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Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

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Super User

Gender: Male
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Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Servizi alla clientela
A inizio ottobre, il Passo dello Stelvio in Alto Adige si è trasformato nel punto di incontro della scena internazionale di skicross e snowboardcross. Prima della ripresa degli eventi invernali di Coppa del Mondo di skicross e snowboardcross, i progettisti di parchi e course di tutto il mondo si sono incontrati in ottobre in occasione della terza edizione di «FIS Course Builder & Designer Clinic» presso la sede di Prinoth a Vipiteno e al Passo dello Stelvio per scambiarsi informazioni e conoscenze. I partecipanti all’evento Clinic hanno avuto modo di imparare dal team Prinoth, che ha realizzato due course, e di ricevere utili consigli e suggerimenti da «White Industries», specialisti nel design e nella costruzione di tracciati di gara FIS per skicross e snowboardcross, per la progettazione di parchi, salti e course. Oltre allo scambio di best practice e agli input forniti da White Industries Ltd, l’attenzione era puntata anche sul New Bison X, ultimo sviluppo nell’ambito dei battipista. Con le sue specifiche funzionalità per i parchi e il sistema di misurazione della profondità della neve di Leica Geosystems, questo veicolo rivoluziona la preparazione di parchi, salti e course e aiuta il conducente a lavorare in maniera più efficiente e a risparmiare sui costi.  «Le richieste nell’ambito della preparazione di parchi, salti e course si fanno sempre più pressanti e il tempo a disposizione è sempre meno - spiega Andreas Silbernagl, collaudatore per Prinoth - Bisogna cercare di ridurre al minimo il lavoro manuale e per questa ragione è necessario impostare al meglio tutti gli spostamenti con il battipista. Battipista come il New Bison X sono veicoli sviluppati appositamente per consentire grandi spostamenti cinematici su lama e fresa; consentono quindi di creare forme dai profili particolarmente estremi».

Misurazione del manto nevoso,
garanzia di efficienza e risparmio

La cooperazione con la Federazione Internazionale dello Sci gioca un ruolo fondamentale in casa Prinoth, in quanto rappresenta un’importante fonte di ispirazione per lo sviluppo dei battipista. «Le conoscenze messe a disposizione dai professionisti sono oggetto di uno scambio reciproco e confluiscono nelle fasi di sviluppo dei nostri battipista - assicura Andreas Muigg, Product manager Prinoth - Oltre alle caratteristiche dei veicoli, l’attenzione è incentrata in particolare anche sull’ottimizzazione delle risorse, di cui ci occupiamo con il nostro sistema di analisi e consulenza Snow How. Mediante il sistema di misurazione della profondità della neve iCON alpine di Leica Geosystems offriamo al conducente la possibilità di lavorare con la risorsa neve in maniera più efficiente dal punto di vista della proattività». Sul monitor installato a bordo del battipista, il conducente può visualizzare in tempo reale il preciso livello di innevamento e il profilo del terreno.  Direttamente dalla cabina di guida è in grado di sapere quanto è profondo il manto nevoso sotto il battipista e sotto la lama, impostando di conseguenza il lavoro da svolgere. Questa funzionalità può essere abbinata a un sistema per la gestione della flotta di veicoli che segnala i dati più importanti relativi alle macchine e li trasmette a un apposito server. I dati vengono quindi utilizzati per l’analisi e l’ottimizzazione della produttività, l’identificazione dei guasti e il servizio di assistenza.
La possibilità di conoscere il livello di neve presente sotto il battipista è di fondamentale importanza per il conducente e per il gestore: sapere se c’è tanta o poca neve consente infatti di lavorare in maniera molto più efficiente alla preparazione delle piste. In combinazione con un sistema per la gestione della flotta di veicoli, questa funzionalità permette poi di impiegare le macchine con maggiore resa ed efficacia. Per i comprensori sciistici tutto questo si traduce in una riduzione dei costi e in un impiego ottimale dei veicoli. La FIS ha già impiegato il sistema per la misurazione della profondità della neve per la preparazione di eventi di Coppa del mondo. «La realizzazione di location per la Coppa del mondo richiede le migliori attrezzature a disposizione sul mercato – dicono Jeff Ihaksi, presidente di White Industries Ltd. e Nick Roma, director of operations - Già da tempo ormai Prinoth con i suoi battipista ricopre un ruolo di leadership in termini di design e innovazione nella realizzazione di impianti di freestyle. Siamo pertanto lieti di lavorare fianco a fianco alla costruzione di tracciati da sci e snowboardcross. Spiegando a Prinoth le nostre esigenze possiamo partecipare attivamente allo sviluppo dei battipista che in fatto di forza di spinta, sagomatura e finitura mettono in ombra tutti i veicoli della concorrenza».
www.prinoth.com

 

Created: Venerdì, 23 Settembre 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Servizi alla clientela
SNOWsat conquista Sölden
con l'efficienza e il risparmio

