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Created: Mercoledì, 09 Novembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Il successo
tra innovazione e affidabilità

La Funitek di Montecchio Maggiore (Vicenza) consolida, grazie alla partnership con Doppelmayr Italia, la propria leadership di mercato nel settore dell’ attivazione e dell’ automazione degli impianti a fune con una serie di nuove realizzazioni molto importanti nel panorama italiano. Ricordiamo gli ultimi prestigiosi impianti realizzati quali:  Funivie Monte Bianco,  Funifor ad Alba Canazei, nonché la 15 posti Belvedere a Plan de Corones. Funitek negli ultimi anni si è specializzata, inoltre, nelle revisioni elettriche di impianti esistenti, con particolare attenzione ai costi di intervento. Tutto ciò deriva da una attenta analisi delle apparecchiature elettriche da sostituire, valutando con consapevolezza le parti che ancora possono essere riutilizzate. Molte volte, infatti, è possibile recuperare parti di impianto ed effettuare una revisione, anche «in loco», riducendo notevolmente l’entità degli investimenti da effettuare.  Funitek applica sulle nuove apparecchiature in produzione le nuove norme Europee EN 13243:2015, includendo nell’up-grade, l’installazione di componenti certificati facilmente  reperibili sul mercato e non di proprietà. Sui nuovi impianti propone la novità del circuito di sicurezza selettivo, con possibilità di escludere ogni singolo sostegno (con guasto) e proseguire il servizio. Il radiocomando in linea per il servizio di manutenzione è oramai una installazione di serie visti i notevoli vantaggi dal punto di vista della sicurezza e risparmio economico durante l’utilizzo. Anche i messaggi vocali multilingue in linea hanno riscosso il previsto successo, con applicazione su tutti gli impianti oltre all’up-grade su esistenti. L’andamento dell’anno in corso si presenta sicuramente positivo con una lunga serie di ordini in essere e altri in attesa di definizione. A consolidare la fiducia da parte dei clienti una serie di commesse già in ordine per il 2017. Il merito è senz’altro della elevata affidabilità del prodotto e il servizio di assistenza clienti pronto, professionale ed affidabile, nonché la grande disponibilità di ricambi anche di impianti esistenti. Nel mese di giugno 2016, in collaborazione con la regione Valle D’Aosta e organizzato dall’Ingegner Zoppo, i tecnici Funitek sono stati relatori a un convegno in merito ai cambiamenti elettrici relativi alla nuova norma 13243:2015; norma che già Funitek applica già sugli impianti di nuova realizzazione.
www.funitek.com

IMPIANTI IN REALIZZAZIONE NEL 2016
l4 CLD Residenza (Pampeago) Soc. ITAP
l10 MGD Klausberg (Valle Aurina)
l8 MGD Pradel Salei (SITC)
l6 MGD Buffaure (Funivie Buffaure)
l4 CLD Paolina + intermedia (Carezza)
lSA 4Bontadini (Cervino Spa)
l4 CLD Fontane-Vetta (SITAS Livigno)
lSA 4 Blesaccia 2 (Carosello 3000 Livigno)
l4 CLF Campo Scuola <(Livigno)
lSA 6Plateau (Valdaora)
l4 CLD Vallaccia (Mottolino Livigno)
lFunicolare Rocca di Papa
lFunivia Fondovalle
lFunivia Bar Cenisio  lFunivia Verano
lFunivia Gorraz-Grand Grimod (Pila Spa)
lFunivia San Marino
l1SL Belamont (Civetta)
l3CLF Lac Salin (Carosello 3000 Livigno)
l1 SL Franzin (Carezza)
l1SL Antermoia  l1SL Anger
l3CLF Mastellina-Bassetta del Vigo (Folgarida)  l 4CLF Saroden (Pejo)

 

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita


Una cabinovia strategica
nel cuore del Sellaronda

Dal prossimo inverno il nuovo impianto ad agganciamento automatico con cabine da otto posti  salirà da Arabba in direzione Portados centrando diversi obiettivi: eviterà di salire fino a Punta Vescovo e di affrontare l’impegnativo «muro» iniziale della discesa; consentirà così un’alternativa accessibile a tutti, soprattutto agli sciatori meno esperti, nell’immissione al celeberrimo circuito sciistico del Superski Dolomiti nella sua versione «in senso orario»; snellirà notevolmente il «traffico» sciistico consentendo un ricircolo più fluido nella zona. Intervista ad Attilio Gorza, amministratore delegato della SOFMA Spa che si è affidata alla professionalità e all’esperienza dell’azienda di Vipiteno per realizzare un impianto che contribuirà a valorizzare ancora di più uno dei comprensori sciistici più famosi al mondo

Grazie agli investimenti della Società SOFMA Spa, dalla stagione 2016/2017 non sarà più necessario per i neofiti dello sci giungere in vetta a Porta Vescovo e confrontarsi con la pendenza del «muro» iniziale per intraprendere il panoramico giro del Sella. Tramite una comoda cabinovia automatica otto posti a firma Leitner si risalirà in direzione Portados per poi scendere verso la CD6 Carpazza ed immettersi in rotta verso il Pordoi. Grazie alla bassa velocità nei giri-stazione, l’imbarco e lo sbarco sono particolarmente facilitati, garantendo un’agevole accesso agli utenti più o meno esperti.  L’impianto consente una portata di 2400 p/h per una risalita in pieno comfort a 6 m/s verso le vette patrimonio dell’umanità. Novità importanti confermate anche da Attilio Gorza (nella foto), amministratore delegato di SOFMA Spa, che ha gentilmente riposto ad alcune nostre domande.

- Sellaronda più accessibile e meno affollamento in pista. Il «muro» iniziale non sarà più «obbligatorio» per gli sciatori del senso orario del giro dei quattro passi. Avete dunque anche migliorato l’offerta per gli utenti meno provetti?
«Rendere accessibile a tutti il Sellaronda orario. Questo è un nostro obiettivo. Con gli interventi intrapresi il contributo è certamente sostanziale».

- Quali le migliorie in termini d’offerta con il nuovo intervento?
«Si sono dedicate risorse a migliorare il percorso Sellaronda volendo dividere i flussi ad esso destinati da quelli degli sciatori diretti verso la Marmolada e da quelli che intendono replicare le discese ricircolando sugli impianti di Porta Vescovo».

- Si metterà mano anche alle piste?
«Certamente, non basta aver tolto il “muro” iniziale ma già da quest’anno si è provveduto ad allargare la pista “Salere” utilizzata nel giro orario dei quattro passi. Purtroppo per questioni di tempo non riusciremo a realizzare già da quest’anno la pista di collegamento da cima Portados alla partenza della seggiovia Carpazza».
- Grande sfida dal punto di vista progettuale! Ci sono stati momenti tecnici «difficili»?
«L’impianto sembra semplice ma in realtà non lo è. La linea ci ha fatto tribolare non poco. Il tracciato è stato modificato “in itinere”, in seguito a quanto riscontrato sul campo, spostandolo verso la linea della vecchia seggiovia biposto. Purtroppo l’aver abbandonato il primo tracciato ha penalizzato la realizzazione di una possibile nuova pista particolarmente interessante».

