Osservatorio legale
La posizione di garanzia:
i doveri del gestore d'impianti a fune
in ordine alla sicurezza degli sciatori


Per obbligo giuridico, il gestore viene chiamato
a garantire la "protezione" da tutti i pericoli
e il "controllo" finalizzato a neutralizzare
determinate fonti di pericolo, in modo
da garantire l'integrità di tutti i beni giuridici:
ovvero, tutelare l'incolumità degli sciatori
e mantenere la massima sicurezza
nell'area sciabile. In tal senso, può essere
chiamato a rispondere di eventi lesivi
che possono derivare da fenomeni naturali
propri dell'ambiente alpino e dei rischi connessi,
quali le valanghe, da situazioni che riguardano
la manutenzione o l'esercizio delle piste da sci,
dalla circolazione degli sciatori che può
dare origine a collisioni o incidenti diversi.


Elemento peculiare della gestione di un comprensorio sciistico è sicuramente l'asprezza di un ambiente naturale impervio.
La montagna, in tutti i suoi aspetti, condiziona inevitabilmente le attività dell'uomo e offre anche una serie di pericoli per le persone che la frequentano senza la dovuta attenzione.
Nel momento in cui un ente privato o pubblico si propone come erogatore di servizi a coloro che praticano lo sport dello sci e tutte le altre attività che sono tipiche della montagna, si fa carico di una serie di obblighi nei confronti degli utenti.
Il gestore può quindi essere chiamato a rispondere di eventi lesivi che possono derivare da fenomeni naturali propri dell'ambiente alpino e dei rischi connessi, quali le valanghe, da situazioni che riguardano la manutenzione o l'esercizio delle piste da sci, dalla circolazione degli sciatori che può dare origine a collisioni o incidenti diversi.
Il dovere di impedire eventi lesivi a carico di beni altrui sussiste solo in presenza di un obbligo giuridico la cui rilevanza deve essere desunta da una corretta interpretazione del rapporto di causalità (Art.40 capoverso del Cod. Penale).
Dalla manualistica si può trarre una distinzione che inquadra le posizioni di garanzia in due tipi "fondamentali":
* la posizione "di protezione", che ha per scopo quello di preservare determinati beni giuridici da tutti i pericoli che possono minacciarne l'integrità
* la posizione "di controllo" che ha per fine quello di neutralizzare determinate fonti di pericolo, in modo da garantire l'integrità di tutti i beni giuridici che ne possono risultare minacciati.
La norma di prevenzione nasce quindi dalla situazione concreta, sulla base dei criteri di prevedibilità ed evitabilità, "innestandosi sul tronco dei rapporti intercorrenti tra la posizione di garanzia e la fonte di pericolo da controllare o l'interesse da proteggere".
E' necessario tenere presente che non esiste una normativa specifica a livello statale sull'argomento, e che la legislazione regionale si è sviluppata in modo non uniforme, pur presentando ovvie omogeneità sui punti cardine.
Attraverso un'analisi sistematica delle varie leggi regionali, e facendo riferimento al "Manuale pratico dei responsabili delle piste e dell'area sciabile in genere" -oggi in via di rivisitazione- e ai principi generali dei nostri codici, è possibile individuare per grandi linee quali obblighi incombano sul gestore ai fini di tutelare l'incolumità degli sciatori e di mantenere la massima sicurezza nell'area sciabile.
E', comunque, regola fondamentale accertare le eventuali responsabilità caso per caso solo dopo un'attenta analisi della dinamica di ciascun incidente.
L'obbligo di approntare le dovute misure di sicurezza, normalmente, riguarda unicamente i cosiddetti pericoli atipici che non sono altro che le fonti di pericolo già esistenti o che vengono create e che non sono percepibili dallo sciatore (Sul concetto di insidia si veda pM 66).
Le asperità del terreno, le gobbe, i tratti gelati, i cambiamenti delle condizioni della neve dovuti alla variazione della temperatura, sono situazioni prevedibili, di cui lo sciatore può e deve tenere conto, senza pretendere interventi di prevenzione da parte del gestore.
In sostanza, lo sciatore si rende perfettamente conto da solo se la neve è battuta e scorrevole o molle e pericolosa, e percepisce benissimo che, se a bordo pista c'è il bosco o il pilone della funivia, deve tenere una velocità controllata e prudente per evitare le conseguenze di un eventuale impatto violento.
Fondamentale risulta essere, per la sicurezza degli sciatori, un'informazione tempestiva e preventiva circa le difficoltà delle piste del comprensorio, la loro preparazione, gli orari di apertura e di chiusura, le condizioni d'innevamento e di visibilità e quant'altro possa essere utile allo sciatore.