INel  famoso comprensorio sciistico della valle di Ötz da questo inverno i battipista Pistenbully saranno equipaggiati con il sistema satellitare di gestione e controllo della flotta creato dalla Casa tedesca per ottimizzare gli interventi in relazione allo stato di innevamento dei percorsi battuti.
Ma  oltre alla preparazione delle piste, «il regista»  che coordina tutti i
movimenti di ogni singolo mezzo della flotta  gestisce molto altro.  Ad esempio l’attribuzione degli interventi ai diversi centri costo per le molte esigenze logistiche e le molte manifestazioni che caratterizzano la località

A Sölden, la località austriaca che ogni anno apre la Coppa del Mondi di sci alpino con due slalom giganti alla fine di ottobre, la flotta dei battipista è già esclusivamente formata da diversi modelli della scuderia PistenBully. Ora i 25 veicoli vengono equipaggiati tutti con SNOWsat, affinché siano all'altezza delle esigenze e dei molteplici compiti che un comprensorio sciistico così grande deve affrontare.

Obiettivo prioritario: costi corretti
con ottima qualità delle piste
Lo scopo principale (come ovunque, ma tanto più in un comprensorio così esteso come Sölden)  è una maggiore efficienza nella preparazione delle piste. Pertanto 23 veicoli vengono dotati dell'«equipaggiamento completo» comprendente il sistema di gestione della flotta e delle piste. Questo permette ai responsabili di richiamare le più diverse informazioni ed elaborarle in ulteriori analisi. Gli effetti sono molteplici: l'ottimizzazione dei cicli di lavoro e dei percorsi dei battipista, ad esempio, aumenta l'efficienza, riducendo contemporaneamente il consumo di carburante. I dati dei veicoli e i valori di profondità della neve vengono visualizzati su una cartina del comprensorio sciistico in modo chiaro e semplice. Ne risulta una gestione ottimale della neve e anche una riduzione dei costi per la neve tecnica.

Una funzione molto utile:
l’attribuzione centri di costo
Altri due veicoli di Sölden saranno allestisti intenzionalmente con il sistema di gestione della flotta Premium, cioè senza misurazione della profondità della neve, ma con display per l'operatore. Questi veicoli sono equipaggiati specificatamente con cabina per il trasporto di persone o con sovrastruttura a gru e non vengono utilizzati nelle attività di preparazione delle piste. Il loro lavoro consiste esclusivamente in compiti particolari: rifornimento dei rifugi, interventi speciali, trasporti di VIP - e tutto questo in occasione di diverse manifestazioni, come le gare di Coppa del Mondo, i concerti, gli eventi, ecc . che a Sölden, nel corso della stagione, non mancano! Il sistema di gestione della flotta consente di attribuire tutti gli interventi ai diversi centri di costo in modo semplice e senza limitazioni.

La sicurezza sempre sott’occhio
da parte dell’operatore
Nel sistema di gestione della flotta, ora disponibile in tutti i veicoli, il touchscreen addizionale nella cabina offre all'operatore tutte le informazioni in uno sguardo. Oltre alla cartina del comprensorio sciistico, appaiono anche informazioni come bordi delle piste, punti di ancoraggio, impianti di innevamento o altri punti pericolosi (rocce, dirupi, ecc.). Questo dà sicurezza all'operatore – anche in caso di scarsa visibilità. Ciò è tanto più importante se a bordo, ad esempio, c'è Daniel Craig!

Una partnership solida
che pensa al futuro
Per PistenBully, però, Sölden non è soltanto un buon cliente. Potremmo senz'altro definire i rapporti come una partnership di sviluppo molto creativa. Sölden dispone di un grande patrimonio di esperienza, ma ha anche idee e aspettative molto precise. Gli esperti del comprensorio, insieme ai progettisti di SNOWsat, hanno adattato alcune funzioni alle loro esigenze specifiche. E quello che funziona bene a Sölden, è di aiuto anche alla maggior parte di tutti gli altri comprensori!


SNOWsat ... e in sei anni ha già conquistato
l'Italia con 100 sistemi di gestione

