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Prowinter - MontagnaOnline.com

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PROWINTER - RSS Comunicati
  1. Per la diciassettesima edizione di Prowinter, B2B days for snow, bike and mountain innovation, torna l’area interamente dedicata alla bicicletta: PROWINTER BIKE quest’anno sarà integrato nel Padiglione C, con un settore espositivo che vedrà protagoniste le due ruote ed una e-mobility zone. Fiera Bolzano ha intervistato Peter Runggaldier, ex sciatore alpino italiano, vincitore di una medaglia iridata e di una Coppa del Mondo di supergigante e ora Direttore di Gara Südtirol Sellaronda Hero.

    Nuova vita al bike rent, attività in cui si sta specializzando anche il mondo dell’hospitality, con una crescente integrazione del noleggio bici per i propri ospiti, fino alla frontiera dei “bike hotel”, veri e propri centri di permanenza pensati unicamente per i ciclisti.
    Cosa distingue un bike hotel da un albergo con noleggio? I bike hotel concentrano una serie di servizi integralmente pensati per gli sportivi che amano il cicloturismo e, alla vacanza tradizionale, vogliono aggiungere una dimensione di benessere, con l’esplorazione dell’area attraverso itinerari ciclabili. Il turismo in questo caso può avvenire con mezzi propri o con biciclette a noleggio, perciò sono richieste utilities come deposito custodito, officina attrezzata, lavaggio bici e, naturalmente, un noleggio che offra mezzi appropriati alla morfologia della zona, con accessori anche per i bambini e le famiglie. Tuttavia una struttura alberghiera può avvalersi di un proprio noleggio anche solo per la mobilità urbana che, con l’accrescersi degli agglomerati cittadini e quindi delle distanze da percorrere, punta sempre più verso la tecnologia elettrica, quindi le e-bike.
    A Prowinter Bike saranno presenti le maggiori aziende di ciclismo, per presentare la propria gamma prodotti dedicata al bike rent: dalla bici elettrica o muscolare, fino agli accessori per la sicurezza e il cicloturismo in famiglia, in grado di soddisfare le esigenze del turista neofita quanto quelle del ciclista esperto. Sarà realizzato anche un trail esterno alla fiera per la prova dei materiali, mentre l’aspetto teorico verrà affrontato durante conferenze specialistiche e incontri ad hoc.

    Fiera Bolzano ha intervistato Peter Runggaldier, ex sciatore alpino italiano, vincitore di una medaglia iridata e di una Coppa del Mondo di supergigante e ora Direttore di Gara Südtirol Sellaronda Hero.

    Prowinter ha inserito il settore bike per la parte espositiva e di contenuti della manifestazione. Tu sei un ex sciatore e hai messo in piedi una delle gare più interessanti del circuito Mountain bike. Che cos'hanno in comune questi due sport?
    P.R.: Mountain bike e sci hanno alcune cose in comune. Fin dall’infanzia la bicicletta è un mezzo per divertirmi e nello stesso tempo per tenermi in forma. Fare tratti in discesa con la bici è simile a fare una discesa libera con gli sci sia per quanto riguarda le linee sia per la reattività che serve nel correggere rischi di cadute dovute dalla velocità. Un altro aspetto che queste due discipline hanno in comune è il contatto con la natura.
    Come si traduce questa sinergia nel l'industria dello sport?
    P.R.: La leva che stimola un atleta ad acquistare il materiale ottimale per migliorare le proprie prestazioni è la passione. Sci e mountain bike sono sport molto tecnici e chi può permetterselo non bada a spese.

    Come vedi il futuro di questo abbinamento? Come si potrebbero integrare ancora meglio questi due settori?
    P.R.: Sicuramente bisogna continuare con una buona comunicazione puntando sul fatto che sport come bike e sci migliorano lo stato di benessere mentale e fisico.

    Come si deve o si può preparare la montagna per essere pronta a tutto questo?
    P.R.: Anche per il settore mountain bike è importante costruire infrastrutture come nello sci. Servono sentieri dedicati alle biciclette e quindi separati da chi va a piedi in montagna e che colleghino paesi di montagna, vallate ad altre vallate e parchi di divertimento "freeride" o campi scuola anche per il mondo bike. I numeri dei bikers sono in aumento ed è proprio il numero che permetterà di investire in tutto questo.

