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Super User

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Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Sulla neve senza problemi,
con la forza di uno Sherpa

Il modello 1.6L Ti-VCT a 16 valvole è l’ammiraglia della flotta di motoslitte prodotte dall’azienda vicentina dei fratelli Vedovato, la macchina più avanzata della gamma bi-cingolo dotata di caratteristiche uniche, prestazioni d’eccellenza, stabilità e guidabilità garantite anche sulle pendenze più impegnative. A questo nesso altamente professionale si possono abbinare attrezzature intercambiabili che offrono agli operatori molteplici possibilità di utilizzo

Anche per l’inverno 2016/17 Alpina conferma al vertice della gamma bi-cingolo il modello Sherpa 1.6L Ti-VCT 16-valvole, una motoslitta professionale dalle caratteristiche uniche e dalle prestazioni impareggiabili. I suoi punti di forza sono il doppio cingolo da 500 mm. x 3968 mm. e lo sterzo a due pattini, capaci di garantire la massima trazione e stabilità su tutte le nevi pur con insuperabili doti di manovrabilità e agilità. Il baricentro basso e ben posizionato le conferisce un’ottima stabilità sulle pendenze più impegnative, sui passaggi in diagonale e in neve fresca, assicurandole in fase di traino un comportamento neutro con un’ottima manovrabilità. Il motore 4-tempi / 4-cilindri da 1600 cc eroga la considerevole potenza di 115 cv. in tutta rilassatezza grazie alla distribuzione a 16 valvole con fasatura variabile (VCT) con conformità alle norme automotive Euro-5 / EPA. Dunque, Alpina Sherpa 1.6L Ti-VCT 16V si propone come la più qualificata macchina polivalente nel settore professionale in grado di offrire sia le doti di potenza e affidabilità di un moderno battipista che la maneggevolezza e il comfort di una motoslitta veloce nel massimo rispetto dell’ambiente. La macchina è ovviamente predisposta per l’impiego di diverse attrezzature intercambiabili, che ricordiamo qui sotto di seguito, appositamente studiate per far fronte ai più tipici impieghi del settore professionale.

Apparato fresa-tracciapista F-250 :
per lo sci di fondo ma non solo  
Si tratta di un accessorio appositamente studiato per i modelli Sherpa 1.4L e 1.6L Ti-VCT destinato alla battitura e alla manutenzione delle piste per lo sci di fondo (ma estremamente efficace anche per la preparazione delle piste naturali di slittino, piste pedonali e piste baby da sci alpino) che garantisce qualità top del binario da tecnica classica ed estrema accuratezza nell’esecuzione della corsia da skating. Il tracciatore per la tecnica classica, dotato di sollevamento elettrico con precarico a gas e di traslatore laterale, è una delle grosse novità di Alpina, la quale per questo progetto ha messo a punto un esclusivo sistema (Vibra-Cut) in grado di realizzare un binario preciso e compatto con ogni condizione di neve. La macchina è predisposta per il montaggio di uno o due tracciatori indipendenti, per doppi binari paralleli. I comandi della F-250 vengono azionati dalla consolle retroilluminata installata a bordo della SHERPA che comunica tramite il sistema ADCN (Alpina Digital Control Network).

Barella per soccorso SRK:
interventi possibili sempre e dovunque
È l’apprezzato sistema per il soccorso in pista (Safe Rescue Kit), con barella autolivellante che si installa direttamente a bordo della SHERPA per il recupero di feriti lungo piste anche molto ripide, che elimina i rischi derivanti dall’utilizzo di rimorchi o toboga al traino. Il sistema si installa e si rimuove in meno di 5 minuti, rendendo la Sherpa immediatamente disponibile per tutti gli altri utilizzi tipici.

Rimorchio Transalp Bus:
da sei a nove posti in compagnia
Al vertice per le sue doti di sicurezza e comfort (grazie alle sospensioni ad assorbimento progressivo, al sistema anti-dive, ai sedili anatomici con cinture di sicurezza e alle protezioni Rops) è configurabile in versione a 6 o a 9 posti (conversione resa possibile anche successivamente all’acquisto), e può essere equipaggiato con kit parabrezza + hard-top in policarbonato trasparente e portasci posteriore con capienza fino a 9 paia. Simpatico e di notevole impatto l’allestimento «Ski-School» dedicato alle scuole-sci, con la grafica personalizzabile secondo le richieste del cliente, mentre è di sicuro interesse per tutte le ski area e i rifugi la versione destinata al trasporto dei disabili.

Ulteriori informazioni sulla gamma 2017 e su tutte le novità sono disponibili sul sito ufficiale ALPINA all’indirizzo:
www.alpina-snowmobiles.com

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
           
La meraviglia della neve. Il fascino dell'avventura. L'emozione di affrontare la sfida. E la sensazione confortevole, da toccare con mano, di una tecnologia comprovata e della massima affidabilità tecnica offerta da una gamma di modelli straordinari.  Anche per l’imminente inverno il mondo delle motoslitte prodotte dalla Casa nipponica aspetta di essere esplorato

Da solo o in compagnia, alla guida di una motoslitta Yamaha i luoghi naturali più straordinari diventeranno il tuo campo da gioco personale. Nessun altro mezzo è in totale simbiosi con il pilota. Il suo equipaggiamento è così completo da trasmettere il tuo comando più impercettibile alla neve. La sua tecnologia è così innovativa da essere sempre all’altezza delle aspettative, in ogni situazione.

SIDEWINDER M-TX LE 162
Look mozzafiato. Prestazioni estreme.
Questo è tutto!
Una motoslitta estrema, capace di arrampicarsi ovunque, anche su neve fresca: il sogno di chi ha fatto della guida in montagna una scelta di vita. Il vertice della tecnologia per motoslitte, impreziosita dalle magnifiche grafiche 50° Anniversario. L'ammiraglia della gamma Sidewinder sembra ancora più in forma quest'anno e mantiene davvero le promesse, spinta dal rivoluzionario motore turbo Genesis 180 da 998 cc. Il mezzo vanta un’unità motrice più avanzata e potente mai prodotta dall’industria delle motoslitte, un tricilindrico dall’erogazione progressiva ed elastica, che si trova a proprio agio in ogni situazione e a qualsiasi altitudine. La coppia corposa e la spinta potente sono assicurate in tutto l’arco di erogazione.  Posizione di guida pensata per la montagna: la sella corta, alta e affusolata nella zona anteriore, lavora insieme alla posizione rialzata del manubrio, dotato di maniglia Mountain che garantisce il massimo comfort e il pieno controllo del mezzo.  Il controsterzo anche su pendii ripidi è facile e naturale, grazie all’arco di rotazione piatto del manubrio. Se aggiungiamo l'innovativo design del telaio Mountain, delle sospensioni, del cingolo e degli sci, il risultato è una motoslitta impressionante e divertente.

