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Feature

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:31
Category: Portfolio
Tags: Osservatorio Turistico

Feature

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:30
Category: Portfolio
Biasion SignoraBiasion BiasionTitolari2016 Luise Biasion, la bisnonna dell'attuale titoalre al banco dei semi nel centro di Bolzano A sinistra Grete Saltuari sorella e socia di Lorenz Saltuari con Gerda Kofler, responsabile amministrativa
 

La ditta Biasion di Bolzano è un’azienda che è nata e vive nel verde delle specie vegetali  ma ha trovato un importante spazio anche nel bianco della montagna invernale.  È lei  che si può occupare, forte di una ormai lunghissima esperienza anche in questo settore, dell’inerbimento  dei terreni da cui saranno ricavate le piste da sci; è lei che può attivare il procedimento dell’idrosemina sui percorsi delle discese consigliando le essenze migliori  in relazione alle condizioni microclimatiche del territorio in cui si opera; è lei che può piantumare qualsiasi tipo di specie vegetale. Questa azienda che si è ricavata uno spazio rilevante anche nel mondo della montagna bianca e del turismo invernale compie 150 anni  in  una storia che viaggia a cavallo di tre secoli. Le origini dell'azienda risalgono infatti al lontano 1866, quando i coniugi Dominikus e Luise Biasion fondarono nel centro di Bolzano, in Piazza Erbe, il primo negozio di sementi dell’Alto Adige. Nel 1918 il figlio maggiore, Josef, divenne titolare dell'azienda che poi si trasferì in via Goethe. Dopo la sua scomparsa, le redini della ditta furono prese dalla moglie Anna che la gestì assieme alle tre figlie adolescenti.  Quella di Anna è stata una vita di autentica passione e dedizione, tanto che ancora all’età di 92 anni la «signora Biasion», conosciuta da tutti, si occupava dell’incasso. Alla conduzione dell'esercizio in continua crescita, subentrarono la figlia Maria e suo marito Josef Saltuari. Il loro lavoro contribuì all'ulteriore affermazione dell'azienda il cui nome divenne rinomato in tutta Italia per il grande assortimento e l'eccellente qualità dei prodotti. Nel 1984 uno dei figli dei coniugi, Lorenz Saltuari, ha raccolto il testimone e dato continuità all'opera di sviluppo modernizzando le strutture e l’organizzazione per potere meglio seguire i clienti. Oggi il Gardencenter Biasion si pone come punto di riferimento per la vendita al dettaglio a Bolzano e in tutta la provincia. Nel garden i clienti trovano tutta l’attrezzatura necessaria per il giardinaggio, per l'irrigazione automatica per balconi e giardini e tutto l’occorrente per la realizzazione di laghetti artificiali. L’offerta si completa con tanti articoli originali, piante per interno ed esterno, piante acquatiche, vasi e decorazioni.

La ditta possiede, infine, un'officina specializzata nella vendita e riparazione di tutte le macchine per il verde e il giardinaggio tra cui rasaerba e robot automatici e si pregia di essere da anni concessionario e master Dealer in Alto Adige del marchio Honda Power Equipment. Il personale tecnico, preparato e professionale, è sempre a disposizione per un’accurata consulenza tecnica, anche a domicilio, ed è sempre pronto a soddisfare tutte le richieste dei propri clienti. Biasion è anche un nome noto, non solo nella provincia di Bolzano, ma in tutta Italia, nel settore del verde professionale sia per quanto riguarda la produzione di miscele sementi per giardino, superfici sportive, inerbimenti tecnici (scarpate, piste da sci, terre armate, rinaturalizzazioni), agricoltura, sia per la commercializzazione di prodotti per la gestione del tappeto erboso. La distribuzione di prodotti speciali per l’idrosemina la pone come leader sul mercato nazionale. Il traguardo raggiunto dei 150 anni è espressione di una passione condivisa che ha permesso ai vari titolari di guidare con consapevole lungimiranza l’azienda e ai dipendenti di soddisfare sempre con la loro competenza le richieste dei clienti.

www.biasion.it

 

Feature

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:29
Category: Portfolio
Tags: Ecologia
Ecowald Simoni Ecowald Robogreen Sandro Simoni davanti a uno dei tanti mezzi meccanici di cui dispone la sua azienda Il Rogreen in azione
 