- Ci sono state prescrizioni gravose imposte dalle Autorità?
«Più che prescrizioni, ritardi. C’è stata una estrema lentezza degli organi competenti nella gestione documentale per i certificati in merito alla stabilità del terreno. Finalmente, dopo tanta attesa, il nulla osta tecnico è giunto senza peraltro alcuna prescrizione.  Abbiamo sofferto in quanto il tempo è per noi prezioso dal momento che abbiamo pochi mesi per intervenire».

- Avete riscontrato difficoltà a livello locale? Quale è stata la reazione dell’ opinione pubblica all’intervento? La gente di valle ha risposto bene al progetto?
«A livello locale nessuna opposizione. Sia localmente che nelle valli che gravitano nel giro del Sella il valore di questi interventi è chiaro e condiviso. Ricordiamoci infatti che ogni miglioramento apportato al Sellaronda porta un vantaggio turistico a tutto il sistema delle 4 valli centrali del Superski».

- Anche dal punto di vista ambientale l’opera è impegnativa. Che peso ha avuto il cambiamento di programma esecutivo?
«Dal punto di vista ambientale ci siamo sempre mossi per garantire un minor impatto possibile seguendo il “bello” del contesto stesso in cui siamo inseriti. La nuova linea permetterà inoltre un miglior inserimento delle infrastrutture in quanto la stazione di monte non sarà più “in cresta” ma celata in una valletta naturale. Per il taglio già eseguito sul tracciato abbandonato è stato approvato ed è in fase d’attuazione un progetto di rimboschimento delle zone già oggetto d’intervento».

- I cambiamenti in corso d’opera del tracciato sono certamente stati un onere importante. Un’ulteriore sfida per la società esercente?
«Il progetto delle stazioni è stato rivisto per inserire armoniosamente le strutture in un nuovo ambiente rispetto a quanto approvato inizialmente sulla carta. Dal punto di vista della protezione valanghe e consolidamento i due interventi risultano equipollenti. La soluzione finale certamente riduce notevolmente il margine d’imprevisti».

- Siete una delle punte di diamante del Dolomiti Superski veneto e la chiave di volta del Sellaronda orario. Da quanto avevate in serbo questo progetto?
«Il progetto è in ballo da molti anni. Parte del sistema è anche la seggiovia esaposto Carpazza (realizzata nel 2011) che permette la chiusura del nuovo percorso preferenziale del Sellaronda orario. Il prossimo anno con la realizzazione della nuova pista che collegherà l’arrivo della cabinovia Portados con la partenza della seggiovia Carpazza si concluderà l’intervento nel suo insieme».

- Pensate la nuova cabinovia influirà sui passaggi degli impianti che salgono “in vetta” a Porta Vescovo?
«Sì, certamente. Porta Vescovo sarà privato del flusso del giro del Sella e questo migliorerà decisamente l’offerta di ricircolo per i più ferrati dello sci. L’investimento è stato infatti pensato anche per offrire discese meno affollate e soprattutto senza l’incrocio dei flussi del Sellaronda. L’auspicio è che a lungo termine tale investimento venga ripagato da chi vorrà ricircolare sulle piste di Arabba-Porta Vescovo».

TECNICAMENTE PARLANDO... LA SICUREZZA E' ASSICURATA
L’impianto inizialmente presentava un tracciato diverso che è poi stato abbandonato causa questioni di stabilità del terreno e riportato verso quello della vecchia seggiovia biposto ormai dismessa. A prima vista la linea sembra semplice ma in realtà così non è. Presenta infatti un andamento altimetrico piuttosto irregolare con diverse depressioni e pendenze trasversali che hanno portato alla scelta di un impianto a veicoli chiusi. Le cabine permettono un confortevole viaggio senza alcun disagio per gli utenti nonostante i franchi siano in alcuni punti, benché a norma, notevoli. Comfort e sicurezza garantiti con il massimo della tecnologia. Lo sdoppiamento tra albero torcente e perno cavo del gruppo motore garantisce la possibilità di movimentare l’impianto con l’azionamento di recupero anche in caso di guasto al riduttore principale di giri. Scalettando la puleggia ed ingranando il pignone del motore idraulico (azionato da una pompa accoppiata ad un motore diesel) alla corona dentata solidale alla puleggia motrice, l’anello di fune può essere azionato riportando in stazione i veicoli occupati. In caso di rottura di un cuscinetto di una delle due pulegge principali si ha l’intervento di un controllo elettrico che arresta l’impianto. Ambedue i mozzi, inserendo degli spinotti predisposti a monte e movimentando una leva dedicata a valle, sono in grado di girare, grazie alle speciali bronzine di cui sono dotati, attorno ai supporti previsti - perno cavo alla motrice e perno alla rinvio - per una “rotazione d’emergenza”. Il sistema è lubrificato a bagno d’olio e monitorato elettricamente. E’ altresì prevista la possibilità di effettuare un controllo di funzionamento durante i diversi momenti ispettivi. Si ha così la possibilità di scaricare la linea in tranquillità scongiurando ulteriormente l’attuazione del piano di soccorso con la calata a terra dei passeggeri. Un grande magazzino interrato presso la stazione di rinvio a valle permette una pratica gestione dell’esercizio e facilita le attività di manutenzione. Un ulteriore importante investimento per ottimizzare l’offerta al massimo della tecnica in uno dei più spettacolari teatri naturali del mondo.
www.leitner-ropeways.com

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
Due impianti che sanno di futuro
a Obereggen e sulla Plose

Sa di futuro il moderno e innovativo «Telemix» dotato di seggiole a sei posti e cabine da otto posti che entrerà in funzione nella prossima stagione invernale nella località dove l’azienda di Vipiteno torna ad operare dopo trent’anni di assenza. E sa di futuro per la sua concezione multifunzionale pensata anche per valorizzare l’estate con il trasporto di bici la nuova cabinovia da 10 posti che sostituirà due vecchie seggiovie  sulle piste del nobile attico sopraelevato di Bressanone

Due delle stazioni sciistiche più amate e ricche di tradizione dell’Alto Adige puntano sull’innovativa tecnologia di Leitner ropeways. Dall’inizio della stagione invernale 2016/17 a Obereggen gli ospiti potranno viaggiare più comodamente grazie alla sostituzione di una seggiovia con un impianto Telemix. La località sciistica della Plose di Bressanone si doterà invece di una cabinovia 10 posti che sostituirà due seggiovie e offrirà nuove e più ampie possibilità di trasporto. Non si tratta di una funivia qualsiasi: per la stazione sciistica di Obereggen e per Leitner ropeways il nuovo impianto Telemix ha un grande valore simbolico. L’azienda altoatesina produttrice di impianti a fune torna infatti nella popolare località sciistica vicino a Bolzano dopo circa 30 anni di assenza. Entro l’inizio della prossima stagione invernale l’attuale seggiovia fissa da quattro posti sarà sostituita da un moderno impianto Telemix. Dotato di seggiole da sei posti e cabine da otto posti, non solo migliorerà la qualità del trasporto, ma offrirà anche una maggiore funzionalità. Insieme al nuovo impianto sarà realizzata inoltre una pista da slittino lunga 750 metri tra la malga Epircher-Laner e la stazione a valle. In futuro gli appassionati di slittino potranno quindi raggiungere comodamente la loro meta grazie al nuovo impianto flessibile e spazioso. Allo stesso tempo verrà ampliata la pista da sci Laner, che offrirà discese panoramiche ancora più belle. Un ulteriore vantaggio del nuovo impianto è che renderà più confortevole ed efficiente il collegamento con la stazione sciistica di Pampeago. Maggiore comfort e sicurezza saranno inoltre garantiti da numerosi accorgimenti tecnici, come le seggiole con poggiasci singoli e le stazioni lunghe per un accesso più agevole. Con una lunghezza inclinata di 469 metri e quattro sostegni, l’impianto supererà un dislivello di 96 metri raggiungendo 1.834 metri di altitudine e potrà trasportare 3.000 persone l’ora. Georg Weissensteiner, presidente di Obereggen Spa, vede un notevole potenziale strategico nel ritorno di Leitner ropeways: «Siamo felici di collaborare con un’altra prestigiosa azienda altoatesina che vanta una grande competenza tecnica e soprattutto una profonda conoscenza dell’ambiente alpino».