Già nelle due passate stagioni invernali SNOWsat ha fornito il proprio supporto a diversi comprensori sciistici italiani. Oltre alla garanzia di un manto nevoso uniforme, ci sono anche molti altri motivi per cui un numero sempre maggiore di comprensori sciistici sceglie SNOWsat. Quasi 50 sistemi di gestione della flotta e delle piste SNOWsat, comprensivi di misurazione della profondità della neve (V3), entreranno presto in funzione nei comprensori sciistici italiani. Di questi, circa la metà sono nuovi e saranno installati in queste settimane. Altrettanti veicoli sono già o saranno presto equipaggiati con il sistema base di gestione della flotta (V1) che serve a registrare i dati del veicolo e alla gestione della flotta.
Tutto iniziò nel 2010 a Mottolino, dove oggi ci sono 14 veicoli equipaggiati con SNOWsat. Seguirono poi altri comprensori sciistici, come Sitc Canzei, Carosello 3000 Livigno, Grandi Funivie Alta Badia, Colfosco e Madonna di Campiglio, che oggi non vogliono più rinunciare ai vantaggi di SNOWsat. Ciò che conta per loro non è soltanto il continuo perfezionamento del sistema, ma anche il fatto di ricevere tutto da un unico fornitore: Kässbohrer, che è leader del mercato. C'è poi, naturalmente, anche la rassicurante sensazione di poter garantire con SNOWsat ottime condizioni di innevamento per tutta la stagione. Per questi motivi, alcuni di questi comprensori sciistici stanno potenziando e completando la loro flotta con SNOWsat. Nel frattempo se ne sono aggiunti di nuovi: come Funivie del Boè e Sciovie Ladinia in Alta Badia, o ancora San Vigilio dove, insieme con l'area sciistica Miara, è in corso il passaggio da PowerGIS a SNOWsat. C'è anche il comprensorio di Schnalstaler Gletscherbahnen AG, che già alla fine della scorsa stagione ha iniziato a installare SNOWsat. Presto, lassù, 6 veicoli – alcuni dei quali di altra marca – saranno equipaggiati con il sistema base di gestione della flotta V1 di Kässbohrer. Un altro nuovo acquisito è il comprensorio di Obereggen, che ripone grandi speranze nel costante perfezionamento di SNOWsat. Dal canto suo, SNOWsat sta facendo di tutto, con la sua squadra di oltre venti collaboratori, per non deludere queste speranze.
Maggiori particolari e il resoconto di alcune esperienze arriveranno a fine stagione!

www.pistenbully.it

 

Feature

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:30
Category: Portfolio
Tags: Personaggi
Biasion SignoraBiasion BiasionTitolari2016 Luise Biasion, la bisnonna dell'attuale titoalre al banco dei semi nel centro di Bolzano A sinistra Grete Saltuari sorella e socia di Lorenz Saltuari con Gerda Kofler, responsabile amministrativa
 

La ditta Biasion di Bolzano è un’azienda che è nata e vive nel verde delle specie vegetali  ma ha trovato un importante spazio anche nel bianco della montagna invernale.  È lei  che si può occupare, forte di una ormai lunghissima esperienza anche in questo settore, dell’inerbimento  dei terreni da cui saranno ricavate le piste da sci; è lei che può attivare il procedimento dell’idrosemina sui percorsi delle discese consigliando le essenze migliori  in relazione alle condizioni microclimatiche del territorio in cui si opera; è lei che può piantumare qualsiasi tipo di specie vegetale. Questa azienda che si è ricavata uno spazio rilevante anche nel mondo della montagna bianca e del turismo invernale compie 150 anni  in  una storia che viaggia a cavallo di tre secoli. Le origini dell'azienda risalgono infatti al lontano 1866, quando i coniugi Dominikus e Luise Biasion fondarono nel centro di Bolzano, in Piazza Erbe, il primo negozio di sementi dell’Alto Adige. Nel 1918 il figlio maggiore, Josef, divenne titolare dell'azienda che poi si trasferì in via Goethe. Dopo la sua scomparsa, le redini della ditta furono prese dalla moglie Anna che la gestì assieme alle tre figlie adolescenti.  Quella di Anna è stata una vita di autentica passione e dedizione, tanto che ancora all’età di 92 anni la «signora Biasion», conosciuta da tutti, si occupava dell’incasso. Alla conduzione dell'esercizio in continua crescita, subentrarono la figlia Maria e suo marito Josef Saltuari. Il loro lavoro contribuì all'ulteriore affermazione dell'azienda il cui nome divenne rinomato in tutta Italia per il grande assortimento e l'eccellente qualità dei prodotti. Nel 1984 uno dei figli dei coniugi, Lorenz Saltuari, ha raccolto il testimone e dato continuità all'opera di sviluppo modernizzando le strutture e l’organizzazione per potere meglio seguire i clienti. Oggi il Gardencenter Biasion si pone come punto di riferimento per la vendita al dettaglio a Bolzano e in tutta la provincia. Nel garden i clienti trovano tutta l’attrezzatura necessaria per il giardinaggio, per l'irrigazione automatica per balconi e giardini e tutto l’occorrente per la realizzazione di laghetti artificiali. L’offerta si completa con tanti articoli originali, piante per interno ed esterno, piante acquatiche, vasi e decorazioni.