VK PROFESSIONAL II
Dominatrice della neve.
Per professionisti veri.
L'ultimo modello VK, famoso per le prestazioni e il comfort da primato, è da oggi dotato del servosterzo elettrico EPS. In più la geometria delle sospensioni anteriori è stata rivista, per confermare la leadership mondiale nelle motoslitte utility. Il motore da 1.049, grande nella cubatura, nelle prestazioni e nella coppia, lavora con la trasmissione CVT specificamente messa a punto per un funzionamento fluido, facilità nei trasporti e un trasferimento di potenza che sembra infinito. La configurazione unica di motore e airbox ha permesso di adottare un design che, dal cofano anteriore al serbatoio e fino al parabrezza, ottimizza l'ergonomia e la comodità del rider.  Grazie al sistema dual-shock, poi, ciascuno dei due massicci ammortizzatori posteriori (diametro 40 mm) agisce in modo indipendente, e consente al pilota di utilizzare il peso del corpo per una guida aggressiva su terreni difficili. Le prestazioni su neve profonda sono eccezionali e le rotaie “flip-up” rappresentano un vantaggio in accelerazione e in retromarcia. Yamaha offre come gamma colori il Black ed il Matt Silver. Scegli la guida sicura e stabile dell'ultimo VK Professional II, e domina la neve.

VENTURE MULTI PURPOSE
Quando il gioco si fa duro,
è il momento di Venture Multi Purpose!
L'ampia piattaforma di carico e il portapacchi rendono Venture Multi Purpose la scelta ideale per il trasporto su neve. Puoi viaggiare comodamente in due, ma se rimuovi la sella del passeggero guadagni altro spazio per i bagagli. Il cingolo 406 mm semi-wide assicura trazione anche nella neve più profonda, e gli sci a elevato galleggiamento sono studiati per scivolare senza sforzo su ogni superficie. Ideale nei viaggi più lunghi e più impegnativi, la sospensione posteriore ProComfort 144 assorbe le buche e assicura una guida confortevole, mentre il parabrezza alto protegge dal vento e dagli schizzi di neve. Questa motoslitta è dotata di Motore Genesis Sport Performance da 499 cc, 2 cilindri a 4 tempi, leggero e vivace per garantire una rapida accelerazione. L’accensione digitale e il sistema a iniezione elettronica consentono una miscela di carburante/aria ideale che permette di ottenere prestazioni eccezionali, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.  Dove e quando c’è neve affrontala con Yamaha.

Finalmente la neve
cadrà dove desiderate!
Gli spazzaneve Yamaha vi consentiranno di aprire percorsi più ampi e togliere la neve ancora più accuratamente, il tutto in un modo agevole, silenzioso, facile ed efficiente che vi sorprenderà e diletterà. Quindi quando nevica, Yamaha è lì per aiutarvi a spostare la neve dove desiderate.
www.yamaha-motor.it

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Cingoli nuovi
per nuove emozioni

Dalla canadese Camso (ex Camoplast) di cui l’azienda di San Vendemiano è esclusivista per l’Italia, giungono due nuovi prodotti: il «4S1», destinato in particolare al miglioramento delle prestazioni dei mezzi UTV Side x Side, e il «DTS 129» per snowbikes che garantisce guidabilità perfetta nella neve alta e sui sentieri innevati non soltanto ai conducenti professionali e più esperti

L’azienda di San Vendemiano (Treviso)  fondata nel 2000 da Piero Toffolatti  offre di tutto e di più in materia di ATV (All Terrain Vehicle) e UTV (Utility Task Vehicle), quad, side bye side, macchine nuove di pacca o usate o da noleggiare, di tutte le migliori marche. Non c’è che l’imbarazzo della scelta anche per quanto riguarda gli accessori, sia per i veicoli da lavoro che per i modelli racing. Senza dimenticare, naturalmente, la qualità assoluta dei cingoli della ex Camoplast che oggi è diventata Camso, approdati in Italia dal Canada nei primi anni 2000 proprio grazie alla competenza, al fiuto e allo spirito di iniziativa di Toffolatti. Proprio grazie a questi cingoli destinati a mezzi ATV e UTV si sono ottenuti buoni risultati commerciali nella stagione scorsa nonostante la poca neve naturale caduta dal cielo. I clienti e tutto il personale addetto ai lavori in comprensori montani  hanno potuto constatare meglio quanto sia importante e mirato questo accessorio anche in mancanza di neve. Infatti, quad o Side x Side dotati di cingoli Camso «4 stagioni» hanno potuto muoversi bene e senza problemi anche in queste condizioni. Sappiamo bene che quad e SxS si possono utilizzare con le ruote nel periodo estivo e sono ancora più sfruttabili nel periodo invernale con i cingoli, in tutte le condizioni.. Come abbiamo già accennato, la Camoplast ha cambiato nome in Camso. La collaborazione di RF Moto con l’azienda canadese perdura nel tempo e si rafforza sempre più grazie ad un ottimo team da entrambe le parti e ad una stima reciproca costruita sulla  correttezza dei rapporti e sulla competenza maturata in tanti anni. Leader nel mondo dell’off road a 360°,  la Camso propone due grandi novità per la nuova stagione. Mentre i cingoli ATV T4S rimangono invariati, la Camso ha modificato il cingolo per Side x Side creandone uno nuovo, specifico e ancora migliore. Il risultato di tali modifiche è aver creato un cingolo completamente nuovo in tutte le parti fondamentali per una resa maggiore. Il nuovo cingolo si chiama 4S1 sostituirà il cingolo UTV T4S.

Ecco alcune delle sue
caratteristiche peculiari:
• sono state modificate le ruote ed i tappi  per una durata maggiore, manutenzione semplificata ed una più efficienza in caso di scarsa lubrificazione.
• è stata rivista e modificata la geometria dei telai aumentando la performance,  il galleggiamento e la trazione. Si è ottenuto anche un miglior comfort di guida, di durata e non da meno, il nuovo telaio  previene il disallineamento delle parti critiche durante il montaggio o l’utilizzo.
• il tenditore ha ora un  design più robusto, bloccato quando regolato. Non richiede l’allineamento ed ha una più ampia gamma di regolazione.
• utilizzati mozzi cuscinetti e guide più robusti ed impermeabili.