Uno dei sistemi più utilizzati per dare questo tipo d'informazioni è l'utilizzazione di tabelloni informativi da posizionare nei luoghi più frequentati dagli sciatori, quali le stazioni di partenza e di arrivo dei principali impianti di risalita, gli uffici dove vengono acquistati gli skipass, i parcheggi ecc..
Questi tabelloni dovrebbero essere costantemente aggiornati, anche più volte al giorno, in modo tale da rendere possibile dirigere il flusso degli sciatori, a seconda dell'affollamento.
Per eventuali comunicazioni riguardanti la sicurezza in genere e il comportamento che devono tenere gli sciatori sulle piste, soprattutto per le emergenze improvvise, è opportuno dotare la stazione di un apparato di altoparlanti che possano diramare informazioni e avvertimenti.

Per prevenire il verificarsi di incidenti e per orientare le scelte degli sciatori sull'itinerario più adatto alle proprie capacità, è fondamentale la sistemazione di appositi segnali con la funzione di identificare il grado di difficoltà della pista e il suo percorso, rendendo possibile la discesa anche in condizioni di scarsa visibilità. L'installazione di una corretta ed efficace segnaletica sulle piste, sugli itinerari sciistici e sui collegamenti di raccordo costituisce funzione cautelare di prevenzione primaria.
Al fine di rendere possibile una classificazione unitaria delle piste, nonché l'impiego di simboli grafici e segnali unificati, vengono seguite le indicazioni della normativa UNI.

