizzate sempre in uno stretto rapporto di collaborazione con i clienti insieme ai quali si verficano la fattibilità delle idee, l’adeguatezza di un prodotto al disegno iniziale, la tenuta dei materiali, la disponibilità e flessibilità dei fornitori, analizzando ogni programma di lavoro e relativi budget. GEA è in grado di affrontare la complessità di ogni singolo progetto per garantire, con un’esperienza di divertimento unica, la corrispondenza tra investimento e redditività. Far aumentare clienti e fatturato: questo è l’obiettivo che Gea condivide con chi si affida alla sua consulenza.  La produzione dell’azienda di Langhirano (Parma) si articola in quattro dipartimenti progettuali e operativi. Accanto a  «Active Park» (esperienze in piano), «Inside» (esperienze in interno), «Techline» ( esperienze ad alta tecnologia), «Super Slope» è il marchio Gea che identifica le «esperienze in pendenza», quelle più emozionanti. Per GEA la discesa è miglioramento e adrenalina in sicurezza. L’animazione delle pendenze invoglia l’utente a ripetere il percorso e lo coinvolge in modo duraturo. Incuriosisce, crea novità, conferisce carattere e unicità al comprensorio. Anche l’utenza più esperta é in cerca di adrenalina e di emozioni forti. Per questo vengono progettati tracciati specifici e delimitati, realizzati sfruttando le caratteristiche del terreno e intervenendo con movimenti neve.  Secondi di puro divertimento, da percorrere superando dossi, tunnel, paraboliche e spirali, corredati da elementi coreografici e interattivi, che si flettono, ruotano e possono essere personalizzati. La discesa diventa ancora più attiva se si abbina il sistema TechLine, che permette di rilevare il passaggio degli utenti e che può essere proposto in qualsiasi contesto dove si vogliano incrementare i passaggi e incentivare gli sciatori al raggiungimento di obiettivi specifici. Con i suoi progetti, Gea è in grado di realizzare allestimenti temporanei o permanenti (su un prato o su una pista innevata) che consentano di provare emozioni di velocità, guida, gioco, in completa autonomia e favorendo il processo di crescita e di miglioramento nello sport. Si lavora in tutte le stagioni, su diverse pendenze, larghezze e lunghezze. Colline erbose o piste imbiancate: il piacere è lo stesso. In inverno, GEA realizza allestimenti con ostacoli adatti a principianti e sciatori più esperti. Elementi in grado di caratterizzare le piste  creando maggiore interazione e aumentando il numero di passaggi. Di grandi dimensioni e personalizzabili. Oppure più piccoli, per percorsi didattici nei campi scuola e per imparare attraverso il gioco i movimenti di base dello sci. In estate, si possono ricreare le stesse emozioni, su piste in erba naturale, sintetica e sterrati, con mezzi di discesa ideali per l’intrattenimento delle famiglie. Giovani e adulti possono condividere esperienze di gioco e sport praticando lo snow tubing, utilizzando bob, special bikes e mini karts. A La Thuile e a Livigno si trovano le ultime realizzazioni in ordine cronologico già attive della stagione in corso e diverse altre sono le stazioni sciistiche che GEA sta affiancando per individuare le piste più idonee alla realizzazione di nuove Super Slope.
www.geaitalia.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile

Una fiera è un evento sempre molto importante e MND Group, anche quest’anno, ha presenziato a quella in territorio austriaco: Interalpin. La manifestazione che, oramai da qualche anno, ha assunto un carattere spiccatamente internazionale per la variegata presenza di operatori provenienti da qualsiasi parte del globo, si è confermata per il gruppo francese un momento d’incontro molto efficace e proficuo. Lo spazio fieristico, identificando ancora una volta le dinamiche del gruppo, era suddiviso in aree tematiche che mettevano in risalto le cinque business unit: impianti di risalita-LST, innevamento-SUFAG, sicurezza-TAS e MBS, outdoor e tempo libero-Tecfun.
Nel corso della tre giorni di Innsbruck, i visitatori (austriaci, italiani, spagnoli, svizzeri, americani, russi ma anche turchi, svedesi, rumeni) che hanno affollato lo stand venivano accolti in un contesto piacevole e rilassante ed avevano l’opportunità di visionare la gamma completa dei prodotti proposti dalla multinazionale francese: dai generatori di neve, agli impianti di risalita, dai materiali di protezione per le piste, alle Zipline e Bob Kart, ai famigerati Gazex® ed O’Bellx®.
Dato l’inverno passato, caratterizzato da scarse precipitazioni nevose, un apprezzabile interesse è stato riscosso dal il sistema per produrre neve alle alte temperature o meglio a temperature positive, B4 snow maker e B4-7 snow maker/multiplier.