Conoscere Sandro Simoni vuol dire scoprire un giovane uomo intraprendente e appassionato del proprio lavoro e dell’impresa che ha fondato nel 2001 e che conduce da solo («Molti mi chiedono come faccio… Scusate l’espressione, ma mi faccio il culo»), contando soltanto su collaborazioni esterne quando le occasioni lo richiedano. La ditta Ecowald («Ecoforeste non mi piaceva tanto e allora ho avuto un’ispirazione e ho usato “wald“ che vuol dire foresta o bosco in tedesco») ha sede a Transacqua, provincia di Trento, e si occupa di movimenti terra e neve, sfalcio erba (su prati, parchi, piste da sci, pendii, superfici di grandi metrature), fresatura e stabilizzazioni terreni, realizzazioni di opere di sostegno stradali e di contenimento, opere di bonifica e ripristino terreni.  Sandro stesso è di Transacqua («1800 abitanti circa, recentemente accorpato al comune di Primiero San Martino di Castrozza»), ha 38 anni, è ancora formalmente single ma ama la donna con cui vive («Si chiama Elena ed è quasi più brava di me sul lavoro»), ha imparato a sciare («Abbastanza bene»») da autodidatta e per due stagioni ha lavorato sugli impianti della Tognola a San Martino di Castrozza. Fin da ragazzo ha coltivato una passione particolare per i mezzi meccanici da lavoro e, lavorando in diverse imprese edili della sua zona come autista, ha cominciato a cullare il sogno trasformato in realtà a soli 24 anni. Ricorda che «una legittima ambizione e un forte orgoglio personale mi hanno spinto alla decisione di rischiare e di mettermi in proprio». Ma evidentemente c’è anche qualcosa di più della istintiva spinta imprenditoriale ad un maggiore benessere e all’affermazione personale quando  ci si sente dire: «Se amo la natura? È dir poco: scusate l’espressione ma…sono incazzato perché vedo come la nostra società ricca la tratta. Una volta, quando non avevamo niente, curavamo tutto; adesso che abbiamo tutto non curiamo più niente». È sufficiente per capire lo spessore del personaggio e l’impegno con cui quasi trasforma la sua attività in una missione? Se ci sono terreni da sistemare, prati da pettinare, ambienti da bonificare, pendii da curare, sentieri da pulire, strade bianche da ripristinare, masse di terra o di neve da spostare chiamate Sandro e avrete un lavoro finito a regola d’arte, svolto con l’esperienza, la serietà e la professionalità di uno che conosce bene il proprio mestiere e soprattutto crede in quello che fa non solo per se stesso ma per rendere migliore, più bello e ordinato il terreno su cui opera con mezzi e tecniche all’avanguardia sempre in linea con le diverse richieste. Da quando ha cominciato gli incarichi sono costantemente cresciuti e il capannone/magazzino di Imer (a 3 km da Transacqua) si è arricchito di una flotta di mezzi che oggi comprende un escavatore da 90 quintali  e un altro di minori dimensioni, una pala da 80 quintali, due rimorchi e un trattore da 200 cavalli che può essere attrezzato con la lama da neve, con frese per neve e sassi, con un braccio per lo sfalcio lungo le strade. Recentemente è entrato nella scuderia Ecowald anche il Robogreen, la nuova macchina trincia radiocomandata particolarmente adatta per sfalciare erba su pendenze accentuate, ultimo gioiello della ditta Energreen di Cagnano di Pojana Maggiore (Vicenza). «Lo scorso agosto – dice Simoni – ho sfalciato io con questo nuovo mezzo  la pista della Gran Risa in Alta Badia dove si svolge ogni anno il mitico gigante di Coppa del Mondo. Ho scelto di rivolgermi alla Energreen perché è  leader nella progettazione e nella costruzione di questi mezzi con una vasta scelta di cingolati tutti radiocomandati che va dai 30hp ai 140hp. Il Robogreen è un porta attrezzi con la possibilità di applicazioni vaste, per innumerevoli lavorazioni in differenti luoghi di lavori per raggiungere terreni impegnativi. Negli ultimi anni si vedono sempre più spesso incidenti di ribaltamento di mezzi meccanici che lavorano nel contesto montano ed anche questo è uno dei motivi che mi hanno spinto ad acquistare un mezzo radiocomandato che può' lavorare su pendenze fino a 55° in tutta sicurezza , senza uomo a bordo per garantire in primis l'incolumità dell’ operatore ma anche il principio di responsabilità delle società e dei committenti». Sarebbe bello vedere come se la cava tecnicamente Sandro come sciatore scendendo nella vertigine della Gran Risa ma questo è un altro discorso.  Intanto lui il pendio della Gran Risa l’ha sistemato alla perfezione consentendo in dicembre la stesura di un fondo innevato perfetto  che ha visto i fuoriclasse del Grande Sci  darsi battaglia tra le porte larghe del gigante più spettacolare del Circo Bianco. Con il Robogreen la Ecowald ha fatto un altro passettino in avanti sulla strada della propria operatività in settori diversi («Il lavoro non manca – dice Simoni – ancora più tra la primavera e l’autunno ma anche l’inverno offre molti incarichi. Che si potrebbero gestire più facilmente se amministrazioni locali e società degli impianti non decidessero sempre all’ultimo momento, quando la neve arriva…»). Dunque, ricapitoliamo: Ecowald è un’azienda specializzata nel settore movimento terra e nella manutenzione stradale, nello sgombero neve e nello sfalcio d'erba, nelle sistemazione dei terreni, nelle bonifiche agrarie e nei ripristini ambientali. Per quanto riguarda il movimento terra si può contare in un servizio di scavi generali  per poi arrivare alla sistemazione del terreno e alla costruzione di strutture come scogliere, arcie. In questo contesto le lavorazioni  sono molteplici, come la fresatura dei sottofondi stradali e, dove sia richiesta, la macinazione dei terreni. Il tutto sempre garantendo un lavoro a regola d'arte. Il tutto sulla base di una vocazione al rispetto e alla cura dell’ambiente, al mantenimento di quel patrimonio naturale che troppo pesso offendiamo. « Un problema che mi sta molto a cuore – conclude Simoni - è la trascuratezza di cui sono vittime molte zone montane, dove prati e pascoli se abbandonati a se stessi si arrendono all'avanzamento della crescita di cespugli,  rovi e boscaglia disordinata. Con una  adeguata manutenzione si possono evitare problemi a livello di sicurezza, si può attuare una efficace prevenzione degli incendi  e di tutti quei eventi franosi che si creano proprio per l'abbandono del territorio». Ecco qua. Vi abbiamo presentato Sandro Simoni e la sua Ecowald: nome, cognome e marchio di un’attività che vive come una passione.       