Cabine spaziose
e confortevoli per passeggeri invernali ed estivi
Anche sulla Plose, la montagna di Bressanone, appare evidente come la multifunzionalità sia ormai un elemento sempre più importante per gli impianti a fune. Con la prossima stagione invernale al posto delle seggiovie Skihutte e Pfannspitze entrerà in funzione l’impianto GD10 Pfannspitze. In estate nelle grandi cabine da 10 posti i passeggeri con bicicletta al seguito, le famiglie con passeggino e i portatori di sedia a rotelle troveranno spazio a sufficienza e maggiore comfort di viaggio. Anche gli appassionati di sport, sia estivi sia invernali, potranno trasportare più facilmente la loro attrezzatura. La cabinovia, provvista di undici sostegni, salirà da 1.918 a 2.472 metri di altitudine su una lunghezza inclinata di 1.715 metri. Potrà trasportare 1.800 persone l’ora. L’impianto è dotato dell’innovativo DirectDrive di Leitner ropeways, un sistema di azionamento senza riduttore di velocità che presenta numerosi vantaggi. Tra questi figurano consumi ridotti, minore usura e minori costi di manutenzione, ma anche una migliore compatibilità ambientale e un maggiore comfort di viaggio grazie alla rumorosità contenuta. Plose Ski AG è cliente di Leitner ropeways già da molti anni. «Leitner ropeways si è dimostrato un partner serio e affidabile con il quale abbiamo realizzato con successo molti impianti. Siamo lieti di rinnovare la collaborazione anche sulla Plose», dichiara Alessandro Marzola, amministratore delegato di Plose Ski Spa.
www.leitner-ropeways.com

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
Il nastro trasportatore su funi di Barroso
Il più lungo al mondo; lavora come 40 camion

Progettato, realizzato e brevettato dal glorioso marchio Agudio, il nuovo «FlyngBelt» installato nella cittadina localizzata nel Sud-Est del Brasile è un impianto record per le sue caratteristiche costruttive e per le prestazioni di cui è capace. Si sviluppa  su oltre 7 km, trasporta 1.500 tonnellate di pietra calcarea l’ora da una cava alla fabbrica,  sostituisce colonne di camion e garantisce così un trasporto materiali ecologico e sostenibile con grandi benefici per le comunità locali e maggiore capacità operativa

Nel comune brasiliano di Barroso (Stato di Minas Gerais) è entrato in servizio il nastro trasportatore sospeso su funi (FlyingBelt) più lungo al mondo. L’impianto, lungo 7,2 chilometri, sorvola ostacoli e terreni difficili minimizzando l’impatto sull’ambiente circostante, con una sensibile riduzione dei gas di scarico, dei rumori e del traffico. Il nuovo FlyngBelt, realizzato nel Brasile sud-orientale per una fabbrica di cemento, trasporta il materiale in modo particolarmente efficiente ed ecologico. L’impianto è in grado di trasportare dalla cava alla fabbrica circa 1.500 tonnellate di pietra calcarea all’ora, impresa che, nello stesso lasso di tempo, richiederebbe l’impiego di oltre 40 camion, e contribuisce così in maniera decisiva all’alleggerimento della rete stradale e alla salvaguardia dell’ambiente. Nel nastro trasportatore sospeso su funi più lungo del mondo vengono impiegati un unico nastro in gomma, della lunghezza complessiva di 14,4 chilometri, 60.000 metri di funi e 25.000 rulli. Committente di questo progetto, dal costo di circa 25 milioni di euro, è il colosso franco-svizzero LafargeHolcim, il più grande produttore al mondo di materiale di costruzione.
Il FlyingBelt è sostanzialmente un impianto a fune su cui viaggia un nastro trasportatore concavo, che combina i vantaggi dei moderni impianti di trasporto materiale con quelli degli impianti a fune: il materiale può sorvolare ogni tipo di ostacolo sottostante. Questa soluzione di trasporto, sviluppata e brevettata da Agudio, si rivela particolarmente adatta in caso di terreni difficilmente raggiungibili o di tragitti particolarmente lunghi e costosi. Il contatto tra il Flyingbelt e il terreno si limita ad alcuni punti lungo la linea, pertanto l’impatto ambientale dell’infrastruttura risulta molto meno invasivo rispetto ad un sistema di trasporto materiali tradizionale a terra. La costruzione e l’esercizio sono inoltre decisamente ecologici, mentre il montaggio risulta particolarmente semplice, e quindi anche veloce ed economico.
Con il marchio Agudio il produttore di impianti a fune Leitner ropeways offre ai propri clienti soluzioni innovative per il trasporto materiale su funi, frutto di un’attenta e continua ricerca e di uno sviluppo che si basa su oltre 150 anni di esperienza.

La scheda tecnica
FlyingBelt
Lunghezza: 7,2 km
Dislivello: 158,5 m
Velocità: 4 m/sec
Portata: 1.500 tonnellate
di materiale/ora
Sostegni: 18
www.leitner-ropeways.com

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
Protagonisti in Francia
e nella capitale russa

In Val Thorens, la stazione sciistica «più alta» d’Europa, l’azienda svizzera sta ultimando i lavori per una nuova seggiovia a sei posti ad agganciamento automatico che contribuirà ad incrementare ulteriormente l’offerta di una località già prestigiosa e pluripremiata a livello internazionale. A Mosca un impianto misto scavalca il fiume Moscova  e conduce i passeggeri dallo Stadio Olimpico, dove si giocherà la finale dei Mondiali di calcio nel 2018, fino alla «Collina dei passeri», il punto più alto della città dove sorge una nuova area di svago

Presso la stazione sciistica di Val Thorens, in Francia, i riconoscimenti da parte di professionisti e clienti non si contano più. Uno di questi è il premio per il miglior comprensorio sciistico del mondo nel 2013 e nel 2014. Bartholet Ropeways è quindi molto orgogliosa di essersi aggiudicata, nel febbraio 2016, l'incarico per la costruzione della seggiovia a 6 posti ad ammorsamento automatico di Boismint. Con la sua altitudine di base di 2300 mt., Val Thorens è la stazione sciistica più alta in Europa. Quest’anno la stagione si è conclusa l’8 maggio. Le condizioni meteo a maggio e giugno hanno reso difficile l’inizio della costruzione del nuovo impianto. Tuttavia, è stato possibile recuperare il ritardo e i lavori di costruzione ora procedono nuovamente secondo i piani. Dopo essere stati in grado di risolvere alcuni problemi presenti nei primi impianti BMF in Francia degli anni 2000, l'impianto Boismint rappresenta un passo decisivo per lo sviluppo di BMF Francia. Ora Bartholet può offrire ai clienti un impianto sviluppato con successo e affidabile.