Anche l’innovativa tecnologia per l’ammorsamento automatico, introdotta sul mercato da LST circa un anno fa, è stata oggetto di particolare attenzione e curiosità, scatenando l’interesse degli addetti ai lavori sorpresi da questa soluzione alternativa e nello stesso tempo molto efficace. Oltre che dai sistemi di distacco valanghe TAS, in questa occasione, l’attenzione dei clienti è stata catalizzata dal plastico che riproduceva un’installazione in sito del «sistema Modulo». È da un paio d’anni, infatti, che TAS propone questa soluzione per l’allargamento di piste strette e di passaggi dedicati a mezzi battipista e a quelli per la manutenzione. Con questo nuovo prodotto, la società ha brevettato un sistema che associa sostegno ed ampliamento mediante una soluzione a gabbia provvista di una piattaforma a sbalzo di 260 cm, la cui installazione non richiede realizzazione di ancoraggi, perforazioni o gettate di cemento e garantisce una riduzione della movimentazione di terreno rispetto alle soluzioni tradizionali. Per la sua semplicità di posizionamento può essere montato direttamente dal cliente, ottenendo così una riduzione dei tempi di realizzazione dell’intervento e dando vita di conseguenza ad una diminuzione significativa della spesa complessiva rispetto alle soluzioni abituali (vedi per esempio le terre armate). È particolarmente adatto su pendenze di 40°, per scarpate già provviste di scogliera o di qualsiasi altro sistema di consolidamento del terreno ed in zone dove sono presenti linee elettriche o dell’innevamento interrate che limitano la possibilità di terrazzamento. La piattaforma a sbalzo, viene realizzata tramite la posa di gabbie, sormontate da una base in legno ad ampia sezione, trattata in autoclave classe IV che integra e garantisce di serie, un sistema di reti di protezione per gli sciatori. La larghezza di 260 cm del Modulo permette di guadagnare in spazio, fino a 4 ml. Le gabbie di sostegno e le finiture sono tutte in acciaio zincato.
A dimostrazione del fatto che il sistema riscuote notevole interesse ed apprezzamento da parte dei clienti, dopo una prima installazione effettuata nell’autunno dello scorso anno a San Martino di Castrozza per la società Partecipazioni Territoriali, nei prossimi mesi la stessa soluzione sarà adottata dalla società piemontese San Domenico Ski. È di qualche giorno prima della fiera la firma di un contratto che prevede la fornitura di 46 elementi per 180 ml che verranno utilizzati nell’allargamento della pista di rientro.
A conclusione stagione, vista la complicata situazione valanghe che ha interessato la zona appenninica nei primi mesi di quest’anno, TAS e MND Italia, forti della collaborazione tra business unit e filiale, hanno deciso di organizzare una giornata di studio avente come tema «Valanghe, gestione del rischio tramite il monitoraggio ed il distacco preventivo». La filosofia che TAS persegue da un po’ di anni infatti, è quella che una buona gestione del rischio valanghe e dei sistemi per il distacco programmato, si ottengono in prima battuta con un rilevamento ed un’analisi preventiva costante di tutti i dati nivo-meteo relativi alla zona d’intervento. I relatori presenti all’incontro erano esperti di livello internazionale quali: Jürg Schweizer direttore dell’istituto Neve e Valanghe di Davos che ha esposto i risultati dei test comparativi nella neve, esplosivi solidi Vs gas ed Igor Chiambretti dell’AINEVA che ha presentato un’analisi della situazione valanghe negli Appennini (inverno 2017) ed i modelli di gestione dell’emergenza, coadiuvati da Federico Ceccarelli di Techcom, Massimiliano Barbolini di FlowIng, Lorez Meier di Geopraevent e David Poulet di TAS. La platea vasta e variegata, composta da più di 90 operatori del settore montagna tra uffici valanghe, militari, studi professionali, stazioni sciistiche, ha dimostrato un grado d’interesse e di partecipazione elevati, esprimendo grande soddisfazione per gli argomenti trattati e l’organizzazione generale.