La ditta possiede, infine, un'officina specializzata nella vendita e riparazione di tutte le macchine per il verde e il giardinaggio tra cui rasaerba e robot automatici e si pregia di essere da anni concessionario e master Dealer in Alto Adige del marchio Honda Power Equipment. Il personale tecnico, preparato e professionale, è sempre a disposizione per un’accurata consulenza tecnica, anche a domicilio, ed è sempre pronto a soddisfare tutte le richieste dei propri clienti. Biasion è anche un nome noto, non solo nella provincia di Bolzano, ma in tutta Italia, nel settore del verde professionale sia per quanto riguarda la produzione di miscele sementi per giardino, superfici sportive, inerbimenti tecnici (scarpate, piste da sci, terre armate, rinaturalizzazioni), agricoltura, sia per la commercializzazione di prodotti per la gestione del tappeto erboso. La distribuzione di prodotti speciali per l’idrosemina la pone come leader sul mercato nazionale. Il traguardo raggiunto dei 150 anni è espressione di una passione condivisa che ha permesso ai vari titolari di guidare con consapevole lungimiranza l’azienda e ai dipendenti di soddisfare sempre con la loro competenza le richieste dei clienti.

www.biasion.it

 

Feature

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:29
Category: Portfolio
Ecowald Simoni Ecowald Robogreen Sandro Simoni davanti a uno dei tanti mezzi meccanici di cui dispone la sua azienda Il Rogreen in azione
 

Conoscere Sandro Simoni vuol dire scoprire un giovane uomo intraprendente e appassionato del proprio lavoro e dell’impresa che ha fondato nel 2001 e che conduce da solo («Molti mi chiedono come faccio… Scusate l’espressione, ma mi faccio il culo»), contando soltanto su collaborazioni esterne quando le occasioni lo richiedano. La ditta Ecowald («Ecoforeste non mi piaceva tanto e allora ho avuto un’ispirazione e ho usato “wald“ che vuol dire foresta o bosco in tedesco») ha sede a Transacqua, provincia di Trento, e si occupa di movimenti terra e neve, sfalcio erba (su prati, parchi, piste da sci, pendii, superfici di grandi metrature), fresatura e stabilizzazioni terreni, realizzazioni di opere di sostegno stradali e di contenimento, opere di bonifica e ripristino terreni.  Sandro stesso è di Transacqua («1800 abitanti circa, recentemente accorpato al comune di Primiero San Martino di Castrozza»), ha 38 anni, è ancora formalmente single ma ama la donna con cui vive («Si chiama Elena ed è quasi più brava di me sul lavoro»), ha imparato a sciare («Abbastanza bene»») da autodidatta e per due stagioni ha lavorato sugli impianti della Tognola a San Martino di Castrozza. Fin da ragazzo ha coltivato una passione particolare per i mezzi meccanici da lavoro e, lavorando in diverse imprese edili della sua zona come autista, ha cominciato a cullare il sogno trasformato in realtà a soli 24 anni. Ricorda che «una legittima ambizione e un forte orgoglio personale mi hanno spinto alla decisione di rischiare e di mettermi in proprio». Ma evidentemente c’è anche qualcosa di più della istintiva spinta imprenditoriale ad un maggiore benessere e all’affermazione personale quando  ci si sente dire: «Se amo la natura? È dir poco: scusate l’espressione ma…sono incazzato perché vedo come la nostra società ricca la tratta. Una volta, quando non avevamo niente, curavamo tutto; adesso che abbiamo tutto non curiamo più niente». È sufficiente per capire lo spessore del personaggio e l’impegno con cui quasi trasforma la sua attività in una missione? Se ci sono terreni da sistemare, prati da pettinare, ambienti da bonificare, pendii da curare, sentieri da pulire, strade bianche da ripristinare, masse di terra o di neve da spostare chiamate Sandro e avrete un lavoro finito a regola d’arte, svolto con l’esperienza, la serietà e la professionalità di uno che conosce bene il proprio mestiere e soprattutto crede in quello che fa non solo per se stesso ma per rendere migliore, più bello e ordinato il terreno su cui opera con mezzi e tecniche all’avanguardia sempre in linea con le diverse richieste. Da quando ha cominciato gli incarichi sono costantemente cresciuti e il capannone/magazzino di Imer (a 3 km da Transacqua) si è arricchito di una flotta di mezzi che oggi comprende un escavatore da 90 quintali  e un altro di minori dimensioni, una pala da 80 quintali, due rimorchi e un trattore da 200 cavalli che può essere attrezzato con la lama da neve, con frese per neve e sassi, con un braccio per lo sfalcio lungo le strade. Recentemente è entrato nella scuderia Ecowald anche il Robogreen, la nuova macchina trincia radiocomandata particolarmente adatta per sfalciare erba su pendenze accentuate, ultimo gioiello della ditta Energreen di Cagnano di Pojana Maggiore (Vicenza). «Lo scorso agosto – dice Simoni – ho sfalciato io con questo nuovo mezzo  la pista della Gran Risa in Alta Badia dove si svolge ogni anno il mitico gigante di Coppa del Mondo. Ho scelto di rivolgermi alla Energreen perché è  leader nella progettazione e nella costruzione di questi mezzi con una vasta scelta di cingolati tutti radiocomandati che va dai 30hp ai 140hp. Il Robogreen è un porta attrezzi con la possibilità di applicazioni vaste, per innumerevoli lavorazioni in differenti luoghi di lavori per raggiungere terreni impegnativi. Negli ultimi anni si vedono sempre più spesso incidenti di ribaltamento di mezzi meccanici che lavorano nel contesto montano ed anche questo è uno dei motivi che mi hanno spinto ad acquistare un mezzo radiocomandato che può' lavorare su pendenze fino a 55° in tutta sicurezza , senza uomo a bordo per garantire in primis l'incolumità dell’ operatore ma anche il principio di responsabilità delle società e dei committenti». Sarebbe bello vedere come se la cava tecnicamente Sandro come sciatore scendendo nella vertigine della Gran Risa ma questo è un altro discorso.  Intanto lui il pendio della Gran Risa l’ha sistemato alla perfezione consentendo in dicembre la stesura di un fondo innevato perfetto  che ha visto i fuoriclasse del Grande Sci  darsi battaglia tra le porte larghe del gigante più spettacolare del Circo Bianco. Con il Robogreen la Ecowald ha fatto un altro passettino in avanti sulla strada della propria operatività in settori diversi («Il lavoro non manca – dice Simoni – ancora più tra la primavera e l’autunno ma anche l’inverno offre molti incarichi. Che si potrebbero gestire più facilmente se amministrazioni locali e società degli impianti non decidessero sempre all’ultimo momento, quando la neve arriva…»). Dunque, ricapitoliamo: Ecowald è un’azienda specializzata nel settore movimento terra e nella manutenzione stradale, nello sgombero neve e nello sfalcio d'erba, nelle sistemazione dei terreni, nelle bonifiche agrarie e nei ripristini ambientali. Per quanto riguarda il movimento terra si può contare in un servizio di scavi generali  per poi arrivare alla sistemazione del terreno e alla costruzione di strutture come scogliere, arcie. In questo contesto le lavorazioni  sono molteplici, come la fresatura dei sottofondi stradali e, dove sia richiesta, la macinazione dei terreni. Il tutto sempre garantendo un lavoro a regola d'arte. Il tutto sulla base di una vocazione al rispetto e alla cura dell’ambiente, al mantenimento di quel patrimonio naturale che troppo pesso offendiamo. « Un problema che mi sta molto a cuore – conclude Simoni - è la trascuratezza di cui sono vittime molte zone montane, dove prati e pascoli se abbandonati a se stessi si arrendono all'avanzamento della crescita di cespugli,  rovi e boscaglia disordinata. Con una  adeguata manutenzione si possono evitare problemi a livello di sicurezza, si può attuare una efficace prevenzione degli incendi  e di tutti quei eventi franosi che si creano proprio per l'abbandono del territorio». Ecco qua. Vi abbiamo presentato Sandro Simoni e la sua Ecowald: nome, cognome e marchio di un’attività che vive come una passione.       