La seconda (ma non certo per ordine di importanza…) grande novità di questa stagione è la creazione del cingolo DTS 129 che offre prestazioni migliori sulla neve alta rispetto ai prodotti  attualmente sul mercato ma soprattutto prestazioni decisamente migliori sui sentieri ed un prezzo attraente per il mercato. Questo prodotto non è soltanto un prodotto rocky mountain o per guide esperte ed utilizzo aggressivo! Esso richiede una buona base di neve per godersi la guida ma è accessibile a persone di tutte le età. I piloti più anziani che vanno tranquilli si divertiranno un sacco in condizioni di sicurezza. Con DTS129 la snowbike è più facile di una motoslitta da guidare nei sentieri. Le principali caratteristiche tecniche e l’integrazione col veicolo mantengono la dinamica generale di guida migliore rispetto a un mezzo su ruote permettendo una guida stabile su terreno duro ed irregolare con alto assorbimento degli urti. Telaio semplice robusto ma leggero. Il miglior prodotto oggi sul mercato. Questo kit di conversione «dirt-to-snow bike» sarà disponibile a dicembre 2016 per i modelli dei migliori marchi sul mercato.  Presentato a livello mondiale a metà settembre potrete visionarlo alle fiere Intermot Colonia,  Eicma Milano, Interalpin Innsbruck  presso lo stand R.F. Moto o direttamente in sede RF Moto a San Vendemiano.
www.rfmoto.com

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Il trionfo di SNOWsat,  il «regista»
che non sbaglia mai e fa risparmiare

Il sistema satellitare di gestione delle flotte di battipista e di misurazione dell’altezza del manto nevoso prodotto dall’azienda tedesca sta conoscendo un successo straordinario, moltiplicando in poco tempo clienti e fatturati, conquistando i favori di sempre più numerosi comprensori sciistici. Perché? Perché in questi tempi di crisi, di inverni difficili e di neve programmata che impone investimenti cospicui è fondamentale economizzare sui costi di preparazione delle piste pur senza rinunciare alla loro qualità, indispensabile per soddisfare gli utenti. È questo il «mestiere» che SNOWsat sa svolgere a meraviglia, garantendo informazioni sicure, sicurezza sulla neve e redditività alle società di gestione delle skiarea

Nel campo della gestione delle piste e della flotta dei «gatti», il vero potenziale si rivela quando le condizioni si fanno difficili. La neve scarsa e le temperature elevate dell'ultima stagione hanno fornito a molti comprensori sciistici l'impulso definitivo a investire in SNOWsat. Il risultato è un rapidissimo sviluppo del mercato: 30 nuovi clienti, 170 sistemi di gestione della flotta e 85 sistemi di misurazione della profondità della neve di nuova installazione sono le cifre della scorsa stagione, che possiamo citare con orgoglio. Nel frattempo sono diventati 60 i comprensori sciistici e circa 350 i veicoli equipaggiati con SNOWsat in 11 Paesi di tutto il mondo. I numerosi feedback positivi, che ci arrivano dai comprensori sciistici, parlano da sé.

La facilità di utilizzo
e le molte funzioni utili
Da quasi 50 anni Kässbohrer è riconosciuta come il partner affidabile nel settore della preparazione e della gestione delle piste. Per questo, per l’azienda era importante poter offrire, accanto alla scuderia di battipista PistenBully, anche un sistema convincente di gestione delle piste e della flotta. SNOWsat è una tecnologia matura, dal funzionamento semplice e dall'uso intuitivo. Naturalmente viene dato ascolto agli utenti, si tengono sempre presenti le esigenze specifiche e variegate dei comprensori sciistici e si perfeziona di conseguenza il sistema. Perché non ci si ferma mai: dalla scorsa stagione i veicoli possono scambiarsi i dati in tempo reale, inclusi i dati su profondità della neve, verricello, posizione della macchina e traccia. Per la gestione della flotta è ora disponibile una nuova generazione hardware, compatibile con tutti i veicoli del comprensorio, incluse le motoslitte. Ciò significa, ovviamente, che il sistema può acquisire e valutare anche i dati relativi a motore o CAN di tutti i battipista, indipendentemente dal marchio. Inoltre, sono ora supportate alcune nuove funzioni statistiche. L'utente può, ad esempio, generare, valutare ed esportare prospetti ottimizzati in base alle proprie esigenze. Va da sé che i progettisti  di SNOWsat lavorano costantemente per rendere il sistema sempre più intuitivo.

Supporto tecnico
e assistenza sempre vicini al cliente
Oltre ad un prodotto di alta qualità, i clienti si aspettano anche un'assistenza e un supporto tecnico di pari livello, come sono abituati a ricevere per PistenBully. Anche queste strutture sono costantemente in espansione. L’azienda ormai conta più di 20 dipendenti che si occupano di SNOWsat. L'ultimo arrivato è Peter Senn, che è passato da Mazzetta-Menegon a PistenBully e che dice: «In SNOWsat io vedo il futuro. Vogliamo offrire ai nostri clienti un prodotto che consenta di realizzare in modo efficace ed efficiente un’ottimale preparazione delle piste». Il suo compito è assistere le squadre locali del servizio di assistenza lungo l'arco alpino di lingua tedesca e, in qualità di esperto di SNOWsat, aiutare i progettisti nella sperimentazione di nuove funzioni. Benvenuto e buon lavoro!  Al momento viaggiano a pieno regime i lavori di installazione per la nuova stagione, come ad esempio a Gstaad, a St. Moritz, nei comprensori sciistici di Skistar AB e, ultime novità: a Sölden sarà equipaggiata l'intera flotta con SNOWsat, così come a Funivie San Vigilio Marebbe Spa, Skiarea Miara Srl, Obereggen Spa, mentre proseguono gli ampliamenti della flotta a Grandi Funivie Alta Badia Spa, Sciovie Ladinia Spa, Funivie del Boè Spa e Società Incremento Turistico Canazei Spa. In questi posti, con SNOWsat, si sta aspettando l'inverno con molte meno preoccupazioni!
www.pistenbully.it

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
St. Moritz 2017 vuole vincere
la prova della sostenibilità

Nel prossimo inverno la prestigiosa località svizzera del Canton Grigioni da sempre sensibile ai temi dello sviluppo compatibile ospiterà per la quarta volta la rassegna iridata di sci alpino, evento clou della stagione agonistica, con l’obiettivo ambizioso di entrare negli annali della storia come «il Campionato del Mondo con il primato di sostenibilità nella gestione delle piste». Non a caso, per raggiungerlo, la società Engadin St. Moritz Mountains AG ha scelto come partner l’azienda tedesca produttrice dei battipista Pisten Bully e del sistema SNOWsat