Val Thorens
Seggiovia a 6 posti ad ammorsamento automatico
Altezza fune valle:    2081 m
Altezza fune monte:    2671 m
Dislivello:    590 m
Lunghezza inclinata:     1834 m
Numero veicoli:    97
Velocità di corsa:     0 – 5.5 m/s
Portata:    3000 p/h
Potenza:     770 kW
Fune:    48 mm
Numero sostegni:     15 Pz.
Comando dell'impianto:    SEIREL
Mosca
Tipo impianto:
Téléporté-Mixte con seggiole a 4 posti e cabine a 8 posti
Cabine «Design by Porsche Design Studio»
Altezza fune valle:     133 m s.l.m.
Altezza fune monte:     193 m s.l.m.
Dislivello:     60 m
Lunghezza inclinata:     703 m
Numero veicoli:    1^ sezione: 19 cabine
2^ sezione:    Estate: 16 cabine Inverno: 10 cabine + 10 seggiole
Velocità di corsa:     0 – 3,0 m/s
Portata:     1600 p/h
Potenza:     80 kW / 120 kW
Sistema di agganciamento:    automatico
Fune:     46 mm / 6 x 36 Warrington-Seale
Numero sostegni:    9 Pz.


Anche in Russia, Bartholet Ropeways sta costruendo un nuovo impianto. Si tratta di un impianto misto (TPM), con gondole «Design by Porsche Design Studio», che porta i passeggeri dallo Stadio Olimpico fino al punto più alto della città, Vorobyovy Gory (la Collina dei passeri) dove sorge una nuova area di svago. Nella sua prima sezione l’impianto scavalca il fiume Moscova e presenta due sostegni impressionanti, a forma di Y, e alti 30 m, posizionati lungo le rive. Nella seconda sezione, grazie ad uno scambio rapido, vengono introdotte in aggiunta dieci seggiole a 4 posti. La seconda sezione sostituisce una seggiovia a 2 posti fissa, che finora portava a un trampolino per il salto con gli sci.  Affinché il nuovo impianto soddisfi le elevate esigenze dei moscoviti, le cabine sono dotate di Wi-Fi, monitor, lettori MP3, nonché illuminazione interna ed esterna. Due delle complessive 35 gondole, presentano una dotazione cabina di classe VIP e, all'occorrenza, possono essere introdotte in servizio in breve tempo. Inoltre, in inverno, le cabine sono dotate di portasci, mentre in estate di supporto per biciclette. Tra le altre cose, l'impianto funge da navetta per lo Stadio Olimpico di Lužniki dove nel 2018 si giocherà la finale del campionato del mondo FIFA 2018.
www.bmf-ag.com

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
Sempre più forte e
sempre più affidabile

Con l’apertura della divisione Costruzioni Meccaniche nello  stabilimento di Bricherasio, l’azienda di Pianezza guidata da Michele e Stefano Finotello ha diversificato la produzione conferendo un superiore peso specifico alla propria operatività ma non ha certo trascurato l’impegno nel campo dell’impiantistica. Ecco una carrellata degli interventi in esecuzione o in programma tra il Piemonte e la  Sardegna, rivolte a realtà piccole ma di grande importanza per le economie locali che trovano nel costruttore piemontese un fornitore esperto e puntuale

La CCM Finotello nel corso dell’ultimo periodo sta affrontando numerose sfide per presentarsi sempre più forte e competitiva nei confronti dei propri clienti. Oltre alla diversificazione compiuta nel corso degli ultimi anni con la creazione della divisione costruzioni in acciaio, specializzata nel settore dell’edilizia e delle grandi opere, ad inizio 2016 l’azienda di Pianezza (Torino) ha varato l’apertura della divisione CCM Costruzioni meccaniche nella nuova sede di Bricherasio, una struttura tecnologicamente avanzata specializzata nella carpenteria e nella costruzione di parti meccaniche di grandi dimensioni. Per quanto riguarda l’attività imprenditoriale nel mondo dell’impiantistica funiviaria, nel corso di quest’anno la CCM è impegnata nella realizzazione di diverse commesse, alcune delle quali saranno terminate per la prossima stagione invernale ed altre per l’anno successivo.

Due seggiovie biposto
a Gambarie (Reggio Calabria)

Innanzitutto a Gambarie d’Aspromonte (RC) si sta completando l’intervento iniziato lo scorso anno con la realizzazione di due seggiovie biposto. Quest’anno sono in corso di realizzazione una pista per il bob estivo e la sciovia Mare-Neve. Si tratta di un impianto a fune alta di piccole dimensioni, con stazione di rinvio fissa a monte e motrice tenditrice con tensionamento idraulico a valle. È caratterizzato da 4 sostegni e garantisce una portata oraria di 480 sc/h alla velocità massima di 2.00 m/s.

Due sciovie parallele
a Cittareale (Rieti)

A Cittareale (RI) si sta provvedendo alla realizzazione di due sciovie parallele aventi l’obiettivo del raggiungimento e del mantenimento nel tempo di elevati livelli qualitativi dell’offerta turistica e sportiva invernale, in grado di costituire una reale ed efficace alternativa, soprattutto per la clientela dell’Italia centrale, alle proposte provenienti da altre strutture situate nello stesso bacino di utenza. L’impianto a linea doppia è di medie dimensioni, con stazioni di rinvio fisse a monte e motrici e tenditrici a tensionamento idraulico a valle. È caratterizzato da 11 sostegni (per ogni linea) e garantisce una portata oraria di 742 sc/h (per linea) alla velocità massima di 3.30 m/s.

Una seggiovia biposto
a Fonni (Nuoro)

In Sardegna, nel comune di Fonni (NU), la CCM sta realizzando una seggiovia biposto con attiguo rifugio polifunzionale. L’impianto in progetto denominato «Brucuspina» andrà a sostituire l’attuale sciovia omonima, di cui è previsto lo smantellamento. Si tratta di una seggiovia biposto ad ammorsamento fisso caratterizzata da una stazione a valle del tipo motrice fissa e una stazione a monte del tipo rinvio e tensione. La nuova seggiovia viene dimensionata per una portata oraria di 1440 sc/h, ed è adibita al trasporto di sciatori solo in salita nel periodo invernale alla velocità di 2,80 m/s, e di pedoni nel periodo estivo con portata oraria di 770 p/h alla velocità di regime di 1,5m/s.