Feature

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:29
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Nell’ambito dello show ad alto contenuto tecnologico, gli ospiti invitati hanno potuto apprendere quale fondamentale importanza ricoprano innovazione, tecnologia e sostenibilità nello sviluppo dei battipista. Clienti e rappresentanti dei media selezionati hanno potuto provare ed osservare in azione per la prima volta dal vivo la nuova generazione di battipista Prinoth, nonché le sue straordinarie potenzialità della flotta più ecologica al mondo. Arosa Lenzerheide, nel Cantone dei Grigioni, è la location ideale per un evento di questo tipo proprio per le severe normative sui gas di scarico in vigore in Svizzera, ma anche perché la sostenibilità è un principio che sta particolarmente a cuore al comprensorio sciistico. «Per Arosa Lenzerheide Bergbahnen AG - spiega Peter Engler, amministratore di Arosa Lenzerheide Bergbahnen AG. - i concetti di rispetto dell’ambiente, sostenibilità e autenticità non sono solo mode del momento, ma costituiscono già da anni gli elementi fondanti della nostra strategia aziendale. Questo è stato anche uno dei motivi che ci ha fatto optare per i battipista di Prinoth». Mentre in occasione della prima giornata di presentazione l’attenzione era incentrata essenzialmente su battipista, show e visite individuali della flotta, nel corso della seconda giornata gli ospiti hanno potuto convincersi dell’effettiva funzionalità dei nuovi modelli mediante giri di test direttamente sulla neve.