Si dovrà sempre poter individuare l'andamento del tracciato senza difficoltà e, ove situazioni particolari lo richiedano, quali ad esempio strettoie, sbarramenti o incroci, si dovrà provvedere alla delimitazione laterale delle piste.
Compito fondamentale del gestore risulta essere una corretta preparazione delle piste, che inizia già durante il periodo estivo con la manutenzione del fondo, al fine di ottenere un migliore e prolungato sfruttamento della neve.
Prima dell'apertura delle piste, dovrà essere verificata la presenza e l'eventuale rimozione di massi, rami o altro materiale pericoloso.
Devono inoltre essere tolti dal personale addetto recinti, fili di ferro o spinato che delimitino i confini dei terreni attraversati dalle piste.
Le piste dovranno essere battute dagli appositi mezzi battipista dopo ogni nevicata di una certa consistenza e ogni qualvolta l'usura lo richieda.
La manutenzione dell'area sciabile deve essere continuativa per tutto l'arco della stagione e consiste nella rimozione degli oggetti spostabili e nella segnalazione e protezione di quelli amovibili quali i piloni degli impianti, i ponti, i sottopassi, le rocce e così via.
I dossi e le buche creati dagli sciatori con il loro passaggio non devono essere necessariamente spianati, specie se si tratta di tratti di pista piuttosto ripida. Le gobbe infatti fanno parte di una pista e lo sciatore deve aspettarsele e regolare la sua sciata di conseguenza, senza contare che gli sciatori esperti spesso ricercano proprio le gobbe.
Vi possono essere poi tratti di pista senza neve o gelati, il cui trattamento deve avvenire senza ritardi. Questi pericoli si formano soprattutto nei punti chiave delle piste come le strettoie, le curve, gli incroci con altre piste.
Importante perciò diviene il costante controllo delle piste ivi compresi la fase di chiusura della pista e il servizio d'ordine.
E' importante la verifica della segnaletica già esistente e di quella che risultasse necessario apporre in conseguenza di nuovi pericoli creatisi in pista o ai suoi bordi.
I controlli devono essere effettuati ogni qualvolta il responsabile ritenga che, in base ai cambiamenti del tempo, di usura, di frequenza degli sciatori, si siano create situazioni di nuovi punti critici e pericolosi.
Molte sono le cautele che il gestore può adottare per tutelare lo sciatore dai pericoli più comuni.
Devono essere eliminati gli ostacoli movibili che lo sciatore con la normale diligenza non riesce ad individuare e che si presentano come insidie, mentre gli ostacoli inamovibili, come le linee funiviarie e i cavi a bassa quota, i piloni degli impianti di risalita e le strettoie devono essere segnalati e protetti con gli opportuni materiali in modo da renderli meno offensivi.
Tipiche protezioni adottate nella maggior parte delle stazioni sciistiche sono materassi generalmente di colore giallo o arancione, in modo tale da essere ben visibili, che hanno la funzione di fungere da respingenti in eventuali urti con sciatori che hanno perso il controllo degli sci. Molto diffuse sono anche le reti di protezione delle piste, costruite in modo tale che la struttura di sostegno rimanga lontana dalla rete stessa (i cosiddetti pali a "C") e non procuri danni ben più gravi del semplice impatto con la sola rete.


Le strettoie come i ponti, i sottopassaggi, le strade incassate e i tratti di pista stretti e obbligati devono essere contrassegnati da segnali di pericolo.
Le strettoie eventualmente possono essere limitate da reti laterali e, se sono particolarmente pericolose, devono essere precedute da "chicane" che rallentino la velocità degli sciatori.

Gli attraversamenti delle strade, possibilmente da evitarsi, devono essere ben evidenziati con gli appositi segnali di pericolo in aggiunta a quello di incrocio.
Gli incroci con gli impianti di risalita come le sciovie non sono consentiti dalla legislazione regionale, e quindi sarà necessario fare attenzione a ciò che la legge prescrive soprattutto al momento della progettazione delle piste.
Anche i mezzi meccanici di battitura delle piste rappresentano un pericolo per gli sciatori. Di conseguenza, le piste devono essere battute possibilmente fuori dell'orario di apertura degli impianti
Si veda in proposito l'iniziativa del Pretore di Chiusa -di natura preventiva- in seguito a un incidente mortale verificatosi per una collisione fra un bambino che scendeva lungo una pista e un gatto delle nevi qui di seguito riprodotta:
"Alle Società e ai Privati proprietari di macchine battipista.
"Il 25 gennaio scorso un bambino di sei anni ha perso la vita urtando contro un gatto delle nevi sulla pista n.4 del "Ciampinoi".
"L'incidente si è verificato con la pista aperta al pubblico e senza che nessuna presegnalazione adeguata fosse stata posta in essere. Gli atti relativi sono al vaglio della Autorità Giudiziaria competente.
"Ritengo doveroso, quale organo di Polizia Giudiziaria e sulla base dei poteri che tale qualifica mi attribuisce pure sotto il profilo della prevenzione di reati, richiamare l'attenzione dei responsabili alla manutenzione delle piste e dei direttori di esercizio sulle conseguenze penali che possono derivare da comportamenti imprudenti e comunque colposi, e ciò pure in mancanza di specifiche previsioni di legge.
"Nonostante quanto verificatosi, ho infatti avuto modo di constatare personalmente che in alcune piste si seguita a provvedere al servizio di manutenzione con le piste aperte e in ore di particolare affollamento, così creando i presupposti per il verificarsi di analoghi incidenti, nel qual caso questo Ufficio provvederà all'immediato sequestro del mezzo meccanico come corpo di reato (Art.337 c.p.p.)
"Mi preme quindi richiamare l'attenzione dei destinatari della presente sul rispetto delle regole di prudenza e diligenza nel servizio di manutenzione delle piste, ribadendo che l'attivazione di mezzi meccanici con le piste aperte al pubblico costituisce un grave pericolo per l'incolumità degli utenti.
Faccio infine presente di avere impartito precise disposizioni alle varie Stazioni dei Carabinieri, al fine di provvedere a far immediatamente cessare, per ragioni di incolumità pubblica, l'uso delle macchine operatrici sulla neve, tutte le volte che si venga a creare una situazione di pericolo e di segnalare i fatti a questa Autorità Giudiziaria per i provvedimenti di competenza.
Il Pretore (firma illeggibile)
Tratto da Responsabilità civile e prev., 1978, pag.741.