Seggiovia triposto «Gran Comba»
a Sauze d’Oulx (Torino)
In Piemonte, e più precisamente a Sauze d’Oulx (TO), nell’ottica del potenziamento del comprensorio sciistico, il Comune di Sauze d’Oulx ha individuato nella sostituzione della sciovia Moncrons mediante riposizionamento della seggiovia triposto denominata «Gran Comba» la soluzione definitiva al problema legato alla stagionalità di utilizzo di una parte consistente del comprensorio sciistico di Sauze  (aree Genevris e Tuassieres). La seggiovia sarà adibita a trasporto di soli sciatori in salita ed il tracciato dell’impianto sarà approssimativamente parallelo alla direzione Est-Ovest. L’impianto sarà adibito al trasporto di soli sciatori sul solo ramo di risalita, con portata oraria di 1603 sciatori/ora a 2,3 m/s.

Cabinovia «Caprile – Monte Catria»
a Frontone (Pesaro/Urbino)
Nelle Marche, nel comune di Frontone (PU) è in corso un ammodernamento della cabinovia «Caprile - Monte Catria» al fine di migliorarne il comfort di servizio con la sostituzione dei veicoli biposto aperti con altri di tipo chiuso, così da mitigare l’esposizione alle condizioni atmosferiche avverse. Contestualmente alla sostituzione dei veicoli, si intende anche agevolare le operazioni di imbarco e sbarco dell'utenza che, condotte agli attuali 1,50m/s di velocità, risultano difficoltose soprattutto per certe fasce di utenza (bambini ed anziani) e costringono a continui rallentamenti con inevitabile perdita di portata. L’ammodernamento voluto dall'Amministrazione prevede dunque la trasformazione dell'attuale impianto a moto uniforme continuativo in un impianto a moto uniforme intermittente (pulsè), in modo tale che le operazioni di imbarco e sbarco nelle stazioni avvengano ad una velocità ridotta e con caratteristiche tali da continuare a garantire la portata teorica attuale di almeno 300p/h.

Sciovia a fune alta
a Campo di Giove (Aquila)

Nel comune di Campo di Giove (AQ) la CCM sta provvedendo alla sostituzione della sciovia a fune alta con traini monoposto esistente, denominata «Quartarana» e destinata al trasporto pubblico di persone, con un impianto di caratteristiche analoghe che ne ripete il tracciato di linea. La finalità dell’intervento, proposto dall’Amministrazione Comunale di Campo di Giove, risiede nella necessità di rimettere in funzione la sciovia che fornisce servizio per principianti all’interno dell’esistente area sciabile completando così, o meglio ripristinando, la fruibillità turistica invernale della zona. L’impianto in oggetto andrà a sostituire l’omonimo impianto, di cui è previsto lo smantellamento in quanto in scadenza di vita tecnica, ripercorrendone esattamente il tracciato esistente. Si tratta di un impianto di medie dimensioni con stazione di rinvio fissa a monte e motrice tenditrice, a tensionamento idraulico, a valle. È caratterizzato da 6 sostegni e garantisce una portata oraria di 720 sc/h alla velocità massima di 2.10 m/s.

Revisione seggiovia biposto
a Scanno (Aquila)

Sempre in provincia dell’Aquila, precisamente nel comune di Scanno , si sta provvedendo alla Revisione Generale della seggiovia biposto ad attacchi fissi RM42  «Scanno- Colle Rotondo» finalizzata all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie alla continuazione dell’esercizio pubblico.Trattasi di un impianto ad attacchi fissi con veicoli biposto, con partenza in località Scanno, a quota 1018.45 m ed arrivo a monte a quota 1579.30 m in località Colle Rotondo.

Sciovia a fune alta «Marocco»
a Ferrara
di Monte Baldo (Verona)
L’azienda piemontese è impegnata nella realizzazione di una sciovia a fune alta con traini monoposto, denominata «Marocco», che il Comune di Ferrara di Monte Baldo (VE)  ha deciso di realizzare in località Novezza, la stazione invernale sorta nella seconda metà degli anni ’60 e, purtroppo, chiusa negli anni ‘90. La rinascita del centro invernale ha recentemente preso avvio con la realizzazione di un’area destinata alla pratica di diverse attività invernali (primi passi sugli sci, campo scuola, etc.), rese possibili con l’installazione di due tappeti mobili. Il nuovo impianto sostituisce, sull’identico tracciato, l’omonima dismessa sciovia monoposto. Essa funge da ricircolo per la pista che corre parallela e risulta integrativa ai nastri trasportatori recentemente installati nelle adiacenze.

Nuova sciovia «Vallone»
a Viola (Cuneo)

Infine è in corso di realizzazione la nuova sciovia «Vallone» in Comune di Viola (CN) in sostituzione/ricostruzione della omonima sciovia ormai smantellata dopo essere giunta a scadenza di vita tecnica. Si tratta di un impianto di sciovia monoposto, con stazione di rinvio tenditrice a monte (tenditrice del tipo a gravità con blocco contrappeso) e motrice ancoraggio a valle, ed è caratterizzato da 9 sostegni; l’impianto garantisce una portata oraria 720 sciatori / ora alla velocità massima di 2,80 m/sec.

www.ccmfinotello.com

 

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
La crescita vola con «Sniper»
e il legame stretto con la FIS

Il «drone» destinato alla bonifica e  al disgaggio valanghe è una delle molte  e più billanti novità che quest’anno l’azienda bergamasca propone al mercato  sul fronte della sicurezza e della protezione delle piste da sci dentro una vastissima produzione con cui ha conquistato la fiducia della Federazione Internazionale dello Sci e il ruolo di fornitore ufficiale di numerosi grandi eventi del Grandi Sci

L’inverno è imminente, è già tempo di ricominciare. Ma a dire la verità per Liski «la stagione» non finisce mai.  Anche quest’anno, al termine dell’ottima annata 2015/16, si è ripartiti subito  con la progettazione e lo sviluppo di nuovi impianti di protezione quali  quelli realizzati a Carosello Tonale, ad Åre in Svezia, a Narvik e Lillehammer in Norvegia, e in Corea con l’impianto sulla pista di Gigante di Yongpyong, sede delle discipline tecniche dei prossimi Giochi Olimpici Invernali PyeongChang 2018: per quell’evento i pali PRO e le relative reti di protezione (1600 mt. in totale) verranno montate in Autunno. Per restare ai Grandi Eventi, ai Mondiali di St. Moritz del 2017 (dove reti di protezione, delimitazione e transenne Limit saranno presenti grazie ai pacchetti forniti alla SwissSki), tutti i teli per discesa, superG e gigante saranno prodotti e forniti da Liski. Per i circuiti di Coppa Europa e Coppa del Mondo FIS, che si aprirà come da tradizione a Sölden con le gare di gigante sulla pista Rettenbach tracciata con i paletti Liski, sono stati rinnovati i contratti pluriennali per la fornitura dei Pacchetti Affitto nella varie località, tra le quali Alta Badia, Garmisch Partenkirchen, Kranjska Gora, e la «new entry» San Vigilio di Marebbe.  Dopo la stagione record per le vendite di puntali da slalom Rapid, se ne prevede un’altra al top: tra i vari eventi spicca il Mondiale FIS di Freestyle e Snowboard Sierra Nevada 2017, programmato per Marzo 2017, dove Liski sarà Fornitore dei Campionati. In estate è proseguita la pluriennale partnership con la FIS, che ancora una volta ha commissionato una fornitura di notevoli pacchetti per la Campagna Bring Children to the Snow (FIS Snowkidz e FIS World Snow Day) e ha voluto rinnovare l’accordo che prevede l’inserimento di Liski nella lista dei Fornitori Preferenziali FIS.