    Quest’anno, nella giornata di giovedì 20 aprile 2017, si svolge Klimamobility, B2B mobility day con un convegno dedicato alla mobilità elettrica, in particolare alla mobilità vista come servizio e a come questa influenzi il turismo nelle zone montane. Inoltre nel pomeriggio, grazie alla stretta collaborazione con Eurac, Accademia Europea di Bolzano, si svolgono due workshops Alpine Destination leadership #mobility&tourism dedicati alle soluzioni di mobilità per le destinazioni di montagna “Systematic mobility solutions for mountain destinations: intermodality and sharing” e sulla mobilità nelle zone turistiche montane durante tutto l’arco dell’anno, nella quale le biciclette svolgono un ruolo importante: “Mobility for all year round tourism in ski resorts: the role of biking”. Il convegno e i workshops di Klimamobility e Prowinter sono affiancati da un’esposizione di stazioni di ricarica, prodotti per la mobilità elettrica e da un’area test per provare tutti i tipi di veicoli elettrici, ibridi e ad idrogeno. Per chi desidera testare le biciclette elettriche, all’interno di Prowinter Bike ci sarà una e-mobility zone aperta tutti i giorni dal 19 al 21 aprile 2017.
    Il mondo dell'e-bike, o meglio ancora della mountain bike elettrica che prospettive ha aperto ad atleti, ma anche ai turisti della montagna?
    P.R.: Gli atleti possono usare la e-bike per sciogliere le gambe dopo una giornata di sforzo e nello stesso tempo allenare la tecnica nella discesa. Per i turisti la e-bike MTB offre la possibilità di pedalare in montagna e percorrere tratti che a piedi non si riuscirebbe mai a raggiungere. Non vanno però sottovalutate le discese, poiché la pedalata assistita non aiuta, infatti spesso gli e-biker si fanno cogliere di sorpresa e da inesperti rischiano la caduta. Consiglio a chi inizia di avvicinarsi a questo sport facendo corsi con istruttori per poi poter gustare la natura fino in fondo.

    Sito internet: www.prowinter.it

    Facebook  www.facebook.com/prowinter
    YouTube   https://www.youtube.com/playlist?list=PL81DEFDD00EB604D2
    Twitter     twitter.com/prowinter

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio Stampa Fiera Bolzano Spa
    Cristina Pucher
    pucher@fierabolzano.it
    +39-0471-516012

     

  2. Nuova vita al bike rent, attività in cui si sta specializzando anche il mondo dell’hospitality, con una crescente integrazione del noleggio bici per i propri ospiti, fino alla frontiera dei “bike hotel”, veri e propri centri di permanenza pensati unicamente per i ciclisti. Prowinter Bike è l’area interamente dedicata al mondo delle due ruote all’interno dei B2B days for snow, bike and mountain innovation dal 19 al 21 aprile a Fiera Bolzano.