Feature

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:29
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Nell’ambito dello show ad alto contenuto tecnologico, gli ospiti invitati hanno potuto apprendere quale fondamentale importanza ricoprano innovazione, tecnologia e sostenibilità nello sviluppo dei battipista. Clienti e rappresentanti dei media selezionati hanno potuto provare ed osservare in azione per la prima volta dal vivo la nuova generazione di battipista Prinoth, nonché le sue straordinarie potenzialità della flotta più ecologica al mondo. Arosa Lenzerheide, nel Cantone dei Grigioni, è la location ideale per un evento di questo tipo proprio per le severe normative sui gas di scarico in vigore in Svizzera, ma anche perché la sostenibilità è un principio che sta particolarmente a cuore al comprensorio sciistico. «Per Arosa Lenzerheide Bergbahnen AG - spiega Peter Engler, amministratore di Arosa Lenzerheide Bergbahnen AG. - i concetti di rispetto dell’ambiente, sostenibilità e autenticità non sono solo mode del momento, ma costituiscono già da anni gli elementi fondanti della nostra strategia aziendale. Questo è stato anche uno dei motivi che ci ha fatto optare per i battipista di Prinoth». Mentre in occasione della prima giornata di presentazione l’attenzione era incentrata essenzialmente su battipista, show e visite individuali della flotta, nel corso della seconda giornata gli ospiti hanno potuto convincersi dell’effettiva funzionalità dei nuovi modelli mediante giri di test direttamente sulla neve.