Il «catalogo» arricchito
da numerose novità
Nel nuovo catalogo 2016/17 si troveranno alcune interessanti novità, come il nuovo telo omologato FIS «Liski Competition Openable» da utilizzare in gare FIS di discesa e superG in punti particolarmente veloci e pericolosi; il telo in caso di impatto si apre nel mezzo tramite un sistema di apertura rapida in velcro. Per le attrezzature di Partenza, si aggiungono i cancelletti della ditta Settele; Liski sarà rivenditore ufficiale dei suoi prodotti, riconosciuti a livello mondiale per la qualità da sempre offerta. Nella sezione materassi ad aria, si sono aggiunti due articoli: uno per i parterres di Slalom, e uno per le competizioni di Ski-Cross/snowboard. Entrambi i prodotti sono stati testati in pista e studiati per garantire oltre alla sicurezza anche una facilità di gestione e ottimizzazione degli spazi gara. Anche la nuova bandella arancio fluo in rete di PVC antivento, e la nuova rete di delimitazione personalizzabile con tasche in PVC per inserimento dei pali di sostegno, sono state subito recepite dal mercato come importante strumento di gestione spazi e sfruttamento della visibilità per le ski-area e per i loro sponsor. Sempre per le stazioni di sci si è introdotto il pannello per zona imbarco impianti di risalita. Anche questo personalizzabile a piacimento con tecnologia digitale. Sul fronte tecnico, Liski ha introdotto a catalogo anche le punte da trapano in alluminio, e la chiave in plastica per pali slalom. I due nuovi articoli sono stati subito apprezzati dagli addetti ai lavori per la maneggevolezza e la grande praticità di utilizzo. Di grande successo anche l’offerta estiva per il Kit di preparazione atletica per gli sci club, comprendente Slackline, Conetti, Scalette, Ostacoli, bande elastiche; il tutto confezionato in una comoda sacca.

Sul fronte sicurezza il nuovo sistema brevettato «Sniper» per bonifica e disgaggio valanghe è stato presentato su tutto l’arco alpino, con diverse giornate organizzate con i gestore degli impianti di risalita, i Vigili del Fuoco e gli enti preposti alla prevenzione delle valanghe. Dopo anni di studi, progettazione e un’intensa sperimentazione con la preziosa collaborazione di Cervino Spa, ATM Srl e Liski hanno presentato il sistema Sniper, aeromobile a pilotaggio remoto (drone) e SNP, esplosivo di ultima generazione studiato per le esigenze di settore. I vantaggi, come riscontrato dai professionisti del comparto-neve nelle giornate di presentazione, sono molteplici: intervento immediato, possibilità di detenzione esplosivo, precisione nel disgaggio grazie al GPS integrato ed estrema sicurezza per il personale addetto. le prime macchine verranno consegnate da Ottobre 2016. Come ogni anno Liski esporrà nelle più importanti fiere internazionali: ISPO di Monaco di Baviera (5-8 Febbraio 2017) e Interalpin di Innsbruck (26-28 Aprile 2017).
www.liski.it

 

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
Soluzioni avanzatissime
per problemi  importantissimi

È noto che il grande gruppo francese può offrire al mercato della montagna bianca prodotti che coprono tutte le esigenze operative di una stazione sciistica, dagli impianti di risalita all’innevamento tecnico, dagli articoli per la sicurezza in pista ai sistemi per il distacco programmato di valanghe e all’allestimento di spazi creativi. Ma quest’anno c’è ancora qualcosa di più: in collaborazione con due aziende italiane specializzate in sistemi di monitoraggio ambientale vengono presentati due software capaci di fornire la possibilità di un controllo totale sia sulla rete dei diversi dispositivi operanti in una stazione invernale che sulle strumentazioni gestite in remoto. E non è finita: un’altra novità è la palina elettronica che consente una conoscenza perfetta della situazione nivometrica e diventa un  alleato indispensabile nella battaglia contro il rischio-valanghe

Una nuova stagione sciistica è alle porte ed il Gruppo MND è pronto a supportare i propri clienti nelle sfide che si troveranno ad affrontare nel corso dei prossimi mesi. Partner esperto ed eclettico, MND si conferma come il pool d’aziende ideale per fornire soluzioni legate ai molteplici ambiti che ruotano attorno al mondo montagna: impianti di risalita (LST), impianti d’innevamento (SUFAG), sistemi per il distacco programmato di valanghe ed il monitoraggio ambientale (TAS), articoli per la sicurezza sulle piste da sci (MBS), prodotti ludici per l’allestimento di spazi ricreativi (TECHFUN). In questo servizio si concentra l’attenzione sui risultati dell’attività di ricerca e sviluppo che Techcom e Flow-Ing, aziende italiane specializzate in sistemi di monitoraggio ambientale, hanno portato avanti ultimamente avvalendosi dell’esperienza di TAS, leader mondiale nei sistemi di prevenzione dei rischi naturali, con la quale oramai da qualche anno, hanno instaurato una proficua collaborazione.

SENTINEL
Monitoraggio infrastrutturale
di reti complesse
L’infrastruttura tecnologica di un comprensorio sciistico ad oggi è basata quasi interamente su una vasta ed eterogenea rete di dispositivi ethernet, cablata o wireless: tornelli, cannoni da neve, casse, webcam, stazioni meteo, telecamere di sorveglianza, tabelloni a led, monitor informativi, pc, antenne wifi, apparecchiature di networking, punti informativi ecc.  Sono centinaia le apparecchiature connesse alla rete di una stazione montana e monitorarne il corretto funzionamento per intervenire tempestivamente in caso di problemi, è diventato un lavoro estremamente complesso e di fondamentale importanza nella gestione dell’operatività. È al fine di supportare i propri clienti che Techcom arriva a progettare e realizzare Sentinel, soluzione software per il monitoraggio automatico di una rete di apparecchiature eterogenee distribuite sul territorio e nasce proprio per supportare gli operatori nella sorveglianza, manutenzione e gestione ordinaria e straordinaria delle numerose tecnologie presenti in un comprensorio sciistico. Il sistema Sentinel opportunamente configurato, è in grado di effettuare automaticamente controlli periodici sullo stato di salute di apparati e servizi ethernet di qualunque natura, inviando in tempo reale alert ed avvisi via e-mail al personale di competenza. Il pannello di controllo di Sentinel può mostrare in tempo reale lo stato di funzionamento di tutti i dispositivi ad esso collegati e può essere dotato di una intuitiva dashboard per creare visioni d’insieme dello stato dei dispositivi. Tramite l’interfaccia Sentinel si può inoltre accedere a pagine di riepilogo e reportistica sullo stato di funzionamento di tutti i dispositivi registrati. L’aggiornamento completamente automatico e la possibilità di integrare la dashboard in una qualunque pagina web, fanno di Sentinel uno strumento utilissimo anche per l’operatore meno esperto.  Lavorando su protocollo TCP/IP, Sentinel non entra in conflitto con eventuali software specifici già presenti in rete per il controllo di particolari apparecchiature (esempio tornelli o cannoni da neve) e risulta perfettamente compatibile con le tecnologie esistenti.
Queste alcune delle caratteristiche principali del sistema Sentinel:
• monitoraggio automatico di qualunque dispositivo ethernet
• monitoraggio automatico di specifici servizi ethernet
• sistema di reportistica evoluto
• allerte automatiche via email
• dashboard
• sistema multiutente
• possibilità di creazione di gruppi di dispositivi associati a diversi utenti
Sentinel è pertanto la soluzione ideale per un comprensorio sciistico. La flessibilità del sistema tuttavia lo rende perfetto anche per altre situazioni ed in particolare per la gestione di reti di monitoraggio meteorologico o geologico complesse.