    Cosa distingue un bike hotel da un albergo con noleggio? I bike hotel concentrano una serie di servizi integralmente pensati per gli sportivi che amano il cicloturismo e, alla vacanza tradizionale, vogliono aggiungere una dimensione di benessere, con l’esplorazione dell’area attraverso itinerari ciclabili. Il turismo in questo caso può avvenire con mezzi propri o con biciclette a noleggio, perciò sono richieste utilities come deposito custodito, officina attrezzata, lavaggio bici e, naturalmente, un noleggio che offra mezzi appropriati alla morfologia della zona, con accessori anche per i bambini e le famiglie. Tuttavia una struttura alberghiera può avvalersi di un proprio noleggio anche solo per la mobilità urbana che, con l’accrescersi degli agglomerati cittadini e quindi delle distanze da percorrere, punta sempre più verso la tecnologia elettrica, quindi le e-bike.
    A Prowinter Bike saranno presenti le maggiori aziende di ciclismo, per presentare la propria gamma prodotti dedicata al bike rent, settore fondamentale per gli albergatori che desiderano offrire un servizio migliore ai propri ospiti: dalla bici elettrica o muscolare, fino agli accessori per la sicurezza e il cicloturismo in famiglia, in grado di soddisfare le esigenze del turista neofita quanto quelle del ciclista esperto. Sarà realizzato anche un trail esterno alla fiera per la prova dei materiali, mentre l’aspetto teorico verrà affrontato durante conferenze specialistiche e incontri ad hoc.
    Inoltre, come l’anno scorso, al Prowinter Startup Village, saranno presenti dieci startup selezionate con le migliori novità dedicate al mondo del turismo e all’innovazione in montagna.
    Quest’anno, nella giornata di giovedì 20 aprile 2017, si svolge Klimamobility, B2B mobility day con un convegno dedicato alla mobilità elettrica, in particolare alla mobilità vista come servizio e a come questa influenzi il turismo nelle zone montane. Inoltre nel pomeriggio, grazie alla stretta collaborazione con Eurac, Accademia Europea di Bolzano, si svolgono due workshops Alpine Destination leadership #mobility&tourism dedicati alle soluzioni di mobilità per le destinazioni di montagna “Systematic mobility solutions for mountain destinations: intermodality and sharing” e sulla mobilità nelle zone turistiche montane durante tutto l’arco dell’anno “Mobility for all year round tourism in ski resorts: the role of biking”. Il convegno e workshops di Klimamobility e di Prowinter sono affiancati da un’esposizione di stazioni di ricarica, prodotti per la mobilità elettrica e da un’area test per provare tutti i tipi di veicoli elettrici, ibridi e ad idrogeno. Per chi desidera testare le biciclette elettriche, all’interno di Prowinter Bike ci sarà una e-mobility zone aperta tutti i giorni dal 19 al 21 aprile 2017.

    Sito internet: www.prowinter.it e www.klimamobility.it

    Facebook  www.facebook.com/prowinter
    YouTube   https://www.youtube.com/playlist?list=PL81DEFDD00EB604D2
    Twitter     twitter.com/prowinter

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio Stampa Fiera Bolzano Spa
    Cristina Pucher
    pucher@fierabolzano.it
    +39-0471-516012

  3. Fiera Bolzano ha intervistato Peter Runggaldier, ex sciatore alpino italiano, vincitore di una medaglia iridata e di una Coppa del Mondo di supergigante e ora Direttore di Gara Südtirol Sellaronda Hero.

    Prowinter ha inserito il settore bike per la parte espositiva e di contenuti della manifestazione. Tu sei un ex sciatore e hai messo in piedi una delle gare più interessanti del circuito Mountain bike. Che cos'hanno in comune questi due sport?
    P.R.: Mountain bike e sci hanno alcune cose in comune. Fin dall’infanzia la bicicletta è un mezzo per divertirmi e nello stesso tempo per tenermi in forma. Fare tratti in discesa con la bici è simile a fare una discesa libera con gli sci sia per quanto riguarda le linee sia per la reattività che serve nel correggere rischi di cadute dovute dalla velocità. Un altro aspetto che queste due discipline hanno in comune è il contatto con la natura.

    Come si traduce questa sinergia nel l'industria dello sport?
    P.R.: La leva che stimola un atleta ad acquistare il materiale ottimale per migliorare le proprie prestazioni è la passione. Sci e mountain bike sono sport molto tecnici e chi può permetterselo non bada a spese.

    Come vedi il futuro di questo abbinamento? Come si potrebbero integrare ancora meglio questi due settori?
    P.R.: Sicuramente bisogna continuare con una buona comunicazione puntando sul fatto che sport come bike e sci migliorano lo stato di benessere mentale e fisico.

    Come si deve o si può preparare la montagna per essere pronta a tutto questo?
    P.R.: Anche per il settore mountain bike è importante costruire infrastrutture come nello sci. Servono sentieri dedicati alle biciclette e quindi separati da chi va a piedi in montagna e che colleghino paesi di montagna, vallate ad altre vallate e parchi di divertimento "freeride" o campi scuola anche per il mondo bike. I numeri dei bikers sono in aumento ed è proprio il numero che permetterà di investire in tutto questo.