Riconosciuta da tempo Città dell'energia, St. Moritz è una località all’avanguardia sul fronte della tutela ambientale e fissa sempre nuovi standard nelle attività di gestione del comprensorio sciistico. Oggi tutti i progetti nuovi vengono esaminati accuratamente sotto il profilo dell'efficienza energetica e della sostenibilità. Questo impegno si riflette anche negli sport invernali. Tutto è iniziato già nel 2008, con la candidatura ai Campionati del Mondo di sci alpino. Da quando la città dell’alta Engadina (Cantone dei Grigioni) si è aggiudicata l'organizzazione del grande evento, tutte le decisioni che la riguardano sono state prese all'insegna della sostenibilità e della tutela dell'ambiente. Engadin St. Moritz Mountains AG è stato il primo comprensorio sciistico a dotare tutti i battipista di filtro anti-particolato, lanciando un chiaro segnale ambientalista. L'intero parco veicoli PistenBully per i Campionati del Mondo disporrà della tecnologia SCR per l'abbattimento delle emissioni e del filtro anti-particolato. Per l'inizio dei Campionati entreranno in servizio tre PistenBully 600 E+. Inoltre, durante la manifestazione sportiva tutta la flotta sarà equipaggiata con SNOWsat. In breve, sarà la flotta più eco-compatibile che si possa immaginare.

SNOWsat e la ProAcademy
ottimizzano la preparazione delle piste
Anche un approccio eco-compatibile cela in sé un potenziale enorme: una preparazione efficiente delle piste, uno stile di guida attento all'ambiente e una gestione efficace della neve possono tradursi in una riduzione di costi e risorse di proporzioni inattese.
Questo è un lavoro per Adrian Mattli, l'esperto svizzero per tutto ciò che riguarda SNOWsat, e per Florian Profanter, l'esperto in materia di gestione delle piste efficiente ed attenta alle risorse della ProAcademy. Su richiesta di Adrian Jordan, (nella foto) responsabile tecnico COO presso la Engadin St. Moritz Mountains AG, il loro compito a St. Moritz consiste nell'accompagnare e sostenere concretamente l'iter che condurrà al primato di sostenibilità nei prossimi Campionati del Mondo.  Florian Profanter, della ProAcademy, mostra in che modo e in quali condizioni i PistenBully lavorano con la massima eco-compatibilità, spiegando anche quali differenze si ottengono rispetto al tradizionale modo di lavorare. Parallelamente, Adrian Mattli ricava dai dati della stagione passata i margini di ottimizzazione. Con SNOWsat è possibile definire l'esatta quantità di neve disponibile nei vari tratti di pista e, quindi, produrre la neve artificiale in modo mirato. Nel processo si tiene sempre conto della neve naturale. Dopo aver ascoltato la proposta di ottimizzazione, Reto Bieri (responsabile piste ed innevamento) è convinto che, rispetto alla stagione passata, sarà possibile risparmiare un 20% di acqua per l'innevamento artificiale. Lo dice con la coscienza pulita, perché con SNOWsat gli interventi di ottimizzazione si basano su dati reali.

Servono regole chiare
per un’attività eco-compatibile
L'idea del Campionato del Mondo più sostenibile di tutti i tempi viene da Adrian Jordan. Spettava quindi anche a lui, insieme con i suoi colleghi della Direzione, definire le regole da rispettare. Ad esempio: se l'obiettivo è puntare su ritmi di lavoro sostenuti, per mantenere bassi i costi del personale, oppure adottare una modalità di lavoro eco-compatibile. Questi sono parametri importanti per i tecnici: alta velocità significa alti regimi e quindi forti consumi – e viceversa. Tuttavia, spiega Florian Profanter, anche ottimizzando la strategia di guida si ottengono risparmi considerevoli (vale a dire meno consumo di carburante e meno emissioni) e quindi, ancora una volta, meno costi.

La sostenibilità
è una filosofia
Durante l'estate tutte le proposte di ottimizzazione sono state messe nero su bianco e presentate alla società Engadin St. Moritz Mountains AG. Da questi suggerimenti, uniti alle idee di Adrian Jordan, scaturirà ora una strategia comune, a cui dovranno poi fare riferimento tutte le parti coinvolte. Sarà però qualcosa di più di una semplice strategia, piuttosto una filosofia, uno strumento di guida. Adrian Jordan sa che il suo obiettivo potrà concretizzarsi solo se riuscirà a trasmettere a tutti i suoi collaboratori la sua visione, secondo il motto dei Campionati del Mondo 2017 «Live the Future». Gli operatori dovranno inoltre realizzare che ciò che conta non è unicamente il tempo che impiegano, ma anche il modo in cui guidano. Anche loro dovranno interiorizzare i presupposti fondamentali.

I numeri parlano da soli
Il confronto tra situazione attuale e situazione attuabile, realizzato e presentato nel frattempo da Adrian Mattli e Florian Profanter, è davvero impressionante. «I numeri parlano da soli - commenta Adrian Jordan - Lo staff di PistenBully ci ha fornito la prova definitiva che i risparmi preventivati, in termini di risorse e denaro, li otterremo davvero». Ora si tratta di organizzare per tutti gli operatori corsi di addestramento intensivi (al PC e sulle piste)  non solo per fornire la necessaria competenza tecnica, ma anche per entusiasmarli all'idea del Campionato del Mondo con il primato di sostenibilità. Siamo ai blocchi di partenza! I Campionati del Mondo 2017 possono arrivare.
www.pistenbully.it

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
A scuola da Pisten Bully ProAcademy
per piste da gara a regola d’arte

La struttura formativa creata all’interno dell’azienda tedesca di  battipista per addestrare professionalmente il personale addetto alla preparazione delle piste ha avviato un format specifico focalizzato sul tema dell’allestimento di percorsi destinati all’agonismo, da quello «di base» a quello di vertice, quali le competizioni della Coppa del Mondo e degli eventi da medaglie mondiali e olimpiche. Perché le piste da sci non sono tutte uguali. Più sale il livello degli atleti, più aumenta il carico sulla pista e i requisiti di qualità si fanno più severi. E per questo servono competenze «ad  hoc» che i corsi della ProAcademy garantiscono

La preparazione di una pista di gara pone i responsabili che organizzano l’evento agonistico di fronte a sfide importanti. Durante la competizione la pista deve essere estremamente resistente al carico per garantire pari condizioni a tutti i concorrenti. Il giorno dopo la gara, sulla stessa pista devono potersi divertire di nuovo gli sciatori dilettanti. È un dilemma: per ottenere neve ben compatta e più dura ci vuole normalmente molta acqua. Ma spesso la conseguenza è che il manto nevoso gela molto in superficie. Per accogliere la mattina dopo gli sciatori paganti, queste piste gelate devono di nuovo essere sottoposte ad una lunga e complessa preparazione.