L’importante entrata in scena della flotta Prinoth non è dovuta al caso. I battipista non sono mai stati così efficienti e allo stesso tempo ecologici. «La nostra nuova generazione – dice  con soddisfazione Werner Amort, presidente di Prinoth -  è dotata della più avanzata tecnica di propulsione, i battipista sono conformi alle severe disposizioni della normativa sui gas di scarico “Stage IV/Tier 4 final” assumendo quindi il ruolo di precursore tecnologico in fatto di sostenibilità. Di particolare rilievo in tal senso è la combinazione tra prestazioni di livello superiore e soluzioni high-tech abbinate a consumi estremamente ridotti». Grazie a forza di spinta ottimizzata, prestazioni eccellenti e comfort di cabina ergonomico, questi veicoli propongono un luogo di lavoro accogliente che assicura prestazioni al top. Il sistema di controllo applicabile a tutti i veicoli garantisce inoltre maggiore efficienza e l’ottimizzazione dei processi di lavoro.

Leitwolf, il leggendario modello di successo di Prinoth, convince grazie alla tecnologia all’avanguardia di cui è dotato a tutti i livelli e alla rinnovata riduzione delle emissioni di ossido d’azoto dell’80%. Con il suo motore diesel sei cilindri, dotato di 390 kW/530 CV nonché una coppia pari a 2.460 Nm, dispone di più potenza e forza di spinta rispetto a tutti gli altri battipista. Grazie ai 4,5 m di larghezza dei cingoli assicura inoltre la massima resa di superficie battuta della sua classe. La fresa Power con il suo spostamento parallelo della fresa unico al mondo sono sinonimo di qualità perfetta delle piste.
Il New Bison si afferma grazie all’elevata forza di spinta, l’eccellente manovrabilità e l’ampia visuale, caratteristiche abbinate a un comfort senza paragoni. Dotato di filtro antiparticolato, con 298 kW/406 CV il suo potente motore diesel assicura massime prestazioni e il 90% in meno di emissioni di ossido d’azoto e particelle di fuliggine rispetto ai suoi predecessori. Sviluppato in collaborazione con i professionisti, il New Bison  X conferisce a ogni parco lo stile più adatto. Anche il New Husky con il 90 percento in meno di gas di scarico rappresenta un eccellente esempio di come massima potenza ed esigenze ambientali non si escludano a vicenda. Con 170 kW/231 CV può essere utilizzato per piste da fondo e per motoslitta, ma anche per piccole piste da sci, trampolini, percorsi degli impianti di risalita o piste per slittini; è inoltre il battipista ideale per strutture per lo sci indoor e lavori di trasporto in terreni impervi e poco innevati.

www.prinoth.com

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:28
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
posato per la prima volta piede (o meglio, «cingolo») sulle nevi antartiche oltre 10 anni fa con le prime Sherpa 1.4L adottate dalla base scientifica del Governo Indiano. In realtà le motoslitte Alpina non erano affatto nuove ai climi estremi, in quanto da anni erano già presenti al nord di Scandinavia, Siberia, Alaska, Canada, territori del circolo polare artico dove le condizioni ambientali sono estremamente impegnative e le basse temperature non di rado toccano  i meno 40°C. Ciò é stato possibile grazie ad un know-how specifico maturato negli anni ed entrato nella produzione di serie, tant'é che tutti i mezzi forniti da Alpina in Antartide non richiedono modifiche o adattamenti per far fronte alle condizioni climatiche locali. In sostanza, una Sherpa consegnata ad un cliente in Italia ha esattamente le stesse caratteristiche ed equipaggiamento di quella consegnata in Antartide. Fatto sta che durante una recente sessione di prove in neve crostosa e sventata con la nuova Superclass 1.2L VVT sulla montagna Veronese, i fratelli Vedovato hanno avuto il piacere di essere ospiti a pranzo a Malga Lessinia che da alcuni inverni utilizza la Sherpa 1.4L per il trasporto del personale, dei clienti e degli approvvigionamenti, in un contesto estremamente caratteristico e un ambiente incontaminato all’interno dell’omonimo Parco Naturale. Fuori sventa, ma l’accoglienza particolarmente accesa di Oliviero e della moglie Vilma unita all’ottimo cibo di malga e al buon vino onesto ben si accompagnano al calore del camino acceso mentre ci scambiamo le prime «impressioni di guida» tra una chiacchiera e il racconto di tempi ormai andati. «Quell’inverno non avrei mai potuto immaginare di che cosa fosse capace la Sherpa prima di provarla - esordisce in modo schietto Oliviero – e l’unico termine di paragone che avevo con le altre slitte era il prezzo, ma sarebbe stata una battaglia impari; così alla fine decisi che la dovevo provare». Il racconto continua tra la curiosità degli interlocutori e di alcuni presenti che ascoltano con attenzione. «La prova fu talmente soddisfacente che alla fine potei davvero comprendere il valore aggiunto che questa macchina avrebbe potuto offrire alla mia attività, e così decisi di prenderla». Lo dice con una punta di orgoglio che traspare dallo sguardo furbo di chi sa che cosa significhi lavorare in montagna d’inverno. «È stato uno degli investimenti più azzeccati che io abbia fatto in questi anni, ma non soltanto per la capacità di carico e di traino, ma anche per l’estrema sicurezza e affidabilità che posso offrire ai miei clienti, i bassi costi di gestione e di manutenzione. Eppoi, vuoi mettere quanto più si diverte la gente a salire in malga su una slitta silenziosa e che non inquina!». Il pranzo continua tra cordialità e calore e alla fine, dopo un buon giro di grappe, mentre ci si saluta per tornare ognuno al suo lavoro, proprio a fianco della Sherpa non passano inosservate le impronte del lupo che da qualche tempo bazzica in zona e che stanotte si è avvicinato anche più del solito. Si sale sulle slitte e si riparte, la giornata è ancora lunga e la Superlcass ha davvero voglia di mordere la neve. Grazie per l’ospitalità Oliviero, che non vive in Antartide ma che per lavorare ha bisogno di motoslitte capaci di superare le sfide dell’Antartide.