Il gestore deve apporre il cartello che segnala la presenza del battipista lungo il percorso all'inizio della discesa. Il mezzo dovrà essere dotato di lampeggiante.
Qualora sia necessario utilizzare tali mezzi per motivi urgenti, il gestore dovrà adottare delle precauzioni al fine di evitare incidenti.
Il gestore deve apporre il cartello che segnala la presenza del battipista lungo il percorso all'inizio della discesa. Il mezzo dovrà essere dotato di lampeggiante e segnalatore acustico e si dovranno chiudere temporaneamente i tratti di pista stretti o con poca visibilità.

Una situazione che molto spesso si verifica nelle stazioni sciistiche è la presenza di piste definite "varianti", cioè percorsi creati dal passaggio continuo degli sciatori che, invogliati anche dal bel tempo, escono dalla pista segnalata, facendo così nascere delle "scorciatoie" di collegamento o degli "allargamenti" della pista stessa.
Questi percorsi alternativi spesso si sviluppano in zone pericolose, perché esposte al rischio di valanghe, o perché situati nelle vicinanze di scoscendimenti, burroni o rocce mascherate dal manto nevoso.
"Per queste piste abusive, il gestore non assume alcuna responsabilità di sicurezza nè di controllo".
Venendone a conoscenza, il gestore deve però intervenire sbarrando o mettendo un cartello all'imbocco di tali varianti nel rispetto del dovere di informazione che gli spetta.
Un ulteriore compito a cui il responsabile della stazione deve ottemperare riguarda la prevenzione nei confronti dei pericoli alpini e soprattutto del pericolo di valanghe, che approfondiremo nei prossimi numeri.
Le aree sciabili libere, fuori dai percorsi segnati, non rientrano nelle zone soggette alle disposizioni riguardanti l'adozione di misure protettive, ma ugualmente sarà utile segnalare sui cartelli indicatori della zona i confini delle aree attrezzate e controllate, ma anche le diramazioni dei fuori pista e delle varianti, evidenziandone la pericolosità e il mancato controllo da parte della stazione.
La tutela degli sciatori nel comprensorio sciistico viene garantita dal gestore che ha il dovere di mantenere le piste in buono stato e di controllarne le condizioni affinché gli sciatori possano conoscere e decidere quale sia il percorso più adatto alle loro capacità.
L'affidamento che l'utente ripone nel gestore della stazione sciistica riguardo alla preparazione e alla manutenzione delle piste nonché alle informazioni sulle condizioni delle piste fornite dal responsabile del comprensorio ha i suoi limiti.
Non bisogna dimenticare che, una volta iniziata la discesa, lo sciatore è tenuto a mantenere un comportamento rispettoso di quei parametri di diligenza e di prudenza che garantiscono la sua sicurezza e quella degli altri.

Dott. Marco Del Zotto
studiolegale@delzotto.it