La preparazione del fondo
della pista di gara
Una preparazione uniforme e a regola d'arte del fondo può ridurre al minimo la quantità di acqua necessaria per rendere più compatta la neve. Utilizzando una minore quantità d'acqua si hanno meno punti gelati. Dopo la gara, quindi, è possibile riutilizzare la pista a scopo commerciale, con minore dispendio di energie. Un effetto secondario positivo: meno acqua vuol dire meno soldi. Inoltre, la neve mantiene la sua consistenza naturale!

I fattori importanti per ottenere un fondo uniforme della pista di gara sono diversi:
• tipo di neve da preparare
• periodo in cui si deve preparare la neve e condizioni meteorologiche
• qualità della neve artificiale
• procedimento usato per distribuire la neve artificiale.

Tra la preparazione del fondo a inizio stagione e la manifestazione sportiva passano spesso parecchie settimane. Poco prima della competizione è dunque necessario verificare di nuovo la consistenza del fondo della pista. Solo a questo punto si può dar forma al profilo della pista, realizzare gli ostacoli, come salti, cunette, contropendenze, e preparare definitivamente il manto superficiale e compattarlo. Anche in questo caso i metodi di lavoro variano in base al fondo: dall’apertura della pista con la lama, fino alla compattazione della neve con la turbofresa frontale o mediante fresatura.

La preparazione della pista
poco prima della gara
Capita spesso che una nevicata poco prima della gara stravolga i piani degli organizzatori. Se la neve fresca è poca, non si fa molta fatica a rimuoverla da una pista già pronta per la gara. La cosa si fa più problematica quando la neve caduta di fresco supera i 10 cm. Per masse di neve di questo tipo non si può fare a meno delle macchine: l'operatore del battipista tira via con estrema cautela la neve fresca dal fondo già compatto e libera il manto superficiale pronto per la competizione, senza danneggiarlo. In caso contrario, durante la gara sulla pista si formerebbero facilmente buche o discontinuità.
Anche per questo compito sono molti i fattori che l'operatore del battipista deve tenere in considerazione, quali ad esempio:
• consistenza della neve caduta e quantità
•l tipo, pendenza e profilo del tratto di pista da sgomberare
• tracciato di gara
• attraversamento del tracciato di gara con il battipista
• percorso della fune del verricello

La formazione professionale degli addetti con i corsi
di addestramento della ProAcademy
Una preparazione a regola d'arte della pista di gara è essenziale per il successo di una manifestazione sportiva. L'operatore del battipista dà in questo senso un contributo fondamentale. I corsi di addestramento della PistenBully ProAcademy garantiscono una formazione ottimale. I partecipanti imparano, nella teoria e nella pratica, tutto ciò che serve per una preparazione professionale, di alta qualità e a basso consumo energetico delle piste di gara.Da professionista a professionista!
www.pistenbully.it

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Motoslitta in pista, incidente:
«caso fortuito» o colpa del gestore?

La presenza di mezzi meccanici sulle piste battute è regolata da un articolo della legge 363 del 2003 ma il caso a cui fa riferimento il nostro collaboratore esula dal dettato formale di quella norma e configura una situazione particolare, complessa ma «ripetibile» che non a caso ha dato adito ad un percorso processuale controverso. Il fatto risale al 2004. Uno sciatore si schianta  con gravi conseguenze contro una motoslitta  delle forze dell’ordine ferma a bordopista per adiuvare l’intervento di un battipista impegnato a valle nello sgombero di una slavina e fa causa per risarcimento alla società di gestione del comprensorio. In primo grado e in appello i giudici di merito rigettano la richiesta addebitando allo sciatore il comportamento colposo di una velocità eccessiva di discesa . Lo sciatore impugna le sentenze e ricorre a sua volta in Cassazione che, anche in forza dell’art. 2051 del Codice Civile sulla «responsabilità di cose in custodia», riforma il giudizio e attribuisce la responsabilità dell’evento alla società di gestione per non aver messo in atto le condizioni di sicurezza perché il fatto non avvenisse

di Marco Del Zotto
avvocato e maestro di sci

La nuova stagione invernale è alle porte e la situazione di difficoltà che da anni investe il nostro Paese, con ripercussioni in alcuni casi irrecuperabili, sta mettendo a dura prova gli operatori del settore montagna che devono confrontarsi con la contrazione del mercato da una parte e, dall’altra, con la necessità di essere sempre all’avanguardia nell’approntamento delle misure di sicurezza. La raccolta giurisprudenziale in materia di infortunistica sciatoria si è fatta negli ultimi anni piuttosto ricca in quanto il contenzioso è aumentato; la Suprema Corte è intervenuta più volte per sancire i principi che regolano l’accertamento e l’attribuzione di responsabilità in capo ai gestori dei comprensori sciistici, a volte ribaltando le decisioni dei giudici di merito. Con particolare riferimento alla circolazione delle motoslitte e al loro utilizzo all’interno dell’area sciabile attrezzata, ricordiamo che l’art.16 della legge n.363/2003 recita espressamente che «è inibito ai mezzi meccanici l’utilizzo delle piste da sci, salvo quanto previsto dal presente articolo». In particolare «i mezzi meccanici adibiti al servizio e alla manutenzione delle piste e degli impianti possono accedervi solo fuori dall’orario di apertura, salvo i casi di necessità e urgenza e, comunque, con l’utilizzo di appositi congegni di segnaletica luminosa e acustica». Gli sciatori, in queste situazioni, «devono dare la precedenza ai mezzi meccanici adibiti al servizio e alla manutenzione delle piste e degli impianti e devono consentire la loro agevole e rapida circolazione». Al fine di esaminare la posizione del gestore con riferimento all’utilizzo delle motoslitte all’interno dell’area sciabile è interessante riprendere la ricostruzione in fatto e in diritto di un incidente avvenuto nel lontano 2004 deciso da una sentenza della Corte di Cassazione nell’anno 2014.