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
manca davvero nella località finnica celebre quale sede di gare di Coppa del Mondo ospitate a partire dal 2004. Il comprensorio sciistico si trova 170 chilometri a nord del circolo polare artico, nel cuore della natura selvaggia della Lapponia. Anche se quest'anno la stagione non è iniziata proprio benissimo, normalmente a Levi si inizia a sciare al più tardi a novembre e si continua in genere, a seconda della situazione della neve, fino a inizio maggio. Levi, che è il centro di sport invernali più grande e rinomato del «Paese dei centomila laghi», soddisfa gli standard internazionali ed è stato eletto già quattro volte miglior comprensorio sciistico finlandese.  A chi, come noi italiani, è abituato ai paesaggi alpini può sembrare sorprendente che, con i suoi «superbi» 531 metri di altitudine, il monte Levi sia l'unico rilievo a spingersi verso il cielo e venga considerato «la mecca» sciistica per eccellenza. Sta di fatto che questa «montagna» è attrezzatissima per la pratica dello sci, circondata da tutti i lati da 27 impianti di risalita che soddisfano ogni aspettativa e servono quasi 40 chilometri di piste ben battute e segnalate, adatte sia per le famiglie che per gli sciatori esperti, tra le quali spicca anche la pista sulla quale si svolge ogni anno  il primo slalom stagionale valido per la Coppa del Mondo di sci alpino. Snowpark, halfpipe, superpipe e due «street» completano l'offerta anche per gli amanti dello snowboard e del freestyle. Nei mesi di dicembre e di gennaio le giornate sono particolarmente corte in tutta la Finlandia. Per questo ci sono 15 piste illuminate! Da metà aprile la situazione cambia completamente. Il sole, infatti, risplende ogni giorno anche per 16 ore e poter praticare tutti gli sport invernali per tante ore sotto i raggi del sole è davvero un gran piacere! Comunque anche per gli appassionati dello sci di fondo (in totale 230 chilometri preparati sia per la tecnica classica sia per lo skating) ci sono 28 chilometri di piste illuminati. Sono inoltre disponibili 18 chilometri di percorsi per l'escursionismo con racchette da neve ed intorno a Levi si snodano quasi 900 chilometri di itinerari per motoslitte.