    Il mondo dell'e-bike, o meglio ancora della mountain bike elettrica che prospettive ha aperto ad atleti, ma anche ai turisti della montagna?
    P.R.: Gli atleti possono usare la e-bike per sciogliere le gambe dopo una giornata di sforzo e nello stesso tempo allenare la tecnica nella discesa. Per i turisti la e-bike MTB offre la possibilità di pedalare in montagna e percorrere tratti che a piedi non si riuscirebbe mai a raggiungere. Non vanno però sottovalutate le discese, poiché la pedalata assistita non aiuta, infatti spesso gli e-biker si fanno cogliere di sorpresa e da inesperti rischiano la caduta. Consiglio a chi inizia di avvicinarsi a questo sport facendo corsi con istruttori per poi poter gustare la natura fino in fondo.

  4. Bastano un paio di occhiali per vedere le simulazioni. Turismo, compravendita di case, formazione: tanti i settori (e le aziende) che possono sfruttare un’idea made in Alto Adige.


    Immaginate di dover simulare un’emergenza, come un incendio in galleria, a scopo di addestramento. Con i metodi che si conoscono è necessaria una prassi complicata: bisogna chiudere una strada, magari alle prime ore dell’alba per creare meno disagi possibili, portare sul posto gli apprendisti, far rappresentare la scena da attori e prestare attenzione a una serie di dettagli logistici e burocratici. Nonostante la frequenza di queste procedure sia ridotta al minimo indispensabile, la loro organizzazione è un impegno ingente. Immaginate ora di poter ottenere tali risultati, ovvero, ad esempio, addestrare futuri soccorritori, semplicemente indossando un dispositivo ottico e comodamente seduti nel vostro studio o salotto senza dover bloccare strade né dovendo ingaggiare attori. Tre amici, due altoatesini, Bruno Mandolesi e Alexander Egger, e un padovano, Riccardo Stecca, con tre profili simili ma complementari hanno unito le forze per risolvere questa ed altre problematiche cavalcando l'onda delle più recenti innovazioni tecnologiche: c’è chi sviluppa per aziende internazionali e vive a Londra come Riccardo, c’è chi fa il designer a Berlino come Alexander, c’è chi è direttore artistico come Bruno. Tre amici con un sogno che da settembre ha iniziato la sua realizzazione quando insieme hanno inaugurato Realer: un’azienda che offre servizi di sviluppo di realtà virtuale, sistemi interattivi, realtà aumentata e corporate design. Un progetto che parla altoatesino: è stato infatti incubato da IDM Südtirol-Alto Adige, l’azienda speciale della Provincia e della Camera di Commercio di Bolzano che punta allo sviluppo dell’innovazione sul territorio. IDM accompagnerà così Realer già dai primi passi: una startup appena fondata e già incubata, pronta a trasferirsi, nel 2017, nel NOI, il nuovo parco innovativo in fase di ultimazione a Bolzano Sud. «L’idea ci è venuta circa un anno fa – spiega Mandolesi, Ceo dell’azienda da poco costituita – quando ci siamo accorti che la realtà virtuale e soprattutto i dispositivi che permettono di decifrarla erano finalmente pronti per il mercato di massa. Abbiamo così fatto i primi prototipi e progetti, e anche il primo test: quello con la Croce Bianca altoatesina, una simulazione di emergenza che ci ha fatto capire come fossimo sulla strada giusta».


    Fonte: Vertical Innovation. Qui l'artico completo originale: http://www.verticalinnovation.it/it/top-stories/realer-realta-virtuale 
     

  5. Ice Key TAG è l’innovativo dispositivo "salvavita" semplice ed
    efficace da utilizzare. E' pensato e realizzato per coloro che, nel corso della propria attività sportiva, vogliano sentirsi sicuri che, in caso di necessità, possano essere acquisite le loro informazioni essenziali per attivare un rapido soccorso o un  diretto intervento sanitario e, non meno importante, per avvertire immediatamente le persone più care.
     