Lo svolgimento del processo
dal primo grado alla Cassazione
I fatti di causa possono così essere sintetizzati. Uno sciatore conveniva in giudizio una società di gestione di un comprensorio sciistico del centro Italia esponendo che mentre con alcuni amici percorreva l'impianto sciistico dalla stessa gestito, era andato a scontrarsi contro una motoslitta in dotazione alle Forze dell’Ordine, ferma sul margine sinistro della pista, in senso perpendicolare alla discesa; che nelle immediate vicinanze del mezzo si trovava il conducente il quale, al passaggio di uno sciatore, aveva cominciato a sbracciarsi e a urlare, cercando di fermare quelli che lo seguivano;  che tale comportamento era stato determinato dal fatto che, a valle, era in azione un gatto delle nevi per sgombrare la pista da una slavina;  che lo sciatore aveva iniziato a frenare ma, perso il controllo degli sci, era andato a sbattere contro la motoslitta, riportando gravi lesioni che avevano interessato la testa e il volto e avevano determinato tra l’altro, la frattura di uno zigomo, la perdita di vari elementi dentari nonché quella definitiva dell'occhio destro; che in relazione a tali conseguenze lesive sussisteva la responsabilità sia contrattuale che extracontrattuale del gestore.
La società si costituiva e resisteva alla domanda. Con sentenza di primo grado il Tribunale rigettava la domanda. Lo sciatore ricorreva in appello ma anche in tale secondo grado di giudizio la domanda risarcitoria veniva respinta.  Per la riforma della sentenza al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti, lo sciatore ricorreva avanti la Corte di Cassazione.

I motivi addotti dai Giudici
di merito per rigettare la domanda
Il giudice di merito aveva motivato il suo convincimento rilevando che nessuna responsabilità, né contrattuale, né extracontrattuale, poteva addebitarsi alla società di gestione nella causazione dell'incidente, essendo lo stesso stato determinato per colpa esclusiva del danneggiato, equiparabile al cosiddetto «caso fortuito».  Il contratto di ski-pass (che consente allo sciatore l'accesso, dietro corrispettivo, ad un complesso sciistico al fine di utilizzarlo liberamente ed illimitatamente per il tempo convenzionalmente stabilito) presenta i caratteri propri di un contratto atipico nella misura in cui il gestore dell'impianto assume anche, come di regola, il ruolo di gestore delle piste, con conseguente obbligo a suo carico di provvedere alla manutenzione delle stesse e alla possibilità di essere chiamato a rispondere dei danni determinati dall'inadempimento di tale obbligazione, salvo il caso fortuito.  Nella situazione oggetto di causa, i Giudici di merito avevano accertato che la società di gestione era tempestivamente e opportunamente intervenuta: in particolare, verificatasi una slavina, aveva azionato il gatto delle nevi al fine di assicurare lo spianamento della pista, contestualmente posizionando, lungo l'imbocco, reti rifrangenti di colore rosso che la chiudevano parzialmente;  che oltre venti metri più a valle, rispetto al punto in cui queste erano allocate, si trovavano le Forze dell’Ordine, il cui compito era, appunto, quello di impedire agli sciatori il passaggio;  che le risultanze istruttorie avevano evidenziato l'esclusiva responsabilità dello sciatore nella causazione dell'incidente, posto che lo stesso sciava a velocità particolarmente elevata e non si era accorto né delle reti né della presenza del milite; che tale ricostruzione della vicenda emergeva dal rapporto di incidente redatto dallo stesso pubblico ufficiale che aveva cercato di segnalare allo sciatore il pericolo e che, quindi, aveva assistito direttamente alla dinamica della caduta dello sciatore; che, in definitiva, ponendosi la condotta colposa dello sciatore come causa esclusiva dell'evento, di questo non poteva essere chiamata a rispondere la società, né sul piano contrattuale, né su quello extracontrattuale.

I motivi di impugnazione
da parte dello sciatore
Lo sciatore insisteva nel sostenere che aveva specificamente addebitato le gravissime lesioni riportate alla negligenza e all'imperizia della società di gestione che, non solo non aveva chiuso a monte la pista, ma neppure aveva predisposto segnalazioni acustiche o visive ad hoc, deducendo che l'esclusivo affidamento fatto dalla società stessa sulle forze dell'ordine era stata precauzione insufficiente. Ricordava di aver invocato anche la responsabilità extracontrattuale della società di gestione ex art. 2051 del codice civile. Era infatti stato eccepito che ai militi non poteva certamente riconoscersi la qualità di preposti o ausiliari dell'imprenditore e che la società doveva rispondere quale custode della pista, in quanto soggetto dotato dei poteri di gestione e di controllo dell'area. Evidenziava quindi che la pista non era stata transennata, che nessun addetto era presente all'imbocco della stessa; che la presenza della motoslitta dei militi era un ostacolo insidioso, al pari di quella del gatto delle nevi; che la condotta dello sciatore non poteva considerarsi causa autonoma dell'evento, né rivestiva i caratteri della imprevedibilità e della inevitabilità.