GUARDIAN
Diagnostica e controllo
per stazioni remote
Gli operatori della montagna spesso si trovano nella situazione di dover gestire strumentazione installata in luoghi remoti, isolati, talvolta inaccessibili in determinate stagioni o comunque accessibili a costi elevati o con rischi per la sicurezza del personale. Un esempio è costituito da tutti i sistemi di monitoraggio ambientale (meteorologico, nivologico, geologico) che sono diventati sempre più indispensabili per la gestione del «rischio». Appartengono a questa categoria anche il ponti radio, le postazioni di distacco neve oppure webcam turistiche o scientifiche. La gestione di queste postazioni porta quindi agli operatori problematiche causate dal blocco improvviso dei dispositivi oppure dalla mancanza di disponibilità energetica. Per supportare i professionisti della montagna nella gestione di queste problematiche e grazie anche all’ esperienza diretta maturata sul campo, Techcom ha progettato Guardian: un sistema di diagnostica e controllo automatico per strumentazioni installate in luoghi remoti.  Guardian è una soluzione composta da una scheda di controllo locale che si appoggia ad un server di gestione centralizzato. Tale scheda elettronica a basso consumo energetico (<0,5W a 12VDC), può essere identificata come il cuore di Guardian e viene installata sul campo, in prossimità o all’interno del quadro contenente la strumentazione. Grazie a Guardian è possibile tenere sotto controllo diversi aspetti critici ed i parametri «vitali» del sistema, offrendo la possibilità di intervenire da remoto tramite comandi inviati via web, con un’interfaccia mobile ready o tramite SMS. La doppia possibilità di comunicazione, ethernet o gsm/gprs, permette l’installazione di Guardian pressoché ovunque, prevenendo anche eventuali problematiche derivanti dall’interruzione dei servizi.
Questo sistema è in grado di garantire funzionalità come:
• il monitoraggio dello stato di funzionamento e salute del sistema di alimentazione (fotovoltaico, eolico, ibrido), e delle batterie ad esso collegate
• il monitoraggio dello stato del sistema di alimentazione 220VAC (ove presente)
• il monitoraggio dell’assorbimento elettrico della strumentazione
• l’acquisizione dei dati di eventuali sensori ambientali: temperatura, umidità etc.
• il controllo fino a 5 linee (ON-OFF-RESET). Questa caratteristica di fondamentale importanza garantisce all’utilizzatore la possibilità di accendere, spegnere e riavviare hardware da remoto e qualunque tipo di apparecchiatura installata (centraline, modem, router, etc.).
Guardian pertanto è un fantastico supporto per postazioni remote, di nuova installazione oppure già esistenti che di fatto permette un forte risparmio in termini di costi di manutenzione e tempi di intervento oltre che la diminuzione di rischi per la sicurezza del personale.

Il sistema integrato
Sentinel-Guardian
Le soluzioni Sentinel e Guardian sono perfettamente integrabili. L’utilizzo combinato dei due sistemi permette di avere a disposizione uno strumento estremamente completo che garantisce un'ottimizzazione dei tempi di lavoro e dei costi, riducendo anche i tempi d'inattività della strumentazione critica. Recentemente è stata completata la fornitura del sistema integrato Sentinel-Guardian per il Servizio Geologico della Regione Valle d’Aosta, con cui Techcom e MND lavorano da oltre 10 anni. Il sistema viene utilizzato attivamente per il controllo di tutte le tecnologie di monitoraggio geologico messe in campo nel sito di Mont De La Saxe, dove si trova una delle frane più imponenti e studiate d’Europa, che catalizza l’attenzione di geologi a livello internazionale. Diverse schede Guardian verranno installate anche in altri siti critici sia dal punto di vista del rischio idrogeologico, sia dal punto di vista della raggiungibilità. Tutte le schede Guardian sono collegate e monitorate tramite il sistema Sentinel. La soluzione Sentinel-Guardian è stata scelta con l’obiettivo di razionalizzare gli interventi ed i costi di gestione del sito di monitoraggio oltre che per riuscire ad intervenire tempestivamente, riavviando un’apparecchiatura bloccata da remoto, in situazioni di rischio imminente. Grazie al sistema è inoltre oggi possibile monitorare lo stato di salute delle decine di batterie presenti sul campo, programmando manutenzioni e sostituzioni nella bella stagione, andando a risparmiare in termini di costi e ad aumentare l’affidabilità della rete di monitoraggio. Ad oggi il cliente ritiene che i risultati raggiunti siano molto positivi perché l'utilizzo di Sentinel e Guardian garantisce una maggior sicurezza e tranquillità a livello operativo, avendo la possibilità costante di effettuare una verifica puntuale degli strumenti ed, in caso di necessità, d'intervenire tempestivamente, spesso da remoto. Da un’analisi dei costi di gestione della strumentazione di monitoraggio sostenuti fino ad oggi, il servizio geologico valdostano si è reso conto che, se avesse avuto a disposizione questo sistema fin dall'inizio, avrebbe potuto risparmiare circa il  20-25% dei costi di manutenzione, limitando rischiosi e costosi interventi sul posto (molto spesso in elicottero).