    La sigla "ICE", acronimo delle parole inglesi "In Case of Emergency", ormai termine di uso corrente anche nella nostra lingua, fu proposta da alcuni soccorritori anglosassoni in considerazione della difficoltà di contattare i familiari delle persone soccorse e non in grado di fornire recapiti telefonici o informazioni circa la propria identità o anamnesi. 
    A chi presta un primo soccorso in caso di emergenza sono ben note le difficoltà oggettive e logistiche da affrontare, soprattutto se e quando la persona da soccorrere si  trova in stato di incoscienza.
    Bob Brotchie, un paramedico dell'East Anglian Ambulance Service del Regno Unito, dopo una serie di tragici attentati terroristici a Londra, suggerì che ogni individuo aggiungesse nella rubrica telefonica del proprio cellulare almeno un numero da contattare nei casi di necessità che avesse per semplicità  la sigla internazionale "ICE". 
     
    Questa idea fu accolta favorevolmente sia in Europa che in America e in gran parte dei paesi sviluppati dove molti individui possiedono un telefono cellulare che polizia o  paramedici talvolta utilizzano per identificare le vittime di incidenti stradali o di altro tipo. 
     
    Tuttavia vi  sono problematiche che  possono sorgere usando il telefonino: 
    • in caso di emergenza il soccorritore si deve occupare del ferito e non del telefonino
    • il cellulare è un oggetto che spesso si rompe o si perde in caso d'incidente
    • i soccorritori non sempre sanno come si accede alla rubrica di ogni marca e modello di cellulare
    • cercare nella rubrica del cellulare potrebbe essere considerata una violazione della privacy
    • se il telefonino è spento, bloccato con un PIN o scarico non è possibile utilizzarlo
    • nella rubrica i numeri possono essere registrati in maniera differente (es.: 1ICE o ICE1 ecc.)
    • chi cerchiamo di contattare potrebbe avere il telefono spento o non raggiungibile
    • il contatto della persona da soccorrere potrebbe non conoscere il quadro di riferimento medico
    • potrebbe non esserci il tempo per cercare le informazioni, qualora si dovesse intervenire in modo tempestivo.
    Identificare subito un individuo, ottenendo il più velocemente possibile il maggior numero di informazioni adeguate, può a volte essere la variabile fra la vita e la morte.
     
    E’ con questa consapevolezza che Roberto Simonelli,  dopo aver  ideato e prodotto il bracciale   |IN CASE OF EMERGENCY dotato di USB, volge la sua attenzione alla rapidità del reperimento delle informazioni. Dopo un'attenta ricerca nel campo delle tecnologie innovative  sviluppa e  produce il dispositivo  TAG che, attraverso l'utilizzo della neonata tecnologia NFC , Near Field Communication, (presente sulla grande maggioranza degli smartphone oggi in commercio) permette l'accesso alle informazioni personali e mediche dell'utilizzatore,  senza l'ausilio di pc, senza connessioni internet o wi-fi. 
     
    Ice Key TAG è presentato sotto forma di adesivo resinato in  PVC , con biadesivo ad alta tenuta,
    impermeabile, resistente agli urti, alla polvere ed ai raggi solari, posizionabile sui caschi, indumenti, attrezzature, dotato di velcro per essere ri-posizionato.  
     
    Ice Key TAG trova la sua massima applicazione e funzionalità “in caso di emergenza” al fine di poter
    consentire l’immediato riconoscimento di un ferito, di apprenderne i dati anagrafici e soprattutto di conoscerne i dati clinici (gruppo sanguigno, allergie, terapie in corso, malattie,  ecc.).
     
    Ice Key TAG per la sua unicità è lo strumento indispensabile per garantire che un individuo in pericolo
    venga preso in carico tempestivamente dal medico fornendo dati esatti, senza inutile spreco di risorse e avviando la procedura di intervento più idonea ed efficace.
     
    Il dispositivo Ice Key TAG è stato appositamente studiato affinché possano essere inseriti tutti i dati anagrafici e medici della persona, in totale sicurezza e autonomia.
    L'utilizzo dell'App mobile ICE-KEY TAG, pubblicata sul Play Store di Google, e una corrispondente Web Application (Cloud)  permettono l'inserimento dei dati e il loro trasferimento sul dispositivo  TAG.
     