Nella località finlandese c’è dunque abbastanza lavoro per i battipista. Levi si affida già da decenni alla flotta rossa dei Pisten Bully Kässbohrer: 7 battipista per le piste di sci alpino e 6 macchine per la preparazione delle piste di fondo si occupano attualmente di creare le migliori condizioni su percosi di discesa e di sci nordico e su tutti gli altri tracciati.  A inizio stagione è arrivato poi il primo PistenBully 600 E+. Anche a Levi, infatti, si dà molto peso alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente naturale. La scelta, dunque, è caduta sul modello PistenBully 600 E+ a trazione diesel-elettrica per la sua eco-compatibilità. Jouni Palosaari, CEO del comprensorio sciistico di Levi, ha sottolineato questo impegno di attenzione ambientale e, alla presa in consegna del veicolo, lo ha riassunto con entusiasmo con queste parole: «Siamo molto orgogliosi di essere noi ad utilizzare il primo 600 E+ in Finlandia. Questo PistenBully ecocompatibile sottolinea l'attenzione che qui a Levi riserviamo all'ambiente e rafforza ancora di più la nostra posizione».  Questa dichiarazione d'intenti è sostenuta e rafforzata dalla installazione di SNOWsat: il PistenBully E+ è già il terzo veicolo della flotta di Levi ad essere equipaggiato con il sistema di misurazione della profondità della neve SNOWsat. Gli esperti nella preparazione delle piste possono così distribuire perfettamente la neve naturale, ricorrendo solo in caso di necessità e in modo molto mirato all'innevamento artificiale. Si può così risparmiare fino al 15% di acqua e di energia elettrica e ridurre, parallelamente, il consumo di carburante.  Jens Rottmair, CEO di Kässbohrer Geländefahrzeug AG, ha consegnato la chiave di questo particolare PistenBully ai responsabili del comprensorio sciistico di Levi nel quadro di una cerimonia straordinaria, presente anche Peter Söderholm di Kessu Oy, la rappresentanza finlandese di PistenBully. Al culmine della cerimonia, uno sciamano ha scacciato gli spiriti malvagi e recitato preghiere propiziatorie. Non c'è dunque proprio più nulla che possa andare storto!
www.pistenbully.com

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:27
Category: Portfolio
Reto Gurtner svolge da sempre un ruolo pionieristico nell'industria sciistica e ha iniziato a guardare al futuro già anni prima di cominciare a lavorare per Weisse Arena. L'innovativo modello commerciale del Gruppo Weisse Arena è un caso unico nel territorio alpino. In questo contesto, a Laax ci si occupa da molto tempo anche del tema «gestione efficiente delle piste». La collaborazione con PistenBully offre ancora molte opportunità di ottimizzazione dell'attività quotidiana. «Pensate – dice Gurtner -  se potessimo integrare tutti i dati in un'unica piattaforma (dati meteo, qualità della neve, profondità della neve, utilizzo delle piste eccetera eccetera) e se da tutti questi dati potessimo ricavare stime e modelli previsionali. Come diventerebbe la preparazione delle piste? Sapremmo esattamente quanta neve depositare e dove, con gli algoritmi potremmo persino calcolarlo in anticipo per la pre-stagione, la stagione principale e la post-stagione e riusciremmo ad utilizzare tutti i mezzi in modo estremamente efficace ed efficiente. Questo ci permetterebbe di ricorrere di meno all'innevamento artificiale e allo spostamento della neve, e avremmo di conseguenza meno costi. I nostri clienti, invece, avrebbero a disposizione piste perfette in qualunque periodo dell'anno. L'uso degli "smart data" porta dunque vantaggi anche ai nostri clienti. Inoltre si potrebbe vedere quanti sciatori stanno utilizzando le varie piste e dove possono crearsi tempi di attesa. Si potrebbero persino inviare ai clienti offerte a tempo limitato sul cellulare».