NIVEXC®
La palina elettronica
per il controllo nivometrico
Un’efficace gestione del rischio valanghe nasce da un’accurata conoscenza dell’intensità delle precipitazioni nevose, dello spessore totale del manto nevoso al suolo e della stratigrafia della coltre stessa nelle aree di distacco delle valanghe.  Le indagini manuali delle proprietà del manto nevoso nelle aree di distacco delle valanghe, così come il monitoraggio da fondovalle o da elicottero tramite paline tradizionali, spesso, è reso impossibile da condizioni meteo avverse, da scarsa visibilità e dai rischi oggettivi per gli operatori. Partendo da questi presupposti e necessità, nasce la palina elettronica NIVEXC® della società Flow-Ing.  NIVEXC® è una palina nivometrica elettronica per la misurazione e la trasmissione real-time di parametri del manto nevoso nelle zone di distacco delle valanghe. L’ideazione di questo strumento nasce dall’esigenza di conoscere le informazioni riguardanti il manto nevoso nelle aree di distacco delle valanghe in maniera tempestiva, sicura e accurata ai fini di una ottimale gestione del rischio.  Le paline tradizionali non forniscono molte informazioni utili, quali la stratigrafia ed il profilo di temperatura e non è possibile effettuare la lettura con condizioni meteo avverse, in prossimità di eventi critici.  NIVEXC® rileva costantemente i dati caratteristici del manto nevoso, li trasmette al server così che possano essere analizzati dall’utente in qualsiasi momento. Questo permette di valutare con estrema precisione l’evoluzione del pericolo prima, durante e dopo il verificarsi di eventi critici. Anni di studio, sperimentazione e prototipizzazione hanno condotto ad uno strumento in grado di fornire dati real – time, che sono affidabili e di semplice accesso attraverso una piattaforma web a disposizione dell’utente mediante autenticazione personalizzata. Tramite tale piattaforma è anche possibile analizzare l’andamento temporale di tali dati su base giornaliera, settimanale, mensile o stagionale. I dati vengono trasmessi dalla palina via RF Link, canale mobile GPRS/UMTS o canale satellitare. La palina elettronica NIVEXC® è progettata per essere installata nei versanti caratterizzati dal distacco delle valanghe. Questa sua caratteristica la rende uno strumento unico nel suo genere per l’analisi dell’evoluzione del manto nevoso nelle zone di distacco delle valanghe.  La palina è costituita da un profilato tubulare a sezione cava in alluminio di estrema leggerezza e durabilità. È dotata di una serie di finestre intelligenti distribuite ad intervalli regolari lungo la verticale, progettate per misurare lo spessore della coltre di neve, le intensità delle precipitazioni nevose, i profili di temperatura e le proprietà stratigrafiche della coltre nevosa nelle zone di distacco delle valanghe. In particolare ciascuna finestra intelligente (cd sensor box) contiene tre diversi tipi di sensori:
1    sensori NIVEXC® RTD, che misurano la temperatura della neve e restituiscono in output il profilo di temperatura del manto nevoso
2    sensori ottici NIVEXC® che misurano l’altezza del manto nevoso al suolo
3    elettrodi NIVEXC® che restituiscono una misura della conducibilità elettrica della neve che, a sua volta, è funzione delle caratteristiche dello strato in cui essi ricadono.
L’ancoraggio a terra della palina è garantito da un sistema di controventi appositamente studiato ed il sistema di fondazione è progettato in funzione della pendenza e della natura del terreno. La palina è dotata esternamente di fasce cromatiche gialle e nere per favorire un’eventuale lettura del dato di altezza di neve dal fondovalle. La sensoristica è installata all’interno della palina ed è collegata ad un contenitore stagno interrato, nel quale sono collocati il sistema di alimentazione e l’elettronica di gestione. Sono attualmente disponibili due versioni, una equipaggiata con 14 box di misura e l’altra con 26, rispettivamente con una risoluzione verticale di 20cm e di 10cm. NIVEXC® è uno strumento robusto, affidabile, di facile installazione e limitati costi di gestione, un complemento di fondamentale importanza alla rete di stazioni nivo-meteo esistenti. Il server di gestione e di visualizzazione dei dati consente infatti l’integrazione di dati provenienti da qualsiasi rete esistente, agevolando notevolmente la consultazione e l’analisi dei dati nel loro insieme. Il primo prototipo di palina nivometrica è stato installato Valle Pesio (CN) nel novembre del 2012, nel sito Malavalanca dei Frati, a 1800 m di quota. Successivamente, campagne di validazione e test di campo dello strumento sono proseguite con installazioni in Valle d’Aosta, eseguite, a partire dalla stagione invernale 2013/14, nel sito sperimentale dedicato allo studio delle valanghe denominato «P.ta Seehore», ubicato all’interno del comprensorio sciistico Monte Rosa Ski. Sarà quindi la francese TAS, tramite le proprie filiali presenti a livello internazionale che promuoverà in tutto il mondo la palina elettronica NIVEXC®.
www.mnd-group.com

 

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
Far pagare il soccorso in pista:
meno interventi, miglior servizio

Con l’introduzione del pagamento per fornire la prestazione, a Plan de Corones le richieste sono diminuite del 58%. È un dato significativo che segnala chiaramente come in regime di gratuità esista un eccesso ingiustificato di domanda che grava non poco sui costi di gestione delle località e limita  forzatamente la qualità del servizio. L’obbligo di un contributo per  ottenere l’intervento si sta diffondendo in molte altre stazioni invernali e trova in Snowcare Oro, polizza che comprende anche le spese di soccorso in toboga ed elicottero sulle piste italiane dove il servizio è a pagamento, lo strumento per tutelare i clienti dalle spese impreviste

Da due anni a questa parte le regioni italiane sono sensibili alla problematica del soccorso in pista a pagamento per ovviare al problema delle richieste ingiustificate e dei conseguenti elevati costi di gestione.  La prima località ad introdurre il soccorso in pista a pagamento è stata Plan de Corones nel 2014. Come si vede dal grafico, con l’introduzione del pagamento per il servizio, le richieste di soccorso in pista sono diminuite drasticamente del 58,6%.
Andrea Del Frari,
responsabile di Plan de Corones, commenta così questi due anni di attività: «Per Plan de Corones la filiera del prodotto turistico si estende anche al soccorso in pista. Quest’ultimo segue gli altissimi standard qualitativi impostati da anni nell’intero comprensorio, il che comporta anche notevoli costi da sostenere. Ci è parso giusto quindi richiedere un corrispettivo per questo servizio solamente a coloro che ne usufruiscono, evitando un aumento generale dei prezzi. Ora le richieste di intervento si aggirano attorno allo 0,1%, mentre quelle a pagamento (che comprendono il soccorso in toboga o motoslitta) sono soltanto lo 0,066%».
Dalla stagione sciistica 2015 anche la Valle d’Aosta, per mantenere il servizio di eccellenza svolto da pisteur–secouriste opportunamente preparati per gli interventi di primo soccorso in pista, ha introdotto il pagamento di un contributo spese di 200 € per il servizio di soccorso in toboga sulle piste da sci. I risultati sono stati soddisfacenti: solo nel primo anno la frequenza delle richieste di soccorso, a livello regionale, è diminuita del 30%.
Ferruccio Fournier presidente dell’AVIF afferma: «L’introduzione del contributo spese per il servizio di soccorso sulle piste effettuato con il toboga ha permesso di razionalizzare la fruizione del servizio contribuendo a diminuire le richieste ingiustificate e nel contempo a mantenere l’alto standard qualitativo. Più che una vera contrazione dei costi di gestione, si è ottenuto una maggiore efficacia negli interventi effettuati dagli addetti al soccorso in quanto le chiamate sono state puntuali e su situazioni che effettivamente necessitavano di un intervento». E in Lombardia? Su questo tema dice  Massimo Fossati, Presidente di ANEF Lombardia: «Stiamo monitorando l'evoluzione della fornitura del servizio nei comprensori sciistici che hanno optato per una fornitura di qualità a fronte di un corrispettivo da richiedere all'assistito. Sicuramente nel prossimo futuro anche i comprensori sciistici lombardi introdurranno novità relative al soccorso sulle piste, sempre nell'ottica di un miglioramento del servizio, riducendo gli sprechi ed i costi a carico delle nostre aziende»
Un utile strumento a disposizione delle località per tutelare i clienti dalle spese impreviste è Snowcare Oro, la polizza che comprende anche le spese di soccorso in toboga ed elicottero sulle piste italiane dove il servizio è a pagamento.

www.24hassistance.com