L’importante entrata in scena della flotta Prinoth non è dovuta al caso. I battipista non sono mai stati così efficienti e allo stesso tempo ecologici. «La nostra nuova generazione – dice  con soddisfazione Werner Amort, presidente di Prinoth -  è dotata della più avanzata tecnica di propulsione, i battipista sono conformi alle severe disposizioni della normativa sui gas di scarico “Stage IV/Tier 4 final” assumendo quindi il ruolo di precursore tecnologico in fatto di sostenibilità. Di particolare rilievo in tal senso è la combinazione tra prestazioni di livello superiore e soluzioni high-tech abbinate a consumi estremamente ridotti». Grazie a forza di spinta ottimizzata, prestazioni eccellenti e comfort di cabina ergonomico, questi veicoli propongono un luogo di lavoro accogliente che assicura prestazioni al top. Il sistema di controllo applicabile a tutti i veicoli garantisce inoltre maggiore efficienza e l’ottimizzazione dei processi di lavoro.

Leitwolf, il leggendario modello di successo di Prinoth, convince grazie alla tecnologia all’avanguardia di cui è dotato a tutti i livelli e alla rinnovata riduzione delle emissioni di ossido d’azoto dell’80%. Con il suo motore diesel sei cilindri, dotato di 390 kW/530 CV nonché una coppia pari a 2.460 Nm, dispone di più potenza e forza di spinta rispetto a tutti gli altri battipista. Grazie ai 4,5 m di larghezza dei cingoli assicura inoltre la massima resa di superficie battuta della sua classe. La fresa Power con il suo spostamento parallelo della fresa unico al mondo sono sinonimo di qualità perfetta delle piste.
Il New Bison si afferma grazie all’elevata forza di spinta, l’eccellente manovrabilità e l’ampia visuale, caratteristiche abbinate a un comfort senza paragoni. Dotato di filtro antiparticolato, con 298 kW/406 CV il suo potente motore diesel assicura massime prestazioni e il 90% in meno di emissioni di ossido d’azoto e particelle di fuliggine rispetto ai suoi predecessori. Sviluppato in collaborazione con i professionisti, il New Bison  X conferisce a ogni parco lo stile più adatto. Anche il New Husky con il 90 percento in meno di gas di scarico rappresenta un eccellente esempio di come massima potenza ed esigenze ambientali non si escludano a vicenda. Con 170 kW/231 CV può essere utilizzato per piste da fondo e per motoslitta, ma anche per piccole piste da sci, trampolini, percorsi degli impianti di risalita o piste per slittini; è inoltre il battipista ideale per strutture per lo sci indoor e lavori di trasporto in terreni impervi e poco innevati.

www.prinoth.com

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:28
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve, Gestione area sciabile

La produzione di motoslitte dell’azienda vicentina guidata dai fratelli Umberto e Paolo Vedovato si è sempre ispirata a valori che affrontano e risolvono le diverse problematiche del trasporto su neve affidandosi ad una rigorosa professionalità. Sia i collaudatissimi modelli della linea Sherpa che i modelli della linea Superclass sono stati costruiti per garantire funzionalità ed efficienza insieme ad una cura particolare dei consumi e delle emissioni nel rispetto di una gestione economica dei mezzi e di  una attenzione all’ambiente