Un rapporto esclusivo e forte
per un'azione più efficace
La decisione di abbandonare la strategia dei due marchi è stata presa a Laax con cognizione di causa. Concentrandosi su un unico partner, si possono riunire le forze. Si ottengono più rapidamente gli obiettivi fissati e i progetti acquistano un dinamismo nettamente superiore. «Lavorare con due o più costruttori richiede più energia. Con un solo partner si raggiungono con maggiore efficienza gli obiettivi fissati congiuntamente e i progetti acquistano un dinamismo maggiore, che favorisce la crescita di entrambi. In altre parole, si arriva alla meta più rapidamente e spendendo di meno». Sono considerazioni che vanno al di là del mero acquisto dei veicoli: «Basti pensare - spiega Martin Hug -  all'approvvigionamento dei ricambi o all'attrezzatura dell'officina. C'è un solo processo, un solo iter, che ogni collaboratore conosce, per cui sa sempre cosa deve fare. Inoltre, concentrando i nostri acquisti, otteniamo naturalmente anche prezzi migliori. Noi ci poniamo sempre questa domanda: dove abbiamo il guadagno maggiore?».  Poi, con una strizzatina d'occhio, lascia intendere che potrebbero esserci altri cambiamenti già con il prossimo bando: «Al momento siamo convinti che Kässbohrer sia molto in sintonia con la nostra linea. Per questo motivo pensiamo che, per la sua competenza, sia il partner giusto per una rapida attuazione delle nostre idee. Penso, ad esempio, al comando attivo della lama, al consolidamento di sistemi di trazione alternativi, alla comunicazione in tempo reale tra i veicoli adibiti alla preparazione delle piste o alla guida semi-autonoma o completamente autonoma dei battipista.»
La vera forza non deriva dai singoli componenti o sottosistemi: ad essere decisivo è il pacchetto completo. A questo va aggiunta la volontà comune dei partner di sviluppo a pensare fuori dagli schemi, a mettere in questione le idee e i modelli commerciali esistenti e a calcare con coerenza nuove strade.
La flotta PistenBully di Weisse Arena consta di 25 veicoli, che saranno presto tutti equipaggiati con la misurazione della profondità della neve SNOWsat. Un presupposto perfetto per testare nuove idee e per sviluppare le migliori, fino a renderle mature per il lancio sul mercato!

La Pro Academy porta in pista
i risultati della competenza
Tutte queste idee e questi sforzi per rendere più efficiente la preparazione delle piste danno realmente i loro frutti soltanto se poi gli operatori riescono a farli propri e ad utilizzarli sulla pista. È qui che entra in gioco la Pro Academy, la «scuola guida» specializzata condotta da Florian Profanter che offre agli operatori corsi intensivi e individuali di teoria e di pratica. Con PistenBully e SNOWsat, gli operatori hanno tra le mani degli autentici strumenti high-tech. Lo scopo è insegnare loro in modo professionale come sfruttare al meglio quest'opportunità, per lavorare in maniera ancora più efficiente e sostenibile. In caso contrario, su questo non ci sono dubbi, dall'intero investimento si ricaverebbe troppo poco. Per tale motivo, il comprensorio sciistico ha prenotato anche i corsi per gli operatori. Soltanto con l'ausilio della Pro Academy è infatti possibile trasferire correttamente sulla pista tutta la competenza.

La fiducia reciproca
è la base migliore
«In tutti i nostri colloqui – concludono, riassumendo, i due amministratori delegati -  abbiamo avuto la netta sensazione che la cosa sarà proficua per entrambe le parti. Abbiamo sentito che con Kässbohrer Geländefahrzeug AG e i suoi marchi PistenBully e SNOWsat abbiamo al nostro fianco un partner pronto ad adoperarsi per noi e per le nostre idee, ad esempio anche per la digitalizzazione. In altre parole: i motivi davvero decisivi sono stati il dialogo aperto e la fiducia nella collaborazione.»

www.pistenbully.com

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:25
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Nella preparazione delle piste, sostenibilità ed efficienza assumono un ruolo sempre più importante per i comprensori sciistici. Per questo motivo, la filosofia aziendale BlueIQ di Kässbohrer Geländefahrzeug AG pone sempre le innovazioni tecnologiche in rapporto diretto con gli aspetti ecologici ed economici. Dal mese di aprile, la nuova PROacademy farà parte di questa filosofia. Il responsabile della PROacademy è l'altoatesino Florian Profanter. Uomo di grande esperienza, Florian Profanter fornisce da tempo la propria consulenza ai comprensori sciistici per un uso redditizio e sostenibile della neve e propone con la PROacademy cinque diversi moduli (tra l'altro multimarca) per una gestione intelligente delle piste.
 
• training e servizio di consulenza confezionato su misura per il vostro comprensorio sciistico
• offerta didattica multimarca
• lunga esperienza nella preparazione delle piste, nella gestione della neve e nella produzione di neve artificiale
• padronanza di tutti i livelli di difficoltà delle piste
• know-how internazionale
• competenza anche per Olimpiadi, Coppa del Mondo e Coppa Europa.

Maggiori informazioni in merito a PistenBully SNOWacademy saranno presto disponibili sul sito interntet
www.pistenbully.com

 

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:24
Category: Portfolio
Tags: Innevamento Programmato