La riforma della sentenza di Appello
da parte della suprema corte
La Corte ha ritenuto le critiche alla sentenza di appello sollevate dallo sciatore fondate per le ragioni che seguono. È risultata circostanza pacifica che la pista interessata dalla caduta della slavina e sulla quale erano quindi in corso lavori di sbancamento, non era stata completamente transennata.  Lo stesso giudice di merito, infatti, dopo aver dato atto che sull'imbocco della stessa erano state posizionate delle reti rifrangenti di colore rosso provviste di bandierine che la chiudevano parzialmente, aveva rimarcato che lo sciatore non aveva mai lamentato nell'atto introduttivo del giudizio la responsabilità della società di gestione sotto questo profilo. Sotto il profilo della responsabilità contrattuale del gestore delle piste, spettava allo sciatore solo provare la fonte del suo diritto, limitandosi a lamentare l’inadempimento o il non esatto adempimento della controparte all'obbligo di mantenerle in sicurezza.  Era invece onere della società di gestione dimostrare il fatto estintivo dell'altrui pretesa e cioè, nello specifico, di avere puntualmente assolti tutti gli obblighi inerenti alla corretta manutenzione delle piste ovvero che l'inadempimento o il non esatto adempimento era stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa non imputabile alla società di gestione. Essendo applicabile a quest’ultima la responsabilità quale custode delle piste, ex art. 2051 cod. civ., le modalità attraverso le quali aveva ovviato alla situazione di pericolo, ivi compresa, dunque, l'ostruzione totale o parziale dell'imbocco, dovevano essere dedotte e provate dal gestore e non dallo sciatore secondo la corretta applicazione del principio dell’onere della prova. Accertato che la chiusura della pista praticata dalla società di gestione non era tale da sbarrarne totalmente l'imbocco, precludendo agli sciatori di entravi, la ricorrenza o meno di un caso fortuito rilevante ex art.2051 cod. civ., andavano accertate tenendo anche conto che tra il momento della caduta della slavina e quello in cui ebbe a verificarsi l'incidente intercorse comunque un lasso temporale sufficiente a consentire alla società di gestione l'adozione delle migliori misure di sicurezza possibili.  Secondo la consolidata giurisprudenza di legittimità, la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia prevista dall'art. 2051 cod. civ., prescinde dall'accertamento del carattere colposo dell'attività o del comportamento del custode e ha natura oggettiva, necessitando, per la sua configurabilità, del mero rapporto causale tra cosa ed evento; che la responsabilità ex art. 2051 cod. civ. è esclusa solamente dal caso fortuito.  Infine, ancorché la legge 24 dicembre 2003, n. 363, contenente norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo, sia stata emanata in un momento appena successivo ai fatti di causa, l'obbligo dei gestori di proteggere gli utenti da ostacoli presenti lungo le piste mediante l'utilizzo di adeguate protezioni degli stessi e segnalazioni della situazione di pericolo, segnatamente raccomandato nell'art. 3, è esplicativo di un dovere già enucleabile alla stregua di principi di carattere generale.
In conclusione l’erronea applicazione da parte dei Giudici di merito degli oneri probatori in materia di responsabilità contrattuale e dei principi giuridici che governano la responsabilità da cosa in custodia, hanno portato la Corte di Cassazione a decidere per la riforma della sentenza impugnata con accertamento della responsabilità in capo alla società di gestione.


 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
A inizio ottobre, il Passo dello Stelvio in Alto Adige si è trasformato nel punto di incontro della scena internazionale di skicross e snowboardcross. Prima della ripresa degli eventi invernali di Coppa del Mondo di skicross e snowboardcross, i progettisti di parchi e course di tutto il mondo si sono incontrati in ottobre in occasione della terza edizione di «FIS Course Builder & Designer Clinic» presso la sede di Prinoth a Vipiteno e al Passo dello Stelvio per scambiarsi informazioni e conoscenze. I partecipanti all’evento Clinic hanno avuto modo di imparare dal team Prinoth, che ha realizzato due course, e di ricevere utili consigli e suggerimenti da «White Industries», specialisti nel design e nella costruzione di tracciati di gara FIS per skicross e snowboardcross, per la progettazione di parchi, salti e course. Oltre allo scambio di best practice e agli input forniti da White Industries Ltd, l’attenzione era puntata anche sul New Bison X, ultimo sviluppo nell’ambito dei battipista. Con le sue specifiche funzionalità per i parchi e il sistema di misurazione della profondità della neve di Leica Geosystems, questo veicolo rivoluziona la preparazione di parchi, salti e course e aiuta il conducente a lavorare in maniera più efficiente e a risparmiare sui costi.  «Le richieste nell’ambito della preparazione di parchi, salti e course si fanno sempre più pressanti e il tempo a disposizione è sempre meno - spiega Andreas Silbernagl, collaudatore per Prinoth - Bisogna cercare di ridurre al minimo il lavoro manuale e per questa ragione è necessario impostare al meglio tutti gli spostamenti con il battipista. Battipista come il New Bison X sono veicoli sviluppati appositamente per consentire grandi spostamenti cinematici su lama e fresa; consentono quindi di creare forme dai profili particolarmente estremi».

Misurazione del manto nevoso,
garanzia di efficienza e risparmio

La cooperazione con la Federazione Internazionale dello Sci gioca un ruolo fondamentale in casa Prinoth, in quanto rappresenta un’importante fonte di ispirazione per lo sviluppo dei battipista. «Le conoscenze messe a disposizione dai professionisti sono oggetto di uno scambio reciproco e confluiscono nelle fasi di sviluppo dei nostri battipista - assicura Andreas Muigg, Product manager Prinoth - Oltre alle caratteristiche dei veicoli, l’attenzione è incentrata in particolare anche sull’ottimizzazione delle risorse, di cui ci occupiamo con il nostro sistema di analisi e consulenza Snow How. Mediante il sistema di misurazione della profondità della neve iCON alpine di Leica Geosystems offriamo al conducente la possibilità di lavorare con la risorsa neve in maniera più efficiente dal punto di vista della proattività». Sul monitor installato a bordo del battipista, il conducente può visualizzare in tempo reale il preciso livello di innevamento e il profilo del terreno.  Direttamente dalla cabina di guida è in grado di sapere quanto è profondo il manto nevoso sotto il battipista e sotto la lama, impostando di conseguenza il lavoro da svolgere. Questa funzionalità può essere abbinata a un sistema per la gestione della flotta di veicoli che segnala i dati più importanti relativi alle macchine e li trasmette a un apposito server. I dati vengono quindi utilizzati per l’analisi e l’ottimizzazione della produttività, l’identificazione dei guasti e il servizio di assistenza.
La possibilità di conoscere il livello di neve presente sotto il battipista è di fondamentale importanza per il conducente e per il gestore: sapere se c’è tanta o poca neve consente infatti di lavorare in maniera molto più efficiente alla preparazione delle piste. In combinazione con un sistema per la gestione della flotta di veicoli, questa funzionalità permette poi di impiegare le macchine con maggiore resa ed efficacia. Per i comprensori sciistici tutto questo si traduce in una riduzione dei costi e in un impiego ottimale dei veicoli. La FIS ha già impiegato il sistema per la misurazione della profondità della neve per la preparazione di eventi di Coppa del mondo. «La realizzazione di location per la Coppa del mondo richiede le migliori attrezzature a disposizione sul mercato – dicono Jeff Ihaksi, presidente di White Industries Ltd. e Nick Roma, director of operations - Già da tempo ormai Prinoth con i suoi battipista ricopre un ruolo di leadership in termini di design e innovazione nella realizzazione di impianti di freestyle. Siamo pertanto lieti di lavorare fianco a fianco alla costruzione di tracciati da sci e snowboardcross. Spiegando a Prinoth le nostre esigenze possiamo partecipare attivamente allo sviluppo dei battipista che in fatto di forza di spinta, sagomatura e finitura mettono in ombra tutti i veicoli della concorrenza».
www.prinoth.com

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
SNOWsat conquista Sölden
con l'efficienza e il risparmio