Progettare motoslitte da lavoro ed accessori che offrano un elevato standard di sicurezza è sempre stato uno degli obiettivi primari di Alpina Snowmobiles.
Nelle località turistiche invernali, dove i gestori dei locali offrono anche un servizio di trasporto ai propri ospiti, si vedono ancora (purtroppo) mezzi ed allestimenti poco sicuri, scelti più con il criterio del basso costo di acquisto che non della funzionalità e della sicurezza.  Alpina ha sempre perseguito la propria strada nella direzione opposta, convinta che non possano esistere compromessi di alcun tipo sulla sicurezza e sulla qualità, e dimostrando che investire su questi requisiti alla fine ripaga ampiamente.  Nel caso specifico del trasporto di persone, le motoslitte Alpina equipaggiate con gli speciali rimorchi Transalp primeggiano su tutti gli altri mezzi per capacità di trasporto, sicurezza, comfort, economia ed ecologia:
Capacità di trasporto: con la motoslitta Sherpa 1.6 ed il rimorchio Transalp si possono trasportare fino a 14 persone (incluso conducente). Significa un minor numero di viaggi, un minor utilizzo della motoslitta e quindi una maggiore economia di gestione, ed un minor tempo trascorso a guidare la motoslitta.
Sicurezza: le motoslitte ed i rimorchi Alpina sono provvisti di dispositivi di sicurezza attivi e passivi come la protezione anti-ribaltamento, le cinture di sicurezza, le sospensioni anti-affondamento ed i pattini ad elevata tenuta laterale, oltre alla proverbiale stabilità ed aderenza del doppio cingolo. Il sistema frenante delle motoslitte è dimensionato per carichi elevati, mentre l'elevato freno-motore dei propulsori contribuisce già in buona parte al controllo della velocità in discesa.
Comfort: è un unico requisito che include però numerosi aspetti, che gli ospiti trasportati sui mezzi Alpina apprezzano molto poiché contribuiscono a rendere piacevole la loro esperienza. La facilità di accesso ai posti a sedere, i sedili anatomici in morbida schiuma, la silenziosità della motoslitta e l'assenza di odore proveniente dai gas di scarico, la stabilità del mezzo e la sensazione generale di sicurezza percepita. Comfort che aumenta ancor più se il rimorchio è equipaggiato con il kit tettuccio + parabrezza trasparenti.
Economia: la riduzione dei costi che si ottiene utilizzando una motoslitta Alpina è notevole, ed ha origine da diversi fattori. La maggior capacità di carico, l'alta efficienza dei motori Euro-5 che hanno il più alto coefficiente di resa in termini di kW/h per grammo di benzina, i costi di manutenzione più bassi, e la maggior durata del mezzo. Questo mix le rende vantaggiose rispetto alle altre motoslitte e, ovviamente, rispetto al gatto delle nevi.
Ecologia: dal 2001 Alpina è l'unico costruttore di motoslitte con motori catalizzati, che attualmente soddisfano le norme Euro-5 stradali. Motori meno inquinanti, che consumano meno, meno invasivi per l'ambiente montano. Non è raro vedere le motoslitte Alpina circolare su percorsi aperti anche a pedoni e sci-alpinisti, e osservare la reazione di quest'ultimi piacevolmente sorpresi dalla silenziosità e dall'assenza di odori dei gas di scarico.  
Se si parla invece di sicurezza per gli sciatori utenti delle ski-area, Alpina è l'unica al mondo ad offrire un sistema di soccorso per feriti costituito da una barella montata a bordo della motoslitta, e removibile in due minuti. Il sistema SRK (acronimo di Safe Rescue Kit) già disponibile per i modelli Sherpa, è ora disponibile anche per i nuovi modelli Superclass. L'elevata sicurezza del sistema deriva dal fatto di poter affrontare una missione di soccorso e recupero di un ferito in pista senza utilizzare alcun rimorchio o barella al traino della motoslitta, che sarebbero poco stabili sulle pendenze particolarmente ripide. Il sistema SRK consiste in una barella installata trasversalmente alla motoslitta, e dotata di un sistema automatico di livellamento che si adatta al mutare della pendenza durante il trasporto del ferito. Mentre per i traumi di minor entità il paziente può essere adagiato direttamente sulla barella, per i casi più gravi la barella può contenere anche una tavola spinale o un materassino a depressione.  Per aumentare ulteriormente il livello di sicurezza in condizioni estreme, i cingoli possono essere chiodati (quasi 500 chiodi installati sui due cingoli); è ora disponibile per i modelli Superclass anche un nuovo freno a rostro posteriore, azionato da due attuatori elettrici posti lateralmente, che facilita la frenata della motoslitta nelle discese particolarmente ripide in condizioni di ridotta aderenza. Maggiori informazioni su

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:27
Category: Portfolio
Tags: Servizi alla clientela
Reto Gurtner svolge da sempre un ruolo pionieristico nell'industria sciistica e ha iniziato a guardare al futuro già anni prima di cominciare a lavorare per Weisse Arena. L'innovativo modello commerciale del Gruppo Weisse Arena è un caso unico nel territorio alpino. In questo contesto, a Laax ci si occupa da molto tempo anche del tema «gestione efficiente delle piste». La collaborazione con PistenBully offre ancora molte opportunità di ottimizzazione dell'attività quotidiana. «Pensate – dice Gurtner -  se potessimo integrare tutti i dati in un'unica piattaforma (dati meteo, qualità della neve, profondità della neve, utilizzo delle piste eccetera eccetera) e se da tutti questi dati potessimo ricavare stime e modelli previsionali. Come diventerebbe la preparazione delle piste? Sapremmo esattamente quanta neve depositare e dove, con gli algoritmi potremmo persino calcolarlo in anticipo per la pre-stagione, la stagione principale e la post-stagione e riusciremmo ad utilizzare tutti i mezzi in modo estremamente efficace ed efficiente. Questo ci permetterebbe di ricorrere di meno all'innevamento artificiale e allo spostamento della neve, e avremmo di conseguenza meno costi. I nostri clienti, invece, avrebbero a disposizione piste perfette in qualunque periodo dell'anno. L'uso degli "smart data" porta dunque vantaggi anche ai nostri clienti. Inoltre si potrebbe vedere quanti sciatori stanno utilizzando le varie piste e dove possono crearsi tempi di attesa. Si potrebbero persino inviare ai clienti offerte a tempo limitato sul cellulare».