www.mnd-group.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
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L’azienda bergamasca specializzata nella produzione di piste da sci in materiale sintetico sta avviando un ambizioso programma di intervento nelle scuole primarie per avvicinare i bambini cittadini (ma non solo loro…) allo sci. Era il sogno di Edoardo Bertocchi che ci ha lavorato con passione fino all’ultimo giorno prima di lasciarci; un sogno che adesso sarà suo fratello Niccolò a portare avanti, partendo dal successo già ottenuto presso il polo scolastico di Polaresco, a Bergamo

La tradizione dello sci e degli sport invernali è sempre stata molto forte in terra bergamasca. I bergamaschi amano la montagna e nella loro cultura sportiva gli sport della neve sono sempre stati in primissimo piano. Negli ultimi anni però, per motivi economici, logistici e culturali è sempre più difficile avvicinare i bambini e le famiglie alla pratica dello sport invernale per eccellenza. Con questo obiettivo in mente Neveplast, azienda bergamasca leader nel settore delle piste da sci artificiali, ha sviluppato il progetto Urban Ski Lab, un concept innovativo unico al mondo che porta lo sci in città. «Il nostro sogno – raccontavano ancora insieme all’Interalpin di Innsbruck i fratelli Edoardo e Niccolò Bertocchi, da anni al timone dell’azienda bergamasca - è sempre stato quello di diffondere la cultura dello sci e di renderla più facile, economica, insomma alla portata di tutti. Abbiamo pensato quindi di partire dalle scuole, offrendo ai ragazzi la possibilità di imparare a sciare durante l’ora di educazione fisica, senza spostarsi dall’ istituto». Purtroppo Edoardo ci ha lasciati prematuramente lo scorso agosto ma il suo sogno e il suo progetto vivranno per lui e dopo di lui. Le sue piste da sci artificiali saranno installate proprio nel cortile delle scuole; i ragazzi, chiusi i libri di matematica, escono dall’aula, infilano sci e scarponi e sono pronti per la a lezione di sci.  Urban Ski Lab è un progetto rivoluzionario che offre la possibilità di imparare a sciare con istruttori qualificati e attrezzatura professionale gratuita in un contesto unico e cittadino. Lo scenario operativo del primo intervento che ha fatto da pioniere dell’iniziativa è infatti uno spazio all’interno del polo scolastico Polaresco, in centro a Bergamo, dove è stata costruita una vera e propria stazione sciistica. All’interno del Polo scolastico Polaresco, è stata realizzata una piccola stazione sciistica dotata di due piste da sci alpino, una più piccola per i principianti, una più lunga ed impegnativa pensata anche per gli allenamenti ed una pista da sci di fondo. Nel villaggio è presente anche un nastro trasportatore per la risalita, spogliatoi e skiroom dotati di attrezzatura sportiva a disposizione degli studenti. Il progetto, studiato con grande attenzione alla funzionalità e alla sicurezza, si inserisce in maniera armonica nel contesto del parco della scuola e dell’ambiente circostante. I numeri ad oggi sono significativi: da un anno a questa parte, ovvero da quando la pista è operativa, migliaia di studenti hanno avuto modo di seguire i corsi propedeutici allo sci alpino e al fondo. Più dell’85% degli alunni sono riusciti a completare il percorso didattico raggiungendo un risultato straordinario.  Se è vero che il progetto parte dalle scuole la visione di Urban Ski Lab è naturalmente più ampia ed ambiziosa. Quando la pista non è utilizzata dalle scuole, è aperta al pubblico come tradizionale palestra, ma per lo sci. Le attività che si svolgono presso Urban Ski Lab sono rivolte a tutti: dai corsi di sci per chi muove i primi passi ad allenamenti per gli sci club ed esperti. La proposta è valida dai 3 ai 90 anni! Il centro, gestito da un team di professionisti ed istruttori di sci con un alto livello di competenze, offre anche la possibilità di noleggiare l’attrezzatura necessaria. Il progetto deve diventare un esempio virtuoso di come sia possibile diffondere la pratica sportiva dello sci partendo anche dalla città con un modello che può essere riproposto e adattato in moltissime altri contesti cittadini, operativo 12 mesi all’ anno. Neveplast, molto prima che si parlasse di Urban Skiing, ha intuito l’importanza di creare strutture per lo sci in città, non per togliere, ma per portare sempre più appassionati sulle nostre bellissime montagne. La pista in città diventa una vera e propria palestra dove si muovono i primi passi sullo sci in maniera facile, o ci si allena per 360 giorni all’anno senza timore di incappare nel maltempo o in un innevamento insufficiente. Urban Ski Lab rappresenta un autentico volano di promozione del territorio e uno straordinario completamento dell’offerta turistica promossa dalle località sciistiche che vedranno aumentare così il loro bacino d’ utenza durante la stagione invernale. Insomma nessun antagonismo con lo sci praticato in montagna, nel contesto unico e irripetibile delle stazioni sciistiche invernali, ma uno strumento in più per far crescere il numero degli sciatori. Il concetto è quello di Urban Skiiing Movement di cui Neveplast si fa promotrice già da anni realizzando il sogno di creare nella propria città un villaggio sciistico dove imparare a sciare è davvero per tutti.
www.neveplast.it