INel  famoso comprensorio sciistico della valle di Ötz da questo inverno i battipista Pistenbully saranno equipaggiati con il sistema satellitare di gestione e controllo della flotta creato dalla Casa tedesca per ottimizzare gli interventi in relazione allo stato di innevamento dei percorsi battuti.
Ma  oltre alla preparazione delle piste, «il regista»  che coordina tutti i
movimenti di ogni singolo mezzo della flotta  gestisce molto altro.  Ad esempio l’attribuzione degli interventi ai diversi centri costo per le molte esigenze logistiche e le molte manifestazioni che caratterizzano la località

A Sölden, la località austriaca che ogni anno apre la Coppa del Mondi di sci alpino con due slalom giganti alla fine di ottobre, la flotta dei battipista è già esclusivamente formata da diversi modelli della scuderia PistenBully. Ora i 25 veicoli vengono equipaggiati tutti con SNOWsat, affinché siano all'altezza delle esigenze e dei molteplici compiti che un comprensorio sciistico così grande deve affrontare.

Obiettivo prioritario: costi corretti
con ottima qualità delle piste
Lo scopo principale (come ovunque, ma tanto più in un comprensorio così esteso come Sölden)  è una maggiore efficienza nella preparazione delle piste. Pertanto 23 veicoli vengono dotati dell'«equipaggiamento completo» comprendente il sistema di gestione della flotta e delle piste. Questo permette ai responsabili di richiamare le più diverse informazioni ed elaborarle in ulteriori analisi. Gli effetti sono molteplici: l'ottimizzazione dei cicli di lavoro e dei percorsi dei battipista, ad esempio, aumenta l'efficienza, riducendo contemporaneamente il consumo di carburante. I dati dei veicoli e i valori di profondità della neve vengono visualizzati su una cartina del comprensorio sciistico in modo chiaro e semplice. Ne risulta una gestione ottimale della neve e anche una riduzione dei costi per la neve tecnica.

Una funzione molto utile:
l’attribuzione centri di costo
Altri due veicoli di Sölden saranno allestisti intenzionalmente con il sistema di gestione della flotta Premium, cioè senza misurazione della profondità della neve, ma con display per l'operatore. Questi veicoli sono equipaggiati specificatamente con cabina per il trasporto di persone o con sovrastruttura a gru e non vengono utilizzati nelle attività di preparazione delle piste. Il loro lavoro consiste esclusivamente in compiti particolari: rifornimento dei rifugi, interventi speciali, trasporti di VIP - e tutto questo in occasione di diverse manifestazioni, come le gare di Coppa del Mondo, i concerti, gli eventi, ecc . che a Sölden, nel corso della stagione, non mancano! Il sistema di gestione della flotta consente di attribuire tutti gli interventi ai diversi centri di costo in modo semplice e senza limitazioni.

La sicurezza sempre sott’occhio
da parte dell’operatore
Nel sistema di gestione della flotta, ora disponibile in tutti i veicoli, il touchscreen addizionale nella cabina offre all'operatore tutte le informazioni in uno sguardo. Oltre alla cartina del comprensorio sciistico, appaiono anche informazioni come bordi delle piste, punti di ancoraggio, impianti di innevamento o altri punti pericolosi (rocce, dirupi, ecc.). Questo dà sicurezza all'operatore – anche in caso di scarsa visibilità. Ciò è tanto più importante se a bordo, ad esempio, c'è Daniel Craig!

Una partnership solida
che pensa al futuro
Per PistenBully, però, Sölden non è soltanto un buon cliente. Potremmo senz'altro definire i rapporti come una partnership di sviluppo molto creativa. Sölden dispone di un grande patrimonio di esperienza, ma ha anche idee e aspettative molto precise. Gli esperti del comprensorio, insieme ai progettisti di SNOWsat, hanno adattato alcune funzioni alle loro esigenze specifiche. E quello che funziona bene a Sölden, è di aiuto anche alla maggior parte di tutti gli altri comprensori!


SNOWsat ... e in sei anni ha già conquistato
l'Italia con 100 sistemi di gestione

Già nelle due passate stagioni invernali SNOWsat ha fornito il proprio supporto a diversi comprensori sciistici italiani. Oltre alla garanzia di un manto nevoso uniforme, ci sono anche molti altri motivi per cui un numero sempre maggiore di comprensori sciistici sceglie SNOWsat. Quasi 50 sistemi di gestione della flotta e delle piste SNOWsat, comprensivi di misurazione della profondità della neve (V3), entreranno presto in funzione nei comprensori sciistici italiani. Di questi, circa la metà sono nuovi e saranno installati in queste settimane. Altrettanti veicoli sono già o saranno presto equipaggiati con il sistema base di gestione della flotta (V1) che serve a registrare i dati del veicolo e alla gestione della flotta.
Tutto iniziò nel 2010 a Mottolino, dove oggi ci sono 14 veicoli equipaggiati con SNOWsat. Seguirono poi altri comprensori sciistici, come Sitc Canzei, Carosello 3000 Livigno, Grandi Funivie Alta Badia, Colfosco e Madonna di Campiglio, che oggi non vogliono più rinunciare ai vantaggi di SNOWsat. Ciò che conta per loro non è soltanto il continuo perfezionamento del sistema, ma anche il fatto di ricevere tutto da un unico fornitore: Kässbohrer, che è leader del mercato. C'è poi, naturalmente, anche la rassicurante sensazione di poter garantire con SNOWsat ottime condizioni di innevamento per tutta la stagione. Per questi motivi, alcuni di questi comprensori sciistici stanno potenziando e completando la loro flotta con SNOWsat. Nel frattempo se ne sono aggiunti di nuovi: come Funivie del Boè e Sciovie Ladinia in Alta Badia, o ancora San Vigilio dove, insieme con l'area sciistica Miara, è in corso il passaggio da PowerGIS a SNOWsat. C'è anche il comprensorio di Schnalstaler Gletscherbahnen AG, che già alla fine della scorsa stagione ha iniziato a installare SNOWsat. Presto, lassù, 6 veicoli – alcuni dei quali di altra marca – saranno equipaggiati con il sistema base di gestione della flotta V1 di Kässbohrer. Un altro nuovo acquisito è il comprensorio di Obereggen, che ripone grandi speranze nel costante perfezionamento di SNOWsat. Dal canto suo, SNOWsat sta facendo di tutto, con la sua squadra di oltre venti collaboratori, per non deludere queste speranze.
Maggiori particolari e il resoconto di alcune esperienze arriveranno a fine stagione!

www.pistenbully.it