Un rapporto esclusivo e forte
per un'azione più efficace
La decisione di abbandonare la strategia dei due marchi è stata presa a Laax con cognizione di causa. Concentrandosi su un unico partner, si possono riunire le forze. Si ottengono più rapidamente gli obiettivi fissati e i progetti acquistano un dinamismo nettamente superiore. «Lavorare con due o più costruttori richiede più energia. Con un solo partner si raggiungono con maggiore efficienza gli obiettivi fissati congiuntamente e i progetti acquistano un dinamismo maggiore, che favorisce la crescita di entrambi. In altre parole, si arriva alla meta più rapidamente e spendendo di meno». Sono considerazioni che vanno al di là del mero acquisto dei veicoli: «Basti pensare - spiega Martin Hug -  all'approvvigionamento dei ricambi o all'attrezzatura dell'officina. C'è un solo processo, un solo iter, che ogni collaboratore conosce, per cui sa sempre cosa deve fare. Inoltre, concentrando i nostri acquisti, otteniamo naturalmente anche prezzi migliori. Noi ci poniamo sempre questa domanda: dove abbiamo il guadagno maggiore?».  Poi, con una strizzatina d'occhio, lascia intendere che potrebbero esserci altri cambiamenti già con il prossimo bando: «Al momento siamo convinti che Kässbohrer sia molto in sintonia con la nostra linea. Per questo motivo pensiamo che, per la sua competenza, sia il partner giusto per una rapida attuazione delle nostre idee. Penso, ad esempio, al comando attivo della lama, al consolidamento di sistemi di trazione alternativi, alla comunicazione in tempo reale tra i veicoli adibiti alla preparazione delle piste o alla guida semi-autonoma o completamente autonoma dei battipista.»
La vera forza non deriva dai singoli componenti o sottosistemi: ad essere decisivo è il pacchetto completo. A questo va aggiunta la volontà comune dei partner di sviluppo a pensare fuori dagli schemi, a mettere in questione le idee e i modelli commerciali esistenti e a calcare con coerenza nuove strade.
La flotta PistenBully di Weisse Arena consta di 25 veicoli, che saranno presto tutti equipaggiati con la misurazione della profondità della neve SNOWsat. Un presupposto perfetto per testare nuove idee e per sviluppare le migliori, fino a renderle mature per il lancio sul mercato!

La Pro Academy porta in pista
i risultati della competenza
Tutte queste idee e questi sforzi per rendere più efficiente la preparazione delle piste danno realmente i loro frutti soltanto se poi gli operatori riescono a farli propri e ad utilizzarli sulla pista. È qui che entra in gioco la Pro Academy, la «scuola guida» specializzata condotta da Florian Profanter che offre agli operatori corsi intensivi e individuali di teoria e di pratica. Con PistenBully e SNOWsat, gli operatori hanno tra le mani degli autentici strumenti high-tech. Lo scopo è insegnare loro in modo professionale come sfruttare al meglio quest'opportunità, per lavorare in maniera ancora più efficiente e sostenibile. In caso contrario, su questo non ci sono dubbi, dall'intero investimento si ricaverebbe troppo poco. Per tale motivo, il comprensorio sciistico ha prenotato anche i corsi per gli operatori. Soltanto con l'ausilio della Pro Academy è infatti possibile trasferire correttamente sulla pista tutta la competenza.

La fiducia reciproca
è la base migliore
«In tutti i nostri colloqui – concludono, riassumendo, i due amministratori delegati -  abbiamo avuto la netta sensazione che la cosa sarà proficua per entrambe le parti. Abbiamo sentito che con Kässbohrer Geländefahrzeug AG e i suoi marchi PistenBully e SNOWsat abbiamo al nostro fianco un partner pronto ad adoperarsi per noi e per le nostre idee, ad esempio anche per la digitalizzazione. In altre parole: i motivi davvero decisivi sono stati il dialogo aperto e la fiducia nella collaborazione.»

www.pistenbully.com

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:25
Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Nella preparazione delle piste, sostenibilità ed efficienza assumono un ruolo sempre più importante per i comprensori sciistici. Per questo motivo, la filosofia aziendale BlueIQ di Kässbohrer Geländefahrzeug AG pone sempre le innovazioni tecnologiche in rapporto diretto con gli aspetti ecologici ed economici. Dal mese di aprile, la nuova PROacademy farà parte di questa filosofia. Il responsabile della PROacademy è l'altoatesino Florian Profanter. Uomo di grande esperienza, Florian Profanter fornisce da tempo la propria consulenza ai comprensori sciistici per un uso redditizio e sostenibile della neve e propone con la PROacademy cinque diversi moduli (tra l'altro multimarca) per una gestione intelligente delle piste.
 
• training e servizio di consulenza confezionato su misura per il vostro comprensorio sciistico
• offerta didattica multimarca
• lunga esperienza nella preparazione delle piste, nella gestione della neve e nella produzione di neve artificiale
• padronanza di tutti i livelli di difficoltà delle piste
• know-how internazionale
• competenza anche per Olimpiadi, Coppa del Mondo e Coppa Europa.

Maggiori informazioni in merito a PistenBully SNOWacademy saranno presto disponibili sul sito interntet
www.pistenbully.com

 

 

Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:24
Category: Portfolio
Tags: Innevamento Programmato