    Nella pagina web univoca nel cloud è previsto  l'inserimento di dati personali (foto, nome, cognome, età..) e medici (allergie, malattie, operazioni, traumi, terapie...) nonché dei numeri delle persone da contattare in caso di emergenza. 
    E' inoltre possibile caricare la copia di documenti personali (patente, Carta di identità, C.F. , passaporto...) e sanitari (gruppo Rh, certificati, prescrizioni mediche, referti, testamento biologico ..). Tutte le informazioni inserite nel proprio cloud possono essere raggiungibili con qualsiasi PC da qualsiasi parte del mondo attraverso un collegamento ad internet.

    L'App mobile Android, scaricabile gratuitamente dal Play Sore di Google su dispositivi dotati di tecnologia NFC (attualmente più di 120 modelli in commercio) , permette la visualizzazione dei dati precedentemente inseriti nel cloud tramite una sincronizzazione internet. Una volta importati i contenuti, attraverso una funzione specifica dell'App, è possibile trasferire i dati dallo smartphone al Chip NFC presente nel dispositivo   TAG  semplicemente avvicinandolo ad esso. 
    Il trasferimento dei dati avviene senza contatto attraverso radiofrequenza.
     
    I dati inseriti nel dispositivo  TAG  possono essere letti da qualsiasi altro smartphone dotato di tecnologia NFC o in alternativa, per gli smartphone non dotati di tecnologia NFC, attraverso il QR Code univoco stampato sul dispositivo stesso.
    L'App ICE-KEY TAG permette inoltre di geolocalizzare il luogo dell'evento, di chiamare i numeri memorizzati al suo interno e di collegarsi direttamente alla centrale operativa del 112 NUE (Numero Unico di Emergenza) attraverso l'App Where ARE U realizzata dall'AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza).
     
    Studiato come sistema per l’acquisizione, l’aggiornamento e la consultazione dei dati sanitari che risponda in primo luogo all’esigenza di essere soccorsi nel più breve tempo possibile, nel miglior modo e anche in qualsiasi luogo,  TAG permette di essere consultato in ben 6 lingue differenti (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese) …anche per coloro che viaggiano molto all’estero. 
     
    Ice Key TAG è stato presentato per la prima volta  all' ISPO WINTER  di Monaco di Baviera dove è stato
    riconosciuto come miglior innovazione nel settore Outdoor, Protection & Safety, vincendo l'ISPO AWARD in tale categoria. 

     
    Al dispositivo Ice Key TAG , Crono-Time, ha recentemente aggiunto  RUBBER, un  bracciale in silicone morbido con Chip NFC e QRcode univoco per una diversa portabilità, in particolare per quegli sport che non prevedono l'utilizzo di un casco di protezione. 
    Ice Key TAG
    Specifiche tecniche :
    • Adesivo resinato (PVC)
    • Web page personale, univoca (CLOUD), protetta
    • Applicazione Android  protetta da password
    • QR Code personale e univoco 
    • Temperatura di utilizzo : da -20° a +50°C
    • Water resistant 
     
    Nella confezione:
    • Istruzioni d’uso
    • KIT VELCRO (maschio/femmina)
    • Prezzo al pubblico: € 24,00 IVA inclusa
     
               RUBBER
     
    Specifiche tecniche :
    • Bracciale in silicone morbido regolabile
    • Web page personale, univoca (CLOUD), protetta
    • Applicazione Android  protetta da password
    • QR Code personale e univoco 
    • Temperatura di utilizzo : da -20° a +50°C
    • Water resistant 
     •  
    Nella confezione:
    • Istruzioni d’uso
    • Prezzo al pubblico: € 24,00 IVA inclusa 
     
     

    Ice Key TAG è un marchio ed un prodotto  di proprietà  CRONO-TIME®
     
     
     
    Contatti per la stampa:
     
     
    Crono-Time di Roberto Simonelli
    Via Conseza, 6 20137 Milano tel.  3206131655 @ info@crono-time.com www.ice-key.it